Dr.ssa Faiza Ahmed Ali

Dr.ssa Faiza Ahmed Ali Psicologa | Psicodiagnosta |Sessuologa | Criminologa

La psicologia è la più nobile forma di politica.

Credo nelle relazioni che liberano, nelle parole che curano e nei corpi che riprendono voce. Psicologa clinica ad orientamento dinamico, Sessuologa e Criminologa Clinica specializzata in relazioni, sessualità, traumi e violenza di genere. Integra una prospettiva clinica e intersezionale, con attenzione alle differenze culturali, identitarie e di orientamento. Lavora in ambito clinico, psicoeducativo e sociale con adulti, adolescenti, famiglie e coppie. Esperta in mindfulness, psicodiagnostica e sessuologia, propone percorsi che coniugano rigore scientifico, consapevolezza corporea e ascolto empatico. Promuove relazioni sane, autodeterminazione e benessere psicologico.

11/02/2026

Parliamo insieme del disturbo borderline di personalità e dell’ADHD, due condizioni che spesso coesistono ma non vanno confuse. Spieghiamo le caratteristiche distintive di entrambi i disturbi, come l’instabilità emotiva e relazionale nel borderline versus le difficoltà nelle funzioni esecutive nell’ADHD, e analizziamo dove queste condizioni si incontrano. Discutiamo dell’importanza di riconoscere entrambe le diagnosi per evitare interventi parziali e letture colpevolizzanti, sottolineando che queste diagnosi descrivono un funzionamento, non il valore di una persona.

Il cambiamento fa male.Perché interrompe un’abitudine,rompe un equilibrio,sposta identità costruite nel tempo.Ma quel do...
11/02/2026

Il cambiamento fa male.
Perché interrompe un’abitudine,
rompe un equilibrio,
sposta identità costruite nel tempo.

Ma quel dolore è transitorio.
È il dolore della trasformazione.

C’è un altro dolore, però, più silenzioso.
Quello di restare dove non ti riconosci.
Di vivere una vita che funziona per gli altri
ma non vibra per te.

Quello non esplode.
Non fa rumore.
Si sedimenta.

Accettare una verità non è debolezza.
È smettere di combattere contro ciò che sai già.

Essere vento non significa essere instabili.
Significa non mettere radici in un terreno che non ti nutre.

A volte la vera maturità non è resistere.
È spostarsi.

09/02/2026

Parliamo di una dinamica di coppia molto comune: la fusione e la difficoltà di differenziazione. Attraverso l’esempio di Marghi e Cacto, esploriamo come quella che sembra intimità profonda potrebbe essere in realtà una sovrapposizione di bisogni, emozioni e paure. Scopriamo perché la differenziazione - mantenere il proprio punto di vista e i propri bisogni restando in relazione - è fondamentale per costruire una vera intimità, e come la mancanza di confini chiari può trasformare la vicinanza in dipendenza emotiva.

Sempre meglio chiedere perdono che permesso.Perché chiedere permesso, a volte,è solo un modo elegante per continuare a r...
07/02/2026

Sempre meglio chiedere perdono che permesso.

Perché chiedere permesso, a volte,
è solo un modo elegante per continuare a rimandare la propria vita.

Per restare buone.
Accettabili.
Comprensibili.

Ma crescere significa anche questo:
assumersi il rischio di una scelta
prima di avere tutte le conferme.

Il perdono arriva dopo,
quando hai già ascoltato ciò che per te era vero.

Il permesso, invece,
spesso lo chiediamo a chi
non ha mai davvero voluto darcelo.

E allora sì:
meglio chiedere perdono.
Che tradirsi in silenzio.

Ci hanno insegnato che ogni disagio è un problema da risolvere.Che se soffri abbastanza, se analizzi meglio, se trovi la...
07/02/2026

Ci hanno insegnato che ogni disagio è un problema da risolvere.
Che se soffri abbastanza, se analizzi meglio, se trovi la strategia giusta,
prima o poi tutto si aggiusta.

Ma in clinica – e nella vita – non funziona sempre così.

Ci sono situazioni che non si sbloccano
non perché manchi l’intelligenza,
la volontà
o l’impegno,
ma perché non sono enigmi da decifrare.

Sono realtà da riconoscere.

Relazioni che non cambiano.
Assenze che restano.
Limiti che non si piegano.
Desideri che non trovano risposta.

Continuare a cercare una soluzione, in questi casi,
diventa un modo elegante per non vedere la verità.

Accettare non significa rassegnarsi.
Significa smettere di lottare contro ciò che è
e iniziare a scegliere come stare dentro quella verità.

A volte la guarigione non arriva quando trovi la risposta,
ma quando smetti di farti la domanda sbagliata.

05/02/2026

Parlo del mio percorso professionale come psicologa e psicodiagnosta, raccontando come un’esperienza in un monastero buddhista mi ha insegnato a mettere in discussione le certezze. Condivido come, secondo me, la. vera competenza clinica non risiede nelle risposte, ma nei dubbi abitati e nella capacità di trasformare la sofferenza in linguaggio. Spiego perché i test psicologici non sono verità assolute, ma strumenti che, usati con sensibilità e creatività, creano ponti verso il mondo interiore delle persone. Sottolineo che la diagnosi diventa limitata quando smettiamo di vedere la persona dietro i numeri e le etichette.

04/02/2026

Parliamo di una dinamica di coppia molto comune in cui l’idealizzazione iniziale si trasforma in svalutazione al primo conflitto. Attraverso la storia di Marghi e Cacto, analizziamo come aspettative irrealistiche e la difficoltà nel tollerare le frustrazioni relazionali portano a vivere i litigi non come momenti di crescita, ma come prove che il legame è rotto. Scopriamo perché le relazioni mature riescono a attraversare i conflitti e a ripararsi, mentre quelle costruite sulla perfezione crollano al primo limite.

Cosa succede quando chi doveva amarci ci ha fatto male?A volte non restano solo ricordi.Restano corpi che si tendono, re...
03/02/2026

Cosa succede quando chi doveva amarci ci ha fatto male?

A volte non restano solo ricordi.
Restano corpi che si tendono, relazioni che fanno paura, legami che confondono amore e ferita.

Di questo parleremo insieme a Basilio Petruzza, autore di Figli amati male:
di genitorialità imperfetta, di attaccamenti che lasciano segni,
di come certe forme d’amore, invece di proteggere, insegnano a sopravvivere.

Un dialogo sulla salute mentale, senza colpe e senza semplificazioni.
Per dare parole a ciò che spesso viene solo sentito.

📅 Martedì 17 febbraio
🕢 Ore 19:30
📍 Diretta Instagram

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Per chi vuole capire.
Per chi vuole riconoscere.

Le persone sono anche responsabili di ciò che decidono di ignorare.In psicologia, il “non voler vedere” non è assenza di...
03/02/2026

Le persone sono anche responsabili di ciò che decidono di ignorare.

In psicologia, il “non voler vedere” non è assenza di consapevolezza.
È una forma di difesa.

Si ignora ciò che mette in crisi l’immagine che abbiamo di noi,
ciò che chiederebbe una scelta,
ciò che costringerebbe a cambiare posizione.

Nelle relazioni, il non voler vedere assume molte forme:
minimizzare segnali evidenti,
razionalizzare l’assenza,
convincersi che “non è poi così grave”,
spostare sempre più in là il momento del confronto.

Non è ingenuità.
È un modo per tenere insieme qualcosa che, se visto davvero,
andrebbe affrontato o lasciato andare.

Ma ignorare non è neutro.
Ha un costo emotivo, relazionale, identitario.
Perché ciò che non viene guardato non scompare:
resta, agisce, logora.

Assumersi la responsabilità di ciò che si ignora
non significa colpevolizzarsi,
ma riconoscere che anche l’evitamento è una scelta.

E che la cura, spesso, comincia proprio lì:
nel momento in cui si smette di distogliere lo sguardo.

02/02/2026

Parliamo di come il tentativo di corrispondere alle aspettative altrui ci allontani dalla nostra autenticità, causando sofferenza e relazioni fragili. Analizziamo la difficoltà nel tollerare l’alterità, l’importanza di deludere le aspettative per essere veramente noi stessi, e come caratteristiche tipiche del disturbo borderline di personalità riflettono in realtà le dinamiche relazionali della nostra società contemporanea, segnata da mancanza di certezze, frammentazione e disregolazione emotiva.

31/01/2026

Parlo dell’importanza di investire nelle relazioni di coppia oltre la passione iniziale. Affrontiamo come la quotidianità e la convivenza richiedono impegno, comunicazione e fiducia reciproca. Sottolineo l’importanza di mantenere lo sguardo, di conoscersi profondamente, di risolvere insieme le ferite relazionali e di ricorrere alla terapia di coppia per imparare ad amarsi veramente.

Non si può rimanere fedeli a una sedia vuota.Restare dove non c’è più nessunonon è amore,è dimenticarsi.Ci hanno insegna...
31/01/2026

Non si può rimanere fedeli a una sedia vuota.

Restare dove non c’è più nessuno
non è amore,
è dimenticarsi.

Ci hanno insegnato che resistere è un valore,
che aspettare è maturità,
che rinunciare a sé è prova di sentimento.

Ma la fedeltà che ti chiede di sparire
non è fedeltà.

Darsi valore a volte significa questo:
alzarsi,
riconoscere l’assenza,
smettere di tradirsi
per continuare a sperare.

Non si lascia una persona.
Si lascia un posto
in cui non si è più scelti.

E tu, sai andartene quando di fronte a te non c’é più chi ami ma solo il vuoto che ha lasciato?

Indirizzo

Via Vito Manchisi, 20 Conversano BA
Conversano
70014

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