12/04/2026
"La ’ndrangheta non spara più: GOVERNA
mentre silenzi e corruzione affondano la Calabria.
Nell’ultima puntata de “Lo stato siamo noi”, il procuratore di Crotone Domenico Guarascio ha lanciato l'allarme: oggi la criminalità si è perfettamente integrata.
Oggi la ’ndrangheta non ha bisogno di alzare la voce, la società civile tace e la corruzione non provoca indignazione perché è la regola.
Il lavoro della magistratura, ha dimostrato che il sistema può essere colpito, non è invincibile. Ma ha anche mostrato un limite evidente: da sola, la repressione non basta: non può sostituirsi a una società che deve scegliere da che parte stare. Serve una coscienza civile che torni a essere vigile, esigente, intransigente. Serve una politica che ritrovi dignità e autonomia, che non cerchi scorciatoie, che non accetti compromessi al ribasso. Serve una rottura netta con tutto ciò che è ambiguo, opaco, giustificato per convenienza.
Perché il rischio più grande, oggi, non è la forza della ’ndrangheta. È l’assuefazione. È l’idea che tutto questo sia inevitabile. Che sia sempre stato così e sempre sarà così."
Dal web. Articolo nel primo commento