dott.ssa_margherita_grossi_

dott.ssa_margherita_grossi_ Master in “Deglutologia e disturbi correlati”
Prompt 1º Livello

12/12/2024

In occasione della Giornata Internazionale della Disfagia 2024, ecco un breve approfondimento su uno dei disturbi di cui si occupa il logopedista: la

👉 Disfagia è il termine per indicare una serie di disturbi della deglutizione.
🗣 Le persone affette da disfagia possono avere problemi a consumare determinati alimenti o liquidi, altre non riescono a deglutire affatto. Si possono avere problemi a succhiare, bere, masticare, mangiare, trattenere la saliva, chiudere le labbra, o si può sentire che il cibo o le bevande non vanno giù in modo adeguato.

👉 La disfagia riduce la qualità della vita e può portare a condizioni gravi.
🗣 La disfagia può incidere profondamente sulla qualità della vita. Le persone affette da disfagia possono non solo avere difficoltà a deglutire, ma anche provare dolore durante la deglutizione. Quando ciò accade, mangiare non è più un piacere, ma diventa un problema.
La difficoltà di deglutizione può limitare ciò che si può mangiare e bere, causando frustrazione, stress e depressione. A volte la disfagia può rendere difficile l'assunzione di calorie e liquidi sufficienti a nutrire l'organismo. Questo può portare a gravi problemi medici come disidratazione e malnutrizione, altre volte la disfagia può causare una polmonite.

👉 La disfagia può colpire tutti
🗣 La disfagia colpisce persone di tutte le età e di tutti i ceti sociali. Può derivare da un'ampia varietà di cause, tra cui incidenti, ictus, tumori e relativi trattamenti, condizioni degenerative e respiratorie, ma può anche verificarsi nei neonati a causa di anomalie alla nascita.

👉 La disfagia è una “malattia nascosta”
🗣 Nonostante siano molto comuni, i disturbi della deglutizione passano spesso inosservati.
La mancanza di consapevolezza generale sui disturbi della deglutizione porta le persone a non parlare dei loro sintomi, spesso curabili, con un medico o un logopedista.

Fonte
European Society for Swallowing Disorders https://essd.org/

📌 Il logopedista partecipa al percorso di cura della persona con disfagia fondando il suo intervento sui dati di efficacia, mettendo al centro la Persona e la qualità della sua vita, per migliorare la presa in carico e la cura in un’ottica multidisciplinare e interprofessionale.

05/12/2024

🌟 Conosci la nostra logopedista: Dott.ssa Margherita Grossi! 🌟
La Dott.ssa Margherita Grossi è una professionista altamente qualificata del team del Poliambulatorio Kimeya. Laureata in Logopedia presso l’Università Alma Mater Studiorum di Bologna nel novembre 2021, con il massimo dei voti e menzione di merito (110/110 e lode), ha da subito dimostrato una grande dedizione al suo campo.
🏥 I suoi ambiti di intervento al Poliambulatorio Kimeya
La Dott.ssa Grossi si dedica al trattamento di:
• Disturbi del linguaggio e della comunicazione
• Disturbi dell’apprendimento
• Problemi della voce e della deglutizione
📌 Lavora con pazienti di tutte le età: dai più piccoli agli adulti e agli anziani, offrendo cure personalizzate e innovative per ogni fase della vita.
👉 Affidati alla professionalità della Dott.ssa Margherita Grossi!
Prenota una consulenza presso il Poliambulatorio Kimeya e scopri come possiamo aiutarti. ❤️
📞 Contattaci oggi stesso per maggiori informazioni!

03/12/2024
07/03/2024

Dott.ssa Margherita Grossi🔹Logopedista

💬“Non è affascinante che il pensiero non possa esistere senza il linguaggio?”
- Paul Auster

Presso il poliambulatorio Kimeya la dott.ssa Grossi si occupa di: disturbi del linguaggio, degli apprendimenti, della comunicazione, della voce e della deglutizione, seguendo i pazienti in fase evolutiva, in età adulta e in età avanzata.

📍Cesena, poliambulatorio Kimeya
Visita il sito: www.kimeya.it

28/10/2023
24/08/2023

(✏️Chiara Bidoli) Secondo uno studio appena pubblicato su The Journal of the American Medical Association Pediatrics trascorrere nella prima infanzia molto tempo al giorno davanti a uno schermo (tablet, cellulare, tv…) è associato a ritardi nello sviluppo infantile. Il lavoro realizzato da un team di studiosi giapponesi ha visto coinvolti circa 8.000 bambini di 1 anno di età, monitorati nei loro primi cinque anni di vita. I risultati hanno mostrato che più aumentava la quantità di tempo che i piccini trascorrevano davanti a uno schermo (meno di 1 ora, da 1 ora a 2, da 2 a 4 e più di 4 ore), più aumentavano - i bambini sono stati rivalutati a 2 e poi 4 anni - i ritardi nello sviluppo delle capacità personali e sociali riguardanti la comunicazione, la motricità grossolana e fine, la risoluzione dei problemi e le abilità personali e sociali.
Dai dati emersi è risultato che il 4% dei bambini è stato esposto a schermi per quattro o più ore al giorno, il 18% per meno di quattro ore al giorno e la maggioranza per meno di due ore. 👉 L'articolo completo sul Corriere

“Il PROMPT vi insegnerà come guardare, le vostre mani vi insegneranno a conoscere, il vostro cuore vi insegnerà a vedere...
15/03/2023

“Il PROMPT vi insegnerà come guardare, le vostre mani vi insegneranno a conoscere, il vostro cuore vi insegnerà a vedere”.

Deborah A. Hayden, 1995

05/03/2023

COMUNICATO STAMPA

Il 6 marzo è la Giornata Europea della Logopedia. Il 2023 dedicato al valore aggiunto dei logopedisti in area critica, dalle terapie intensive alle stroke unit

Terapia intensiva, logopedia necessaria nel 60% dei pazienti

Deglutizione e linguaggio a rischio senza intervento immediato

In Terapia Intensiva, Terapia Intensiva Neonatale, Unità Spinale, Terapia Sub-intensiva e Stroke Unit, l’intervento del logopedista è molto importante per la valutazione, la gestione e la riabilitazione di disturbi acquisiti della deglutizione, del linguaggio e della comunicazione. Per una settimana, dal 6 al 10 marzo, i logopedisti saranno a disposizione per domande o dubbi via email (info@fli.it) e al telefono (345.2754760), ogni giorno dalle 10 alle 12. Info su Fli.it e sui social FLI

Milano, 6 marzo 2023 – Dopo un ricovero in terapia intensiva il 62% dei pazienti ha difficoltà a deglutire e non riesce a mangiare e parlare come prima, e in tutti si manifestano difficoltà di comunicazione connesse all’intubazione e alla sedazione o alle malattie di cui si soffre. Nelle Stroke Unit, il 30% dei pazienti colpiti da ictus (circa 25 mila su un totale di 86 mila) manifesta problemi di linguaggio importanti come l’afasia, mentre nelle Terapie Intensive Neonatali sono in aumento costante i ricoveri dei bambini (9% nel triennio 2015-17) che richiedono una valutazione e un monitoraggio della possibilità di nutrirsi per bocca. In tutte queste situazioni in area critica è decisivo l’aiuto dei logopedisti, che si occupano della valutazione funzionale e della riabilitazione in caso di disturbi della deglutizione, della comunicazione e del linguaggio: in tutta Italia però sono appena 60 i professionisti impegnati in area critica, spesso peraltro per consulenze in caso di necessità e non come parte integrante del team. Aumentare il coinvolgimento di queste figure chiave per il benessere dei pazienti è un bisogno emerso con particolare evidenza durante la pandemia di Covid-19, con l’aumento del 15% del numero dei ricoveri in Terapia Intensiva, ma è fondamentale in tutti i contesti di criticità. Per questo la Giornata Europea della Logopedia del 6 marzo quest’anno è dedicata a far conoscere il ruolo dei logopedisti in area critica e, come ogni anno, la Federazione dei Logopedisti Italiani mette a disposizione dei cittadini per una settimana intera (dal 6 al 10 marzo 2023) il proprio numero di telefono (345.2754760) e la mail (info@fli.it) per rispondere a domande e dubbi. Tutte le info sul sito www.fli.it e sui social della Federazione.

“In area critica, ovvero in Terapia Intensiva, Terapia Intensiva Neonatale, Unità Spinale, Terapia Sub-intensiva e Stroke Unit, l’intervento del logopedista è molto importante per la valutazione, la gestione e la riabilitazione di disturbi acquisiti della deglutizione, del linguaggio e della comunicazione – spiega Tiziana Rossetto, professoressa di Logopedia e presidente della Federazione Logopedisti Italiani (FLI) –. Durante la pandemia, con l’incremento del numero dei pazienti ricoverati in Terapia Intensiva, sono state raccolte molte evidenze dell’efficacia dell’intervento dei logopedisti, ma soprattutto è emersa l’importanza di creare un percorso strutturato per i pazienti di area critica, per esempio per migliorare la comunicazione, ridurre il disorientamento spazio/temporale, monitorare il rischio di aspirazione e polmonite ab ingestis. Il logopedista, una figura chiave anche nei reparti per acuti, dovrebbe perciò far parte dell’equipe di terapia intensiva, ma a oggi nel nostro Paese appena 60 professionisti sono impegnati in area critica; spesso inoltre fanno parte di altre unità operative e vengono chiamati per consulenza”.

I campi di intervento del logopedista in area critica sono principalmente la gestione delle difficoltà di deglutizione e i disturbi cognitivo-comunicativi. Il 62% dei pazienti in Terapia Intensiva ha alterazioni della deglutizione e disfagia dopo essere stato estubato a causa di problemi come modifiche di forza e sensibilità della lingua, danni alla laringe, mancata coordinazione del riflesso di deglutizione a seguito della sedazione.

Un intervento del logopedista per ridurre la probabilità di disfagia o risolverla è fondamentale perché, come spiega Raffaella Citro, logopedista delegata della FLI per la European Speech And Language Therapy Association (ESLA) e coordinatrice della Giornata Europea 2023, “la disfagia si associa a tempi più lunghi prima di tornare ad alimentarsi per via orale, con un aumento del rischio di malnutrizione e disidratazione. Aumentano anche la durata del ricovero e il rischio di polmoniti, di reintubazione e di mortalità, soprattutto nei pazienti più anziani. L’intervento del logopedista può scongiurare queste evenienze e si è rivelato di grande aiuto anche nelle Terapie Intensive Neonatali, dove sono in aumento i bambini clinicamente complessi, oggi pari a 15-19 su 100.000: anche in questo caso la valutazione del logopedista aiuta a capire se e quando il piccolo possa deglutire e alimentarsi da solo oppure se abbia necessità di una nutrizione enterale”.

“Il logopedista è poi di grande aiuto anche nei pazienti con difficoltà di comunicazione e linguaggio – aggiunge Cristina Reverberi, Logopedista di Area critica e Vicepresidente Albo Nazionale Logopedisti –. Può accadere nelle Terapie Intensive, perché a causa della sedazione o delle patologie associate spesso i pazienti sono disorientati, confabulanti, hanno episodi di agitazione psicomotoria, o anche in Unità Spinali o Stroke Unit dove sono ricoverate persone con danni neurologici che possono avere intaccato le capacità di comunicazione, verbale e non verbale. Il logopedista, come professionista abilitato all’abilitazione e riabilitazione della comunicazione e del linguaggio verbale e non verbale, può perciò fare la differenza per questi pazienti, aiutandoli a recuperare una modalità di interazione con gli altri”.

“Il grande numero di pazienti ricoverati in Terapia Intensiva a causa di Covid-19 ha fatto emergere con chiarezza l’efficacia della figura del logopedista in area critica e la necessità di elaborare un percorso per individuare i pazienti a rischio di disfagia, così da intervenire tempestivamente in modo da scongiurarla assieme alle sue conseguenze. Per riuscirci, tuttavia, è essenziale aumentare la consapevolezza dell’importanza dell’intervento di logopedia in area critica e incrementare il numero dei professionisti coinvolti”, conclude Rossetto.

La Federazione Logopedisti Italiani ha attivato dal 6 al 10 marzo una ‘open line’ informativa telefonica (3452754760 dalle ore 10 alle ore 12) e via email (info@fli.it). Info su Fli.it e sui social della Federazione

Ufficio stampa FLI

TalkTools SENSI✔️Consente di acquisire maggiore consapevolezza delle strutture orali ✔️Stimola la mobilità, la chiusura ...
22/02/2023

TalkTools SENSI
✔️Consente di acquisire maggiore consapevolezza delle strutture orali
✔️Stimola la mobilità, la chiusura e l’arrotondamento delle labbra
✔️Favorisce la mobilità linguale, la protrusione, la retrazione, la lateralizzazione, l’elevazione della lingua
✔️ Favorisce la stabilità della mandibola
✔️Favorisce il corretto posizionamento della lingua nell’articolazione verbale
✔️Migliora la motilità delle strutture orali

Indirizzo

Cesena

Telefono

+393881822324

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