21/06/2025
🌞 𝐒𝐨𝐥𝐬𝐭𝐢𝐳𝐢𝐨 𝐝’𝐄𝐬𝐭𝐚𝐭𝐞: 𝐥𝐚̀ 𝐝𝐨𝐯𝐞 𝐥𝐚 𝐥𝐮𝐜𝐞 𝐢𝐧𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐚 𝐥’𝐨𝐦𝐛𝐫𝐚
“𝐿𝑎 𝑓𝑒𝑟𝑖𝑡𝑎 𝑒̀ 𝑖𝑙 𝑙𝑢𝑜𝑔𝑜 𝑑𝑎 𝑐𝑢𝑖 𝑒𝑛𝑡𝑟𝑎 𝑙𝑎 𝑙𝑢𝑐𝑒.”
– 𝑅𝑢𝑚𝑖
Nel punto più alto del cielo, quando il sole sembra trattenere il suo respiro più a lungo, si apre la soglia del Solstizio d’Estate. È il giorno in cui la luce trionfa sull’ombra, la giornata più lunga dell’anno, anticamente celebrata con fuochi, danze, offerte alla terra e al cielo.
Un tempo sospeso, sacro, in cui la natura si mostra nel suo massimo splendore e fertilità.
Ma ogni apice porta con sé anche un sottile presagio di declino. Dopo il culmine della luce, le giornate torneranno lentamente ad accorciarsi. È questo il grande insegnamento del solstizio: 𝐥𝐮𝐜𝐞 𝐞 𝐨𝐦𝐛𝐫𝐚 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐧𝐞𝐦𝐢𝐜𝐡𝐞, 𝐦𝐚 𝐚𝐦𝐚𝐧𝐭𝐢 𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐢 𝐫𝐢𝐧𝐜𝐨𝐫𝐫𝐨𝐧𝐨 𝐧𝐞𝐥 𝐜𝐞𝐫𝐜𝐡𝐢𝐨 𝐞𝐭𝐞𝐫𝐧𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐭𝐞𝐦𝐩𝐨.
Le antiche culture lo sapevano bene. Per i popoli pagani, il solstizio era il matrimonio tra il Cielo e la Terra, tra il Fuoco e l’Acqua, tra l’Uomo e il Divino. Era un portale, una soglia di passaggio in cui la luce del sole non illuminava solo il mondo esterno, ma anche quello interiore.
Oggi, possiamo raccogliere questo invito antico come una preghiera laica, un’occasione per fermarci e ascoltare quale luce sta crescendo dentro di noi – e quale ombra ancora ci chiede attenzione.
𝐏𝐞𝐫𝐜𝐡𝐞́ 𝐥𝐚 𝐥𝐮𝐜𝐞, 𝐪𝐮𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐯𝐞𝐫𝐚, 𝐧𝐨𝐧 𝐞̀ 𝐩𝐞𝐫𝐟𝐞𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞.
𝐍𝐨𝐧 𝐞̀ 𝐚𝐛𝐛𝐚𝐠𝐥𝐢𝐨 𝐧𝐞́ 𝐚𝐩𝐩𝐚𝐫𝐞𝐧𝐳𝐚. 𝐄̀ 𝐜𝐨𝐬𝐜𝐢𝐞𝐧𝐳𝐚.
𝐄 𝐬𝐩𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐬𝐢 𝐫𝐢𝐯𝐞𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐫𝐢𝐨 𝐥𝐚̀ 𝐝𝐨𝐯𝐞 𝐚𝐛𝐛𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐩𝐚𝐮𝐫𝐚 𝐝𝐢 𝐠𝐮𝐚𝐫𝐝𝐚𝐫𝐞.
🌿 Nel giorno in cui il sole è al suo apice, possiamo chiederci:
🌞Cosa sta maturando dentro di me?
🌞Quale parte della mia vita è pronta a fiorire, e quale invece mi sta svelando la sua stanchezza?
🌞Dove mi sto nascondendo, e dove posso scegliere di mostrarmi, con più verità?
La ferita, come dice Rumi, è la fessura da cui entra la luce.
E allora che sia questo un tempo per onorare le nostre crepe. Per smettere di cercare solo ciò che “funziona” e accogliere anche ciò che trema, vacilla, attende.
Perché anche ciò che è incompleto ha una sua bellezza. Anche l’ombra è parte della danza.
🔥 Possiamo celebrare questo solstizio così, semplicemente:
🌸 Sostando qualche minuto al sole, respirando luce e calore.
🙏Ringraziando per ciò che siamo riusciti a far crescere.
👋Lasciando andare ciò che ormai non nutre più.
🗣Affidando un desiderio al fuoco o al vento, come facevano gli antichi.
𝑪𝒉𝒆 𝒊𝒍 𝒔𝒐𝒍𝒔𝒕𝒊𝒛𝒊𝒐 𝒕𝒊 𝒕𝒓𝒐𝒗𝒊 𝒑𝒓𝒆𝒔𝒆𝒏𝒕𝒆, 𝒂𝒖𝒕𝒆𝒏𝒕𝒊𝒄𝒐, 𝒈𝒓𝒂𝒕𝒐.
𝑪𝒉𝒆 𝒕𝒖 𝒑𝒐𝒔𝒔𝒂 𝒗𝒆𝒅𝒆𝒓𝒆 𝒍𝒂 𝒕𝒖𝒂 𝒍𝒖𝒄𝒆 𝒏𝒐𝒏 𝒄𝒐𝒎𝒆 𝒒𝒖𝒂𝒍𝒄𝒐𝒔𝒂 𝒅𝒂 𝒄𝒐𝒏𝒒𝒖𝒊𝒔𝒕𝒂𝒓𝒆, 𝒎𝒂 𝒅𝒂 𝒓𝒊𝒄𝒐𝒏𝒐𝒔𝒄𝒆𝒓𝒆.
𝑪𝒉𝒆 𝒕𝒖 𝒑𝒐𝒔𝒔𝒂 𝒂𝒃𝒃𝒓𝒂𝒄𝒄𝒊𝒂𝒓𝒆 𝒍’𝒐𝒎𝒃𝒓𝒂, 𝒆 𝒔𝒄𝒐𝒑𝒓𝒊𝒓𝒆 𝒄𝒉𝒆 𝒑𝒓𝒐𝒑𝒓𝒊𝒐 𝒍𝒊̀ 𝒈𝒆𝒓𝒎𝒐𝒈𝒍𝒊𝒂 𝒖𝒏𝒂 𝒏𝒖𝒐𝒗𝒂 𝒇𝒐𝒓𝒛𝒂.
Buona estate dell’anima.
Con calore e consapevolezza. 💖☯️☀️