Cammino Indaco -terapie olistiche

Cammino Indaco -terapie olistiche Reiki, Riflessologia Plantare, Percorsi di Coscienza Emozionale
Osservare. Sentire. Accogliere

Sono Aureliana Nannotti, terapeuta olistica e coach emozionale dal 2014. Durante una vacanza dopo l’ università, mi sono innamorata di Barcellona: un anno dopo facevo le valigie per cominciare un nuovo capitolo della mia vita in questa stimolante città che durerà otto anni. La vita procede e arriva la routine quotidiana: nei viaggi da pendolare tra casa e lavoro mi scopro particolarmente suscettibile alle emozioni delle altre persone. Non riesco a gestire il disagio e reagisco con il rifiuto, evitando di sentire, e la fuga, rifugiandomi nella musica e nei libri. Una serie di sincronicità mi hanno guidato poi su un cammino che mi ha insegnato ad usare questa sensibilità per indagare su me stessa. Il primo passo è stato la conoscenza del Reiki, ed ottenuta la maestria, ho continuato frequentando un corso di kinesiologia emozionale, che mi ha permesso di scavare ancora più in profondità in me. Empatia e intuizione si sono raffinate e, dopo i corsi di guarigione energetica e di costellazioni familiari, nel 2014, ho cominciato a mettere al servizio degli altri le tecniche che avevo imparato. Alla fine dello stesso anno sono partita per il Messico, prolungando poi la permanenza per quasi un anno, con l’intenzione di studiare un approccio terapeutico complementare a quello che già conoscevo: la guarigione attraverso le piante, gli elementi, gli animali di potere. Tornata in Italia, ho frequentato un corso di Riflessologia Plantare ed un corso di Intelligenza Emozionale, che mi hanno permesso di approfondire temi già affrontati in passato, ampliando le conoscenze ed affinando l’approccio terapeutico. La strada percorsa e le esperienze fatte mi hanno reso più cosciente di chi sono e di quanto l’auto- consapevolezza possa aiutare ad agire su dinamiche nocive, trasformarle e metterle così al servizio dell’evoluzione personale. Saper lavorare su me stessa mi aiuta ad accompagnare al meglio gli altri in un cammino di coscienza personale e questo a sua volta dà nuovi spunti per agire su di me e crescere costantemente.

Non è più come prima.E non sai spiegare esattamente perché.Continui a fare ciò che hai sempre fatto.Funzioni. Regge tutt...
23/02/2026

Non è più come prima.
E non sai spiegare esattamente perché.

Continui a fare ciò che hai sempre fatto.
Funzioni. Regge tutto.
Ma dentro senti uno scarto sottile.

Non è insoddisfazione.
Non è crisi.
È il momento in cui ciò che prima bastava
non ti basta più.

Succede quando hai imparato a sostenere molto.
E una parte di te non vuole più solo sostenere.

Non è un problema da risolvere in fretta.
È un passaggio da attraversare con lucidità.

Se ti riconosci in questo spazio,
scrivimi “passaggio” in DM.
Ti leggo

A volte non è stanchezza.È il corpo che sta reggendo troppo.E quando lo capisci, cambia tutto:non ti serve “spingere di ...
19/02/2026

A volte non è stanchezza.
È il corpo che sta reggendo troppo.

E quando lo capisci, cambia tutto:
non ti serve “spingere di più”.
Ti serve ascoltarti meglio.

Non del lavoro.Non delle persone.Sono stanca di reggermi.Di sorridere mentre dentro mi spengo.Non devi spiegarlo a nessu...
18/02/2026

Non del lavoro.
Non delle persone.
Sono stanca di reggermi.
Di sorridere mentre dentro mi spengo.
Non devi spiegarlo a nessuno.
Ma se ti si è stretto qualcosa leggendo —
è il corpo che sta parlando.
Io sono qui. 🌙

La confusione è una cosa che molte persone si rimproverano.Come se fosse un difetto.Ma spesso non è mancanza di chiarezz...
16/02/2026

La confusione è una cosa che molte persone si rimproverano.
Come se fosse un difetto.
Ma spesso non è mancanza di chiarezza.
È un conflitto.
Una parte sa.
Un’altra parte ha paura.
E allora la mente fa quello che sa fare meglio:
complica, rimanda, gira intorno.
Non perché sei debole.
Perché stai cercando di proteggerti.
La lucidità percettiva, a volte, è solo questo:
accorgerti dove stai trattando la verità come se fosse troppo. 🌿

A volte sembra di peggiorare.In realtà stai solo iniziando a sentirti.E sentirti davvero, all’inizio, è scomodo.Perché t...
14/02/2026

A volte sembra di peggiorare.
In realtà stai solo iniziando a sentirti.

E sentirti davvero, all’inizio, è scomodo.
Perché ti accorgi di cose che prima coprivi.
Di tensioni che ignoravi.
Di reazioni che credevi di aver superato.

Il corpo te le sta mostrando.
Non per punirti.
Per liberartene.🌿

E sì, fa paura.
Perché significa smettere di controllare…
e iniziare ad attraversare.

E quando smetti di scappare da quello che senti
e inizi a starci dentro,
succede una cosa semplice:

il corpo molla.
il respiro torna.
e dentro si fa spazio.

Non perché “va tutto bene”.
Ma perché finalmente non stai più fingendo.

Questo è Lucidità Percettiva.✨

10/02/2026

A volte non è che non hai capito.
È che hai capito con la testa.
Ma il corpo non l'ha ancora sentito.
E allora basta una frase.
Uno sguardo.
Quella persona.
E reagisci esattamente come prima.
Non è un fallimento.
È il corpo che ti sta mostrando dove devi ancora passare.
Perché la consapevolezza si costruisce nella testa.
Ma si integra nel corpo.
E finché resta solo un concetto,
continuerai a sapere cosa fare…
e a non riuscire a farlo.
Il lavoro vero inizia quando smetti di chiederti "perché reagisco così?"
e inizi a sentirti mentre succede.
Nel corpo.
In tempo reale.
Dentro la scena.
Questo è attraversamento.

Ieri ho mandato un messaggio… e subito dopo il cuore mi si è chiuso nello stomaco.Non era sbagliato.Ma lo scrivevo mentr...
06/02/2026

Ieri ho mandato un messaggio… e subito dopo il cuore mi si è chiuso nello stomaco.

Non era sbagliato.
Ma lo scrivevo mentre l’emozione guidava.

Il problema non è provare rabbia, ansia o frustrazione.
Il problema è quando l’emozione decide al posto tuo.

La differenza tra reagire e rispondere?
Tre respiri.

Fermati.
Nomina quello che senti.
Respira.
E poi… scegli tu. 🌿

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Non sono gli altri a togliermi spazio… 🌿Sono io, quando mi ritrovo a rinunciare a mee al mio posto,per paura di ciò che ...
04/02/2026

Non sono gli altri a togliermi spazio… 🌿

Sono io, quando mi ritrovo a rinunciare a me
e al mio posto,
per paura di ciò che potrebbe succedere.

Mi sorprendo a osservare la parte che teme,
quella che trattiene,
e quella che invece vorrebbe solo esserci…
senza compromessi, senza permesso…

E rimango qui, a sentire cosa si muove dentro,
senza fretta, senza dover capire tutto… 💛

03/02/2026

C’eravamo tutte, con le nostre energie, i nostri spazi, i nostri silenzi 🌿
Si è mosso qualcosa che non si può spiegare 💧
Qualcosa che ha trovato spazio per fluire, sciogliersi, posarsi.

Un femminile che ascolta, che accoglie, che sa quando lasciarsi andare.
Un femminile che si è riconosciuto nel movimento silenzioso di tutte noi 🌙

29/01/2026

Ci sono dolori che impari a tenere bassi.
Non perché non facciano male,
ma perché hai capito che devono essere gestibili.
Così vai avanti.
Funzioni.
Ti dici che non è niente.
E intanto una parte di te sparisce un po’ alla volta.
Io lavoro proprio lì.
In quello spazio che non fa rumore,
ma pesa.
In quello che non chiedi,
ma senti.
Non prometto soluzioni veloci.
Offro un luogo in cui non devi minimizzare per essere accolta. 🌿
Se un giorno sentirai di voler entrare,
io sono qui.
A Chiusi.
Da tempo.
E resto.









L'hai imparato da piccola.E adesso quella voce è automatica.Arriva prima del sentire.Prima del corpo.Prima di te.“Sto es...
27/01/2026

L'hai imparato da piccola.
E adesso quella voce è automatica.
Arriva prima del sentire.
Prima del corpo.
Prima di te.

“Sto esagerando?”
“È giusto?”
“Posso permettermelo?”

Quella voce non sei tu.
È qualcosa che hai assorbito molto presto,
quando il tuo sentire doveva essere verificato
prima di essere accolto.

Tra quella voce e te, però, c’è uno spazio.
Minuscolo.
Scomodo.
Ma reale.

Non è lì per rassicurarti.
È lì per farti una domanda diversa.

👉 E se, per un momento,
non dubitassi?

Non serve fidarsi del tutto.
Non serve sentirsi prontə.
Serve solo notare che puoi
non obbedire subito.

La fiducia in te non arriva tutta insieme.
Arriva un momento alla volta.
Un respiro alla volta. 🌿

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La validazione emotiva non è un lusso.È un bisogno primario.Quando sei piccola e nessuno riconosce quello che senti, imp...
23/01/2026

La validazione emotiva non è un lusso.
È un bisogno primario.
Quando sei piccola e nessuno riconosce quello che senti, impari che le tue emozioni non sono affidabili. Impari a chiedere il permesso prima di sentirti triste, arrabbiata, o anche solo stanca.
E da adulta continui a cercare quella firma.
Nel partner. Nell'amica. Nel terapeuta.
In chiunque abbia abbastanza autorità da dirti: "Sì, ha senso."
Non è dipendenza affettiva.
Non è insicurezza.
È fame.
Cercare validazione fuori non ti rende sbagliata.
Ti rende umana.
Quello che senti ha sempre avuto senso.
Anche quando nessuno te lo ha confermato.
Anche quando non ci credi ancora.

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