24/02/2026
Sono totalmente allibita da quanta ferocia possa albergare nei vostri cuori.
Penso di essere molto diversa da voi, e oggi, 24 febbraio 2026, ne ho la certezza e ne vado anche molto fiera perché avendovi raccontato la storia di questa mamma, che ha perso una bambina di 18 mesi dopo le vaccinazioni, e il secondo figlio a due anni, dopo cinque giorni dalla vaccinazione, è finito in terapia intensiva e ha un'encefalopatia grave, ed è attaccato ad un respiratore notturno, e ha perso quelle poche poche facoltà che aveva, probabilmente dovute alla prima vaccinazione a qualche mese di vita, voi vi state scaraventandovi e giudicando, come se foste il Signore Gesù Cristo sceso in terra, questa povera donna già affranta dal dolore dalla sofferenza con i vostri commenti, che per usare un eufemismo, posso ritenere infelici. Intanto la cosa che ci insegna la vita è metterci nei panni degli altri ogni tanto, e pensare che magari questa signora non aveva gli strumenti necessari per prendere determinate decisioni, o era torniata da medici che assolutamente negavano qualsiasi correlazione, anzi, le dicevano che il vaccino per il proprio figlio era salvinico. Lo sappiamo che fanno questo questo lavaggio del cervello massivo, però la cosa che che mi stupisce è la cattiveria, perché sembra che ogni caso che vi viene presentato abbia un risvolto di gossip per scatenare le vostre frustrazioni più profonde, il vostro vuoto, e la vostra incapacità di empatia.
C'è già tanto dolore dall'altra parte, non mettetevici anche voi perché blocco i commenti.