07/12/2025
Un importante studio, pubblicato su JAMA Network Open (*), ha seguito dal 2021 al 2025 quasi 23 milioni di soggetti vaccinati e circa 6 milioni di non vaccinati, di etá compresa tra i 18 e i 59 anni.
Dalle ricerche, corrette con modelli statistici robusti, è emerso che i soggetti vaccinati hanno avuto un tasso di mortalità totale più bassa del 25% rispetto ai non-vaccinati e un rischio di morte per malattia grave da COVID-19 inferiore del 74%.
Lo studio non ha trovato alcun segnale di aumento della mortalità a lungo termine (4 anni) associato alla vaccinazione mRNA contro la COVID-19. Inoltre, anche escludendo le morti per COVID-19, i vaccinati presentavano meno decessi per cancro, malattie cardiovascolari o cause esterne.
Questi risultati rafforzano le evidenze sulla sicurezza a lungo termine dei vaccini a mRNA utilizzati su larga scala, anche nella popolazione adulta relativamente giovane.
Anche un’analisi separata condotta nel breve termine (6 mesi) non ha trovato alcun aumento di “morti improvvise”, anzi, la mortalità risultava inferiore del 29% nel periodo post-vaccinazione.
Con buona pace dei detrattori e di chi fa sciacallaggio sulle morti improvvise.
(*) Fonte:
https://jamanetwork.com/journals/jamanetworkopen/fullarticle/2842305