05/02/2026
Quando inizio un percorso con un bambin@ che ha grandi difficoltà comportamentali o d’apprendimento, scelgo di concentrarmi su ciò che funziona. Anche poco. Accolgo la lista infinita delle cose che non vanno che (giustamente) arrivano da insegnanti e genitori, e dentro quella lista cerco una briciola che va bene. Poi, nel mio cervello 👀, la immagino come un esponenziale 😁: un due che diventa quattro, poi otto, poi sedici.
Prendo quella briciola e la rinforzo tanto, tantissimo. Questo aiuta il bambino, ma protegge anche me. Pensare continuamente a ciò che non funziona mi abbatte. Allenare l’occhio alla possibilità, invece, mi tiene creativa e in alleanza.
Il bambino si guarda con i miei occhi: “forse ‘sta matta (come dargli torto) che si gasa per una piccola cosa che faccio mi crede capace”. E allora comincia a comportarsi come qualcuno che può farcela, perché non è più solo quello “tremendo”, ma anche quello che riesce.
È così che le competenze e la fiducia crescono e si moltiplicano, proprio come un esponenziale.
Ps matematica è la mia materia preferita 😁
P.s.s.
Bellissima la Giornata dei calzini spaiati.
La diversità è una ricchezza.
Se non dà fastidio 😉 cit