18/04/2022
LA DISFUNZIONE OSTEOPATICA: SPIEGHIAMOLA ! 😉
🟢 Solamente un'osteopata può riconoscere una disfunzione osteopatica, poiché a volte questi tipi di lesioni sfuggono anche ad esami diagnostici. Questo perché una disfunzione osteopatica, non deve per forza essere uno strappo muscolare o una frattura ossea.
🟡 La disfunzione osteopatica va ad influire il movimento, prima di fare male o di danneggiare gli organi, prima di moltiplicarsi in numero o in dimensione. Si manifesta come uno squilibrio quasi impercettibile che spesso non viene evidenziata dalla maggior parte dei terapeuti.
🔵 La disfunzione osteopatica viene scovata solamente se si è in grado di leggere a livello delle articolazioni la presenza di blocchi o squilibri. I blocchi e gli squilibri articolari sono causati da traumi o da aggressioni esterne o da alterazioni di funzioni interne e sono il punto di partenza di numerosi fastidi che piano piano si evidenzieranno nel corpo umano.
🔴 Le disfunzioni osteopatiche vengono evidenziate attraverso test di mobilità attiva e/o passiva, generali e specifici, sulle singole strutture da analizzare; a questi si aggiunge la valutazione palpatoria dei tessuti, che serve a capire se ci sono zone di fibrosi, contratture, alterazioni della mobilità delle fasce o dei visceri.
⚠️ COME VENGONO TRATTATE?
✅ Esistono moltissime tecniche e manovre osteopatiche che l’osteopata decide di utilizzare per trattare le disfunzioni o lesione osteopstoche in base al piano di trattamento scelto (ogni trattamento osteopatico cambia in base al paziente) ed ai dati clinici raccolti durante la valutazione inziale:
⏺ rilascio mio-fasciale
⏺ manipolazioni ad alta velocità e bassa ampiezza (HVLA)
⏺ tecniche BLT (bilanciamento delle tensioni legamentose)
⏺ tecniche ad energia muscolare (MET)
⏺trattamento cranio-sacrale, biodinamico, strain-counterstrain.