Dott.ssa Francesca Saladino

Dott.ssa Francesca Saladino Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Dott.ssa Francesca Saladino, Psicologo, Corso Nizza 36, Cuneo.

Coltivo mondi interiori 🌱
E aiuto le persone a scrivere una storia di vita più consapevole.

👉🏻 Psicologa clinica, mindfulness professional trainer, MBSR teacher e psicoterapeuta in formazione a Torino, Cuneo e online 🛋️

🍂 Ce lo chiediamo spesso. O peggio: ce lo chiedono lə altrə.Come se la malinconia fosse un passo falso,un difetto da agg...
04/02/2026

🍂 Ce lo chiediamo spesso. O peggio: ce lo chiedono lə altrə.

Come se la malinconia fosse un passo falso,
un difetto da aggiustare per non dare fastidio,
qualcosa da scrollarsi di dosso in fretta.

Ma la malinconia non è sempre inutile e non è un errore da nascondere.

A volte è una pausa,
altre volte è un segnale.
È il modo che ha la mente di dirci che qualcosa chiede spazio.

Non tutto ciò che pesa è patologico.
E non tutto ciò che rallenta va corretto.

Con i miei pazienti impariamo a distinguere
tra il restare impigliati nel dolore
e il sostare in ciò che sentiamo, per capirlo meglio.

Forse la domanda non è perché indugi.
Ma cosa stai cercando di ascoltare.

🤍 Se senti che alcune malinconie tornano spesso e occupano più spazio di quanto vorresti, parlarne può aiutare a rimettere ordine.
Un percorso psicologico è anche questo: dare senso, non fretta.



“Lo faccio dopo.” Che spesso significa: non ce la faccio adesso, né dopo. Significa: “E se fallisco?”Una domanda piccola...
02/02/2026

“Lo faccio dopo.”
Che spesso significa: non ce la faccio adesso, né dopo. Significa: “E se fallisco?”
Una domanda piccola, ma con un’eco lunghissima.

Quando un compito ci mette pressione, attiva paura di sbagliare, aspettative alte o giudizio (nostro o altrui), il cervello fa una cosa molto intelligente:
🧠 scappa.
E rimandare diventa un modo per abbassare l’ansia… nel breve periodo.

Il problema è che poi l’ansia torna.
Più grande.
Più rumorosa.
E con un bel senso di colpa incluso.

Con i miei pazienti lavoro proprio qui:
non sul “forzarti a fare”,
ma sul capire cosa stai evitando e perché.

La paura di fallire non nasce dal vuoto.
Spesso nasce dall’ansia di non essere abbastanza,
di deludere, di sbagliare e non potersi più rialzare.

Il fallimento, nella testa ansiosa, non è un evento.
È un verdetto.

E allora non lavoriamo sul “buttati e basta”,
ma su una domanda più gentile:
cosa succede davvero se sbagli?
E soprattutto: cosa diresti a te stessa/o in quel momento?

A volte il vero lavoro non è evitare il fallimento,
ma imparare a restare dalla propria parte anche quando le cose non vanno come sperato.

A volte il primo passo non è fare tutto,
ma fare una cosa minuscola.
E farla senza insultarti mentre la fai.

✨ Se ti riconosci in questo loop ansia–procrastinazione–pauradifallire, sappi che non sei sbagliata/o.
E non devi uscirne da sola/o.

Scrivimi in DM per saperne di più 🌥️

“Sono solo stressata/o… o è qualcosa di più?”Domanda legittima. E molto più comune di quanto pensi.📌 Stress e burnout no...
01/02/2026

“Sono solo stressata/o… o è qualcosa di più?”
Domanda legittima. E molto più comune di quanto pensi.

📌 Stress e burnout non sono la stessa cosa, anche se spesso vengono confusi.

Lo stress è una risposta del corpo e della mente a una richiesta elevata. Quando la pressione diminuisce, anche tu, lentamente, torni a respirare.

Il burnout, invece, è uno stato di esaurimento fisico, emotivo e mentale derivante da stress cronico, spesso legato al lavoro o a richieste prolungate, che porta a stanchezza persistente, distacco emotivo e ridotta sensazione di efficacia. 

Non è semplice stanchezza e non si risolve con il riposo, richiede attenzione e strategie di recupero.

✨ Se ti riconosci più nella seconda descrizione, non è perché non reggi abbastanza.
È perché stai reggendo troppo da troppo tempo.

Un percorso psicologico può aiutarti a fare chiarezza, rimettere confini e ritrovare energia, senza dover “resistere” ancora.

Se vuoi parlarne, io sono qui. 🤍

❄️ Hai mai sentito parlare di "winter blues"?Con l’arrivo dei mesi freddi succede qualcosa, dentro e fuori di noi:☁️ men...
23/01/2026

❄️ Hai mai sentito parlare di "winter blues"?
Con l’arrivo dei mesi freddi succede qualcosa, dentro e fuori di noi:
☁️ meno luce
🕰️ ritmi più lenti
🏠 più tempo chiusi
💭 più spazio per i pensieri

Per alcune persone questo si traduce in tristezza o una sorta di letargia, per altre in qualcosa di più strutturato, che in psicologia chiamiamo depressione stagionale.

📌 Facciamo una distinzione importante.

La tristezza va e viene. È un'emozione sana e ci accompagna quando sentiamo di aver perso qualcosa.
Può essere intensa, ma lascia spiragli: ci sono momenti di sollievo, interesse, contatto.

La depressione, invece, resta.
Coinvolge l’umore, ma anche il corpo e la motivazione: stanchezza costante, perdita di piacere, sonno e appetito alterati, difficoltà di concentrazione.
Non è un semplice “sentirsi giù” e va gestita.

🌱 Cosa può aiutare nei mesi invernali?
– Esporsi alla luce naturale quando possibile
– Mantenere una routine, anche semplice
– Muovere il corpo con gentilezza
– Coltivare micro-momenti di contatto e piacere
– Chiedere aiuto, se necessario

E soprattutto: non minimizzare ciò che senti solo perché “è inverno” o “passerà”.
Se la tristezza dura per settimane o mesi e senti che ti sta togliendo spazio, energia o speranza, parlarne con unə professionista può fare la differenza.

🌥️ Non c'è bisogno di essere al limite per fare qualcosa.

🌦️ Blue Monday: “il giorno più triste dell’anno”?È una narrazione che ricorre ogni gennaio, come se un lunedì potesse ca...
19/01/2026

🌦️ Blue Monday: “il giorno più triste dell’anno”?
È una narrazione che ricorre ogni gennaio, come se un lunedì potesse cambiare tutto.
Ma dal punto di vista psicologico, la sofferenza emotiva non si accende e spegne con una data sul calendario. 

La verità è questa:
• sentirsi un po’ giù dopo le feste, con poco sole e tante aspettative, è umano
• sentirsi demotivatə non significa essere depressə
• e ridurre la complessità delle nostre emozioni a un solo giorno rischia di banalizzare il disagio reale. 

La tristezza temporanea, la stanchezza, l’irritabilità o la sensazione di “non essere all’altezza” non sono un errore di sistema: sono risposte emotive comprensibili a condizioni di vita difficili. E possono essere un invito ad ascoltare meglio ciò che stiamo vivendo. 

💬 In psicologia non cerchiamo il “giorno più triste”, ma impariamo a riconoscere le differenze tra un momento difficile e una sofferenza persistente. E possiamo scegliere come accompagnarci quando la strada si fa dura. 

✨ Se senti che i giorni difficili si accumulano e sembrano non passare, chiedere aiuto non è un fallimento.
Un percorso psicologico è uno spazio dove dare parole e ascolto alle tue emozioni, giorno dopo giorno, non solo quando il calendario lo dice.

🌱 Scrivimi in DM per parlarne insieme.

✨ Ogni anno li scriviamo e ogni anno li dimentichiamo in fondo al carrello della spesa per il cenone.Ci sovraccarichiamo...
27/12/2025

✨ Ogni anno li scriviamo e ogni anno li dimentichiamo in fondo al carrello della spesa per il cenone.

Ci sovraccarichiamo di aspettative così come di cibo.

Un vero buon proposito non dovrebbe essere "fare di più", ma poter stare meglio.
Non diventare una versione perfetta di sé, ma una versione più serena.

E se quest’anno il buon proposito fosse:
🎯 iniziare a prendersi sul serio, senza prendersi troppo sul serio?

🎁 Quest'anno potresti decidere di regalarti uno spazio per fare ordine senza promesse miracolose.
👉 E un percorso di supporto psicologico è proprio questo. Non per chi “non ce la fa”, ma per chi decide di non farcela da solo.

È uno spazio dove fermarsi, capire, fare chiarezza.
Senza brindisi obbligatori, senza promesse irrealistiche. Solo tempo, parole e attenzione.
Quelle che spesso regaliamo a tutt*, tranne che a noi.

Se senti che questo potrebbe essere il tuo buon proposito, io sono qui. 🫂
Il primo passo non deve essere perfetto: deve solo essere tuo.

✨ Tu o qualcun* che conosci sente lo spirito del disagio natalizio?Questo momento dell'anno può essere molto più diffici...
12/12/2025

✨ Tu o qualcun* che conosci sente lo spirito del disagio natalizio?

Questo momento dell'anno può essere molto più difficile di quello che le pubblicità e i film vorrebbero farci credere, ma non siamo costrett* a subire o imporre il bombardamento di gioia forzata.

Sentirti solo/a in mezzo alle persone, non riuscire a contattare le emozioni positive o non sentirti a tuo agio nel compiere i riti sociali di questo periodo non ti rende sbagliat*, ma consapevole dei tuoi reali bisogni.

Al contempo, i nostri sentimenti non rendono giusta o sbagliata una festività. Se un* tu* amic* o persona cara non condivide la tua scelta di festeggiare o meno, va bene così!

Ricorda:
🎁 Il più grande dono che si possa fare è quello di lasciare a ognun* la propria libertà.

🎄A Natale puoi... fare quello che vuoi.

🕐 Manca un mese alla fine dell’anno e questo spesso ci fa sentire persə, fuori posto o sulla strada sbagliata. In queste...
29/11/2025

🕐 Manca un mese alla fine dell’anno e questo spesso ci fa sentire persə, fuori posto o sulla strada sbagliata.

In queste circostanze fare un passo indietro non è resa: è consapevolezza.
Significa riconoscere i segnali, fermarsi, ricalibrare la rotta. Il cervello ama l’abitudine, ma è la flessibilità che ci aiuta di più a stare meglio.

Come si fa, in pratica?
• Pausa consapevole: 3 respiri lenti, ascolta corpo e pensieri.
• Domanda chiave: “Questa strada mi avvicina o mi allontana dai miei valori e obiettivi?”
• Micro-azione: un piccolo gesto che riallinea (dire un “no”, chiedere aiuto, cambiare priorità).

Non stai tornando indietro: stai tornando a te. ✨

👉 Ti va di condividerlo con chi oggi ne ha bisogno?
Oppure dimmi nei commenti: qual è stato il tuo passo indietro “giusto”?

🌙 Non è facile parlare di morte.Spesso preferiamo spostare lo sguardo, come se nominarla potesse farla accadere.Eppure, ...
02/11/2025

🌙 Non è facile parlare di morte.
Spesso preferiamo spostare lo sguardo, come se nominarla potesse farla accadere.
Eppure, è proprio nello sguardo condiviso che il dolore trova un po’ di pace.

In psicologia sappiamo che il lutto non è un singolo momento, ma un processo di adattamento: la mente e il corpo imparano lentamente a vivere in un mondo dove chi amavamo non c’è più.
E in quel percorso, la morte — così come la perdita, la fine, il cambiamento — ci obbliga a fare i conti con la nostra vulnerabilità.

Questo è il periodo dell’anno in cui osservare la natura può insegnarci a lasciar andare con grazia ciò che è stato, come un albero che perde il suo manto di foglie.

Proprio come nel ciclo naturale delle cose, celebrare la morte non significa rassegnarsi, ma riconoscere la vita che continua, nonostante tutto.
La consapevolezza della fine ci ricorda che ogni istante può essere vissuto con maggiore presenza.

Il lutto non è un percorso lineare, né un “problema da risolvere”. È un viaggio che richiede tempo, ascolto e rispetto per ogni emozione — dalla nostalgia al sollievo, dalla rabbia alla gratitudine. Non esiste un modo sbagliato di sentirsi: se pure un’emozione positiva venisse a farti visita, per quanto possa sembrarti “scorretto”, prova ad accoglierla lasciando andare il senso di colpa e senza giudicarti per come “dovresti sentirti”. Fa tutto parte del processo.

🕯️ Oggi, se vuoi, prenditi un minuto per guardare ciò che resta: un oggetto, una voce, un gesto che ancora ti accompagna. È da lì che si ricomincia.

Concediti un rito personale: una lista di tutte le cose per le quali sei grato/a e che vorresti lasciar andare gentilmente, come una foglia secca nel vento. Oppure accendi una candela, scrivi una lettera o condividi un ricordo con una persona fidata. La scelta è tua.

🌙 Possiamo scegliere di ricordare senza restare fermə. Se senti che il dolore diventa troppo pesante o resta immobile, non esitare a chiedere supporto. 🫂

💀 In questo periodo tutti parlano di mostri, ombre e case stregate. Ma le paure più spaventose spesso non arrivano dall’...
01/11/2025

💀 In questo periodo tutti parlano di mostri, ombre e case stregate. Ma le paure più spaventose spesso non arrivano dall’esterno — vivono nella nostra mente.

La paura è un’emozione sana e naturale, ci tiene al sicuro e ci aiuta a sopravvivere, ma non sempre funziona nel modo corretto.

Ad esempio le fobie sono paure intense e irrazionali verso qualcosa che, razionalmente, non rappresenta un vero pericolo (o comunque uno dal quale potremmo facilmente proteggerci): un ragno, un aereo, gli spazi chiusi, il buio. Ecc.
Eppure, per chi le vive, la reazione è reale: il corpo si attiva, il cuore accelera, la mente fugge.

💭 Non è “una paura esagerata”, ma una risposta emotiva appresa e automatica.
E come ogni cosa appresa, può essere disimparata.

Con la psicoterapia è possibile imparare a guardare la paura negli occhi (anche se indossa una maschera da mostro 🧟‍♂️) e a ridarle la giusta misura.

👁️‍🗨️ Ricorda: non bisogna essere senza paura per stare bene. Serve solo imparare a restare presenti anche quando la paura arriva.

🎃 Halloween, insieme al Giorno dei Morti, porta con sé storie di spiriti, apparizioni e sparizioni misteriose… ma c’è un...
31/10/2025

🎃 Halloween, insieme al Giorno dei Morti, porta con sé storie di spiriti, apparizioni e sparizioni misteriose… ma c’è un fantasma che non aspetta il 31 ottobre per colpire: il ghosting.

Sparire da una relazione — che sia sentimentale, d’amicizia o professionale — senza spiegazioni, lascia l’altra persona in sospeso, piena di domande e sensazioni irrisolte.
E anche se può sembrare “più facile” per chi se ne va, spesso dietro c’è evitamento, paura del confronto o difficoltà a gestire le emozioni.

👀 La verità? Quando qualcunə ti “ghosta”, non è te che sta cercando di cancellare o svalutare… spesso sta solo scappando dal proprio disagio.
😣 Se invece ti è capitato di ghostare qualcunə, sappi che esistono delle alternative e tutto sta nel riuscire a trovare nuove risorse per affrontare il tuo mostro interiore.

👻 Halloween o no, i fantasmi emotivi esistono — ma si dissolvono alla luce della consapevolezza (e, a volte, di un buon percorso psicologico).

🕯️ Ti è mai capitato di essere “ghostatə” o di farlo a qualcuno? Ricorda: non serve essere un fantasma per proteggersi, basta imparare a comunicare.

04/10/2025

🌿 Ansia che sale? Prova il 5-4-3-2-1:
5 cose che vedi · 4 suoni che senti · 3 cose che tocchi · 2 odori · 1 gusto.
Un minuto per ancorarti al presente.

👉 Consiglio: piedi a terra, spalle giù, respiro calmo.
Se un senso non è disponibile, torna al respiro e prosegui.

🎓 Da ottobre partono i miei corsi di mindfulness per stress e ansia: Torino, Cuneo e Online. Percorso pratico, accessibile, guidato passo passo.
Posti limitati → scrivimi in DM per info e iscrizioni.

💾 Se ti è stato utile salva il reel, condividilo e commenta PRESENTE qui sotto!

Indirizzo

Corso Nizza 36
Cuneo
12100

Orario di apertura

Lunedì 14:00 - 20:00
Martedì 14:00 - 20:00
Mercoledì 14:00 - 20:00
Giovedì 14:00 - 20:00
Venerdì 14:00 - 20:00

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