30/01/2026
Ci sono momenti, luoghi e persone che, quando si incontrano, trasformano una manifestazione collettiva in qualcosa di memorabile.
Non è solo ciò che accade.
È dove accade.
È con chi accade.
Ed è il senso che quel momento assume per chi lo vive.
La presentazione dei due tomi del Clinic Manager presso l’Istituto Stomatologico Italiano è stata esattamente questo:
non una semplice serata editoriale, ma un passaggio di consapevolezza condiviso.
In un luogo che custodisce la storia dell’emancipazione dell’odontostomatologia come disciplina medica autonoma, abbiamo raccontato il cambiamento della libera professione, scegliendo di percorrerne le radici più profonde.
Quelle che affondano nel Medioevo, nelle corporazioni, quando il “professare” significava esporsi pubblicamente, assumersi responsabilità, appartenere a una comunità di sapere.
È lì che prende forma il lungo cammino che porta le arti a emanciparsi dalle pratiche servili e meccaniche, fino a diventare arti liberali.
Ed è da quello stesso cammino che nasce, oggi, una nuova trasformazione:
lo studio odontoiatrico che evolve da spazio individuale di cura a sistema organizzato, complesso, strutturato, capace di tenere insieme clinica, etica, persone e sostenibilità.
I due tomi del Clinic Manager raccontano proprio questo passaggio.
Non una rinuncia alla libera professione, ma la sua maturazione.
Non la perdita di autonomia, ma una nuova forma di governo della complessità.
Condividerlo in questo luogo, con queste persone, in questo tempo storico, ha dato alla serata un valore che va oltre il libro:
ha restituito il senso di una storia che continua, e di una professione che sceglie di interrogarsi per evolvere.
Alcuni eventi non si ricordano per ciò che si è detto,
ma per ciò che hanno mosso dentro.
Questa serata è stata uno di quelli.