10/05/2023
𝐄 𝐍𝐎𝐈 𝐅𝐀𝐑𝐄𝐌𝐎 𝐂𝐎𝐌𝐄 𝐋𝐀 𝐅𝐑𝐀𝐍𝐂𝐈𝐀? 𝐈𝐍𝐓𝐄𝐑𝐕𝐄𝐍𝐓𝐎 𝐒𝐔𝐋𝐋𝐀 𝐌𝐀𝐍𝐈𝐅𝐄𝐒𝐓𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐃𝐄𝐋 𝟐𝟕 𝐌𝐀𝐆𝐆𝐈𝐎 𝐀 𝐓𝐎𝐑𝐈𝐍𝐎
La domanda del titolo è d’obbligo, nelle settimane della cosiddetta mobilitazione di CGIL-CISL-UIL contro il governo: c’è mobilitazione e mobilitazione, infatti (anche in Italia*). Noi intanto, a proposito di mobilitazione più o meno incisiva, pubblichiamo la presa di posizione di questo Comitato in relazione alla manifestazione regionale del 27 maggio a Torino.
"𝐃𝐈𝐑𝐈𝐓𝐓𝐎 𝐀𝐋𝐋𝐀 𝐓𝐔𝐓𝐄𝐋𝐀 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐒𝐀𝐋𝐔𝐓𝐄 𝐄 𝐀𝐋𝐋𝐄 𝐂𝐔𝐑𝐄": 𝐒𝐈𝐀𝐌𝐎 𝐃’𝐀𝐂𝐂𝐎𝐑𝐃𝐎, 𝐌𝐀 𝐒𝐀𝐍𝐈𝐓𝐀̀' 𝐏𝐔𝐁𝐁𝐋𝐈𝐂𝐀 𝐎 𝐏𝐑𝐈𝐕𝐀𝐓𝐀?
A seguito della partecipazione di alcuni/e componenti del nostro Comitato per la Difesa della Sanità Pubblica ASL TO5 all’incontro del "Comitato per il Diritto alla Tutela della Salute e alle Cure", tenutosi il 3 maggio presso la CGIL di Torino, l'8 maggio abbiamo ricevuto la comunicazione relativa alla costituzione del "Comitato Specifico Città di Torino e Area Metropolitana".
Interveniamo dunque ricapitolando la situazione e sollevando una questione per noi dirimente: il nostro Comitato è nato a febbraio di quest’anno nell’ASL TO5, in risposta all’esigenza fortemente sentita di lottare per rivivificare il Servizio Sanitario Nazionale in un’area ove la Sanità Pubblica è sempre più compromessa. Perciò abbiamo appreso con gioia del formarsi di un’associazione più vasta. Abbiamo quindi aderito al Comitato per il Diritto alla Tutela della Salute e delle Cure, in occasione della Conferenza Stampa del 14 aprile, rilevandovi però subito una preoccupante contraddizione interna, rappresentata dall’azione sindacale della CGIL, che ha sinora contribuito sistematicamente alla massiccia avanzata della sanità integrativa (di fatto, sostitutiva!) privata, attraverso l’inserimento delle assicurazioni nei Contratti Collettivi di Lavoro.
Non siamo i/le soli/e ad aver colto l'esistenza di tale contraddizione: essa è stata infatti denunciata nell’incontro del 3 maggio anche dal responsabile CUB Sanità, il quale ha però rimandato la discussione sul punto ad un momento successivo alla manifestazione lanciata per il 27 maggio, facendo prevalere le ragioni della coesione e dell'organizzazione su quelle della coerenza. Noi, che nel nome del nostro Comitato abbiamo fortemente voluto inserire la parola “Pubblica”, perché senza tale parola il diritto alla tutela della salute rimane dubbio e pericolante, manifestiamo invece l’esigenza di NON rinviare il chiarimento su questo punto, proprio in quanto influisce sulla credibilità della proposta di mobilitazione. 𝐄' 𝐞𝐯𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐢 𝐩𝐮𝐨̀ 𝐩𝐨𝐫𝐫𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐭𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐦𝐨𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐚 𝐒𝐚𝐧𝐢𝐭𝐚̀ 𝐏𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐚 𝐜𝐡𝐢 𝐧𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐦𝐮𝐨𝐯𝐞 𝐚𝐭𝐭𝐢𝐯𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐢𝐯𝐚𝐭𝐢𝐳𝐳𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞.
Chiediamo pertanto che il 15 maggio, o comunque prima del 27, si tenga un confronto esplicito nel "Comitato per il Diritto alla Tutela della Salute e alle Cure": in particolare, la CGIL dica se, nel momento in cui promuove il “Codice Rosso” a difesa della Sanità Pubblica, abbandona la linea tenuta sinora, ossia ritira il suo sostegno alla sanità “integrativa” privata nei contratti di lavoro (almeno nella forma dell'impegno a non sottoscrivere più alcun CCNL che contempli la possibilità di utilizzare il welfare aziendale per attivare polizze sanitarie). Si tratta certamente di mettere in discussione un’intera scelta di politica sindacale, ma senza questa indispensabile autocritica e senza questo riposizionamento della CIGL, c’è un’ambiguità di fondo che temiamo corrisponda ad intenti diversi da quelli dichiarati, che sarebbero così quanto meno commisti ad altri. Speriamo, insomma, di non essere di fronte ad un’iniziativa preelettorale. A questo proposito sottolineiamo che la Sanità Pubblica è da difendere dall’Autonomia Differenziata promossa dall’attuale governo, ma anche dalle ferite che nel corso dei decenni, e tuttora, tutti i partiti di tutti i governi, ad ogni livello, hanno inferto al Servizio Sanitario Nazionale, anche in Piemonte.
Vorremmo quindi che il "Comitato per il Diritto alla Tutela della Salute e alle Cure" prendesse posizione senza mezzi termini sulla questione delle assicurazioni sanitarie private inserite nei contratti di lavoro. Non si giustifichi con l’urgenza dell’organizzazione, né tantomeno con il timore di una spaccatura, il rinvio della chiarezza ad un tempo che sarà tardivo: l’appello ad unire le forze mettendo da parte le differenze non funziona, se le differenze sono tali da mettere in crisi esattamente l’obiettivo dichiarato. Per quanto riguarda il nostro Comitato, l’adesione al "Comitato Specifico Torino e Area Metropolitana" è oggi e sarà sempre coerente con il nostro intendimento costitutivo: lottare per una Sanità integralmente Pubblica, contro la sua privatizzazione in ogni forma e luogo, nonché contro la sua regionalizzazione differenziata.
𝐂𝐨𝐦𝐢𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐚 𝐃𝐢𝐟𝐞𝐬𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐒𝐚𝐧𝐢𝐭𝐚̀ 𝐏𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐚 𝐀𝐒𝐋 𝐓𝐎𝟓 - 10 maggio 2023
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