11/04/2026
"Papà si svegliava alle cinque, prendeva la bici, andava all’Italsider. Mamma si organizzava per far sì che lo stipendio bastasse, non avevamo frigo né televisore, ma, allo stesso tempo, lei voleva che noi tre figli avessimo sempre qualcosa da fare, per cui, d’estate, ci cercò un maestro di musica. L’ozio, per lei, era il male.
Finì che io avevo tredici anni e col Trio Bennato stavamo già in America, a suonare sulle navi da crociera, avevo passato Gibilterra, visto continenti di persone con la pelle nera. Ho conosciuto Salvador Allende, faceva il medico e non si faceva pagare dai poveri, però era circondato dai capipopolo incapaci.
Mi iscrissi ad Architettura a Milano perché lì c’erano le case discografiche, e io volevo fare la musica, ma certe cose le fai per input che ti arrivano in modo subliminale dalla mamma. Gli uomini che hanno stima della mamma sono uomini che amano e rispettano le donne e infatti io, le donne, le ho sempre rispettate".
- Edoardo Bennato