07/04/2019
[LA RICETTA DI OKINAWA PER SCALARE VETTE "IMPOSSIBILI"] 💪
Oggi il menù propone una ricetta originale dell’isola degli ultracentenari di Okinawa. 🏝️
Anche l’uomo (o meglio l’eroe) che vedi nell’immagine associata a questo post si nutre di questo super alimento.
Chi è costui?
Si tratta semplicemente dell’unico uomo al mondo che sia riuscito a scalato la parete di roccia considerata la più difficile al mondo: El Capitan in California. 🏔️
È una parete di circa 900 metri pressoché verticale con scarsi appigli, e quelli disponibili sono spesso microscopici.
Ma non è tutto.
Alex Hannold l’ha scalata in free solo. Cioè completamente in arrampicata libera senza protezioni di alcun tipo.
Un pazzo o un individuo speciale?
Onestamente guardando il film che documenta la sua impresa unica non mi è venuto in mente neppure per un attimo che si trattasse di un pazzo.
Infatti è decisamente metodico, pragmatico e positivamente ossessionato dal suo obiettivo.
Insomma si percepisce che ci tiene alla sua pellaccia, ma si allena sistematicamente da sempre a dare il massimo per superare il prossimo ostacolo che si trova davanti a prescindere dalla paura di fallire (che nel suo caso significherebbe probabilmente morire).
Il suo è coraggio all’ennesima potenza.
Insomma, pochi giorni fa mi sono guardato questo bellissimo film documentario (che ti consiglio di guardarti se non soffri di vertigini).
Il filmato passava in rassegna anche diversi momenti della vita personale di Alex, incluse le sue abitudini alimentari (è vegetariano) quando ad un cerco punto mentre si stava cucinando il pranzo le ho viste…
🍠🍠🍠 Le patate dolci! 😆
Le stava cucinando a fette abbondanti in padella.
In quel momento ho pensato che le patate dolci sono davvero uno degli alimenti più adatti per supportare le prestazioni eccezionali che ogni giorno richiede a se stesso.
Te lo immagini uno come lui che a colazione si mangia una continental breakfast con uova al tegamino, bacon, butto e latte? 🥓🥚🍳🧀🥛 Non direi…
Anche se a noi che viaggiamo in linea orizzontale usando solo i piedi e non ci viene richiesta ogni giorno una prestazione psicofisica sovrumana, possiamo comunque avvantaggiarci di questo dono dell’universo.
Le favolose patate dolci (chiamate anche batate, quelle arancioni per intenderci) sono ideali per sentirsi sazi ma non appesantiti, protetti e appagati nella nostra voglia di dolcezza.
Sono pressoché perfette nella loro semplicità: dolci, buone, sazianti, protettive, energetiche, salutari, nutrienti, versatili.
Adesso, vediamo come cucinare la patate dolci con una ricetta tradizionale dell’isola degli ultra centenari di Okinawa.
Patate dolci al forno alla Okinawa.
INGREDIENTI
- 1 kg di patate dolci tagliate a fette di circa un centimetro di spessore
- Olio di canola o olio extravergine di oliva
- 3 cucchiai di passata di pomodoro
- Una tazza e mezzo di latte di soia
- Mezzo cucchiaino di aglio in polvere
- Mezzo cucchiaino di origano essiccato
- Un pò di pepe nero in grani
PREPARAZIONE
- Preriscaldare il forno a 190° C
- Distendere l’olio alla base della teglia
- In una piccola ciotola miscelare insieme la passata di pomodoro, il latte di soia, la polvere d’aglio, l’origano e il pepe
- Rovesciare il contenuto della ciotola sopra allo strato di patate
- Cuocere per 40 minuti o fino a cottura ultimata
Fatto. 👍
Fammi sapere come sono venute le tue patate dolci alla Okinawa
Per approfondire tutti i benefici delle patate dolci ti lascio a un articolo del blog.
→ https://www.manuelcasadei.com/patate-dolci/
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Manuel