02/02/2026
Monday Post di Febbraio 1/4
A gennaio abbiamo fatto spazio. Abbiamo sentito, sostato, messo confini, scelto di restare un po’ di più con noi. E, finito il mese che sembrava interminabile, ecco che è arrivato febbraio. Se in questi giorni ti sorprenderai a pensare: “Lo so cosa mi farebbe bene, ma non riesco a farlo”, non stai tornando indietro, stai incontrando la parte più vera del cambiamento.
C’è sempre uno scarto tra il capire e il riuscire. Tra ciò che sappiamo e ciò che, nella quotidianità, riusciamo a praticare. E questo scarto non è un fallimento: è un passaggio. È qui che tornano gli automatismi, i vecchi equilibri, le richieste. È qui che il corpo è più stanco delle intenzioni. Ed è spesso qui che siamo più durə con noi stessə.
Ma il lavoro su di sé non è una linea retta. Non è “adesso ho capito, quindi non cadrò più”. È tornare a scegliere, ogni volta che possiamo, anche in modo imperfetto.
A volte il passo possibile non è fare di più, ma smettere di colpevolizzarci perché oggi facciamo meno. A volte è riconoscere che esserci, anche a metà, è già esserci.
Se febbraio ti sembrerà meno luminoso, più faticoso, non significa che il lavoro fatto a gennaio sia stato inutile. Significa che stai portando ciò che hai sentito dentro la vita reale. E questo, anche se non si vede, è già continuità.
Per questa prima settimana di febbraio, forse può bastare scegliere un gesto piccolo, sostenibile, che ti tenga in contatto con te. Non quello ideale, ma quello possibile.
E quando salta, invece di chiederti “perché non ci riesco”, prova a domandarti: “di cosa avrei bisogno, oggi, per reggermi un po’ meglio?”
A volte la continuità non è fare sempre. È tornare, senza punirsi.
Che questa settimana possa essere un primo passo per stare nel nostro tempo senza doverci snaturare. 🌿🌸✨