Dr.ssa Faiza Ahmed Ali

Dr.ssa Faiza Ahmed Ali Psicologa | Psicodiagnosta |Sessuologa | Criminologa

La psicologia è la più nobile forma di politica.

Credo nelle relazioni che liberano, nelle parole che curano e nei corpi che riprendono voce. Psicologa clinica ad orientamento dinamico, Sessuologa e Criminologa Clinica specializzata in relazioni, sessualità, traumi e violenza di genere. Integra una prospettiva clinica e intersezionale, con attenzione alle differenze culturali, identitarie e di orientamento. Lavora in ambito clinico, psicoeducativo e sociale con adulti, adolescenti, famiglie e coppie. Esperta in mindfulness, psicodiagnostica e sessuologia, propone percorsi che coniugano rigore scientifico, consapevolezza corporea e ascolto empatico. Promuove relazioni sane, autodeterminazione e benessere psicologico.

La frase “alla fine ciò che temi accade” non parla di destino.Parla di processi mentali.Le paure non nascono nel vuoto: ...
04/01/2026

La frase “alla fine ciò che temi accade” non parla di destino.
Parla di processi mentali.

Le paure non nascono nel vuoto: hanno una storia, spesso antica,
e quando restano attive diventano lenti attraverso cui leggiamo il presente.
Orientano l’attenzione, restringono le possibilità, guidano le reazioni.
Non perché siano vere, ma perché sono familiari.

Quando un timore è costantemente alimentato, finisce per organizzare il nostro comportamento:
ci fa evitare, controllare, anticipare, irrigidirci.
E così, senza accorgercene, contribuiamo a creare proprio le condizioni che rendono più probabile ciò che temevamo.

Non è una legge inevitabile.
È una tendenza psicologica: la profezia che si autoavvera.

Il lavoro non è smettere di avere paura.
È imparare a non lasciarle il comando.
Perché ciò che accade non dipende solo da quello che temiamo,
ma da quanto spazio decidiamo di concedergli.

04/01/2026

Parliamo della dinamica psicologica che emerge quando riceviamo aiuto: come il sostegno emotivo o pratico può attivare sensi di colpa, inferiorità e debito, portando chi beneficia a svalutare chi lo ha aiutato. Scopriamo perché questo non è ingratitudine, ma un tentativo di ristabilire equilibrio interno, e come nelle relazioni sane aiutare non significa salvare e ricevere non significa sentirsi in debito.

Ci sono persone che dicono di amaree persone che ti fanno spazio.L’attenzione non è entusiasmo, non è intensità, non è p...
03/01/2026

Ci sono persone che dicono di amare
e persone che ti fanno spazio.

L’attenzione non è entusiasmo, non è intensità, non è promessa.
È restare quando l’altro è lento, confuso, fragile.
È ricordarsi. È ascoltare senza correggere.
È vedere senza usare.

Scegliere chi ama davvero significa guardare come ti guarda:
se c’è presenza o solo rumore,
se c’è curiosità o solo bisogno,
se c’è tempo o solo urgenza.

L’attenzione è concreta.
Si misura nei gesti piccoli, ripetuti, poco spettacolari.
Ed è lì che, senza far rumore, l’amore smette di essere parola
e diventa cura possibile.

A un certo punto non cambi perché lo vuoi.Cambi perché così com’eri non regge più.La ferita arriva, apre una crepae ti c...
02/01/2026

A un certo punto non cambi perché lo vuoi.
Cambi perché così com’eri non regge più.

La ferita arriva, apre una crepa
e ti costringe a lasciare una forma:
un modo di amare, di adattarti, di resistere,
un’idea di te che aveva senso allora
ma non adesso.

La metamorfosi non è una rinascita spettacolare.
È spesso silenziosa, scomoda, confusa.
È smettere di tornare dove continui a farti male.
È accorgerti che certe versioni di te
ti hanno salvato una volta
ma oggi ti soffocano.

Tutti gli esseri feriti sono costretti a cambiare.
Non per diventare migliori.
Ma per restare vivi.

Se ti senti diversə da come eri,
forse non ti sei persə.
Forse ti stai adattando a ciò che sei diventatə.

L’amore dovrebbe essere semplice 🌵💔Spoiler: no. Solo quello sano é semplice!È pieno di casi umani travestiti da frasi pr...
01/01/2026

L’amore dovrebbe essere semplice 🌵💔
Spoiler: no.
Solo quello sano é semplice!
È pieno di casi umani travestiti da frasi profonde.

Quello che ti svaluta ma “è sincero” ✨
Quello che scava… ma solo dentro di te 🕳️
Quello che ti ignora per aumentare l’interesse 📈
Quello “spirituale” che però sparisce 🧘‍♂️👻
Quello senza farfalle (ma che ti lascia la gastrite) 🦋❌
Quello che corre pensa che corri troppo… ma non corre mai verso di te 🚦
Quello a cui eri piaciutə solo finché brillavi ☀️➡️🌑

🌵 Amori del cactus: pungono, confondono, a volte fanno piangere.
Ma se guardiamo bene fanno ridere.
Sempre insegnano qualcosa (anche solo cosa NON scegliere più).

Dimmi:
👉 tu quale cactus hai incontrato?
O peggio… quale hai annaffiato per anni? 😌💦

Ti leggo nei commenti ⬇️
(con ironia, ma anche con affetto)

⚡️ Buon inizio. Rock. ⚡️Non dolce.Non perfetto.Non accomodante.Un inizio che fa rumore,che rimette energia nelle vene,ch...
01/01/2026

⚡️ Buon inizio. Rock. ⚡️

Non dolce.
Non perfetto.
Non accomodante.

Un inizio che fa rumore,
che rimette energia nelle vene,
che dice basta a ciò che spegne
e sì a ciò che accende.

Buon inizio a chi riparte più vero.
A chi smette di chiedere permesso.
A chi ha deciso che la propria vita
non sarà più vissuta a volume basso.

Non è un inizio che scappa.
È un inizio che sta.

Ha ritmo,
ma anche radici.
Fa rumore fuori,
mentre dentro resta saldo.

È rock perché smette di compiacere.
È consapevole perché non ha bisogno di distruggere.
Sa cosa lascia andare
e sa cosa proteggere.

Buon inizio a chi sceglie presenza invece di fretta.
A chi alza il volume senza perdersi.
A chi cammina dritta,
con tutto il peso e tutta la vita addosso.

Alza il suono.
Tieni il ritmo.
Inizia il tuo tempo. 🔥

Questa frase non parla di speranza.Parla di disponibilità interna.Di ciò che accade quando la psiche smette di contrarsi...
31/12/2025

Questa frase non parla di speranza.
Parla di disponibilità interna.

Di ciò che accade quando la psiche smette di contrarsi intorno al dolore
e inizia, lentamente, a fare spazio.
Non perché il dolore sia passato,
ma perché non deve più essere evitato.

I fiori non sono ovunque.
Non lo sono mai stati.
Diventano visibili quando non siamo più impegnatə
a difenderci da quello che sentiamo,
da quello che non è andato,
da ciò che non è stato possibile vivere.

C’è un momento — spesso dopo una perdita, una rottura, una lunga resistenza —
in cui smettiamo di chiedere alla realtà di essere diversa
e iniziamo a chiederci se possiamo abitarla così com’è.
È lì che qualcosa cambia.

Non è ottimismo.
È integrazione.
È il lavoro silenzioso di includere le parti rimaste ai margini:
le rinunce, le ambivalenze, le scelte non fatte,
le versioni di noi che non hanno trovato spazio allora
ma chiedono ascolto adesso.

Vedere i fiori non significa stare bene.
Significa essere abbastanza presenti
da non dover più distogliere lo sguardo.

E quando questo accade,
non perché la vita sia diventata gentile,
ma perché lo siamo diventatə noi con la nostra storia,
i fiori — a volte — si lasciano vedere.

30/12/2025

POV: colloquio con il figlio di una coppia conflittuale.

🎧 “Oggi non mi lamento. C’è il sole, sto bene
e nessuno mi ha rotto il ca**o.
Per ora.”

Fa sorridere.
Ma dice tutto.

Quando i genitori litigano in modo cronico,
i bambini imparano presto a misurare il clima,
a stare in allerta,
a stare “bene” solo finché non succede qualcosa.

Non si lamentano.
Si adattano.
E spesso diventano bravissimi a non disturbare.

Come ricordano Camisasca e Di Blasio in Mamma e papà litigano ancora!,
la conflittualità genitoriale non fa rumore solo quando si urla:
fa rumore anche quando un bambino smette di chiedere.

E quel “per ora”
non è ironia.
È sopravvivenza.

30/12/2025

Parliamo di come l’amore e le relazioni ci permettono di scoprire parti nascoste di noi stessi, esplorando concetti come l’infatuazione, la follia, l’amore e l’importanza del ‘noi’ in una relazione.

Al NOI.Chi parla offre.Versa parole come si versa un vino buono:non per sé,ma perché qualcunə lo assaggi.Parlare è un at...
30/12/2025

Al NOI.

Chi parla offre.
Versa parole come si versa un vino buono:
non per sé,
ma perché qualcunə lo assaggi.

Parlare è un atto di fiducia.
È esporsi,
è rendere disponibile qualcosa di intimo,
è essere generosə senza sapere come verrà accolto.

Chi ascolta, invece, beve.
Assapora.
Accoglie senza consumare in fretta.
Trasforma le parole in comprensione, presenza, significato.

Per questo l’ascolto è prezioso.
Non perché tace,
ma perché sa ricevere.

Nelle relazioni sane non c’è competizione tra chi parla e chi ascolta.
C’è uno scambio asimmetrico e delicato:
uno si affida,
l’altrə custodisce.

E quando questo accade,
le parole non si perdono.
Diventano nutrimento.

29/12/2025

Diciamoci la verità.
Quando una paziente entra e dice:
“Non ho più scritto al malessere…”

non è che è guarita.
È che non ha più voglia di farsi male.

E sì, in quel momento
la psy balla.
Perché quando smetti di rincorrere ciò che ti distrugge,
qualcosa dentro ha già capito tutto.

🕺💃

Indirizzo

Via Vito Manchisi, 20 Conversano BA
Conversano
70014

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