Concetta Sorrenti - Nutrizionista Naturopata

Concetta Sorrenti - Nutrizionista Naturopata Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Concetta Sorrenti - Nutrizionista Naturopata, Nutrizionista, Largo Savoia, 28, Cittanova.

Educazione alimentare con elaborazione di programmi alimentari
mirati in caso di condizioni fisiologiche e patologiche,
in età pediatrica, adulta e senile
mediante valutazione dello stato nutrizionale,
composizione corporea e analisi del DNA.

PESO ALIMENTI CRUDI E/O COTTI, COSA CAMBIA?Ogni alimento cambia peso in base al tipo di reazione che ha a contatto con i...
12/05/2021

PESO ALIMENTI CRUDI E/O COTTI, COSA CAMBIA?
Ogni alimento cambia peso in base al tipo di reazione che ha a contatto con il calore. La pasta tende a crescere e aumentare di volume e peso mentre per esempio carne e pesce a contatto con il calore “si sgonfiano” e dunque perdono peso. Chiaramente il peso degli alimenti da cotti e da crudi varia anche in relazione alla presenza di buccia, noccioli e al tipo di cottura che può influire molto sul peso finale dei cotti.
Pasta e riso presentano un aumento di peso del 100% per cui 100 grammi di PASTA CORTA cruda diventeranno 202 grammi e 200 grammi di PASTA LUNGA cruda una volta cotti diventeranno 244 grammi. Ancora più importante l’aumento di peso del RISO per cui se dobbiamo cuocere 100 grammi di riso dobbiamo anche sapere che, una volta cotti, quei 100 grammi diventeranno 260 grammi: ecco perché quando prepariamo il risotto dobbiamo fare attenzione a pesare perfettamente il quantitativo di riso da utilizzare in base agli altri ingredienti per evitare di avere un avanzo eccessivo.
La CARNE si comporta al contrario rispetto alla pasta: le perdite di liquido e dunque di peso si attestano da minimo 10% a massimo 35% per cui per esempio una fettina di petto di pollo da 100 grammi, una volta grigliata peserà 85 grammi mentre la carne di manzo per il bollito passerà da 1 Kg a 700 grammi una volta cotta.
Stessa cosa per il PESCE che perde dal 15% se bollito al 35% se fritto (al forno perde circa il 30% del suo peso totale).
Scendono di peso le VERDURE crude a foglia larga, per esempio gli spinaci che perdono anche il 20% del loro peso (ecco perché spesso finiamo con poca verdura a tavola se non consideriamo per bene questo fattore) mentre gli altri ORTAGGIi perdono dal 10% al 60% se vengono arrostiti (per esempio le zucchine grigliate, non a caso famose tra coloro che seguono una dieta per via della loro leggerezza).
Ambivalente il comportamento dei LEGUMI: i freschi perdono peso mentre i secchi si gonfiano e ne acquistano (fino al 90% in più).

COME CAMBIANO LE CALORIE DEI CIBI COTTI E CRUDI?
Così come cambia il peso degli alimenti cotti e crudi, così cambia anche l’apporto calorico in relazione al consumo a crudo o dopo la cottura. La differenza dipende da quanta acqua i cibi assorbono: l’acqua infatti pur non contenendo calorie, è in grado di modificare la densità calorica di un alimento. Ed è proprio la densità calorica a determinare il grado di sazietà di un alimento rispetto ad un altro per cui un alimento che in cottura perde liquidi mi sazierà di meno rispetto allo stesso alimento crudo; è il caso dei finocchi che, perdendo liquido in cottura, contengono un indice di sazietà più basso se comparato con quello dei finocchi crudi.

METODO DI COTTURA: BOLLITURA
Pasta cotta (x100 grammi)
Pasta all’uovo secca: 299
Pasta di semola corta: 202
Pasta di semola lunga: 244
Riso brillato: 260
Riso parboiled: 236
Tortellini freschi: 192

Legumi freschi (x100 grammi)
Fagiolini: 95
Fave: 80
Piselli: 87

Legumi secchi (x100 grammi)
Ceci: 290
Fagioli: 242
Lenticchie: 247

Verdure e ortaggi (x100 grammi)
Agretti: 86
Asparagi: 96
Bieta: 86
Broccoletti a testa: 96
Broccoletti di rapa: 95
Ca****fo: 74
Cardi: 60
Carote: 87
Cavolfiore: 93
Cavoli di Bruxelles: 90
Cavolo broccolo verde ramoso: 57
Cavolo cappuccio verde: 99
Cavolo verza: 100
Cicoria di campo: 100
Cicoria di taglio coltivata: 80
Cipolle: 73
Cipolline: 78
Finocchi: 86
Patate con buccia: 100
Patate pelate: 87
Porri: 98
R**e: 93
Spinaci: 84
Topinambur: 100
Zucchine: 90

Carni (x100 grammi)
Bovino adulto, carne magra: 66
Pollo (petto): 90
Pollo (petto e coscio): 76
Tacchino (petto): 98
Tacchino (coscio): 70

Pesce fresco (x100 grammi)
Aguglia: 86
Cefalo muggine: 85
Cernia: 86
Dentice: 85
Merluzzo: 86
Orata: 86
Sgombro o maccarello: 65
Sogliola: 83
Spigola: 86
Tonno (tranci): 80

Pesce surgelato (x100 grammi)
Cernia: 86
Dentice: 85
Merluzzo: 83
Spigola: 86

ARROSTIMENTO
Carne (x100 grammi)
Bovino adulto, carne magra 54
Bovino adulto, fettina: 73
Maiale, fettina: 75
Pollo (petto): 89
Tacchino (petto): 89

Pesce fresco (x100 grammi)
Aguglia: 63
Anguilla: 72
Cefalo muggine: 75
Cernia: 79
Dentice: 71
Merluzzo: 68
Sarda: 69
Sgombro o maccarello: 73
Sogliola: 70
Spigola: 75
Tonno (trance): 74
Trota: 73

Pesce surgelato (x100 grammi)
Cernia: 80
Dentice: 75
Merluzzo: 69
Spigola: 76

Varie (x100 grammi)
Melanzane: 40
Peperoni: 93

I LOVE MY JOBMi hai seguita con entusiasmo e determinazione nonostante il tuo piede rotto, che non ti ha permesso di far...
29/04/2021

I LOVE MY JOB
Mi hai seguita con entusiasmo e determinazione nonostante il tuo piede rotto, che non ti ha permesso di fare neanche una camminata, all'inizio del nostro percorso. Abbiamo però superato questa e altre difficoltà, dall'intestino pigro alle scelte alimentari molto limitate, non dormivi bene e i livelli di cortisolo elevati mettevano un freno alla riduzione della massa grassa. Ma non ti sei arresa e la qualità della tua vita e la tua autostima sono nettamente migliorate! Sono certa che adesso farai anche un buon mantenimento!

COLESTEROLEMIA NON TI TEMO!Nonostante la base genetica, la colesterolemia può essere controllata attraverso un’alimentaz...
26/04/2021

COLESTEROLEMIA NON TI TEMO!
Nonostante la base genetica, la colesterolemia può essere controllata attraverso un’alimentazione corretta e mirata, migliorando il rapporto tra il colesterolo buono (HDL) e quello cattivo (LDL). In che modo?
- Tenendo basso il segnale dell’insulina attraverso l’assunzione frequente di fibra idrosolubile (come quella presente nei legumi) e di cibi ricchi in beta glucani, che sono molecole che inglobano zuccheri e grassi abbassando glicemia e colesterolemia (ad es. l'avena).
- Eliminando ogni fonte di zucchero semplice e tutte le farine raffinate, assumendo farine integrali o i chicchi dei cereali come l’orzo o il farro.
- Apportartando un sufficiente contenuto di omega 3 nella dieta: tali acidi grassi "buoni" sono largamente presenti nei pesci di piccola taglia, come sgombri o sarde, e nella frutta secca, come noci e semi di lino. Possiamo aggiungere una manciatina di semi e qualche noce allo yogurt della mattina o alle eventuali insalatone del pranzo oppure assumerne 30g al dì come spuntino.
- Evitando l’assunzione di grassi vegetali trans (come l’olio di palma o le margarine presenti in prodotti industriali tra cui le merendine confezionate o le brioches), in quanto alzano la frazione "cattiva" del colesterolo (LDL).
- Utilizzando come condimento l'olio extravergine di oliva
- Mantenendo uno stile di vita attivo, che aiuta ad alzare il livello di colesterolo buono (HDL) rispetto a quello cattivo (LDL) e abbassa significativamente il rischio cardiovascolare.
- Utilizzando il bergamotto! I suoi benefici sulla salute sono ora comprovati da numerose ricerche scientifiche e, per combattere il colesterolo, si è dimostrato un vero campione. Contiene infatti due sostanze della famiglia dei flavonoidi (esperetina e naringenina) che hanno gli stessi effetti anticolesterolo dei farmaci di sintesi, le statine ma senza gli effetti collaterali di queste ultime. Il bergamotto, così come le statine, inibiscono l’enzima reduttasi epatica che favorisce la sintesi del colesterolo nel fegato. Per questo motivo contribuiscono a ridurre i livelli di colesterolo totale. Ma c’è di più...l'assunzione di succo di bergamotto, oltre a far diminuire i livelli di colesterolo totale, contribuisce alla diminuzione dei livelli ematici di LDL (colesterolo “cattivo”) e all’aumento di quei di HDL (colesterolo “buono”). In tal modo concorre a mantenere in salute i vasi sanguigni, aiutando a prevenire i disturbi cardiovascolari. Gli studi clinici sono stati effettuati somministrando nell’arco di una giornata 50 cc di succo di bergamotto, lontano dai pasti, per 60 giorni. Ma...
Attenzione al fai-da-te: in caso di terapie anticoagulanti o altre terapie farmacologiche in corso, sempre meglio chiedere consiglio al proprio medico curante, per evitare effetti collaterali e interazioni negative.

PANCIA GONFIA? INDIVIDUA LE CAUSELe ragioni per cui si manifesta il gonfiore alla pancia, soprattutto dopo aver mangiato...
11/04/2021

PANCIA GONFIA? INDIVIDUA LE CAUSE
Le ragioni per cui si manifesta il gonfiore alla pancia, soprattutto dopo aver mangiato, non sono necessariamente correlate alla presenza di grasso addominale e possono avere diverse origini: difficoltà digestive, intolleranze alimentari soprattutto a lieviti e cibi fermentati, affaticamento epatico che determina un accumulo di tossine, fermentazioni intestinali causate da un'alterata flora batterica, squilibri ormonali legati ad esempio a menopausa, ciclo mestruale, ecc, stress e stati di tensione emotiva. Cosa fare? Ecco qualche semplice indicazione:
- Non andare a dormire subito dopo aver mangiato
- Masticare lentamente e con calma
- Limitare lo zucchero raffinato che causa putrefazioni nel tubo digerente e quindi meteorismo
- Mantenere l'intestino regolare in modo naturale
- Bere acqua a piccoli sorsi
- Limitare il consumo di cibi confezionati
- Assumere tisane a base di fi*****io, anice, zenzero e melissa
MA QUALI SONO GLI ERRORI DA EVITARE?
- Evitare il classico abbinamento latte e caffè. Il potere acidificante del caffè causa coagulazione delle proteine del latte rendendone difficoltosa la digestione. A colazione è preferibile abbinare il latte vaccino, o meglio ancora vegetale, solo a caffè d’orzo o cacao. In alcuni casi the e caffè vanno bevuti da soli, lontano dai pasti.
- Non mangiare l’insalata dopo il primo piatto. Le verdure crude rimarrebbero per troppo tempo nel tratto digerente, creando fermentazioni e gas intestinali. L’ideale sarebbe aprire il pasto con un’insalata di verdure crude, prima dei carboidrati. Le verdure, oltre a preparare l’ambiente digestivo, idratano la massa del cibo favorendo il transito intestinale e, riempiendo il tratto digerente con il loro volume, contribuiscono a sviluppare il senso di sazietà. Non ci sono problemi invece per quanto riguarda la verdura cotta, che può essere mangiata sia prima che dopo un piatto di carboidrati.
- Non mangiare frutta a fine pasto. Assunta dopo tutti gli altri alimenti, causa fermentazioni e gas. Prediligere l’assunzione della frutta come spuntino, senza dimenticare che l’apporto di zuccheri semplici presente nella frutta è elevato. Meglio assumerla a metà mattina piuttosto che la sera.
- Non assumere carboidrati e proteine allo stesso pasto. Come già visto, necessitano di ambienti gastrici differenti. Ad esempio la tanto amata pasta al ragù è da evitare, o da limitare fortemente.
- Non mescolare alimenti della stessa famiglia allo stesso pasto. Per esempio, pane con la pasta, legumi con il pesce, formaggi seguiti dalla carne. La digestione di più tipi di carboidrati o più tipi di proteine impegna l’organismo nella produzione di molteplici enzimi, rendendo più laboriosa la digestione.
- Non abbinare proteine e grassi. Possono ostacolare la digestione delle proteine, perché limitano il formarsi di ambiente acido nello stomaco. Esempi da evitare sono la carne condita con abbondante b***o o panna e il pesce fritto.

E' POSSIBILE NON INGRASSARE IN MENOPAUSA? SIIIIIIPiù della metà delle donne, intorno ai 50 anni, avvicinandosi la menopa...
29/03/2021

E' POSSIBILE NON INGRASSARE IN MENOPAUSA? SIIIIII
Più della metà delle donne, intorno ai 50 anni, avvicinandosi la menopausa, deve fare i conti con nuovi chili di grasso che tendono a depositarsi soprattutto su pancia e fianchi ridisegnando la propria figura che perde purtroppo la sua armoniosità. Ciò è causato da un cambiamento ormonale che rallenta il metabolismo. L'insulina diminuisce la sua attività bruciagrassi e la glicemia tende a salire e con essa l'accumulo del grasso sul girovita. Purtroppo a volte le conseguenze dal punto di vista della salute non tardano ad arrivare con aumento del colesterolo, dei trigliceridi e quindi dei valori pressori. Il controllo del peso non è quindi solo una questione estetica. Le donne sono più svantaggiate rispetto agli uomini perché per costituzione hanno una percentuale di grasso maggiore. Fondamentale è giocare d'anticipo e implementare uno stile alimentare personalizzato, soprattutto prima che arrivi la menopausa; è fortemente consigliato praticare attività fisica secondo le proprie esigenze e necessità. Il piano alimentare deve essere opportunamente strutturato e finalizzato ad una perdita di "qualità" cioè di grasso e non di massa muscolare. Bisogna quindi stare attenti a cosa si mangia e come si mangia, per evitare di innescare anche stati infiammatori che si verificano quando, ad esempio, si seguono le famose diete "lampo", che fanno si perdere peso ma spesso è solo la massa magra a scendere! Le conseguenze di ciò non sono solo estetiche con il classico effetto floscio a livello addominale e delle braccia ma si possono avere stati di malessere, turbe dell'umore e disturbi del sonno, nonché alterazioni del microbiota intestinale.

Oggi parliamo di un dolcificante che sta piacendo moltissimo ed è l'eritritolo. E' esattamente tale  e quale al saccaros...
17/03/2021

Oggi parliamo di un dolcificante che sta piacendo moltissimo ed è l'eritritolo. E' esattamente tale e quale al saccarosio quindi allo zucchero e sta avendo un grande successo anche nella pasticceria più salutare. E' completamente acalorico e fa parte dei polialcoli. A differenza di tutti gli altri dolcificanti che fanno parte di questa categoria, come ad esempio lo xilitolo, ha un grandissimo vantaggio che è quello di non essere assorbito a livello intestinale quindi non viene immagazzinato bensì espulso tale e quale tramite le urine. Inoltre l'eritritolo non solo non ha calorie ma non altera neppure il picco glicemico, risultando un dolcificante molto indicato in tutte quelle persone che devono prestare attenzione all'introito di zucchero giornaliero perché ad esempio affette da diabete di tipo 2. Quindi il profilo metabolico dell'eritritolo è davvero vantaggioso anche perché non permanendo a livello intestinale non trattiene neppure i liquidi quindi non si verificano quegli effetti collaterali spiacevoli legati alla digestione di alcuni dolcificanti quali flatulenza, meteorismo, gonfiore, o crampi addominali. Il potere dolcificante dell'eritritolo, rispetto a quello del saccarosio, è un pochino più basso quindi bisogna usarne un po' di più, inoltre è completamente acariogeno. L'unico aspetto negativo è quello di non essere completamente solubile nei liquidi freddi ma basta passarlo nel minipiper e ridurlo in polvere per usarlo tranquillamente.

Il ca****fo che si porta in tavola è il fiore non ancora aperto della pianta Cynara scolymus. E' ricco di ferro, potassi...
08/03/2021

Il ca****fo che si porta in tavola è il fiore non ancora aperto della pianta Cynara scolymus. E' ricco di ferro, potassio, magnesio, cinarina, alcaloide quest'ultima capace di proteggere il fegato e abbassare il colesterolo, di inulina, un prebiotico che protegge e stimola la flora batterica intestinale, di antiossidanti tra cui i tannini. Tuttavia le proprietà del ca****fo variano in base alla preparazione e agli alimenti che gli vengono abbinati. Vediamo insieme i diversi metodi di cottura e le combinazioni alimentari per massimizzarne le proprietà.

CARCIOFI CRUDI
Il ca****fo crudo è un ottimo piatto per chi deve tenere sotto controllo il colesterolo, per chi presenta insonnia e ansia e va bene anche per chi soffre di diabete o ha problemi digestivi. Infatti, il ca****fo crudo, preserva la cinarina ed è capace di agire sul colesterolo con diversi meccanismi: diminuisce la produzione di colesterolo endogeno e dei trigliceridi, accelera la conversione di colesterolo in acidi biliari e, aumentando la produzione di bile, stimola l’escrezione del colesterolo. L’inulina, che è uno zucchero, in questa forma non è assimilabile dall’organismo e quindi il ca****fo crudo si presta ad essere consumato da persone in sovrappeso o che soffrono di diabete. Tuttavia, dal momento che l’inulina aiuta ad assimilare il ferro del ca****fo, una diminuzione del suo assorbimento porta anche ad una diminuzione dell’assorbimento del ferro. Il ca****fo crudo è invece un’ottima fonte di tannini dall’azione antitumorale e anche sedativa e può essere consumato anche alla sera per calmare ansia e irritabilità. Per quanto riguarda la preparazione, dopo aver tolto le foglie esterne più dure taglia i carciofi a fettine molto sottili, condiscili con olio, poco sale marino integrale e succo di limone. Per migliorare la digestione di questo piatto puoi aggiungere un po’ di zenzero grattugiato che, insieme, al ca****fo, si dimostra un abbinamento sicuro ed efficace per contrastare scarso appetito, gonfiore addominale, dolore addominale e nausea.

CARCIOFI COTTI IN OLIO
I carciofi tagliati a fettine e cotti in padella con un filo d’olio evo, o fritti alla Giudia o fritti in pastella sono ricette che apportano ferro, dal momento che il calore rende assimilabile l’inulina, risultando utili quindi in caso di anemia o carenza di questo minerale, e hanno anche una profonda azione stimolante sul fegato. Tuttavia presta attenzione se soffri di glicemia alta, diabete o se segui una dieta contro il sovrappeso, in questo caso devi considerare l’aumentato apporto di zuccheri. I carciofi cotti in olio, dal momento che stimolano il fegato, aiutano anche a ridurre il gonfiore addominale e contrastano eventuali problemi digestivi. Se ai carciofi cotti in padella con olio aggiungi anche un trito di aglio puoi massimizzare l’azione calmante e antidepressiva. Infine, questo tipo di preparazione va bene in caso di stipsi data l’azione lassativa e aiuta a tenere sotto controllo il colesterolo dal momento che preserva la cinarina

CARCIOFI BOLLITI
Il ca****fo bollito perde la cinarina, con il suo effetto ipocolesterolemizzante, mentre aumenta la disponibilità dell’inulina, protettiva sulla flora batterica. Viene aumentata anche l’azione antiossidante che, con la bollitura, viene amplificata di circa 8 volte. Attenzione se soffri di diabete ma anche di meteorismo in quanto questa preparazione potrebbe peggiorare queste condizioni.

Indirizzo

Largo Savoia, 28
Cittanova
89022

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:00
15:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 13:00
15:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 17:00
Venerdì 09:00 - 13:00
15:00 - 19:00
Sabato 09:00 - 13:00
15:00 - 19:00

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