22/12/2025
Per tutti coloro che mi hanno chiesto di spiegare meglio questo concetto della filosofia orientale😊
L’illusione del desiderio
Il desiderio è spesso un “pozzo senza fondo”. Quando otteniamo ciò che desideriamo, il piacere è intenso ma temporaneo. Poco dopo, la mente crea un nuovo bisogno, portandoci in uno stato di perenne insoddisfazione (la cosiddetta “corsa edonica”). In questo senso, il desiderio ci rende schiavi di fattori esterni.
La libertà della disciplina:
La disciplina non è una punizione, ma una forma di autonomia. Significa avere il controllo sui propri impulsi.
Se scegli di agire in base ai tuoi valori (es. allenarti, studiare, meditare) invece di seguire la pigrizia del momento, costruisci autostima.
La felicità che deriva dalla disciplina è solida perché dipende da te, non da eventi fortuiti o beni materiali.
La “Pace” vs il “Piacere”
Il desiderio cerca il piacere immediato, che spesso lascia un senso di vuoto.
La disciplina crea una stabilità interiore. La vera felicità, in questo contesto, è intesa come serenità e soddisfazione di sé per aver fatto ciò che si ritiene giusto.
In sintesi: il desiderio ci spinge a rincorrere qualcosa che non abbiamo; la disciplina ci insegna a essere padroni di noi stessi, e la vera felicità nasce proprio da questo senso di padronanza e coerenza.