19/12/2025
Ci sono momenti in cui non serve aggiungere altro.
Serve 𝙛𝙖𝙧𝙚 𝙨𝙥𝙖𝙯𝙞𝙤.
Questo periodo richiede chiarezza, ma non quella mentale fatta di spiegazioni e slogan.
Chiede una chiarezza più sottile: quella che nasce quando inizi a guardare da dove partono le tue scelte𝙙𝙖 𝙙𝙤𝙫𝙚 𝙥𝙖𝙧𝙩𝙤𝙣𝙤 𝙡𝙚 𝙩𝙪𝙚 𝙨𝙘𝙚𝙡𝙩𝙚.
Non tanto cosa fai,
ma 𝘥𝘢 𝘲𝘶𝘢𝘭𝘦 𝘭𝘶𝘰𝘨𝘰 lo fai.
Alcune direzioni sembrano giuste perchè sono luminose, rumorose, riconosciute.
Altre sono più silenziose, meno esponibili, ma incredibilmente coerenti.
E spesso è lì che si gioca la differenza.
Yoga e Ayurveda non servono a "migliorarci" nè a costruire un'immagine più spirituale.
Servono a 𝙙𝙞𝙨𝙘𝙚𝙧𝙣𝙚𝙧𝙚.
A sentire quando qualcosa è allineato...
e quando invece è solo spinta, bisogno, performance.
Ci sono scelte che non fanno rumore,
ma cambiano tutto.
Determinano il modo in cui pensi,
le abitudini che coltivi,
la persona che sei e che diventi.
E allora forse la domanda non è:
"Sto facendo la cosa giusta?"
Ma:
🪷 "𝘊𝘩𝘪 𝘴𝘵𝘰 𝘥𝘪𝘷𝘦𝘯𝘵𝘢𝘯𝘥𝘰 𝘢𝘵𝘵𝘳𝘢𝘷𝘦𝘳𝘴𝘰 𝘲𝘶𝘦𝘴𝘵𝘢 𝘴𝘤𝘦𝘭𝘵𝘢?"
🪷 "𝘔𝘪 𝘢𝘷𝘷𝘪𝘤𝘪𝘯𝘢 𝘰 𝘮𝘪 𝘢𝘭𝘭𝘰𝘯𝘵𝘢𝘯𝘢 𝘥𝘢 𝘤𝘪𝘰̀ 𝘤𝘩𝘦 𝘴𝘦𝘯𝘵𝘰 𝘦 𝘴𝘰𝘯𝘰 𝘥𝘢𝘷𝘷𝘦𝘳𝘰?"
Questo, per me, è il cuore del lavoro interiore.
Non arrivare da qualche parte.
Ma 𝙣𝙤𝙣 𝙥𝙚𝙧𝙙𝙚𝙧𝙨𝙞 mentre si cammina.
Se senti che è tempo di fare ordine,
fermarsi un attimo,
e ripartire con più solidità e autenticità...
questa è una buona soglia da attraversare.
Una domanda che non mi stanco mai di fare, a voi come a me stessa:
𝘾𝙝𝙞 𝙨𝙚𝙞 𝙦𝙪𝙖𝙣𝙙𝙤 𝙣𝙚𝙨𝙨𝙪𝙣𝙤 𝙩𝙞 𝙜𝙪𝙖𝙧𝙙𝙖?
♡
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