FisioCiriè - Fisioterapia e Osteopatia

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🍼 Di cosa ci occupiamo in 𝙊𝙨𝙩𝙚𝙤𝙥𝙖𝙩𝙞𝙖 - 𝙉𝙚𝙤𝙣𝙖𝙩𝙤 𝙚 𝘽𝙖𝙢𝙗𝙞𝙣𝙤? Tra le prime difficoltà di cui ci si può prendere cura nei pri...
05/03/2026

🍼 Di cosa ci occupiamo in 𝙊𝙨𝙩𝙚𝙤𝙥𝙖𝙩𝙞𝙖 - 𝙉𝙚𝙤𝙣𝙖𝙩𝙤 𝙚 𝘽𝙖𝙢𝙗𝙞𝙣𝙤? Tra le prime difficoltà di cui ci si può prendere cura nei primi giorni di vita di un bambino si annoverano i 𝗱𝗲𝗳𝗶𝗰𝗶𝘁 𝗱𝗶 𝘀𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗲 𝗱𝗶𝗳𝗳𝗶𝗰𝗼𝗹𝘁𝗮̀ 𝗻𝗲𝗹𝗹'𝗮𝗹𝗹𝗮𝘁𝘁𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼.

Tutto quello di cui ha bisogno un bambino alla nascita è essere protetto ed accudito. Al seno trova calore, sicurezza, benessere, amore, protezione, conforto e nutrimento. L’allattamento è quindi, oltre che un processo fisiologico, un momento ricco di emozioni, che crea un legame intenso, tra la mamma e il suo piccolo.

Purtroppo, le dinamiche dell’allattamento sono sempre più frequentemente (30% nel primo mese di vita) minate da fattori fisici, psicoemotivi, ambientali che possono portare dall’insorgenza di fastidiosi disturbi come dolore al seno, ragadi, mastiti, alla crescita insufficiente del piccolo cui segue l’introduzione del latte artificiale.

È, pertanto, necessario un intervento tempestivo, in collaborazione con il pediatra e l’ostetrica/consulente per avviare l’allattamento nel modo corretto, diminuire gli eventi avversi per la mamma e dare la possibilità al piccolo di beneficiare delle proprietà nutritive e immunologiche del latte materno.

Oltre che per la dinamica dell’allattamento, la correzione di un disturbo di suzione risulta determinante per evitare l’insorgenza di problematiche gastro intestinali (coliche e reflusso), per agevolare lo sviluppo della mandibola, del palato, delle arcate dentarie, per migliorare l’occlusione, la postura e, in ultima analisi, per favorire gli schemi motori.

Come fare?! L’approccio di un deficit di suzione si basa su specifiche tecniche manuali a carico del distretto cranio cervico dorsale, del maxillo facciale e lungo il decorso dell’apparato gastroenterico, alle quali si associa l’utilizzo di strategie mirate nel corso dell’allattamento (posizione del bambino, della mamma, tempi e modalità di approccio).

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03/03/2026

🩺 Di cosa ci occupiamo in 𝙍𝙞𝙚𝙙𝙪𝙘𝙖𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚 𝙙𝙚𝙡 𝙋𝙖𝙫𝙞𝙢𝙚𝙣𝙩𝙤 𝙋𝙚𝙡𝙫𝙞𝙘𝙤?! Tra le problematiche con maggiore incidenza spicca l'𝗶𝗻𝗰𝗼𝗻𝘁𝗶𝗻𝗲𝗻𝘇𝗮 𝘂𝗿𝗶𝗻𝗮𝗿𝗶𝗮 𝗳𝗲𝗺𝗺𝗶𝗻𝗶𝗹𝗲.

L’incontinenza urinaria è definita come qualsiasi perdita involontaria di urina, indipendentemente dalla sua entità.

Si verifica quando c’è un’alterazione dell’equilibrio tra la pressione presente all’interno della vescica e quella esercitata dagli sfinteri uretrali.

Nelle donne, le forme più comuni, che rappresentano circa il 95% dei casi, sono:

▪ Incontinenza da sforzo: si manifesta con perdite di urina durante attività che aumentano la pressione intra-addominale, come tossire, starnutire, ridere o fare sforzi.

▪ Incontinenza da urgenza: caratterizzata da uno stimolo improvviso e impellente ad urinare, difficile da controllare, che porta a perdite involontarie.

▪ Incontinenza mista: quando si sommano le precedenti condizioni.

L’incontinenza urinaria femminile è molto diffusa ed ha un impatto significativo sulla qualità di vita.

La riabilitazione del pavimento pelvico è un trattamento efficace e spesso risolutivo.

Secondo l’evidenza scientifica attualmente a disposizione, dovrebbe costituire il trattamento di prima scelta per tutte le donne affette da incontinenza da sforzo e da urgenza non complicata (evidenza grado A). L’approccio è sempre personalizzato e include:

▪ Esercizio terapeutico: volto alla consapevolezza e al miglioramento di forza, resistenza, elasticità e coordinazione del pavimento pelvico.

▪ Interventi sullo stile di vita: consigli su corretta idratazione, eliminazione di sostanze irritanti per la vescica (caffeina, alcol, nicotina) e gestione degli intervalli tra le minzioni.

▪ Terapia fisica strumentale: elettrostimolazione, per migliorare la capacità di contrazione muscolare, e biofeedback per favorire la consapevolezza dei movimenti di contrazione e rilassamento muscolare.

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23/02/2026

🩺 Cominciamo la settimana dopo un lungo weekend di formazione. Nuove competenze che ci permettono di migliorare e fornire un'offerta sempre più completa!

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17/02/2026

🩺 E' finalmente online il 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗼 𝘀𝗶𝘁𝗼, completamente rinnovato nella grafica e nei contenuti!

La nuova pagina offre la possibilità di approfondire chi siamo e di cosa ci occupiamo, quali sono i servizi specialistici che ci hanno reso un riferimento, come contattarci e dove trovarci.

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🩺 Per ogni problema una soluzione, per ogni soluzione un servizio. Di quale hai bisogno? Scopriamolo insieme!📌 𝙏𝙚𝙧𝙖𝙥𝙞𝙚 𝙛...
13/02/2026

🩺 Per ogni problema una soluzione, per ogni soluzione un servizio. Di quale hai bisogno? Scopriamolo insieme!

📌 𝙏𝙚𝙧𝙖𝙥𝙞𝙚 𝙛𝙞𝙨𝙞𝙘𝙝𝙚 𝙞𝙣 𝙧𝙞𝙖𝙗𝙞𝙡𝙞𝙩𝙖𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚 𝙥𝙚𝙡𝙫𝙞 𝙥𝙚𝙧𝙞𝙣𝙚𝙖𝙡𝙚 si configurano come un valido supporto all’intervento terapeutico, integrandosi efficacemente con l'esercizio terapeutico, le tecniche manuali e l'educazione del paziente.

Tali terapie sfruttano energie fisiche, come corrente elettrica, onde meccaniche, calore o vibrazioni, per stimolare i tessuti, ridurre il dolore, migliorare il tono muscolare e facilitare la consapevolezza corporea.

Tra le principali metodiche impiegate si annoverano l’elettrostimolazione, il biofeedback, la radiofrequenza e l’elettroporazione, ciascuna con specifiche indicazioni cliniche.

L’impiego mirato e personalizzato di questi strumenti, sulla base di una valutazione funzionale accurata, consente di ottimizzare il percorso riabilitativo, promuovendo il recupero funzionale del pavimento pelvico e la gestione dei sintomi correlati.

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11/02/2026

🩺 Per ogni problema una soluzione, per ogni soluzione un servizio. Di quale hai bisogno? Scopriamolo insieme!

📌 𝙏𝙚𝙘𝙖𝙧𝙩𝙚𝙧𝙖𝙥𝙞𝙖 La TECAR è un elettromedicale non invasivo che basa il proprio funzionamento sull’utilizzo di radiofrequenze in grado di stimolare risposte biologiche nei tessuti trattati, siano essi superficiali o profondi.

Il trattamento a mezzo TECAR, operatore dipendente, è eseguito mediante l’uso di differenti manipoli e piastre, variabili in termini di dimensione e composizione sulla base della zona da trattare e della profondità del tessuto interessato.

La TECARterapia produce tre effetti biologici, a seconda dell’intensità e frequenza utilizzata: applicazioni a basso livello energetico (atermia) permettono l’incremento del microcircolo, a medio livello energetico vasodilatazione, mentre alti livelli energetici (ipertermia) aumento della temperatura endogena.

Dal momento che gli effetti biologici garantiscono una netta diminuzione del dolore, una corretta modulazione dei processi infiammatori e un rilancio del metabolismo dei tessuti, la TECAR rappresenta un valido strumento da associare alla terapia manuale e all’esercizio terapeutico in numerose affezioni muscolo scheletriche quali contusioni o lesioni muscolari, tendiniti o tendinopatia della cuffia dei rotatori, spalla congelata, epicondilite, epitrocleite, rizoartrosi, tenosinoviti a carico della mano, borsiti e trocanteri, pubalgia, distorsioni di ginocchio, cisti di Baker, condropatia rotulea e gonartrosi, distorsione di caviglia, Fascite plantare, tendinopatia achillea, sperone calcaneale, problematiche a livello dell’articolazione temporomandibolare.

Si annoverano, inoltre, notevoli effetti nelle problematiche linfatiche, del pavimento pelvico e nelle applicazioni dermatofunzionali.

Oltre ai notevoli benefici, la TECARterapia trova largo uso in virtù della quasi totale assenza di effetti collaterali e alle poche controindicazioni, che interessano i portatori di pacemaker, le donne in gravidanza e i pazienti affetti da patologie oncologiche in atto.

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🩺 Per ogni problema una soluzione, per ogni soluzione un servizio. Di quale hai bisogno? Scopriamolo insieme!📌 𝙊𝙣𝙙𝙚 𝙙'𝙪𝙧...
09/02/2026

🩺 Per ogni problema una soluzione, per ogni soluzione un servizio. Di quale hai bisogno? Scopriamolo insieme!

📌 𝙊𝙣𝙙𝙚 𝙙'𝙪𝙧𝙩𝙤 rappresentano una metodica terapeutica non invasiva che si basa sulla trasmissione di onde acustiche ad alta energia in grado di propagarsi nei tessuti biologici, stimolando processi di rigenerazione e riparazione cellulare.

Il trattamento con onde d’urto, eseguito mediante l’impiego di specifici applicatori, può essere di tipo radiale o focalizzato, a seconda della profondità del tessuto da trattare e della natura della patologia. La differente modalità di erogazione consente di agire sia su strutture superficiali sia su distretti più profondi.

L’azione terapeutica delle onde d’urto si esplica attraverso diversi effetti biologici:
▪ Meccanico con microtraumi controllati che inducono la formazione di nuovi vasi sanguigni (neovascolarizzazione) e la stimolazione dei processi riparativi;
▪ Antinfiammatorio grazie alla riduzione delle sostanze mediatrici del dolore e dell’infiammazione;
▪ Antalgico per la modulazione dell’attività delle terminazioni nervose sensoriali.

Tali effetti favoriscono un miglioramento della vascolarizzazione locale, la riduzione del dolore e un’accelerazione dei processi di guarigione dei tessuti.

La terapia con onde d’urto trova ampia applicazione nelle patologie muscolo-scheletriche e tendinee, quali epicondilite ed epitrocleite, tendinopatia del sovraspinato, calcificazioni della cuffia dei rotatori, fascite plantare, tendinopatia achillea, sperone calcaneale, pubalgia, sindrome della bandeletta ileotibiale, trocanterite, tendinopatia rotulea e ritardi di consolidamento osseo.

Ulteriori campi di utilizzo riguardano l’ambito dermatologico e medico-estetico, con risultati significativi nel trattamento di cicatrici ipertrofiche, fibrosi e panniculopatie edemato-fibrosclerotiche (cellulite), ma anche in ambito urologico con effetti documentati in caso di disfunzione erettile.

Le onde d’urto sono generalmente ben tollerate e sicure; tuttavia, il trattamento è controindicato nei soggetti con disturbi della coagulazione, in presenza di neoplasie, infezioni o processi infiammatori acuti locali, nelle donne in gravidanza e in prossimità di cartilagini di accrescimento.

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🩺 Per ogni problema una soluzione, per ogni soluzione un servizio. Di quale hai bisogno? Scopriamolo insieme!📌 𝙇𝙞𝙣𝙛𝙤𝙙𝙧𝙚𝙣...
06/02/2026

🩺 Per ogni problema una soluzione, per ogni soluzione un servizio. Di quale hai bisogno? Scopriamolo insieme!

📌 𝙇𝙞𝙣𝙛𝙤𝙙𝙧𝙚𝙣𝙖𝙜𝙜𝙞𝙤 è una tecnica terapeutica che utilizza pressioni leggere, movimenti ritmici e lenti, con lo scopo di stimolare la circolazione linfatica, ridurre gli edemi ed alleviare sintomi come gonfiore, pesantezza, dolore o limitazioni funzionali.

Il sistema linfatico è parte integrante del sistema immunitario e ha la funzione di drenare i liquidi interstiziali, filtrare sostanze di scarto, batteri, cellule morte e altre tossine, contribuendo così al mantenimento dell'equilibrio dei fluidi corporei e alla difesa dell’organismo.

Questi fluidi interstiziali si accumulano nei tessuti quando il sistema linfatico non riesce a smaltirli efficacemente, come può accadere dopo traumi, interventi chirurgici, o in presenza di insufficienza venosa.

Le manovre di linfodrenaggio mirano ad aumentare il riassorbimento del fluido interstiziale e a favorirne il flusso verso i linfonodi, aiutando così a ridurre il gonfiore.

La pressione è molto bassa, l’azione è superficiale e orientata verso i territori linfatici drenanti, in modo da non comprimere i vasi ma “invitare” la linfa a fluire.

È una tecnica indicata in caso di:
▪ Linfedema primario o secondario (es. post-mastectomia o radioterapia)
▪ Edema post-traumatico o post-chirurgico: ad esempio, dopo protesi articolari, riduce l’edema, migliora la mobilità ed accelera il recupero funzionale
▪ Insufficienza venosa cronica associata ad edema
▪ Condizioni infiammatorie, come la PEFS (panniculopatia fibro-edemato-sclerotica, conosciuta come cellulite)
▪ Sensazione di pesantezza, dolore e tensione tissutale

È importante che il trattamento venga effettuato da professionisti sanitari formati, valutando le condizioni cliniche specifiche. Alcune situazioni in cui il linfodrenaggio manuale può risultare controindicato sono: infezioni attive nella zona da trattare, insufficienza cardiaca scompensata, trombosi venosa profonda attiva, problemi di coagulazione, condizioni sistemiche gravi non stabilizzate.

Il linfodrenaggio manuale viene spesso associato a terapia compressiva (fasciature, calze compressive), esercizi specifici per incrementale mobilità, forza e funzionalità, cura della pelle (nei casi di linfedema), educazione del paziente attraverso l’apprendimento di posture declivi, movimenti specifici ed accorgimenti volti a prevenire le recidive.

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🩺 Per ogni problema una soluzione, per ogni soluzione un servizio. Di quale hai bisogno? Scopriamolo insieme!📌 𝙏𝙧𝙖𝙩𝙩𝙖𝙢𝙚𝙣...
04/02/2026

🩺 Per ogni problema una soluzione, per ogni soluzione un servizio. Di quale hai bisogno? Scopriamolo insieme!

📌 𝙏𝙧𝙖𝙩𝙩𝙖𝙢𝙚𝙣𝙩𝙤 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙚 𝙘𝙞𝙘𝙖𝙩𝙧𝙞𝙘𝙞 è un approccio conservativo che permette di migliorare l’estetica e, soprattutto, la funzionalità del tessuto cicatriziale.

La cicatrizzazione è il processo fisiologico di riparazione di un tessuto lesionato, sia esso dovuto a un trauma o a un approccio chirurgico, basato sul meccanismo di coagulazione del sangue che comporta un aumento delle vascolarizzazione e una produzione massiva di sostanze nutritive.

Le fasi che compongono questo processo sono molteplici e possono presentare alcune criticità lungo il decorso comportando la formazione di cicatrici patologiche (atrofiche, ipertrofiche, distrofiche, cheloidee, retraenti) o aderenze.

Ne conseguono, oltre al danno estetico, un’alterazione della vascolarizzazione e innervazione dell’area interessata, una limitazione della corretta mobilità tissutale e articolare, compensi di tipo posturale che possono comportare a catena altri disturbi.

Da qui l’esigenza di approcciare il tessuto cicatriziale per migliorarne la qualità e permetterne la corretta integrazione.

L’approccio riabilitativo in questi casi, di riconosciuta validità e fondato su forti evidenze scientifiche, è utile in presenza di qualsiasi cicatrice, indipendentemente dalla sua tipologia e/o origine. Si spazia, quindi, dalla cicatrice da taglio a seguito di un incidente domestico agli accessi mini invasivi della laparoscopia, dal taglio cesareo all’addominoplastica, dalla mastectomia oncologica all’episiotomia.

Il trattamento, nello specifico, si basa sui seguenti elementi:

▪ specifiche tecniche di terapia manuale: con applicazioni di differente intensità, frequenza e direzione al fine di migliorare la vascolarizzazione del tessuto, modulare l’infiammazione, stimolare la mobilità tissutale garantendo una migliore disposizione delle fibre di collagene prodotte dai fibroblasti.

▪ strumenti percutanei: permettono la destrutturazione delle aderenze e velocizzano i processi di riparazione aumentando la perfusione vascolare e la presenza di nutrienti.

▪ elettromedicali: si spazia dalla tecar alla radiofrequenza con lo scopo di ridurre infiammazione e dolore, migliorando il metabolismo del tessuto interessato.

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🩺 Per ogni problema una soluzione, per ogni soluzione un servizio. Di quale hai bisogno? Scopriamolo insieme!📌 𝙏𝙧𝙖𝙩𝙩𝙖𝙢𝙚𝙣...
02/02/2026

🩺 Per ogni problema una soluzione, per ogni soluzione un servizio. Di quale hai bisogno? Scopriamolo insieme!

📌 𝙏𝙧𝙖𝙩𝙩𝙖𝙢𝙚𝙣𝙩𝙤 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙖 𝙙𝙞𝙨𝙩𝙖𝙨𝙞 𝙖𝙙𝙙𝙤𝙢𝙞𝙣𝙖𝙡𝙚: la diastasi dell’addome è la separazione dei muscoli retti addominali rispetto alla linea mediana. Quest' ultima è costituita da tessuto connettivo molto robusto, ma poco elastico, che, se da una parte ne rende difficile la rottura, d’altra parte ostacola il recupero dopo un importante stiramento, come quello che avviene durante la gravidanza.

La diastasi addominale è infatti fisiologica durante la gestazione, a causa dell’aumento di dimensione dell’utero materno e dei cambiamenti che avvengono nel corpo della donna.

Dovrebbe risolversi gradualmente nel primo anno post parto, ma persiste nel 32% delle mamme a 12 mesi. Va sottolineato che la diastasi è considerata fisiologica entro i 2/2,5 cm di separazione dei retti, ovvero, entro questo range, l’addome è comunque in grado di svolgere adeguatamente la sua funzione.

La diastasi dei retti addominali non è legata soltanto alla gravidanza, ma può essere dovuta ad eccessivo aumento di peso ed obesità, ad attività fisica o lavorativa intensa ed eseguita senza il corretto controllo muscolare, a fattori congeniti come l’eccessiva lassità dei tessuti connettivi e ad importante riduzione della massa muscolare.
Per questi motivi è una condizione che può colpire anche l’uomo.

I sintomi possono essere vari:

▪ Sensazione di gonfiore addominale
▪ Disturbi digestivi aspecifici
▪ Peristalsi intestinale molto evidente
▪ Dolori alla schiena ed al bacino, accompagnati da sensazione di importante affaticamento
▪ Pesantezza a livello perineale
▪ Incontinenza urinaria
▪ Difficoltà respiratorie, affanno.

Solitamente, durante i movimenti in cui l’addome non è adeguatamente controllato, come il rialzarsi dal letto, si evidenzia la tipica “pinna”, una prominenza lungo la linea mediana dell’addome.

La diastasi addominale può essere diagnosticata con il solo esame clinico, ma il medico potrebbe richiedere l’esecuzione di un’ecografia o di una Tac (o Rmn), utili anche per evidenziare l’associazione con eventuali ernie ombelicali o epigastriche.

Il trattamento conservativo fisioterapico può essere risolutivo in caso di diastasi di lieve entità, ma è fondamentale anche nei casi più gravi, così come prima e dopo l’intervento chirurgico di addominoplastica, per apprendere il controllo del core e la corretta attivazione muscolare.

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🩺 Per ogni problema una soluzione, per ogni soluzione un servizio. Di quale hai bisogno? Scopriamolo insieme!📌  𝙍𝙞𝙚𝙙𝙪𝙘𝙖𝙯...
30/01/2026

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📌 𝙍𝙞𝙚𝙙𝙪𝙘𝙖𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚 𝙙𝙚𝙡 𝙋𝙖𝙫𝙞𝙢𝙚𝙣𝙩𝙤 𝙋𝙚𝙡𝙫𝙞𝙘𝙤 Il pavimento pelvico è una struttura anatomica complessa, costituita da muscoli, tendini e legamenti. Si trova alla base del bacino, tra l’osso pubico anteriormente e il sacro-coccige posteriormente.

Il benessere del pavimento pelvico è fondamentale per:

▪ dare sostegno e mantenere in sede gli organi pelvici: vescica, va**na, retto intestinale e ca***e a***e nella donna e vescica e complesso retto-a***e nell’uomo.
▪ mantenere la continenza urinaria e fecale
▪ consentire minzione e defecazione complete
▪ garantire una buona funzionalità sessuale
▪ consentire il passaggio del feto nel ca***e del parto
▪ dare stabilità alla zona toraco-addomino-pelvica lavorando in sinergia con il diaframma respiratorio e con altri muscoli della parete addominale e della schiena.

Per garantire tutte queste funzioni il pavimento pelvico dovrà essere tonico ed elastico in ogni fase della vita.

Diversi eventi ed abitudini possono mettere a dura prova la salute perineale e pelvica. Tra questi, i principali fattori di rischio per il pavimento pelvico sono la gravidanza ed il parto, la menopausa, le cattive abitudini posturali, vari interventi chirurgici , la stitichezza, patologie respiratorie croniche che determinano tosse frequente, sollevamento di carichi pesanti, attività fisica e sportiva condotta in maniera non adeguata.

La riabilitazione del pavimento pelvico rappresenta una soluzione per le molte persone che soffrono di questi disturbi, consentendo un netto miglioramento della qualità di vita.

Il piano terapeutico si compone di una sinergia di terapia manuale, terapie strumentali (elettrostimolazione funzionale, biofeedback, radiofrequenza, elettroporazione), esercizio terapeutico ed apprendimento di strategie comportamentali, definiti su misura per ogni paziente.

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🩺 Nel nostro lavoro la differenza la fanno le persone. Chi sono i nostri professionisti? Scopriamolo insieme!📌 𝘿𝙤𝙩𝙩.𝙨𝙨𝙖 ...
28/01/2026

🩺 Nel nostro lavoro la differenza la fanno le persone. Chi sono i nostri professionisti? Scopriamolo insieme!

📌 𝘿𝙤𝙩𝙩.𝙨𝙨𝙖 𝙀𝙡𝙚𝙣𝙖 𝙈𝙖𝙘𝙝𝙞𝙤𝙧𝙡𝙚𝙩𝙩𝙞 - 𝘍𝘪𝘴𝘪𝘰𝘵𝘦𝘳𝘢𝘱𝘪𝘴𝘵𝘢, 𝘚𝘱𝘦𝘤𝘪𝘢𝘭𝘪𝘴𝘵𝘢 𝘪𝘯 𝘙𝘪𝘢𝘣𝘪𝘭𝘪𝘵𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘗𝘦𝘭𝘷𝘪 𝘗𝘦𝘳𝘪𝘯𝘦𝘢𝘭𝘦 𝘦 𝘓𝘪𝘯𝘧𝘰𝘥𝘳𝘦𝘯𝘢𝘨𝘨𝘪𝘰 𝘮𝘢𝘯𝘶𝘢𝘭𝘦

Laureata in Fisioterapia presso l‘Università degli Studi di Torino, si è specializzata in Linfodrenaggio manuale e in Riabilitazione del Pavimento Pelvico conseguendo il titolo di “Esperta in Riabilitazione Pelvi Perineale” frequentando lo specifico corso di alta formazione internazionale a Milano.
Inserita da anni nel settore riabilitativo, ha prestato servizio professionale presso strutture private convenzionate e in regime libero professionale. Il costante aggiornamento scientifico le ha permesso di incrementare le sue competenze professionali, rendendola punto di riferimento sul territorio per quanto riguarda le problematiche circolatorie e inerenti la sfera uro ginecologica, con particolare attenzione alla donna in gravidanza, post parto e menopausa.
Da sempre convinta che alla base di una buona qualità di vita vi sia il benessere psico fisico ed un corpo in equilibrio, utilizza le migliori tecniche manuali e strumentali associate all’esercizio terapeutico per il perseguimento dei migliori risultati possibili in relazione al quadro clinico.

𝙎𝙚𝙧𝙫𝙞𝙯𝙞
▪ Fisioterapia - Rieducazione Funzionale
▪ Linfodrenaggio
▪ Rieducazione del Pavimento Pelvico
▪ Trattamento delle cicatrici
▪ Tecarterapia e Onde d'urto

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Indirizzo

Via Vigna 148
Ciriè
10073

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 20:00
Martedì 09:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 20:00
Venerdì 09:00 - 20:00

Telefono

+393342457741

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FisioCiriè2000

Lo studio si colloca nel complesso polivalente Cirié 2000 quale polo d’eccellenza in tema di salute rendendo fruibili ai propri assistiti le migliori tecniche osteopatiche e fisioterapiche.

Il team, di riconosciuta professionalità ed esperienza, è costituito da fisioterapisti abilitati e specializzati in osteopatia, linfodrenaggio e rieducazione del pavimento pelvico in continuo aggiornamento, aspetto fondamentale per garantire un elevato standard qualitativo e la tutela della salute del paziente, spesso esposta a seri rischi derivanti dalla pratica sempre più diffusa dell’abusivismo in ambito sanitario.

Il percorso terapeutico, personalizzato per ogni utente, è volto ad identificare ed eliminare le reali cause del problema senza soffermarsi unicamente sul sintomo. Questo approccio metodico, attento e globale, basato sulle migliori evidenze scientifiche riconosciute a livello internazionale, garantisce esiti di trattamento più veloci, efficaci e duraturi.

La collaborazione ed il confronto con medici e professionisti dell’area sanitaria garantisce un elevato livello di assistenza e cura del paziente.