14/02/2026
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Oggi si parla tanto di amore, ma per noi che camminiamo accanto agli adolescenti, l’amore ha un nome diverso: si chiama CURA.
L’amore di un genitore o di un educatore è fatto di due pilastri fondamentali: PRESENZA e ATTENZIONE.
Non basta la vicinanza fisica per dire "io ci sono". Esserci significa sintonizzazione emotiva. È quella presenza consapevole, senza "se" e senza "ma", che permette a un ragazzo di sentirsi al sicuro anche nel mezzo di una tempesta emotiva.
L’attenzione è una delle espressioni più belle dell’amore: vedi per comprendere. Non è controllo; è interesse, condivisione, valore.
Significa:
Vedere chi hai davanti, oltre i voti o i comportamenti difficili.
Riconoscere la sua unicità, anche quando sfida le tue aspettative.
Conoscere con curiosità, ogni giorno, chi è e chi sta diventando.
Tutto ciò che si fa quando si ama una persona non si chiama SACRIFICIO, si chiama AMORE.
Quando si agisce per amore, lo si fa per scelta, perché si vuole, non perché si deve. Non si vive annullandosi, si vive CON loro, in uno scambio che nutre entrambi.
Educare è un atto d’amore costante. Questa riflessione è dedicata a chi ama educando e a chi, ogni giorno, sceglie di "esserci" davvero.
Se anche tu credi che educare sia un atto d'amore, condividi questa riflessione con un genitore o un educatore che "c'è davvero" e diffondi con noi la cultura di una adolescenza e di a genitorialità consapevole.
Maura Manca
Presidente Osservatorio Nazionale Adolescenza