03/02/2026
Ci sono giorni in cui restare in equilibrio, in un luogo che non mi appartiene del tutto, è un esercizio delicato.
Sono lontana, e oggi la mancanza della mia terra si è fatta sentire forte. Basta il viso piccolo di mio nipote per farmi scendere giù, senza preavviso.
Poi arrivano le videochiamate delle mie amiche e dei miei amici, e qualcosa si rimette al suo posto.
Io funziono così: scendo e risalgo.
La cosa più preziosa che ho imparato è non forzare nulla.
Qui ho legami veri, che continuano anche fuori da questo luogo. Legami che mi hanno sostenuta nei momenti di down,perché io ne ho, eccome. Ho una testa grande, che corre veloce. È il mio limite più evidente.
E mentre provo a stare in equilibrio, capisco che non avrò mai abbastanza occhi per fotografare le montagne innevate, né abbastanza tempo per sentirmi davvero piena di tutto.
Ringrazio chi c’è.
Chi affido alle mie mani da anni.
I miei amici.
La mia nonna.
E ringrazio anche me, per aver imparato a restare, senza forzarmi.