PS. Contenuti ed immagine generati con l’assistenza dell’IA
24/12/2025
👨👩👧 Con il Progetto di Vita il potere cambia direzione.
Quando il Progetto di Vita è attivo, l’UVM non è più “solo tecnica”.
Al tavolo siedono:
1️⃣ la persona con disabilità
2️⃣ la famiglia
3️⃣ Comune e ASL
4️⃣ professionisti scelti dalla famiglia
📌 Le decisioni non si subiscono.
📌 Si costruiscono insieme.
👉 Questo succede solo con il Progetto di Vita.
📖 Approfondisci nel blog Coach Familiare
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23/12/2025
🧠 Cos’è davvero l’Unità di Valutazione Multidisciplinare?
Non è un ufficio astratto.
È un gruppo che ha un potere reale sulla vita delle persone.
Secondo la legge, l’UVM:
📋 valuta i bisogni
🏥 decide i servizi
⏱️ stabilisce tempi e quantità
🔄 rivaluta nel tempo
❗ Ma se il Progetto di Vita non è attivo,
👉 decidono solo i servizi pubblici.
Nel nostro articolo spieghiamo cosa cambia davvero.
📖 Leggilo nel blog Coach Familiare
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22/12/2025
🤯 “Abbiamo chiesto un servizio… ma nessuno ci risponde.”
È una frase che sentiamo spesso dalle famiglie.
Quando chiedi aiuto a Comune o ASL, la decisione passa a un gruppo tecnico che valuta senza di te.
📌 Si chiama Unità di Valutazione Multidisciplinare (UVM)
Ed è lei che decide se tuo figlio “ha diritto” o no a un servizio.
Ma c’è una differenza enorme tra:
1️⃣ ⏳ Aspettare una risposta
2️⃣ 🪑 Sedersi al tavolo delle decisioni
👉 Nel nostro articolo spieghiamo perché questa differenza cambia tutto.
📖 Scopri di più nel blog Coach Familiare
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19/12/2025
🧠 Quando la scuola finisce, cosa succede davvero?
Per molti ragazzi con disabilità, la fine del percorso scolastico è uno spartiacque silenzioso.
Meno servizi.
Meno prospettive.
Più solitudine per le famiglie.
📌 È qui che il Progetto di Vita fa la differenza.
Nel nuovo articolo del blog Coach Familiare raccontiamo un esempio concreto di Progetto di Vita personalizzato:
la storia di Marco, giovane adulto nello spettro autistico.
🔍 Non un elenco di servizi.
🔍 Non un centro “qualsiasi”.
🔍 Ma un percorso costruito sui suoi bisogni reali, sulle sue preferenze, sui suoi diritti.
👣 Con il supporto giusto, Marco:
- frequenta luoghi che lo regolano e lo rassicurano
- partecipa ad attività sociali e culturali
- mantiene abilità conquistate nel tempo
- vive da cittadino, non da spettatore
💬 Questo articolo non parla solo di Marco.
Parla di tutti quei giovani adulti che rischiano di scomparire dopo la scuola se nessuno costruisce un progetto serio.
Perché il futuro non si improvvisa.
Si progetta. Insieme.
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18/12/2025
👤 Un Progetto di Vita non è un servizio.
È una vita che prende forma.
Quando si parla di disabilità adulta, troppo spesso la domanda diventa:
👉 “Dove lo mandiamo?”
e non
👉 “Che vita può costruire?”
📌 Nel nuovo articolo del blog Coach Familiare raccontiamo un esempio reale di Progetto di Vita personalizzato.
La storia di Marco, giovane adulto nello spettro autistico, ci mostra cosa succede quando la personalizzazione non resta sulla carta.
✨ Succede che:
- la persona partecipa davvero
- la famiglia non regge tutto da sola
- l’educatore diventa ponte, non custode
-l’inclusione smette di essere una parola vuota
🧩 Non si parla di “parcheggi”.
🧩 Non si parla di assistenza generica.
🧩 Si parla di diritti, desideri e continuità di vita adulta.
Perché un Progetto di Vita fatto bene non cambia solo una storia.
Cambia il modo in cui una comunità guarda alle persone.
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17/12/2025
📌 È online. E parla di futuro, non di assistenza.
Quando diciamo Progetto di Vita, non intendiamo un documento.
Intendiamo una direzione.
Un percorso adulto possibile.
Una responsabilità condivisa.
🧩 Nel nuovo articolo del blog Coach Familiare raccontiamo l’esempio concreto del Progetto di Vita di Marco, giovane adulto nello spettro autistico con importanti bisogni di supporto.
Non una storia ideale.
Una storia reale.
👉 Un Progetto di Vita che ha permesso a Marco di:
✔️ partecipare alla vita della comunità
✔️ frequentare contesti culturali e sociali
✔️ mantenere abilità conquistate nel tempo
✔️ essere accompagnato, non custodito
✔️ vivere da adulto, non da eterno ragazzo
👥 Quando il Progetto di Vita è costruito bene:
• la persona non viene parcheggiata
• la famiglia non resta sola
• i servizi diventano responsabili
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16/12/2025
⏰ Domani alle 10:50 pubblichiamo una storia vera.
Una storia che parla di futuro.
Quando un ragazzo con disabilità termina la scuola, spesso succede questo 👇
❌ i servizi si interrompono
❌ la famiglia resta sola
❌ il tempo si riempie, ma la vita no
📌 Non è inevitabile.
Dipende da come viene costruito il Progetto di Vita.
Domani nel blog del Coach Familiare racconteremo l’esempio concreto di Marco, giovane adulto nello spettro autistico, e di come un Progetto di Vita personalizzato abbia trasformato l’“assistenza” in:
✔️ partecipazione reale
✔️ inclusione nei contesti di vita
✔️ continuità educativa
✔️ dignità adulta
Non è teoria.
È pratica quotidiana.
È ciò che la legge prevede, ma che spesso non viene applicato.
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15/12/2025
Un Progetto di Vita non è un elenco di servizi.
È una storia che continua anche dopo la scuola.
Quando si parla di Progetto di Vita si parla di persone, non di moduli.
Di adulti reali, con desideri, bisogni e diritti concreti.
Nel nostro nuovo articolo raccontiamo la storia di Marco, giovane adulto nello spettro autistico, con importanti bisogni di supporto.
Marco comunica poco con le parole, ma molto con i gesti, le preferenze, i comportamenti.
Ama camminare, visitare luoghi culturali, fare piccole attività pratiche.
E soprattutto ha bisogno di contesti leggibili, stabili e di una presenza educativa competente per poter partecipare davvero alla vita quotidiana.
👉 Il suo Progetto di Vita non nasce per “occupare il tempo”.
Nasce per garantire:
• continuità educativa dopo la scuola
• partecipazione reale alla comunità
• supporti adeguati e non improvvisati
• rispetto dell’età adulta
• qualità della vita per lui e per la sua famiglia
Questo esempio mostra cosa succede quando il Progetto di Vita è costruito bene: la persona partecipa, la famiglia non resta sola, i servizi si assumono la loro responsabilità.
📖 Leggi l’articolo completo il prossimo mercoledì nel blog del Coach Familiare
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Il Coach Familiare è un metodo di lavoro che consiste nel supporto, dato da uno psicologo/educatore specificatamente formato, a persone e/o famiglie fragili.
La metodologia si presta alle seguenti casistiche:
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Azienda => Le aziende ci possono contattare per fornire assistenza ai propri dipendenti che vivono situazione di disagio familiare. L’assistenza del Coach Familiare potrà esse fatta in piani di Welfare aziendale esistenti o da realizzare (vi possiamo assistere anche nella pianificazione di un piano aziendale).
Azienda => Le aziende ci possono contattare per fornire assistenza ai propri dipendenti/lavoratori disabili, per includerli in un programma di “maggiore integrazione” nel loro dipartimento.
Azienda => Le aziende ci possono contattare per un programma di “inserimento lavorativo” di nuove figure disabili
Professionista: psicologo o educatore => Il “professionista” anche neolaureato (5 anni) può chiederci di essere formato alla metodologia del Coach Familiare al fine di:
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naturalmente il professionista potrà utilizzare la metodologia anche per clienti propri.