Dico Technologies srl

Dico Technologies srl Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Dico Technologies srl, Medicina e salute, Via Po 77, Cormano.

Dico Technologies progetta, sviluppa e produce dispositivi nel settore della Comunicazione Aumentativa e Alternativa, per consentire ai pazienti impossibilitati a parlare di comunicare Nel settore della Comunicazione Aumentativa e Alternativa (AAC – Augmentative and Alternative Communication) nasce
Dico Technologies srl, un’azienda innovativa che progetta e realizza dispositivi innovativi in ambito sanitario e di terapia intensiva, che applicano le nuove tecnologie disponibili per aiutare a comunicare i pazienti impossibilitati a parlare. Il Know-how proprietario, è protetto da un Brevetto di Invenzione Industriale Italiano

Le soluzioni tecnologiche d’avanguardia sono messe a punto e realizzate interamente in Italia e, avendo già ottenuto la certificazione CE, beneficiano di un alto standard di qualità, affidabilità e sicurezza.

Criticità trasformate in progettualitàIn ospedale ci sono pazienti coscienti che non possono comunicare verbalmente, non...
20/03/2026

Criticità trasformate in progettualità

In ospedale ci sono pazienti coscienti che non possono comunicare verbalmente, non perché non abbiano bisogni o percezioni, ma perché la loro condizione clinica non consente di esprimerli.

In questi casi, gli operatori sanitari fanno un lavoro complesso: osservano, interpretano, decidono, ma resta sempre un margine di incertezza.

È proprio da qui che nasce la possibilità di cambiare prospettiva.

La𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶𝗰𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗔𝘂𝗺𝗲𝗻𝘁𝗮𝘁𝗶𝘃𝗮 𝗲 𝗔𝗹𝘁𝗲𝗿𝗻𝗮𝘁𝗶𝘃𝗮 (𝗖𝗔𝗔) permette di ridurre questa distanza, rendendo il paziente parte attiva del percorso di cura.

Perché migliorare la comunicazione significa migliorare la qualità delle decisioni.

Se sei un operatore sanitario e vuoi saperne di più clicca qui:
https://www.seda-spa.it/dico-1000.php

Disclaimer: contenuto rivolto a specialisti e operatori sanitari. Non ha finalità terapeutiche né intende fornire pareri medici.

La malattia può cambiare il linguaggio, ma non il bisogno di comunicare.Nelle malattie degenerative la difficoltà a parl...
17/03/2026

La malattia può cambiare il linguaggio, ma non il bisogno di comunicare.

Nelle malattie degenerative la difficoltà a parlare arriva spesso lentamente.

Le parole si fanno più rare, le frasi più brevi, la persona resta presente, ma esprimersi diventa sempre più difficile.

La perdita della parola è una delle fragilità più silenziose della malattia.
Per chi è accanto è una delle trasformazioni più difficili da osservare.
Prepararsi a questa vulnerabilità comunicativa può fare una grande differenza.

La Comunicazione Aumentativa e Alternativa aiuta a mantenere aperto il dialogo anche quando il linguaggio diventa più fragile.

Perché comunicare significa restare parte del proprio percorso di vita e di cura.

Se sei un operatore sanitario e vuoi saperne di più clicca qui:
https://www.dicotechnologies.com/

Disclaimer: contenuto rivolto a specialisti e operatori sanitari. Non ha finalità terapeutiche né intende fornire pareri medici.

13/03/2026

Quando la voce cambia, la comunicazione non deve fermarsi.

Dopo interventi chirurgici, traumi o patologie neurologiche può diventare difficile parlare.

Succede anche nei percorsi di cura in ambito otorinolaringoiatrico, ad esempio dopo una laringectomia, quando la persona deve affrontare una nuova fase di riabilitazione della voce.

In questi momenti la Comunicazione Aumentativa e Alternativa (CAA) può aiutare a mantenere il dialogo.

Il lavoro di DICo Technologies, insieme ai partner tecnologici e ai professionisti sanitari, nasce proprio con questo obiettivo: mantenere aperta la comunicazione anche quando la parola non è temporaneamente disponibile.

Perché la comunicazione è parte della cura.

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Disclaimer: contenuto rivolto a specialisti e operatori sanitari. Non ha finalità terapeutiche né intende fornire pareri medici.

10/03/2026

Un trauma può interrompere la parola.

All’improvviso.

Un incidente, una caduta, un trauma cranico possono lasciare la persona cosciente, ma incapace di parlare.

Per chi è accanto è uno dei momenti più difficili: vedere che il paziente comprende tutto, ma non riesce a esprimersi.

In ospedale esistono strumenti di Comunicazione Aumentativa e Alternativa che permettono alla persona di indicare bisogni, dolore ed emozioni.

Non sostituiscono la voce, ma permettono alla comunicazione di continuare.

Questa situazione può verificarsi anche in altre condizioni, come dopo un ictus.

Per questo mantenere la comunicazione è parte dell’umanizzazione delle cure.

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Un ictus è un’interruzione.Improvvisa. Spiazzante. Profonda.Può interrompere il linguaggio, ma non cancella la presenza....
06/03/2026

Un ictus è un’interruzione.
Improvvisa. Spiazzante. Profonda.

Può interrompere il linguaggio, ma non cancella la presenza.
La persona che ami può essere cosciente, comprendere tutto, ma non riuscire a parlare.

E in quel silenzio, ciò che pesa di più è non potersi esprimere.

La 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶𝗰𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗔𝘂𝗺𝗲𝗻𝘁𝗮𝘁𝗶𝘃𝗮 𝗲 𝗔𝗹𝘁𝗲𝗿𝗻𝗮𝘁𝗶𝘃𝗮 (𝗖𝗔𝗔) permette di indicare dolore, bisogni, emozioni, scelte.
Non restituisce immediatamente la voce, ma restituisce possibilità.

E quando la possibilità di comunicare torna, cambia tutto:
si riduce la frustrazione, si rafforza la relazione, si sostiene il percorso di cura.

Un’interruzione non è una fine.
La comunicazione può continuare.

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03/03/2026

La comunicazione è un diritto. Anche in area critica.

Nel 1992 la 𝗖𝗮𝗿𝘁𝗮 𝗱𝗲𝗶 𝗗𝗶𝗿𝗶𝘁𝘁𝗶 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶𝗰𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲, ha affermato un principio fondamentale: ogni persona ha il diritto di esprimersi e di essere ascoltata.

✅ Chiedere.
✅ Rifiutare.
✅ Scegliere.
✅ Esprimere dolore.
✅ Manifestare emozioni.

Sono le funzioni comunicative che rendono una persona parte attiva della relazione.

In area critica, quando il paziente è cosciente ma non verbale, queste funzioni non scompaiono. Restano presenti, anche se la voce non è disponibile.

Riconoscere la Comunicazione Aumentativa e Alternativa significa tutelare dignità, partecipazione e centralità della persona.

Un paziente che può comunicare collabora meglio, comprende meglio, partecipa meglio.
E un percorso condiviso è spesso anche un percorso più lineare.

L’umanizzazione delle cure non è un valore astratto.
È la capacità di garantire diritti anche nei momenti di maggiore fragilità.

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27/02/2026

La voce non deve restare in reparto.

La vulnerabilità comunicativa non termina con la dimissione dall’area critica.

Un paziente che ha iniziato a comunicare attraverso strumenti di Comunicazione Aumentativa e Alternativa in terapia intensiva e sub-intensiva può averne bisogno anche nel passaggio in riabilitazione o in lungodegenza.

Parlare di continuità comunicativa significa non interrompere un percorso già avviato.
Significa evitare che, a ogni trasferimento, il paziente debba ricominciare da zero.
Significa mantenere coerenza tra équipe diverse e integrare la comunicazione nel progetto terapeutico, anche nei percorsi prescrivibili.

Un sistema sanitario evoluto costruisce percorsi, e la comunicazione dovrebbe accompagnare l’intero cammino di cura.

👉 Se vuoi approfondire leggi il nostro blog: https://www.dicotechnologies.com/blog/

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24/02/2026

E se la comunicazione fosse anche una risorsa per te?

In terapia intensiva e sub-intensiva, quando un paziente è cosciente ma non può parlare, l’infermiere non smette di comprendere, al contrario: osserva di più, interpreta meglio, incrocia parametri, coglie segnali minimi.

È competenza, esperienza, responsabilità e, inevitabilmente, anche carico emotivo.

Lavorare senza sapere con certezza se il dolore sia sotto controllo, domandarsi se un’agitazione nasconda paura, disagio o un segnale clinico, non avere conferma di aver compreso davvero un bisogno: è qui che l’incertezza pesa.

La Comunicazione Aumentativa e Alternativa non è solo uno strumento per il paziente. È una tutela per l’infermiere.

Ridurre l’ambiguità significa alleggerire il carico cognitivo, aumentare sicurezza e qualità del lavoro percepita.

Perché l’umanizzazione delle cure passa anche dal benessere di chi cura.

Se sei un operatore sanitario e vuoi saperne di più clicca qui:
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20/02/2026

La sicurezza in ospedale non dipende solo da protocolli e tecnologie, dipende anche dalla possibilità di comunicare.

Quando un paziente è cosciente ma non verbale, l’équipe clinica lavora con grande attenzione su segnali indiretti, esperienza e parametri osservabili. Ma ridurre l’ambiguità significa ridurre il rischio.

La Comunicazione Aumentativa e Alternativa introduce chiarezza dove la voce manca. E la chiarezza, in area critica, è sicurezza.

Guardata da questa prospettiva, la Comunicazione Aumentativa e Alternativa non è solo relazione. È una componente della sicurezza clinica e della governance del rischio. Perché la qualità di un sistema sanitario non si misura solo dalla tecnologia che utilizza, ma anche dalla capacità di ascoltare chi, pur presente e cosciente, non può parlare.

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18/02/2026

Quando un paziente è cosciente ma non può parlare, cosa rischiamo di non capire?

In terapia intensiva e sub-intensiva, l’attenzione è concentrata sui parametri, ma non tutto ciò che conta è visibile sul monitor.

La 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶𝗰𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗔𝘂𝗺𝗲𝗻𝘁𝗮𝘁𝗶𝘃𝗮 𝗲 𝗔𝗹𝘁𝗲𝗿𝗻𝗮𝘁𝗶𝘃𝗮 (𝗖𝗔𝗔) non è solo uno strumento relazionale, può contribuire a:
🔵 segnalare tempestivamente il dolore

🔵 prevenire agitazione e disorientamento

🔵 evitare incomprensioni clinicamente rilevanti

🔵 sostenere decisioni più consapevoli

In questi contesti, la comunicazione diventa parte della sicurezza assistenziale e rafforza l’umanizzazione delle cure.

Perché ridurre l’incertezza significa proteggere il paziente e anche il lavoro dell’operatore sanitario.

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Si chiude la nostra esperienza al WHX Dubai 2026.Quattro giorni intensi di incontri, confronti e nuove prospettive in un...
13/02/2026

Si chiude la nostra esperienza al WHX Dubai 2026.

Quattro giorni intensi di incontri, confronti e nuove prospettive in uno dei contesti internazionali più dinamici per l’innovazione in ambito healthcare.

Insieme a Flow-Meter, abbiamo portato competenze, tecnologia e visione italiana su un palcoscenico globale, costruendo relazioni e dialoghi che guardano al futuro della sanità.

👉Grazie a tutti i professionisti, partner e visitatori che sono passati a trovarci.

Il confronto continua.
L’innovazione non si ferma.

Siamo al WHX Dubai 2026, uno degli appuntamenti internazionali più rilevanti nel panorama healthcare.📍 Dubai, UAE 📅 9–12...
11/02/2026

Siamo al WHX Dubai 2026, uno degli appuntamenti internazionali più rilevanti nel panorama healthcare.
📍 Dubai, UAE
📅 9–12 febbraio 2026
🇮🇹 ITALIA Pavilion – Hall South 7 | Booth C51
Insieme a flow-meter™ SpA, portiamo nel cuore del Medio Oriente tecnologia, competenze e progettualità italiana.
WHX è un punto d’incontro tra innovazione, ricerca e futuro della sanità globale.
Essere qui significa confrontarsi con partner internazionali, aprire nuove prospettive e contribuire attivamente all’evoluzione tecnologica in ambito medicale.
Il dialogo è globale. La visione è condivisa. Il futuro è già in movimento.

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