Dott.ssa Agnese Scappini

Dott.ssa Agnese Scappini Psicologa del Lavoro, esperta di Comunicazione; Psicoterapeuta Fenomenologica, Psicologa dello sport
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Con il mio lavoro di psicoterapeuta accompagno le persone verso “lo stare bene". Per fare ciò, mi avvalgo del metodo di Psicoanalisi Intersoggettiva Integrata (PAII), orientamento della psicoanalisi che pone al centro del processo terapeutico la relazione tra paziente e terapeuta. La Psicoanalisi Intersoggettiva Integrata è un approccio che considera fondamentale la relazione che nasce tra paziente e terapeuta: non si tratta solo di analizzare i pensieri e i ricordi della persona, ma di creare un dialogo vivo, uno scambio autentico in cui entrambi hanno un ruolo attivo.

A differenza della psicoanalisi tradizionale, che guarda soprattutto al mondo interno del paziente, la PAII vede la terapia come un campo condiviso, dove le esperienze, le emozioni e le parole che emergono sono costruite insieme. In questo modo, i significati che nascono nel percorso terapeutico non appartengono solo al paziente o solo al terapeuta, ma sono frutto di una collaborazione che rende possibile una comprensione più profonda e un cambiamento reale e duraturo. In altre parole, la terapia diventa un incontro umano: un cammino fatto di ascolto, di fiducia e di ricerca condivisa, che permette di scoprire nuove risorse e di vivere con maggiore serenità e consapevolezza.

Le 5 illusioni dell’amore maturoL’amore maturo non è quello che ci hanno raccontato.Non è non litigare mai. È poter attr...
22/02/2026

Le 5 illusioni dell’amore maturo
L’amore maturo non è quello che ci hanno raccontato.
Non è non litigare mai. È poter attraversare il conflitto senza perdersi.
Non è essere capiti senza parlare. Questo è il sogno infantile della fusione.
Non è trovare qualcuno che ti guarisca. L’amore non cura le ferite. Le rende visibili in uno spazio
sicuro.
Non è non avere più paura. È non lasciare che la paura decida.
Non è facile. È vero.

L’AMORE MATURO è là dove posso insegnare all’altro ad amare se stesso e lui puó fare lo stesso con me,

E CI RIUSCIAMO

LA RISOLUZIONE DEL CONFLITTO non É una transazione commerciale, ma UN’EVOLUZIONE DELLA COSCIENZA e della RELAZIONE.Quand...
21/02/2026

LA RISOLUZIONE DEL CONFLITTO non É una transazione commerciale, ma UN’EVOLUZIONE DELLA COSCIENZA e della RELAZIONE.

Quando parliamo di rinuncia all’Io, intendiamo il superamento di quelle “difese narcisistiche” che ci spingono a percepire l’altro come un nemico da sconfiggere per confermare il nostro valore. In un conflitto tradizionale, l’Io si sente minacciato e alza barriere fatte di ragioni, pretese e orgoglio; cercare di “ottenere” qualcosa in questo stato significa solo nutrire quel muro. Al contrario, l’atto di rinunciare a una posizione di forza è un gesto di estrema vulnerabilità che possiede un potere trasformativo: è il disinnesco.
Nel momento in cui una delle due parti accetta di deporre le armi — ovvero rinuncia alla necessità di avere l’ultima parola o di vedere soddisfatto ogni proprio desiderio — avviene un cambiamento nel campo emotivo. Questa rinuncia non è passività, ma un invito. L’altro, non sentendosi più sotto attacco, non ha più bisogno di difendersi. Questo rispecchiamento permette la caduta delle corazze reciproche e crea uno spazio vuoto, libero dalle proiezioni dell’ego, dove può finalmente avvenire l’incontro autentico.
È in questo spazio che si compie il passaggio dall’Io al Noi. In questa dimensione collettiva, la prospettiva cambia radicalmente: non si tratta più di bilanciare pesi su una bilancia (“io do questo a te se tu dai quello a me”), ma di agire in funzione di un bene comune. Quando si entra nel “Noi”, le esigenze del singolo non sono più in competizione, perché la salute della relazione diventa l’obiettivo prioritario. A quel punto, lo scontro perde la sua ragione d’essere: non c’è più nulla da difendere perché si è capito che il benessere dell’altro è, intrinsecamente, anche il proprio. La rinuncia iniziale, quindi, non è una perdita, ma il “prezzo del biglietto” per accedere a una forma di convivenza superiore e più pacifica.



19/02/2026

La scuola che vorrei…

Quando temiamo il giudizio degli altri, spesso non stiamo ascoltando ciò che gli altri pensano davvero (che spesso non s...
18/02/2026

Quando temiamo il giudizio degli altri, spesso non stiamo ascoltando ciò che gli altri pensano davvero (che spesso non sanno nemmeno cosa stiamo facendo!), ma stiamo proiettando all’esterno la nostra voce critica interiore.
Se io penso di essere noioso, sarò convinto che gli altri mi stiano guardando e pensino: “Che noia”!
Chi ha un’alta autostima può ricevere una critica e valutarla oggettivamente (“Ha ragione?” o “È solo un suo parere?”). Chi ha un giudizio negativo verso di sé, invece, usa il giudizio altrui come una prova definitiva della propria inadeguatezza.
La paura del giudizio degli altri diminuisce man mano che impariamo a essere più gentili con noi stessi. Se tu sei in pace con chi sei, il “tribunale” esterno perde improvvisamente il potere di emettere sentenze.



…La manipolazione è assenza di coerenza tra ció che viene comunicato e ció che realmente si pretende!
17/02/2026

…La manipolazione è assenza di coerenza tra ció che viene comunicato e ció che realmente si pretende!



16/02/2026

…Vai…

Diagnosi NON è Destino;“La diagnosi non è una sentenza ne tanto meno una condanna, è solo la fotografia di una condizion...
15/02/2026

Diagnosi NON è Destino;

“La diagnosi non è una sentenza ne tanto meno una condanna, è solo la fotografia di una condizione attuale che proviene da dinamiche e comportamenti passati e determina un rischio di una condizione futura.
Serve semplicemente a porre in essere nuovi comportamenti che possano garantire un benessere futuro attraverso rivistazione del passato, creazione di nuove abitudini e nuove proiezioni.”

“Finché i professionisti della salute mentale continueranno sottilmente a veicolare l’idea che il disagio psichico sia una condizione imperitura e indeterminabile, le persone manifesteranno sempre una forte resistenza a chiedere aiuto. Poichè in tale condizione, la diagnosi non potrà mai essere percepita come l’inizio di una soluzione ma sarà sentita, inevitabilmente, come una sentenza e quindi come una condanna definitiva.”

Faró un video a tal proposito


Quando decidi di cambiare o di migliorare la tua vita, la tua vecchia versione (le vecchie abitudini, le paure, il “com’...
14/02/2026

Quando decidi di cambiare o di migliorare la tua vita, la tua vecchia versione (le vecchie abitudini, le paure, il “com’eri prima”) non sparisce subito. Anzi, tornerà a “bussare”. il cervello ama ciò che è familiare, anche se è tossico o limitante. Il “vecchio te” cercherà di convincerti che si stava meglio prima, solo perché era più facile e meno faticoso.
nulla di ciò che hai vissuto è stato un errore o tempo perso.
Ma Ogni sofferenza, ogni versione di te che oggi non ti piace più, è stata un gradino necessario. Senza quel “vecchio te”, non avresti avuto la forza o la consapevolezza per voler evolvere oggi.
Quindi Non sentirti in colpa per il tuo passato e non lasciarti trascinare indietro. Ringrazia la persona che eri per averti portato fin qui, ma chiudi la porta e continua a camminare verso chi vuoi diventare.

13/02/2026

Vuoto e Paure… a trovi il lavoro da fare nell’agenda dei “60 SECONDI DI PSICOLOGIA” edita Fabbri Editore

Ricorda:LA MAGGIOR PARTE DELLE PERSONE NON VUOLE GUARIRE,VUOLE SOLO DIVENTARE QUALCUNO CHE NON È MAI STATO FERITO!…il se...
11/02/2026

Ricorda:

LA MAGGIOR PARTE DELLE PERSONE NON VUOLE GUARIRE,
VUOLE SOLO DIVENTARE QUALCUNO CHE NON È MAI STATO FERITO!

…il segreto del tuo benessere è rendere oro la tua ferita!

Vi parlo del concetto di “Time Blindness” (Cecità temporale)L’ADHD non è solo distrazione, ma una reale difficoltà neuro...
11/02/2026

Vi parlo del concetto di “Time Blindness” (Cecità temporale)
L’ADHD non è solo distrazione, ma una reale difficoltà neurobiologica nel percepire lo scorrere del tempo. Per chi ne soffre, 5 minuti possono sembrare un’eternità, portando a una cronica disorganizzazione e ai ritardi.

Secondo Maté, l’ADHD si manifesta spesso in individui altamente sensibili. Questi bambini “assorbono” lo stress dei genitori e dell’ambiente circostante in modo molto più profondo rispetto agli altri.

Il senso del tempo e le funzioni esecutive (come l’organizzazione) devono svilupparsi fisicamente nel cervello. Se l’ambiente dell’infanzia è stressante, questo sviluppo può subire delle interruzioni o dei rallentamenti.

l’ADHD non è semplicemente una “malattia ereditaria”, ma una risposta di adattamento del bambino sensibile a un ambiente che percepisce come insicuro o teso. La “distrazione” sarebbe quindi un meccanismo di difesa per fuggire mentalmente da una realtà stressante.

Iil bambino vive in un eterno presente. Se questo passaggio alla percezione adulta del tempo non avviene correttamente (a causa dello stress ambientale), l’individuo continuerà a lottare con la pianificazione e le scadenze anche da adulto.

Sei anche tu una persona altamente sensibile?

Indirizzo

Via Dell'Arte, 26
Deruta
06053

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 19:00
Sabato 09:00 - 17:00

Sito Web

https://www.amazon.it/stores/Agnese-Scappini/author/B0BMJDV1Q8?ref=ap_rdr&isDramIntegrat

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