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Un felice inzio 2026 a tutti!💫💖
31/12/2025

Un felice inzio 2026 a tutti!💫💖

L'anno sta per finire, lascia andare.
Non trattenere, apri la mano e soffia,
lascia che il vento porti via ciò che non ti serve:
le preoccupazioni che appesantiscono il cuore,
le persone che hanno finto di esserci,
i rimpianti che si aggrappano come catene invisibili.
Lascia andare le parole non dette,
le attese vuote, le promesse mai mantenute.
Non portare con te pesi che non ti appartengono,
perché ogni anno che finisce è una soglia,
e per attraversarla serve leggerezza.

Fai spazio, dentro e fuori di te.
Lascia che resti solo ciò che ti nutre,
ciò che ti accende, ciò che ti fa fiorire.
Un nuovo inizio chiede coraggio:
il coraggio di svuotarsi per riempirsi di nuovo,
di lasciare andare per ritrovarsi più forti.

L'anno sta per finire, e tu non sei più la stessa.
Hai imparato, hai sofferto, sei cresciuta.
Ora chiudi gli occhi, apri la mano e soffia.
Tutto ciò che non ti serve volerà via,
e il tuo cuore sarà pronto ad accogliere ciò che conta davvero.

Dal web

😊
07/12/2025

😊

La vita è questa: persone che vanno, persone che vengono.
Persone che conoscerai bene, altre che non riconoscerai più.
Persone sincere, altre a cui cadrà la maschera.
Persone che amerai oppure odierai, che ricorderai o rimpiangerai.
Sì, la vita è questa, persone che vanno e persone che vengono, ma quelle importanti sono quelle che restano.

• Giorgia Stella

Proprio così!
30/11/2025

Proprio così!

NON DEVI DIMOSTRARE NIENTE A NESSUNO

(Di Patrizia Coffaro)

A volte mi fermo e mi chiedo perché passiamo metà della nostra vita a correre dietro a un giudizio che non arriva mai... ma anche se arrivasse?

Perché ci sentiamo sempre sotto esame? Perché ci mettiamo addosso questa pressione assurda di dover dimostrare? Dimostrare che siamo bravi, che siamo utili, che abbiamo valore, che meritiamo amore, rispetto, attenzione.

E invece… ascoltami bene... non devi dimostrare niente a nessuno. Lo ripeto perché so che fa fatica a scendere fino in fondo... non devi dimostrare niente.

Non devi convincere nessuno della tua bontà. Nemmeno devi giustificare le tue scelte. E figurati se per essere accettato o accettata devi portare prove della tua sensibilità, della tua intelligenza, del tuo coraggio.

Non è un tribunale la vita e tu non sei l’imputato. Siamo cresciuti con l’idea che valiamo solo se produciamo, se accontentiamo, se non deludiamo. E ogni volta che qualcuno storce il naso o ci fraintende, ecco che parte lo stesso riflesso...stringiamo i denti, ci raddrizziamo, e proviamo a fare meglio, ancora di più. Come se il nostro valore dipendesse da quel cenno di approvazione.

Ma la verità, quella che ci mette anni a imparare, è un’altra, la tua validità non si misura da quanto ti sforzi di farti accettare. Si misura da quanto rimani integro anche quando non ti accettano.

Non sei qui per essere applaudito, ei qui per essere autentico. A volte il mondo non capirà le tue scelte. A volte terranno sottovalutata proprio la parte di te che merita più luce (quante volte mi è capitato). A volte faranno finta di non vedere il tuo impegno, la tua evoluzione, la tua bontà.

E indovina? Non è un tuo problema, é liberatorio quando lo capisci. É come togliersi uno zaino pieno di pietre dalle spalle. Tu non devi essere perfetto, invincibile. Non devi essere sempre all’altezza, devi solo essere te stesso, senza sconti, senza maschere e soprattutto, senza mendicare conferme.

Le persone che vedono davvero la tua anima non hanno bisogno di prove. Le altre… non le convincerai comunque, e non vale la pena provarci. La vita cambia quando smetti di vivere in contrattazione con il mondo. Quando non ti svegli più con l’ansia di essere abbastanza.

Quando entri in una stanza senza chiederti se piaci, ma se ti piace stare lì. Quando inizi ad ascoltare la tua voce, non l’eco delle aspettative altrui. E allora sì, te lo ridico affinché tu possa ricordarlo bene...
..Non devi dimostrare niente a nessuno, chi ti vuole, ti vede, chi non ti vede, non ti merita... e tu, finalmente, puoi ti**re un respiro di sollievo.

Ho passato anni, troppi, a rincorrere l’illusione di dover piacere, di dover essere accettata esattamente così com’ero... con le mie parti luminose e con le mie crepe.

Aspettavo che qualcuno mi vedesse, che mi dicesse che ero importante, che avevo valore. Col senno di poi… quanta energia sprecata. Quanta vita regalata a chi non aveva né gli occhi né il cuore per riconoscerla.

E sai qual è la parte più triste? Che viviamo in una società che ci vuole sempre performanti, sempre sorridenti, sempre in modalità presentazione. Una società che pretende che tu mostri una versione di te che non esiste, una maschera levigata e impeccabile.

E quando finalmente decidi di essere te stesso, autentico, fragile, vero, sembra quasi un oltraggio. Sembra che il mondo non sappia cosa farsene della verità. Ma è proprio lì che inizia la libertà... nel momento in cui smetti di essere ciò che serve e torni a essere ciò che sei.

XO - Patrizia Coffaro

🪴🌿🌲
29/11/2025

🪴🌿🌲

Il ginepro accompagna la fine di novembre, quando l’aria profuma di freddo e la campagna sembra trattenere il fiato prima dell’inverno. Dove la terra è dura e il vento taglia, si ostina a vivere, minuto e resistente, con quelle bacche scure che brillano come piccole perle tra gli aghi verdi.

Chi passa vicino a un ginepro, nelle mattine di brina, avverte un profumo pungente, quasi selvatico, che sembra raccontare storie antiche: fuochi accesi nei cortili, erbe appese alle travi, mani che cercano rimedi nella natura quando l’aria comincia a farsi pesante. Nelle credenze popolari, le sue bacche erano considerate protettrici: si bruciavano per purificare le case, si tenevano nelle tasche per tenere lontana la sfortuna e un ramo vicino alla porta era un amuleto contro l’inverno e i cattivi incontri.

È una pianta che non si arrende, che sa restare quando tutto il resto si ritira. E forse è proprio per questo che, in fondo, il ginepro somiglia all’inizio dell’inverno: duro fuori, ma capace di custodire un cuore aromatico, vivo e sorprendente, per chi sa avvicinarsi con lentezza.

______ 🌿 La casetta in campagna

Magico rosmarino 🪴🌿✨💫
25/11/2025

Magico rosmarino 🪴🌿✨💫

Tra tutte le erbe della casa, il rosmarino è quella che sembra avere una memoria.
Non importa se l’inverno morde o se l’estate brucia, lui resta lì, fedele e silenzioso, con i suoi aghi verdi che profumano di colline assolate e di gesti antichi.

Nelle campagne si diceva che il rosmarino proteggesse le case dalle malinconie e che bastasse sfiorarlo con le dita per scacciare i pensieri pesanti.
Le donne lo intrecciavano in piccoli mazzetti da tenere vicino al focolare o appeso all’ingresso, perché profumasse l’aria di serenità e leggerezza.
Quando l’acqua bolliva nella pentola, ne lasciavano cadere un rametto per ripulire non solo il cibo, ma anche l’anima da ciò che aveva affaticato il cuore.

C’era chi lo metteva sotto il cuscino per ricordare i sogni e chi lo lasciava su una finestra al tramonto; si diceva, infatti, che attirasse le benedizioni della sera e che il suo profumo aiutasse a trovare la strada giusta nei momenti confusi.
In certe zone si raccontava persino che il rosmarino fiorisse più abbondante nelle case dove l’amore era sincero, come se l’erba sentisse la qualità dei sentimenti.

Il suo profumo non è mai invadente: è una mano che ti sfiora la spalla quando hai bisogno di ricordarti che sei al sicuro.
E anche quando lo si spezza per usarlo in cucina, non perde la sua dignità: continua a sprigionare aromi caldi, che parlano di pane, di focacce, di arrosti della domenica e di famiglie riunite attorno al tavolo mentre fuori il vento muove le foglie.
Resta verde quando tutto ingrigisce, profuma quando l’aria è diventa pesante, consola quando il silenzio pesa.
È l’amico discreto che non chiede nulla, ma che ricorda che, anche nella stagione più fredda, c’è sempre qualcosa che continua a crescere.

______ 🌿 La casetta in campagna

Buongiorno ☀️ 💖
15/11/2025

Buongiorno ☀️ 💖

Illustrazione di BinFig

😊 🙏🏻
31/10/2025

😊 🙏🏻

«Migliaia di candele possono essere accese da una sola candela, senza che la vita di questa ne risulti abbreviata. La felicità non diminuisce mai quando viene condivisa.»

(Pensiero buddhista)



Questa citazione è molto famosa e viene spesso attribuita al Buddha, ma non compare in nessuno dei testi canonici (come il Dhammapada o l’intero Canone pali). Più che una falsa attribuzione è in realtà una riformulazione moderna di concetti buddhisti autentici.

Nello specifico è un adattamento occidentale ispirato a un tema presente nel Buddhismo ("la felicità cresce quando è condivisa
la luce di una candela può accenderne infinite altre").

In conclusione, dunque, la frase di cui sopra è coerente con gli insegnamenti del Buddha sebbene non si tratti di una citazione autentica documentabile.

💖
21/10/2025

💖

Non dimezzare i tuoi sogni...
Raddoppia il tuo coraggio...

🎃 🍄 🍇 🌰
16/10/2025

🎃 🍄 🍇 🌰

💫 🌟 🦋
15/10/2025

💫 🌟 🦋

💫🌟🍁
13/10/2025

💫🌟🍁

Buonanotte 🌟
C’è chi dorme all’aria aperta
e chi sotto la coperta,
c’è chi ama contar le stelle
e chi ride a crepapelle.
C’è chi ha lenzuola bianche
e chi dorme tra due panche,
c’è chi dorme con qualcuno
e chi invece con nessuno!
Tony Wolf

Indirizzo

Via Madonna Di Campagna, 21
Chiuro
23030

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