Dott.ssa Argiolas Caterina

Dott.ssa Argiolas Caterina Offro consulenza educativa didattica, di supporto e orientamento per tutte le età e per soggetti c

27/12/2025

Il modo in cui la FAMIGLIA NEL BOSCO è stata raccontata attraverso i media è semplicemente sbagliato: di nuovo, è stato fatto sensazionalismo e, ancora una volta, il grande pubblico è stato tratto in inganno dalla notizia strappalacrime.

Vi hanno presentato una famiglia coraggiosa capace di vivere in libertà; di contro, le istituzioni sono state dipinte come coloro che hanno privato questa stessa famiglia proprio della libertà di scegliere come vivere.
Davanti ai vostri occhi di lettori e ascoltatori, esterni a fatti, è stato dipinto un quadro bucolico in cui una coppia di genitori ha deciso di condurre una vita in armonia con la natura; di contro alle istituzioni è stata accollata la colpa di averli puniti per la loro scelta non convenzionale. Qualcuno ha sostenuto che tutti, Medici, Pedagogisti, Psicologi, Maestri, eccetera promuovono la vita all’aria aperta… e allora qual è il problema?
Lo Stato e le sue istituzioni sono stati narrati nella veste di “coloro che tolgono i figli alle famiglie”. Ma di fatto i bambini sono stati dedotti in una struttura sicura, ove resteranno nelle more dei debiti accertamenti sulle loro condizioni di salute e sulle condizioni di vita della famiglia (quelle stesse condizioni che, ovunque e sempre, determinano la crescita - sana o meno - dei bambini).

Questa narrazione, carica di facili sentimentalismi, non ha permesso quasi a nessuno di osservare la condizione dei 3 minori di 8 e 6 anni (due sono gemelli) oltre l’hic et nunc, l’ora e adesso.

Da dov’è partita questa lunga storia? Nell’autunno del 2024 un conoscente della famiglia (che abita nella stessa zona, ovvero nell’area limitrofa al bosco di Palmoli - Chieti) ha allertato i soccorsi sanitari dopo aver constatato che l’intera famiglia era vittima di un avvelenamento da funghi.
All’arrivo dei soccorsi la condizione dei bambini era seria al punto tale da rendersi necessario persino l’ausilio dell’elisoccorso per trarre in salvo uno dei minori. Già in quell’occasione, le istituzioni sanitarie si sono scontrate con la reticenza dei genitori a permettere cure mediche convenzionali in favore dei minori.
I sanitari prima e i servizi sociali dopo hanno constatato che le condizioni abitative erano complessivamente non bastevoli a garantire l’igiene e la salute dei bambini: mancava l’energia elettrica, il riscaldamento e l’acqua corrente. L’avvelenamento già da solo dimostrava come l’auto-produzione di cibo può essere manchevole in punto di sicurezza.

Quello che non è stato detto è che i servizi sociali sono stati allertati per le carenze igienico sanitarie appena descritte e per la deprivazione sociale: i bambini non frequentavano la scuola e l’istruzione parentale non era in regola. Ad oggi, c’è chi scrive che i bimbi non sanno nè leggere nè scrivere.

A quanto pare, dal 2024 ad adesso, la famiglia è stata ammonita, seguita dai servizi e supportata, ma non è stata collaborativa; ha rifiutato alloggi più confortevoli allocati nella stessa area del bosco dove abitavo e messi a loro disposizione anche da privati a titolo gratuito; non ha lasciato che sui bambini venissero compiuti i controlli medici volti ad accertarne le buone condizioni di salute (o meno). Pare anche che mamma Katrin per un periodo si sia spostata a Bologna, con i figli al seguito, facendo perdere le tracce di sè e dei minori ai servi sociali incaricati del caso.

Questa famiglia naturale viveva realmente immersa nella natura? catherinelouisebirmingham.com è il sito (ad oggi reso privato) della mamma del bosco, insieme al sito la donna gestiva anche un canale YouTube, attraverso questi strumenti tecnologici che pretendono una connessione alla rete, mezzi meccanici ed energia elettrica mamma Catherine vendeva i suoi servizi da guaritrice spirituale online.

Quali i diritti dei minori evidentemente lesi e per i quali la patria potestà è stata sospesa (non tolta, ma solo sospesa nelle more dei dovuti accertamenti sulla salute psicofisica del nucleo)?
(Faccio una precisazione, siccome nei commenti è stato eccepito, ho usato il termine latino perché è quello evocativo: dal 1975 con la riforma del diritto di famiglia la patria potestà si intende in capo ad entrambi i genitori e oggi nelle carte processuali il termine tecnico è responsabilità genitoriale.)

Diritto alla salute che equivale al pieno diritto dei minori di vivere in un ambiente sano e salutare ove i bambini non siano esposti al pericolo di malattie;
Diritto all’istruzione: un bambino a cui mancano le competenze basilari, come leggere scrivere e fare di conto, è un bimbo privato in radice degli strumenti indispensabili per scegliere del proprio futuro. Immaginate un re-inserimento in società di un bimbo già grandicello che non ha contezza del danaro, che non sa leggere un avviso, che non sa orientarsi in una strada, eccetera.
Diritto alla socialità: vivere immersi nella natura senza relazioni interpersonali non vuol dire vivere secondo natura, piuttosto significa vivere in una condizione di emarginazione dalla società che di per sè priva i bambini delle relazioni con gli altri. Un bambino che non fa palestra sociale diviene un adulto che non sa come comportarsi. Se e quando deciderà o vorrà ri-entrare nel tessuto sociale e produttivo, relazionale ed economico, questo può esporlo ad enormi difficoltà relazionali e comportamentali.

Pertanto, prima di credere alle favole, anche quelle del bosco, riflettete sulla realtà per quella che è.

07/04/2025

L’uso delle forbici, fin dai 2 anni, favorisce lo sviluppo sotto diversi punti di vista:

– rafforzamento dei muscoli della mano, fondamentale per imparare poi a scrivere, oltre che per diverse azioni quotidiane, come lavarsi i denti, impugnare e maneggiare correttamente le posate, etc.;

– allenamento della motricità fine (capacità di controllare i movimenti delle dita e della mano), anche questa basilare per favorire il successivo apprendimento della scrittura;

– miglioramento della coordinazione oculo-manuale, necessaria per svolgere pressoché qualsiasi attività quotidiana (portare il cibo alla bocca, vestirsi e svestirsi, versarsi dell’acqua, etc);

– miglioramento della coordinazione bilaterale. Le mani, infatti, svolgono azioni diverse (una tiene il foglio e lo muove, l’altra taglia). Anche questa abilità è alla base di molte delle azioni che compiamo quotidianamente.

26/02/2025

Caterina Argiolas, esperta docente Ierfop, fa un excursus sull’importanza dei percorsi di apprendimento dall’infanzia fino all’età adulta

04/02/2025

Chi sono gli insegnanti che non abbiamo mai dimenticato?
Sono quelli che hanno saputo incarnare un sapere, sono quelli che ricordiamo non tanto per ciò che ci hanno insegnato ma per come ce lo hanno insegnato.
Ciò che conta nella formazione di un bambino o di un giovane non è tanto il contenuto del sapere, ma la trasmissione dell´amore per il sapere.
Gli insegnanti che non abbiamo dimenticato sono quelli che ci hanno insegnato che non si può sapere senza amore per il sapere.

[Massimo Recalcati]

28/10/2024

Seminario gratuito: "IL LINGUAGGIO INCLUSIVO PER LA DISABILITÀ VISIVA

📅 Giovedì 14 novembre 2024
🕘 Orari: 9.30-13.30 / 14.30-18.30
📍 Sede: Ierfop Onlus, Via Platone 3, Cagliari

I.E.R.F.O.P. ONLUS offre un’importante occasione di formazione gratuita sul tema del linguaggio inclusivo, con un focus specifico sulla disabilità visiva.

💬 Durante il seminario, la giornalista e attivista Valentina Tomirotti ci guiderà alla scoperta delle regole fondamentali per una comunicazione che rispetti l'identità di tutte e tutti. L'obiettivo? Costruire un ambiente realmente inclusivo, a partire dalle parole.

🔍 Rivolto a chi opera nel mondo dei media, della comunicazione, delle relazioni pubbliche, dell’istruzione e della sanità, questo evento è un’occasione imperdibile per approfondire l'uso corretto del linguaggio e combattere le stigmatizzazioni legate alla disabilità.

📌 Iscrizioni: I posti sono limitati!
Scarica, compila e invia il modulo di iscrizione dal sito: ➡️ https://www.ierfop.org/il-linguaggio-inclusivo-per-la-disabilita-visiva-8-ore-di-seminario-gratuito-organizzato-da-ierfop-onlus-cagliari-giovedi-14-novembre-2024/

Per maggiori informazioni, contatta Ierfop:
📧 Email: fserra@ierfop.org
📞 Telefono: 070/529981

📢 Unisciti a noi e scopri come le parole possono fare la differenza!

22/11/2023

Intervista alla Prof. Lucangeli sul Corriere della Sera.

«Se non comprendiamo bene cosa significa sentimento, e quindi come funziona il sentire della mente, è tutto inutile», osserva Daniela Lucangeli. «Inutile prevedere di insegnare a riconoscere le emozioni, perché le emozioni si riconoscono sentendole. La parola affetto — spiega— viene da ad e facere, che significa fare qualcosa per, quindi aggiungersi al tuo vivere, al tuo fare. Quindi l’affetto è tipico dell’educazione: c’è un tempo della vita in cui dipendiamo dagli altri a cui siamo affidati, in tutta questa fase per filogenesi la connessione si sente, perché passa attraverso le strutture sensoriali, la voce, lo sguardo, il tocco, la vicinanza, l’abbraccio. Purtroppo, per una serie di motivi sociali, l’educazione è stata depauperata del potere affettivo, c’è stata la dominanza della competenza prestazionale e si è generato un malessere».

La soluzione? Non un’ora o due di «nuove nozioni prestazionali e fredde che non ridarebbero equilibrio», non un professore che arrivi in classe con le schede sulle emozioni, «ma piuttosto un piano di formazione profonda per i docenti», che consenta in tutte le fasi dell’educazione «di recuperare quella dimensione affettiva di cui l’essere umano ha bisogno».

Cosa sono questi paroloni?😱Sembrano argomenti difficili, ma se sei un operatore è importante che tu li conosca:Caterina ...
13/11/2023

Cosa sono questi paroloni?😱

Sembrano argomenti difficili, ma se sei un operatore è importante che tu li conosca:

Caterina ti parlerà di Tiflopedagogia, didattica differenziata, ipovisione e cecità in diversi corsi e seminari gratuiti dedicati a tutte le persone interessate alle dinamiche educative di ciechi e disabili visivi.

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☎️ Chiama il 070 529 981

05/10/2023

«Nella scuola ci sono le maestre e i maestri.
Sono di tutti i tipi e le qualità:
c’è chi urla e chi ha una pazienza infinita,
chi sorride sempre e chi così così.
Le maestre e i maestri aiutano a imparare.
Insegnano che cos’è la bellezza
e quella meraviglia che si chiama immaginare.
Insegnano anche a sbagliare: perché più si sbaglia più si impara.»

Da "Che cos’è la scuola?" di Luca Tortolini e Marco Somà.

Festeggiamo insieme la giornata mondiale degli insegnanti!🥳

07/09/2023

I bambini imparano da ciò che noi siamo e facciamo e non da ciò che diciamo.
In sintesi: più esempio, meno predica!

22/07/2023

Educare non significa creare, bensì significa aiutare i bambini a creare se stessi. L’autodeterminazione è la garanzia del fatto che, nonostante le scelte, saremo noi i protagonisti indiscussi della nostra vita. Potremo sbagliarci, è vero, anzi è molto probabile che accadrà, però sapremo imp...

02/07/2023

Una scuola senza compiti? Una vecchia querelle che va avanti da anni tra chi sostiene che si può fare una scuola senza caricare di lavoro gli studenti fuori le mura scolastiche e chi invece li ritiene strumenti indispensabili per rafforzare quanto fatto in classe. Di iniziative sparse nel nostro pa...

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