17/12/2025
Oggi ho ricevuto una busta con dentro questo regalo.
Nel portachiavi a forma di cassetta è registrata la voce di L., di 7 anni, da due mesi con me.
L. ha una storia tanto complessa. Arriva a 7 anni, senza strumenti di comunicazione, senza parole, senza indicare.
Due genitori meravigliosi, che combattono mossi da un amore incredibile.
La CAA? Sconsigliata dai professionisti, "il bambino non parlerà se ha le immagini" - sostengono.
Io sono "l'ultima spiaggia", quella del comunicatore, quella che per molti è la Fine.
Invece è l'Inizio. Leo inizia a usare la CAA, indica, inizia a usare parole, come può.
Nel giro di poco tempo, smette di urlare e piangere per soddisfare i suoi bisogni e comunica con gli altri.
Mi sorride, capisce di più, può rispondere alle mie domande.
Non è un miracolo, non è magia. È clinica, valutazione dinamica, bilancio delle competenze su tutti i livelli, socio-emozionale, linguistico e comunicativo, fisico-sensoriale.
Questa è la storia di L., una storia appena iniziata per me. Che racconto perché dobbiamo lottare, perché in questo mondo nessuno è spacciato. Non tutti parleranno, non tutti useranno un tablet, non tutti sono autonomi.
Ma la CAA non è l'ultima spiaggia: deve essere la prima scelta, per tutti i terapisti che hanno davanti bambini con severe difficoltà di comunicazione o speech.
Grazie L., per avermi regalato la tua Voce che pronuncia il mio nome sotto Natale.
Sei una forza ❤️🎄