Studio di Psicologia e Psicoterapia - Dott.ssa Carmen R. Chilet

Studio di Psicologia e Psicoterapia - Dott.ssa Carmen R. Chilet Psicologa - Psicoterapeuta - Dottore di Ricerca Si riceve solo previo appuntamento

A volte ciò che sembra “vuoto” non ha bisogno di essere riempito subito.Nella relazione di cura può accadere qualcosa di...
22/02/2026

A volte ciò che sembra “vuoto” non ha bisogno di essere riempito subito.
Nella relazione di cura può accadere qualcosa di diverso:
uno spazio che non forza,
un tempo che non accelera,
una presenza che resta.
Quando il legame diventa sufficientemente sicuro,
le emozioni non devono essere cercate a tutti i costi:
possono tornare.
Non come richiesta,
ma come possibilità....!!

Quello che oggi sembra vuoto,spesso è stato, un tempo, una soluzione.Quando sentire troppo era rischioso,il corpo e la m...
18/02/2026

Quello che oggi sembra vuoto,
spesso è stato, un tempo, una soluzione.
Quando sentire troppo era rischioso,
il corpo e la mente hanno imparato
a ridurre il volume.
Non per spegnersi.
Ma per restare …!!




Non sempre il dolore si presenta come tristezza.A volte prende la forma della piattezza,di un sentire attenuato, sospeso...
16/02/2026

Non sempre il dolore si presenta come tristezza.
A volte prende la forma della piattezza,
di un sentire attenuato, sospeso.
Non è assenza di vita.
Spesso è una forma di protezione ... ‼️


Quando qualcosa si spegne,non è detto che la relazione di cura finisca.Può continuare a tenere, in silenzio ... ‼️
10/02/2026

Quando qualcosa si spegne,
non è detto che la relazione di cura finisca.
Può continuare a tenere, in silenzio ... ‼️

Non è il silenzio che crea sofferenza.È ciò che accade – o non accade –nella relazione intorno a quel silenzio.Adolescen...
26/01/2026

Non è il silenzio che crea sofferenza.
È ciò che accade – o non accade –
nella relazione intorno a quel silenzio.
Adolescenti e giovani adulti portano spesso lo stesso bisogno profondo:
non perdere il legame mentre si cerca se stessi.
Quando il silenzio viene forzato o temuto,
si impara che per restare in relazione
bisogna rinunciare a qualcosa di sé.
Dal punto di vista psicodinamico-relazionale,
la cura non è spingere a parlare,
ma offrire una presenza che renda possibile il desiderio.
Una relazione che sa:
– aspettare
– non invadere
– non ritirarsi
Perché si cresce davvero
non quando si smette di tacere,
ma quando si scopre
che si può parlare
senza perdere l’altro‼️

“ESSERE BRAVE NON È ESSERE LIBERE”Molte giovani donne arrivano in terapia con una storia apparentemente “a posto”.Sono r...
20/01/2026

“ESSERE BRAVE NON È ESSERE LIBERE”
Molte giovani donne arrivano in terapia con una storia apparentemente “a posto”.
Sono responsabili, sensibili, attente, capaci di tenere insieme tutto.
Eppure soffrono.
Soffrono di ansia, stanchezza profonda, senso di colpa, blocchi, vuoto.
Soffrono senza capire fino in fondo perché.
Dal punto di vista psicodinamico, spesso ciò che emerge è una struttura precoce del compiacere.
Un assetto relazionale in cui l’amore è stato vissuto come qualcosa da meritare,
non come qualcosa da ricevere.
Essere brave è diventata una strategia di sopravvivenza psichica:
– non disturbare
– non deludere
– non chiedere troppo
– non sentire rabbia
Il desiderio, lentamente, viene sacrificato.
Non perché non ci sia, ma perché è stato percepito come pericoloso per il legame.
Molte giovani donne non sono fragili.
Sono iper-adattate.
Hanno imparato troppo presto a leggere l’altro,
prima ancora di imparare ad ascoltare se stesse.
In terapia, il lavoro non è “aggiustarle”,
ma aiutarle a fare qualcosa di profondamente nuovo e spaventoso: tornare a desiderare senza chiedere il permesso.
Perché essere brave può proteggere.
Ma essere libere richiede di rischiare la relazione ....‼️

Il silenzio negli adolescenti non è vuoto.Spesso viene letto come chiusura o rifiuto.Ma, dal punto di vista clinico, è r...
18/01/2026

Il silenzio negli adolescenti non è vuoto.
Spesso viene letto come chiusura o rifiuto.
Ma, dal punto di vista clinico, è raramente assenza.
Molti adolescenti tacciono perché non hanno ancora parole abitabili, per ciò che sta accadendo dentro.
Il silenzio può essere un luogo di protezione,
ma anche un test della relazione ...
👉 “Se non parlo, tu resti?”
Non sempre va rotto.
A volte va abitato,
con una presenza capace di aspettare.
Perché non è il silenzio a far male,
ma sentirsi soli dentro il silenzio‼️

"Lo vedo diverso, ma non so se sto esagerando o se dovrei preoccuparmi".Di fronte all’ansia dei figli, è normale sentirs...
15/01/2026

"Lo vedo diverso, ma non so se sto esagerando o se dovrei preoccuparmi".
Di fronte all’ansia dei figli, è normale sentirsi incerti e pieni di domande.
Capire quando una fatica chiede più attenzione non è sempre immediato.
Quando l’ansia dura nel tempo o inizia a restringere gli spazi della quotidianità, ascoltare/ascoltarsi diventa fondamentale.
Non per trovare subito risposte, ma per offrire presenza e comprensione.
A volte, chiedere un aiuto esterno significa proprio questo:
non affrontare da soli ciò che sta diventando troppo‼️

“Non so cosa mi sta succedendo, ma faccio sempre più fatica.”È una frase che molti adolescenti sentono dentro, anche qua...
12/01/2026

“Non so cosa mi sta succedendo, ma faccio sempre più fatica.”
È una frase che molti adolescenti sentono dentro, anche quando non riescono a dirla.
Negli ultimi anni il disturbo d’ansia in adolescenza è sempre più presente nelle famiglie e nei contesti scolastici.
Non sempre si manifesta in modo evidente.
A volte è silenzio.
Altre volte è irritabilità, chiusura, difficoltà a scuola o disturbi fisici senza una causa chiara.
Dietro questi segnali, spesso, c’è un ragazzo o una ragazza che sta cercando di fare del proprio meglio, ma si sente sopraffatto.
L’ansia non è una scelta né una mancanza di volontà.
È un segnale di disagio, un modo – a volte faticoso – di reagire a richieste che vengono vissute come troppo grandi.
Per gli adolescenti non è facile capire cosa sta succedendo dentro di sé.
Per i genitori può essere doloroso vedere il cambiamento dei propri figli e sentirsi incerti su come aiutarli, con la paura di sbagliare.
Un percorso psicologico può offrire:
- uno spazio sicuro in cui l’adolescente possa sentirsi ascoltato e riconosciuto
- un supporto ai genitori per comprendere ciò che sta accadendo, senza colpevolizzazioni
- strumenti per ritrovare un equilibrio emotivo e relazionale
Chiedere aiuto non significa esagerare,
ma scegliere di prendersi cura del benessere emotivo quando qualcosa inizia a pesare.
A volte, il primo passo è semplicemente non restare soli‼️

A volte non sappiamo cosa ci serve, né da dove cominciare.C’è però uno spazio, fatto di presenza e di ascolto, in cui ci...
09/01/2026

A volte non sappiamo cosa ci serve, né da dove cominciare.
C’è però uno spazio, fatto di presenza e di ascolto, in cui ciò che è confuso può essere accolto senza fretta.
È nell’incontro, nella relazione che si costruisce nel tempo, che parti di sé trovano modo di emergere e di essere pensate.
Non sempre servono risposte immediate: a volte basta un luogo in cui potersi concedere di esplorare ... ‼️

Rientrare non è solo riprendere,ma integrare ciò che è stato vissuto.Concedersi tempo, senza forzare,permette all’esperi...
07/01/2026

Rientrare non è solo riprendere,
ma integrare ciò che è stato vissuto.
Concedersi tempo, senza forzare,
permette all’esperienza di trovare posto .. ‼️

Ci sono giorni in cui il mondo sembra portare con sé solo dolore, ingiustizia, paura ... Le notizie arrivano rapide, sco...
03/01/2026

Ci sono giorni in cui il mondo sembra portare con sé solo dolore, ingiustizia, paura ...
Le notizie arrivano rapide, sconvolgenti, e ci ricordano quanto la vita possa essere fragile e incerta.
In questi momenti, può essere difficile sapere dove appoggiarsi, come stare con ciò che sentiamo.
Forse non serve capire tutto, né risolvere nulla.
Si può semplicemente fermare il respiro, concedersi un momento per sentire, accogliere il dolore e riconoscere la vulnerabilità che ci unisce a chi soffre, vicino o lontano.
E, tra il peso delle emozioni, può apparire una luce sottile — un gesto di cura, una parola gentile, un pensiero di vicinanza.
Una speranza delicata, che non cancella la realtà, ma ci ricorda che possiamo restare presenti e umani, anche dentro l’incertezza!


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Via Sergio Angelucci 77/Marina Di Cerveteri
Cerveteri
00052

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Dott.ssa Carmen R. Chilet

Sono prima di tutto una persona curiosa e interessata alla natura delle persone e alle sue interazioni.

Questo mi ha portato ad intraprendere, dopo il diploma di maturità, gli studi in Psicologia. Sono Laureata in Psicologia Dinamica e Clinica dell’Infanzia, dell’Adolescente e della Famiglia presso la Facoltà di Medicina e Psicologia dell’Università la Sapienza di Roma. Sono iscritta all'Albo degli Psicologi della Regione Lazio dal 29 marzo 2010 (Numero di iscrizione 17801). Nel 2015 ho conseguito il Titolo di Dottore di Ricerca in Psicologia Dinamica e Clinica. Mi occupo in particolare di persone in situazioni di fragilità e disagio durante il proprio percorso evolutivo nei diversi contesti di vita.

In particolare mi occupo di:

Sostegno psicologico per l'adulto, l'adolescente, il bambino e la famiglia