Dott. Alberti Andrea - Fisioterapista

Dott. Alberti Andrea - Fisioterapista Riabilitazione Ortopedica, Chirurgica e Sportiva. Consulenze, Anamnesi e Valutazione Fisioterapica

LA TENDINOPATIA CALCIFICA DELLA CUFFIA DEI ROTATORIE' una condizione clinica comune, caratterizzata dalla presenza di de...
12/02/2023

LA TENDINOPATIA CALCIFICA DELLA CUFFIA DEI ROTATORI
E' una condizione clinica comune, caratterizzata dalla presenza di depositi di calcio, in corrispondenza dei tendini della cuffia dei rotatori, od anche a livello delle borse subacromiale e sottodeltoidea.
La spalla dominante è generalmente quella più coinvolta, ma in un limitato numero di casi, possono essere interessate entrambe le spalle.
Contrariamente a ciò che saremmo indotti a credere, il tipo di professione e di attività fisica svolta, sembrano non avere una significativa correlazione con l'insorgenza di questa tendinopatia, bensì piuttosto condizioni di tipo sistemico quali: disfunzioni endocrine, malattie ischemiche, diabete mellito ed ipertensione.
Il processo di calcificazione evolve in fasi ben distinte e copre un arco temporale anche di molti mesi.
Il sintomo principale è il dolore, anche grave per intensità nella fase di riassorbimento calcifico e scarsamente rispondente al trattamento farmacologico.
La limitazione funzionale è tale che il paziente, in fase acuta e per alcune settimane, ha timore nel muovere la spalla, per non scatenare una risposta dolorosa.
La Terapia Manuale Fisioterapica e l'Esercizio Terapeutico, opportunamente programmati dal Fisioterapista in base alla fase clinica ed al grado di reattività del paziente, possono consentire una riduzione del dolore ed incidere positivamente sulla mobilità del cingolo scapolo-omerale.

LA PROTESI INVERSA DI SPALLALa tecnica  chirurgica della protesi inversa di spalla si evolve a partire dalla seconda met...
02/02/2023

LA PROTESI INVERSA DI SPALLA
La tecnica chirurgica della protesi inversa di spalla si evolve a partire dalla seconda metà degli anni '80 , andando a sostituire il tradizionale approccio della protesi anatomica, oggi riservato ad un numero limitato di casi.
Il presupposto teorico si basa sull'inversione dei rapporti articolari: la testa omerale, per sua natura convessa, viene rimpiazzata da una componente protesica concava, mentre l'altro capo articolare, la glena o cavità glenoidea, che anatomicamente è concava, viene rimpiazzata da una componente protesica convessa.
Questa soluzione si basa su determinati principi biomeccanici, e consente di perseguire obiettivi notevolmente vantaggiosi ed interessanti, tra i quali una maggiore efficienza del muscolo deltoide, aumentando la stabilità articolare, generalmente persa dopo la rottura della cuffia dei rotatori.
Inoltre, fatto tutt'altro che trascurabile, otterremo un aumento della superficie articolare congruente e conseguente vantaggio per la mobilità della spalla.
I protocolli fisioterapici in genere prevedono una mobilizzazione passiva a partire da una settimana dall'intervento, mentre per la kinesi attiva dovremo aspettare alcune settimane, secondo quanto disposto in sede specialistica.
La rieducazione del muscolo deltoide rappresenterà un obiettivo prioritario del programma terapeutico.

13/01/2023

LA TENDINOPATIA ACHILLEA
Oltre ai fattori intrinseci, che vedono una maggiore incidenza della Tendinopatia Achillea in soggetti di sesso maschile di età superiore ai 35 anni, spesso portatori di alterazioni della normale biomeccanica del piede e dell'arto inferiore, questa condizione clinica è caratterizzata soprattutto da un overuse, vale a dire un sovraccarico del Tendine d'Achille, generato da un'intensa attività sportiva, principalmente tra i runners.
Il dolore è localizzato nella porzione centrale del tendine e può essere valutato, secondo il suo grado di persistenza, da un minimo in cui esso si presenta soltanto dopo l'attività fisica, ad un massimo nel quale si manifesta sia prima, che durante e dopo l'attività, interferendo con le abituali attività di vita quotidiana e con le performances atletiche sino alla loro sospensione.
Generalmente con il riposo il sintomo dolore si attenua, per poi ripresentarsi puntualmente con la ripresa dell'attività. Esso è localizzato all'area del tendine stesso, nella porzione intermedia, e non si irradia ad altre zone.
La sua intensità è molto variabile, da lieve a severo, secondo l'attività che si sta svolgendo nell'arco della giornata e la fase evolutiva della Tendinopatia.
In sede di Valutazione Funzionale Fisioterapica, utili possono risultare Scale di Valutazione e Questionari specifici, per misurare l'impatto su attività quotidiane e performances atletiche.

IL DOLORE DORSALEIl dolore dorsale o dorsalgia si manifesta all'interno di un'area  compresa nella regione posteriore de...
05/01/2023

IL DOLORE DORSALE
Il dolore dorsale o dorsalgia si manifesta all'interno di un'area compresa nella regione posteriore del tronco, tra la prima e la dodicesima vertebra toracica, ma può irradiarsi anteriormente in area costale e sternale.
Data la frequente assenza di alterazioni degenerative di entità significativa riscontrabili mediante imaging radiografico, le dorsalgie più comuni sono quelle a carattere aspecifico, ovvero quando non sussista un chiaro legame di causa-effetto tra il dolore ed il motivo della sua insorgenza.
Ma il dolore di natura meccanica è chiaramente riconducibile a posture protratte od a specifici movimenti eseguiti scorrettamente. che possono danneggiare strutture quali i dischi intervertebrali e le articolazioni zigoapofisarie.
Le soluzioni terapeutiche fisioterapiche comprendono sedute di Terapia Manuale (mobilizzazioni, Massoterapia e manipolazioni) e di Esercizio Terapeutico (kinesi attiva, stretching mirato e rinforzo della muscolatura stabilizzatrice del rachide).
Uno studio individuale della dinamica respiratoria può essere decisivo nel contrastare il sintomo, così come l'adozione di adeguate soluzioni e posture ergonomiche pensate per una popolazione di soggetti che pone abitualmente in una situazione di stress prolungato le strutture dell'area toracica (ad esempio chi usa la tastiera del pc molte ore al giorno).

L'ARTROSI TRAPEZIO-METACARPALEL'artrosi trapezio-metacarpale è una condizione clinica molto diffusa nella popolazione, c...
30/12/2022

L'ARTROSI TRAPEZIO-METACARPALE
L'artrosi trapezio-metacarpale è una condizione clinica molto diffusa nella popolazione, con una prevalenza maggiore nel sesso femminile e con l'avanzare dell'età in entrambi i sessi.
Il processo di degenerazione artrosica riguarda le superfici articolari del primo metacarpo e dell'osso trapezio del polso. Spesso non si osserva una evidente correlazione tra i segni radiologici e la sintomatologia.
Questo significa, per esempio, che è anche possibile riportare un dolore severo in presenza di segni radiograficamente poco significativi.
Questa articolazione consente una grande mobilità in tutte le direzioni, ma non si può affermare altrettanto per la sua stabilità.
E' coinvolta in tutti i movimenti di prensione del pollice, dunque implicata nello svolgimento di numerose attività manuali quotidiane, come ad esempio, l'afferrare ed il tenere degli oggetti, lo scrivere e l'eseguire lavori di precisione.
Il dolore, in questo tipo di artrosi, si presenta acuto proprio nell'azione di presa degli oggetti, descrivibile come un dolore "sordo e persistente".
Peggiora con il movimento e può persistere anche per alcune ore; migliora con il riposo della mano.
I possibili sintomi associati al dolore sono: la perdita di forza, la perdita di destrezza nella motricità fine distale del pollice e della mano e la rigidità articolare e muscolo-tendinea.

26/12/2022

DIEN' CHAM' - RIFLESSOLOGIA FACCIALE
Come molte pratiche di riflessologia orientale, anche il Dien' Cham', metodo vietnamita basato sugli studi del Prof. Bui Quoc Chau e codificato dal connazionale Nhuan Le Quang, si basa sul principio dell'analogia, secondo il quale, per affrontare un problema di natura fisica, è necessario ricercare elementi che presentano una similitudine con l'organo o la parte del corpo in questione.
Tale analogia spesso si può riscontrare nella forma; nel viso ad esempio, secondo il Dien' Cham' il profilo del naso corrisponde alla colonna vertebrale e dunque, per trattare una lombalgia, andranno stimolati punti ed aree anche (ma non soltanto) del naso.
E' un metodo che, secondo un approccio professionale, richiede conoscenze anatomiche e neurofisiologiche approfondite, che ben si integrano con uno studio di alcune discipline filosofiche orientali, che ne sostengono i presupposti teorici.
Tuttavia, il Dien' Cham' è anche un metodo che, nella pratica comune, può essere alla portata di tutti.
Seguendo le mappe delle corrispondenze dei punti e rispettando precise sequenze, mediante i polpastrelli delle dita oppure utilizzando una penna dall'estremità arrotondata, è possibile trattare i sintomi dei più comuni disturbi in modo efficace e spesso con miglioramenti percepibili già dopo alcuni secondi.
Se vuoi approfondire il tema, scrivimi a: terapiamanuale@yahoo.com

PROMO DICEMBRE 2022Per tutti i nuovi clienti che prenoteranno una seduta di Fisioterapia entro il 31.12.2022,  sarà incl...
15/12/2022

PROMO DICEMBRE 2022

Per tutti i nuovi clienti che prenoteranno una seduta di Fisioterapia entro il 31.12.2022, sarà inclusa nel costo del trattamento una prestazione supplementare di Valutazione Funzionale Fisioterapica della durata di 30 minuti.

Tutorial per esempio di rinforzo del muscolo Dentato Anteriore, stabilizzatore della spalla. Seguite attentamente gli ac...
14/12/2022

Tutorial per esempio di rinforzo del muscolo Dentato Anteriore, stabilizzatore della spalla.
Seguite attentamente gli accorgimenti per una corretta esecuzione. In particolare, evitate di "cedere" assumendo una postura di protrazione o di elevazione dei cingoli scapolo-omerali.
Ripetizioni a bassa velocità, vincendo ed assecondando progressivamente la resistenza elastica, nelle fasi di andata e di ritorno nell'esercizio.

ערן רשף- פיזיותרפיסט. מרפאת ProPhysio לפציעות ספורט ושיקום. http://www.prophysio.co.il/index.php/he/articles/supraspinatus-impingement-syndromeExercise N. 24...

10/12/2022

PROMO DICEMBRE 2022:
Per tutti i nuovi clienti che andranno a prenotare una seduta di Fisioterapia entro il 31.12.2022, una Valutazione Funzionale individuale della durata di 30 minuti compresa nel costo del trattamento.

Indirizzo

Como
22100

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 20:00
Martedì 09:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 20:00
Venerdì 09:00 - 20:00
Sabato 09:00 - 20:00

Telefono

+393473931383

Sito Web

http://www.fisioterapia-como.com/

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