06/02/2026
Ci sono date che tornano.
Non perché le cerchi, ma perché ti cercano loro.
Questa intervista è uscita il 6 febbraio.
E il 6, nella mia storia, è una cifra che si ripete con una puntualità quasi ostinata:
6 ottobre, 6 dicembre 2005, 6 dicembre 2025.
Come se alcuni passaggi della vita avessero bisogno dello stesso numero per dire: “ci siamo, è di nuovo tempo”.
In questa intervista racconto una parte di me che non ho nascosto: la sofferenza, le cadute, la menopausa vissuta sulla pelle e nella testa, e la rinascita che non è stata magica né immediata.
È stata fatta di studio, consapevolezza, errori, e di una scelta precisa: trasformare il dolore in competenza.
“Oggi aiuto gli altri” non è uno slogan.
È il risultato di un percorso che passa dal corpo, dal cervello, dalla storia personale.
Ed è forse per questo che il 6 continua a tornare: non come superstizione, ma come segno di continuità.
Un prima, un dopo, e un nuovo inizio.
Un grazie sincero alla giornalista Anna Maria Minelli che, nel Corriere dell’Umbria, ha saputo ascoltare davvero e restituire questa storia con rispetto, profondità e delicatezza. Non era scontato.
E grazie a chi leggerà: perché ogni storia condivisa esiste solo se qualcuno è disposto ad accoglierla.
Alcune date non si archiviano.
Si ripresentano.
Per ricordarti chi sei diventata.