14/02/2022
L'iniezione intramuscolare è forse la procedura infermieristica più sottovalutata perché "me la fa la vicina", "la badante la sa fare benissimo", "mia nonna l'ha sempre fatta così".
In realtà non è poi così banale come sembra. Bisogna, infatti, conoscere bene le varie sedi d'iniezione con il relativo volume di liquido iniettabile per ogni sede.
Per quanto riguarda l'esecuzione, la best practice raccomandata è la tecnica del tratto Z che consiste nello spostare lateralmente i tessuti rispetto al punto d'inserzione dell'ago, eseguire l'iniezione e, alla rimozione dell'ago, rilasciare la cute tesa.
La manovra di Lesser, che consiste nell'aspirazione per verificare la presenza di ritorno ematico, non è più raccomandata tranne per la sede dorso gluteale che, a sua volta, non è più raccomandata.
Infine, il massaggio post iniezione, non è raccomandato poiché facilita la risalita del farmaco.
Una corretta esecuzione evidence based dell'iniezione intramuscolare riduce il rischio di complicanze post iniezione e assicura un maggior comfort al paziente.
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