Dr.ssa Faiza Ahmed Ali

Dr.ssa Faiza Ahmed Ali Psicologa | Psicodiagnosta |Sessuologa | Criminologa

La psicologia è la più nobile forma di politica.

Credo nelle relazioni che liberano, nelle parole che curano e nei corpi che riprendono voce. Psicologa clinica ad orientamento dinamico, Sessuologa e Criminologa Clinica specializzata in relazioni, sessualità, traumi e violenza di genere. Integra una prospettiva clinica e intersezionale, con attenzione alle differenze culturali, identitarie e di orientamento. Lavora in ambito clinico, psicoeducativo e sociale con adulti, adolescenti, famiglie e coppie. Esperta in mindfulness, psicodiagnostica e sessuologia, propone percorsi che coniugano rigore scientifico, consapevolezza corporea e ascolto empatico. Promuove relazioni sane, autodeterminazione e benessere psicologico.

28/12/2025

Vi ricordo il nostro incontro con il gruppo di supporto psicologico gratuito chiamato Con-tatto, dove esploreremo le ferite relazionali e la trasformazione dei traumi. Discuteremo di come elaborare esperienze difficili, non per cancellarle, ma per imparare a conviverci in modo costruttivo.

Il vero motore del cambiamentonon è la motivazione.La motivazione è un costrutto oscillante,dipendente da rinforzi ester...
28/12/2025

Il vero motore del cambiamento
non è la motivazione.

La motivazione è un costrutto oscillante,
dipendente da rinforzi esterni, aspettative, regolazione dell’umore.
Non regge le trasformazioni profonde.

Il cambiamento strutturale emerge quando si produce
una rottura interna dell’equilibrio precedente:
un punto di non ritorno tra assetti psichici ormai disfunzionali
e la necessità di una nuova organizzazione del Sé.

Non è slancio.
È discontinuità.

È il momento in cui i meccanismi di adattamento
cessano di funzionare
e il sistema psichico è costretto a riorganizzarsi.

Il cambiamento non inizia quando “vuoi di più”,
ma quando non puoi più restare come prima.

28/12/2025

Parliamo dell’interpretazione profonda di Jung sulla paura come segnale di crescita, non come debolezza. Esploriamo come la paura indica aree incomplete di noi stessi e come il vero compito sia trasformare il nostro rapporto con essa, ascoltandola invece di combatterla.

La sessualità è il luogo in cui una società mostra le sue paure più profonde.Non fa paura il sesso in sé.Fa paura ciò ch...
27/12/2025

La sessualità è il luogo in cui una società mostra le sue paure più profonde.

Non fa paura il sesso in sé.
Fa paura ciò che il sesso rende visibile:
il desiderio che non si controlla,
i corpi che non obbediscono,
i confini che chiedono di essere nominati,
il consenso che va ascoltato e non presunto.

Per questo viene normata, ridotta, semplificata.
Trasformata in consumo o in silenzio.
In spettacolo o in colpa.

Andare lì dove fa paura non significa trasgredire.
Significa assumersi la responsabilità di guardare
come siamo statɜ educatɜ a vivere il corpo, il piacere, l’intimità.

La sessualità non è un problema da risolvere.
È una dimensione da abitare.
E quando la si abita davvero, qualcosa cambia:
nel modo in cui scegliamo, nel modo in cui ci fermiamo,
nel modo in cui riconosciamo l’altro.

👉 La sessualità, per te, oggi è più…

360 giorni non raccontano un anno.Raccontano un funzionamento.Le scelte ripetute.I tentativi fatti anche quando il margi...
26/12/2025

360 giorni non raccontano un anno.
Raccontano un funzionamento.

Le scelte ripetute.
I tentativi fatti anche quando il margine era scarso.
Le rinunce scambiate per adattamento.
Le fermate sbagliate che, a posteriori, avevano una logica precisa:
proteggere qualcosa, evitare una perdita, rimandare una decisione.

I treni presi non sono sempre quelli giusti.
Quelli persi non sono sempre errori.
A volte sono il primo segnale che una direzione non è più sostenibile.

Un anno si misura meno da ciò che è andato bene
e più da ciò che non riesci più a tollerare come prima.

360/365.
Il resto non è mancanza.
È transizione.

Non tutto quello che lasciè una perdita.A volte è una scelta.A volte è salute mentale.A volte è smettere di tradirti.Res...
26/12/2025

Non tutto quello che lasci
è una perdita.

A volte è una scelta.
A volte è salute mentale.
A volte è smettere di tradirti.

Restare non è sempre amore.
Sopportare non è mai maturità.
E chiamare dipendenza “sentimento”
non la rende meno tale.

Capire queste differenze
ti cambia la vita.
Ignorarle
ti fa restare fermə.

25/12/2025

Promesse per il futuro.
Non trascurare.

Non trascurare ciò che ti tiene viva.
Non trascurare il corpo quando parla piano.
Non trascurare i segnali prima che diventino sintomi.
Non trascurare i confini per paura di perdere amore.
Non trascurare chi sei diventata, solo perché qualcunə ti preferiva diversa.

Le promesse più difficili non sono quelle agli altri.
Sono quelle che facciamo a noi stessə
quando smettiamo di sopravvivere
e iniziamo, lentamente, a prenderci sul serio.

Che questo tempo di passaggio
sia anche un tempo di attenzione.
A te.
Alla tua verità.
Al futuro che stai già costruendo, gesto dopo gesto.

25/12/2025

🎄 Natale come rinascita

Il Natale non è solo ciò che si ripete.
È anche ciò che ricomincia.

È un tempo simbolico:
di passaggio, di soglia, di possibilità.
Un momento in cui qualcosa può ammorbidirsi,
lasciare spazio, respirare di nuovo.

Rinascere non significa cambiare tutto.
A volte significa solo tornare a sentire,
rimettere luce dove c’era stanchezza,
calore dove ci siamo irrigiditi per difenderci.

Che questo Natale possa essere per te
un punto di quiete,
una tregua gentile,
un piccolo sì alla vita così com’è adesso.

Non serve essere pronti.
Basta essere presenti.

Ti auguro serenità.
Quella che non fa rumore,
ma resta.

24/12/2025

Parliamo dell’importanza di non svalutare una relazione solo perché è finita, analizzando come le coppie vivono esperienze diverse e come la fine di un rapporto non cancella il suo valore originale.

23/12/2025

🌼🌵 MAR GHY & CA CTO

Marghy e Cacto non parlano per insegnare a comunicare meglio.
Parlano per non ferirsi di più.

C’è una differenza enorme tra dire
👉 “tu mi ferisci”
e dire
👉 “io mi sento ferita”.

La prima frase accusa.
Attiva difesa, chiusura, distanza.
La seconda espone.
Non assolve nessuno, ma apre uno spazio.

La comunicazione non violenta non è essere buoni.
È smettere di usare le emozioni come armi.

Non è:
“Mi fai sentire così.”
È:
“Quando succede questo, io sento questo.”

Marghy non smette di sentire.
Cacto non smette di avere spine.
Ma imparano a dirsi il dolore senza trasformarlo in colpa.

Perché nelle relazioni che restano vive
non vince chi ha ragione,
ma chi riesce a parlare da dentro,
senza parlare contro.

🌼🌵
Amori del cactus.

22/12/2025

Oggi nasce ITACA.

Un progetto sulle fasi della vita.
Sui viaggi interiori che nessuno chiama così.
Sulle soglie che attraversiamo senza accorgercene.

Iniziamo dalle sirene.
Non come mito romantico,
ma come esperienza psichica reale.

Le sirene non cantano il futuro.
Cantano ciò che sei stato.
Ti parlano di te quando sei stanco, ferito, nostalgico.
Quando il presente non basta più.

Il loro canto è seducente perché è parzialmente vero.
Ma se ti fermi ad ascoltarle,
la vita smette di accadere mentre viene ricordata.

ITACA nasce per questo:
non per tornare indietro,
ma per imparare ad ascoltare senza fermarsi.

🎭 Oggi comincia il viaggio.
La domanda resta aperta:
le sirene le stai seguendo o le stai attraversando?

Indirizzo

Via Vito Manchisi, 20 Conversano BA
Conversano
70014

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