02/12/2015
Carissimo Maurizio Crozza (mi permetto di darti del tu e chiamarti per nome perché sono una tua fans da tantissimo tempo) ti scrivo in veste di vicepresidente nazionale di APO Italia (Associazione Pazienti Omeopatici), puoi già immaginare il perché, vista la tua INC.COOL.8 sulla Medicina Omeopatica. A nome di un popolo (in Italia oltre11 milioni di pazienti) di cui sono rappresentante chiedo: come mai un comico che fa satira su tutto ciò che è “fastidioso” ai poteri forti (della medicina in generale avevi TANTISSIMO su cui aprire le menti) vai invece ad “infierire” su coloro che conoscono perfettamente il suo principio di azione pur sapendo che il farmaco omeopatico è in diluizioni infinitesimali? Mi dispiace Maurizio, ma noi non siamo né sciocchi né tanto meno ci sentiamo incul… nell’usare un farmaco efficace e privo di effetti collaterali (questa è l’unica cosa di cui è privo), mentre ci sentiamo incul… perché in Italia non avviene ciò che accade in alcuni paesi membri europei (l’omeopatia viene parzialmente rimborsata in Francia, è coperta dalle assicurazioni in Germania - tanto per dire uno stato che non si lascia incul… - in Svizzera e in Gran Bretagna). Come vicepresidente di un'associazione che opera da 25 anni ho dovuto difendere la Medicina Omeopatica da personaggi tipo Garattini, Remuzzi o chi come loro continuano a metterci allerta sul fatto che siamo un popolo di “cretini” perché ci curiamo con acqua fresca, come puoi immaginare non è questa la sede nella quale dovrei motivare il perché abbiamo scelto di curarci omeopaticamente (ti rimando al nostro sito http://www.apoitalia.it/ ) ma veramente non credevo che avrei dovuto difendere la nostra scelta di cura anche da un “comico” come te!
Daniela Salvucci www.apoitalia.it