Dr. Andrea Testa - studio Testapsicologia

Dr. Andrea Testa - studio Testapsicologia Psicologia del Benessere, psicoterapia, ipnosi clinica, terapia della famiglia, terapia forestale, psicodramma.

Esperto psicologia sistemico-relazionale
Master in ipnositerapia e psicoterapia eriksoniana - Società Italiana di Ipnosi
Master in ipnositerapia - Centro CIICS di Torino
Conduttore Terapia Forestale
Conduttore psicodramma analitico

Ricevimento: Dogliani (cn) - vicolo Pizzorno, 1
Consulenze On-Line

Il tradimento in coppia: si può davvero ricominciare?Il tradimento nelle relazioni amorose è una realtà che coinvolge mo...
12/04/2026

Il tradimento in coppia: si può davvero ricominciare?
Il tradimento nelle relazioni amorose è una realtà che coinvolge molte coppie e assume forme più variegate di quanto si pensi.
Accanto alla classica relazione parallela e alla "scappatella" occasionale, oggi sono sempre più frequenti le infedeltà virtuali, quelle chat che non portano necessariamente a un contatto fisico ma che possono ferire profondamente quanto, o anche più, di un tradimento fisico. C'è chi le tollera, chi le considera un'innocua debolezza, e chi invece le vive come una violazione ancora più intima, proprio perché coinvolgono pensieri, desideri, attenzioni sottratte alla coppia.
In ogni caso, sia il tradimento fisico che quello mentale sono capaci di incrinare un rapporto. Quando il coinvolgimento emotivo è intenso, la crisi arriva comunque.
Una delle domande più difficili che si pone chi è stato tradito è: posso davvero perdonare? La fiducia può ricostruirsi, o alla prima difficoltà tutto torna a sgretolarsi?
L'esperienza clinica con le coppie dice che non sempre ma è possibile.
Tuttavia non è una questione di sola buona volontà, ci vogliono sincerità autentica da entrambe le parti e la disponibilità a guardare in faccia ciò che non ha funzionato, senza sconti e senza riserve.

Il punto cruciale è che non si tratta di tornare "quelli di prima." Quel prima, in qualche modo, aveva già delle crepe. Il lavoro vero è capire da dove venivano, cosa ha indebolito le fondamenta della relazione nel tempo.

Una coppia che ha attraversato una crisi profonda e ne è uscita davvero, non torna indietro: diventa qualcosa di più solido, più consapevole, più maturo di quello che era.

Sai riconoscere un pregiudizio che non sai di avere?C'è una cosa curiosa che emerge dalla ricerca in psicologia cognitiv...
11/04/2026

Sai riconoscere un pregiudizio che non sai di avere?
C'è una cosa curiosa che emerge dalla ricerca in psicologia cognitiva: i pregiudizi più difficili da gestire non sono quelli di cui siamo consapevoli. Sono quelli che non vediamo affatto.

Non si tratta di essere "persone cattive" o poco aperte mentalmente, è proprio il contrario: spesso chi si considera più libero da pregiudizi è quello che ne ha di più nascosti, il meccanismo si chiama "bias punto cieco".
Tendiamo a notare gli stereotipi e le distorsioni negli altri molto più facilmente che in noi stessi.

Funziona così: il nostro cervello categorizza in continuazione. È un processo automatico, velocissimo, che avviene prima ancora che ce ne accorgiamo. Queste categorie ci servono per orientarci nel mondo, ma portano con sé delle scorciatoie mentali che a volte ci giocano brutti scherzi nei rapporti con le persone, nelle decisioni che prendiamo, nei giudizi che formuliamo senza nemmeno accorgercene.

La cosa interessante è che prenderne coscienza non è un processo doloroso o giudicante, è semmai un atto di curiosità verso se stessi.
Qualcosa su cui vale la pena fermarsi un momento.

Vi è mai capitato di accorgervi, magari a posteriori, di aver giudicato qualcuno o qualcosa in modo automatico, senza davvero riflettere? Come è andata?

Paura di essere lasciati: quando è l'ansia a tenderci un tranello.Quante volte ti è capitato di stare in una relazione e...
10/04/2026

Paura di essere lasciati: quando è l'ansia a tenderci un tranello.

Quante volte ti è capitato di stare in una relazione e pensare, quasi ogni giorno: "Prima o poi se ne andrà"? Quella vocina che sussurra che non sei abbastanza, che non meriti di essere amato/a, che è solo questione di tempo.

È una delle paure più diffuse in amore, e la cosa paradossale, e un po' crudele, è che spesso è proprio quella paura a creare il problema che tanto temiamo.
Funziona così: ci aspettiamo di ve**re lasciati, e questa aspettativa ci trasforma. Diventiamo ansiosi, bisognosi di continue rassicurazioni, a volte soffocanti. Il partner, che magari all'inizio era felicissimo di stare con noi, comincia a sentirsi a disagio. Non perché non ci ami, ma perché stare vicino a qualcuno che vive nel terrore costante di perdere l'altro è stancante, tremendamente logorante.
E allora può succedere una di queste due cose:
— O se ne va davvero, e noi pensiamo "lo sapevo" (quando in realtà lo abbiamo in parte provocato noi stessi).
— O resta, ma per senso di colpa. E lì si apre un altro tipo di trappola: il partner che cerca disperatamente di "aggiustare" qualcosa che non dipende da sé, e noi che non miglioriamo comunque, perché il problema non è la relazione, è dentro di noi.

La buona notizia? Questa paura non è un destino. Nasce da qualcosa, spesso da esperienze vecchie, ferite antiche, e può essere riconosciuta, capita, e lavorata.
Il primo passo, spesso il più difficile, è smettere di cercare le conferme all'esterno e iniziare a chiedersi: da dove viene questa convinzione di non meritare di essere amati?

"Ci sono un sacco di persone in questo mondo che passano così tanto tempo a controllare la propria salute che non hanno ...
09/04/2026

"Ci sono un sacco di persone in questo mondo che passano così tanto tempo a controllare la propria salute che non hanno più il tempo per godersela."
(Josh Billings - famoso umorista, scrittore e conferenziere americano dell'Ottocento)

A volte, il miglior rimedio è un bel respiro... e poi VIVERE! 🌿☀️

(N.B. ➡️Non è un invito a ignorare la salute... ma a non farne un’ossessione! 😉)

l'8 aprile è il Romano Dives, la Giornata internazionale del popolo rom, occasione per tutte le comunità (Rom, Sinti, Ma...
08/04/2026

l'8 aprile è il Romano Dives, la Giornata internazionale del popolo rom, occasione per tutte le comunità (Rom, Sinti, Manouches, Kalè, Romanichals, Jenisch) di farsi riconoscere come una nazione senza terra e senza stato, ma con una propria storia e una propria cultura e quindi con una propria identità.

Certo è un popolo che ha subito e subisce molti pregiudizi, che come sempre sono ingiusti perché non si possono mai generalizzare comportamenti negativi a tutto un gruppo sociale.
In ogni caso i così detti Popoli Camminanti sono quelli che hanno fatto meno disastri nella storia, non hanno mai invaso nessuno e non hanno mai schiavizzato un loro simile, non rassegnandosi mai a barattare la libertà con il benessere.

"la scorsa settimana sono entrato in contatto con il mio bambino interiore....Salta fuori che se la fa addosso a letto!"...
07/04/2026

"la scorsa settimana sono entrato in contatto con il mio bambino interiore....
Salta fuori che se la fa addosso a letto!"

😃

SAKURA DI PRIMAVERAIn Giappone in primavera le persone celebrano la fioritura degli alberi con la festa detta "Hanami" (...
06/04/2026

SAKURA DI PRIMAVERA
In Giappone in primavera le persone celebrano la fioritura degli alberi con la festa detta "Hanami" (花見 , ideogramma composto dal segno che significa "fiore" e quello che corrisponde al verbo "vedere, osservare") e fra gli alberi i più rappresentativi e ricercati sono i Sakura, i celebri ciliegi giapponesi

Per la cultura il fiore del ciliegio, insieme crisantemo imperiale, assume un significato particolare tanto da essere stato adottato come simbolo dal clan Tokugawa, l'ultima grande dinastia di sh**un.
"Il fiore per eccellenza è il ciliegio, l'uomo per eccellenza è il guerriero." scriveva Yukio Mishima e si narra che il colore dei sakura in origine fosse candido (come i nostri ciliegi da frutto) ma che, a seguito dell'ordine di un imperatore di far seppellire i samurai caduti in battaglia sotto quegli alberi, i loro petali divennero rosa assorbendo il sangue di quei nobili guerrieri.

Dunque per il guerriero giapponese niente simboleggiava meglio la somma aspirazione esistenziale del fiore di ciliegio che nel momento massimo della sua fioritura, al culmine della sua bellezza, prima di invecchiare ed appassire si stacca dall'albero e muore.
Così il "Bushido", l'antico codice d'onore del guerriero, indica quale sommo fine del samurai il fare della propria vita il proprio capolavoro "artistico", che si sarebbe compiuto nel momento della morte stessa al raggiungimento della perfezione.
Questa, per il samurai, sarebbe consistita nella realizzazione del massimo onore per sé, per il proprio signore e per il proprio lignaggio.
Al contrario una fine ingloriosa, o peggio l'essere sfuggito ignominiosamente al sacrificio di sé per vigliaccheria o egoismo, sarebbe stata imperdonabile motivo di disprezzo per se stessi e disonore per la famiglia e gli avi.

Tutti i popoli in tutte le epoche hanno sempre sostato ai limiti dell'inverno a contemplare la vita che rinasce.La Pèsac...
05/04/2026

Tutti i popoli in tutte le epoche hanno sempre sostato ai limiti dell'inverno a contemplare la vita che rinasce.

La Pèsach ('passaggio') che celebra la liberazione degli ebrei che è ad un tempo la nascita della coscienza di se del popolo, la Pasqua dei cristiani che porta il messaggio della speranza e invita al rinnovamento spirituale, la Eid Al-Adha ('festa del sacrificio o del montone') che rinnova la devozione per la divinità e l'amore per la famiglia, le feste celtiche di Ostara e di Beltaine che glorificava la potenza della vita dopo il freddo inverno.
Secondo Jung c'è uno spirito comune stratificato nell'anima degli uomini che raccoglie e sintetizza quelle che sono state le speranze, le paure, i desideri, i ricordi dell'Umanità fin dai suoi albori e che si manifesta con simboli potenti ispirando la nostra evoluzione e la nostra creatività.

Lasciamoci dunque ispirare dal simbolo potente del rinnovamento e della vita naturale e spirituale che rinasce, così che ne traiamo la serenità necessaria per dissipare le nuvole grigie che ancora ingombrano il nostro orizzonte.

Buona Pasqua a tutte/i Voi.

["paloma", Pablo Picasso]

Vita è movimento!La realtà intera è dinamica, il cambiamento è continuo e dalle galassie agli atomi nulla rimane fermo.A...
04/04/2026

Vita è movimento!
La realtà intera è dinamica, il cambiamento è continuo e dalle galassie agli atomi nulla rimane fermo.
Anche noi ci muoviamo, nello spazio, nel tempo, facciamo esperienze, conseguiamo vittorie, incappiamo in sconfitte, cresciamo, invecchiamo.... .

Allora "muoversi" significa avere coscienza dei nostri cambiamenti, accettare la dinamica della vita in ciò che ci fa piacere e ci esalta come quando è sgradevole e ci umilia,
ponendosi sempre in un posizione attiva, non smettendo di progettare la nostra vita..e spingendo forte sui pedali!

Molte persone, soprattutto con il passare degli anni, imparano a trattenersi: evitano di dire ciò che pensano, di fare u...
03/04/2026

Molte persone, soprattutto con il passare degli anni, imparano a trattenersi: evitano di dire ciò che pensano, di fare una scelta diversa, di mettere un confine, per paura del giudizio degli altri.

Eppure, vivere cercando continuamente approvazione può diventare molto faticoso.

Non si tratta di smettere di ascoltare gli altri, ma di dare più spazio anche a ciò che sentiamo davvero noi.

Vi è mai capitato di rinunciare a qualcosa per paura di essere giudicate/i?

"un uomo veramente civile è un uomo che, seduto sul pavimento della sua capanna, si sente legato con tutte le creature e...
02/04/2026

"un uomo veramente civile è un uomo che, seduto sul pavimento della sua capanna, si sente legato con tutte le creature e vede l'unità dell'universo.
Quest'uomo, e non altri, è giunto alla vera essenza della civiltà"
- Capo Orso-che-sta-in-piedi -

[Alpi Marittime, fotografia dell'autore]

"Preoccupati più della tua coscienza che della tua reputazione. Perché la tua coscienza è quello che tu sei, la tua repu...
01/04/2026

"Preoccupati più della tua coscienza che della tua reputazione. Perché la tua coscienza è quello che tu sei, la tua reputazione è ciò che gli altri pensano di te. E quello che gli altri pensano di te è problema loro." -- Charlie Chaplin

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