Ambulatorio Anoressia Bulimia Obesità Dott.ssa Calugi

Ambulatorio Anoressia Bulimia Obesità Dott.ssa Calugi Medicina e salute

Anoressia nervosa, bulimia nervosa, disturbo da binge-eating e obesità|
🖊Percorsi terapeutici specialistici con équipe multidisciplinare| 💻 Terapia online per chi non può raggiungerci| 📍Empoli | 🌐 ambulatorioanoressiabulimiaobesita.it |

Da Ambulatorio Abo un approccio che mette la persona – non il disturbo dell’alimentazione – al centro della cura. 💜La CB...
15/03/2026

Da Ambulatorio Abo un approccio che mette la persona – non il disturbo dell’alimentazione – al centro della cura. 💜

La CBT-E (terapia cognitivo-comportamentale migliorata) viene utilizzata per il trattamento dei disturbi dell’alimentazione come anoressia nervosa, bulimia nervosa e disturbo da alimentazione incontrollata.

È raccomandata dalle principali linee guida internazionali e si basa su un principio fondamentale: la persona non è solo destinataria della cura, ma protagonista del cambiamento.

Durante il percorso terapeutico si imparano a riconoscere i meccanismi psicologici che mantengono il disturbo e, insieme ai professionisti, a modificarli in modo concreto e duraturo.

15 marzo – Giornata del Fiocchetto Lilla🟣

Una giornata per informare, sensibilizzare e ricordare che dai disturbi dell’alimentazione si può uscire💜

Nei disturbi dell’alimentazione alcune persone ricorrono a comportamenti purgativi, come il vomito autoindotto o l’uso i...
13/03/2026

Nei disturbi dell’alimentazione alcune persone ricorrono a comportamenti purgativi, come il vomito autoindotto o l’uso improprio di lassativi e diuretici, con l’idea di compensare ciò che hanno mangiato o di controllare peso e forma del corpo.

In realtà queste strategie non funzionano come spesso si pensa e possono avere conseguenze importanti per la salute.

Il vomito autoindotto, ad esempio, elimina solo una parte delle calorie ingerite e nel tempo può favorire il circolo vizioso delle abbuffate. Inoltre può causare diversi problemi fisici, come erosione dei denti, disidratazione e squilibri elettrolitici.

Anche lassativi e diuretici non riducono l’assorbimento del cibo. Il calo di peso che talvolta si osserva è dovuto soprattutto alla perdita di liquidi, quindi è temporaneo e può portare a disidratazione e problemi intestinali, come la stipsi cronica.

Questi comportamenti, oltre a essere rischiosi per la salute, tendono a mantenere il disturbo dell’alimentazione, rafforzando l’idea di poter compensare ciò che si mangia.

La buona notizia è che chiedere aiuto è possibile.Tra i trattamenti con maggiore evidenza scientifica c’è la terapia cognitivo-comportamentale migliorata (CBT-E), che aiuta a interrompere il circolo dei comportamenti purgativi e a costruire un rapporto più sano con il cibo e con il proprio corpo.

✨ Parlarne con i nostri professionisti è un passo importante verso il cambiamento.

Perché alcune persone interrompono la terapia per i disturbi dell’alimentazione?Nel trattamento dei disturbi dell’alimen...
11/03/2026

Perché alcune persone interrompono la terapia per i disturbi dell’alimentazione?

Nel trattamento dei disturbi dell’alimentazione può capitare che alcune persone interrompano la terapia prima di raggiungere un miglioramento stabile. È una situazione più comune di quanto si pensi e rappresenta una sfida importante per pazienti e professionisti.

Le ragioni possono essere diverse: la terapia può essere percepita come molto impegnativa, può essere difficile rinunciare ad alcuni aspetti del disturbo che danno un senso di controllo, oppure il percorso può sembrare lontano dai propri bisogni in quel momento.

Anche fattori pratici – come difficoltà organizzative, cambiamenti personali o periodi di maggiore fragilità – possono influenzare la continuità del trattamento.

Per questo motivo è fondamentale costruire un percorso di cura che favorisca il coinvolgimento della persona: mantenere il contatto durante l’attesa per iniziare la terapia, monitorare i progressi nel tempo, lavorare sulla motivazione al cambiamento e prestare grande attenzione alla relazione terapeutica.

All’Ambulatorio Abo crediamo che comprendere le difficoltà che possono emergere durante il trattamento sia un passo importante per aiutare le persone a rimanere nel percorso di cura e avvicinarsi alla guarigione.

🔗 Leggi l’articolo completo sul sito AIDAP di Riccardo Dalle Grave https://www.aidap.org/2026/perche-i-pazienti-interrompono-la-terapia-per-i-disturbi-dellalimentazione-cosa-possiamo-imparare/

Sportello informativo sui disturbi dell’alimentazioneNel mese del Fiocchetto Lilla, dedicato alla sensibilizzazione sui ...
09/03/2026

Sportello informativo sui disturbi dell’alimentazione

Nel mese del Fiocchetto Lilla, dedicato alla sensibilizzazione sui disturbi dell’alimentazione, ricordiamo l’importanza di non sottovalutare alcuni segnali e di chiedere informazioni quando il rapporto con il cibo, il peso o l’immagine corporea diventa fonte di difficoltà.

Non è necessario “stare molto male” per chiedere aiuto.

A volte alcuni pensieri o comportamenti legati al cibo iniziano a occupare molto spazio nella vita quotidiana. Quando succede, parlarne può essere utile.

Nella sede AIDAP di Empoli è attivo uno sportello informativo sui disturbi dell’alimentazione, uno spazio di ascolto e orientamento per chi desidera comprendere meglio la propria situazione o quella di una persona vicina.

Chiedere informazioni può essere un primo passo importante.

Per informazioni e prenotazioni:
📞 345 1639017

La cosiddetta “dieta ferrea” è una delle caratteristiche più frequenti nei disturbi dell’alimentazione.Non si tratta sem...
07/03/2026

La cosiddetta “dieta ferrea” è una delle caratteristiche più frequenti nei disturbi dell’alimentazione.

Non si tratta semplicemente di “mangiare meno”, ma di seguire regole alimentari molto rigide che finiscono per occupare pensieri, emozioni e vita quotidiana. Nel tempo questa rigidità può mantenere il disturbo e rendere sempre più difficile il rapporto con il cibo.

Con il giusto supporto terapeutico è possibile interrompere questo circolo e costruire un rapporto più equilibrato con l’alimentazione.

Ambulatorio ABO

Disturbi dell’alimentazione: non riguardano solo il ciboSpesso chi soffre di un disturbo dell’alimentazione tende a valu...
06/03/2026

Disturbi dell’alimentazione: non riguardano solo il cibo

Spesso chi soffre di un disturbo dell’alimentazione tende a valutare se stesso quasi esclusivamente in base a tre fattori:
• peso
• forma del corpo
• controllo del cibo

Quando questi aspetti diventano il centro dell’autostima, possono comparire comportamenti come:
• restrizione alimentare rigida
• abbuffate
• comportamenti di compenso
• esercizio fisico eccessivo

Questi comportamenti, pur nascendo dal tentativo di controllare il proprio corpo, finiscono per mantenere il problema nel tempo.

Nei disturbi dell’alimentazione possono inoltre contribuire fattori come:
• perfezionismo
• bassa autostima
• difficoltà relazionali
• difficoltà nella gestione delle emozioni

Comprendere questi meccanismi è fondamentale per intervenire in modo efficace.

Approcci terapeutici specifici, come la terapia cognitivo-comportamentale per i disturbi dell’alimentazione (CBT-E), aiutano a interrompere questi circoli viziosi e a ristabilire un rapporto più sano con il cibo, il corpo e se stessi.

Riconoscere il problema è il primo passo verso il cambiamento.

Se pensi che tu o una persona vicina possiate avere difficoltà nel rapporto con il cibo, chiedere aiuto è il primo passo.

GLP-1 e obesità: rivoluzione terapeutica, ma con prudenza🖋Riccardo Dalle GraveNegli ultimi anni i farmaci agonisti del r...
03/03/2026

GLP-1 e obesità: rivoluzione terapeutica, ma con prudenza

🖋Riccardo Dalle Grave

Negli ultimi anni i farmaci agonisti del recettore GLP-1 (come semaglutide e tirzepatide) hanno trasformato il trattamento dell’obesità.

Nati per il diabete di tipo 2, oggi permettono una perdita di peso media del 15–20%, risultati un tempo possibili quasi solo con la chirurgia bariatrica.

⚙️ Come funzionano?
Riduzione dell’appetito
Maggiore senso di sazietà
Rallentamento dello svuotamento gastrico
Miglior controllo metabolico

📈 Le prescrizioni sono aumentate rapidamente, ma insieme all’entusiasmo emergono alcune domande importanti:

🔎 Sicurezza a lungo termine
Gli effetti collaterali più comuni sono gastrointestinali (nausea, vomito, diarrea). Più rari ma possibili: calcoli biliari, pancreatite, insufficienza renale.

💊 Interazioni farmacologiche
Possono influenzare l’assorbimento di altri farmaci e aumentare il rischio di ipoglicemia se associati a insulina o sulfaniluree.

Composizione della perdita di peso
Non si perde solo grasso: possono ridursi anche massa muscolare e densità ossea. Per questo è fondamentale associare:
alimentazione adeguata
esercizio di forza
monitoraggio clinico regolare

🌐 Accesso rapido non significa cura completa
Le prescrizioni online e il direct-to-consumer facilitano l’accesso, ma senza una valutazione clinica approfondita e un follow-up strutturato il rischio è una gestione frammentata.

➡️I farmaci GLP-1 rappresentano una svolta importante nella cura dell’obesità, ma non sono una soluzione “magica”.
Devono essere inseriti in un percorso medico personalizzato, all’interno di una presa in carico globale e multidisciplinare.

L’obesità è una malattia cronica complessa.

La terapia efficace nasce dall’integrazione tra farmaco, nutrizione, attività fisica e supporto clinico continuativo.

Anoressia nervosa: 150 anni di teorie tra frammentazione e possibilità di integrazionedi Riccardo Dalle Grave per Aidap ...
28/02/2026

Anoressia nervosa: 150 anni di teorie tra frammentazione e possibilità di integrazione

di Riccardo Dalle Grave per Aidap Associazione Italiana Disturbi dell'Alimentazione e del Peso

Negli ultimi anni si è diffusa una narrazione sempre più pessimistica sull’anoressia nervosa: una patologia complessa, teoricamente frammentata e difficilmente trattabile.

Un recente lavoro di Bryant e colleghi ricostruisce in modo approfondito 150 anni di teorie, mostrando come il disturbo sia stato interpretato attraverso paradigmi spesso in competizione: dal digiuno religioso alla medicina ottocentesca, dalla psicoanalisi ai modelli familiari, cognitivi, emotivi e socioculturali.
Questa lettura critica ha un merito importante: evidenziare che non esiste ancora una cornice unificante capace di integrare in modo convincente dimensioni biologiche, psicologiche, relazionali e culturali.

Tuttavia, una riflessione rimane necessaria.
Nel presentare il campo come profondamente in crisi, si rischia di trascurare sviluppi clinici recenti che meritano attenzione. Negli ultimi anni, trattamenti intensivi basati sulla CBT-E e altri approcci intensivi sono stati applicati in setting ambulatoriali, intensivi e residenziali, mostrando risultati incoraggianti anche nei casi gravi, nelle forme di lunga durata e negli adolescenti.

Questi dati non risolvono la complessità dell’anoressia nervosa, ma suggeriscono che alcuni processi di integrazione tra teoria e pratica sono già in corso.

La sfida attuale forse non è scegliere una teoria “definitiva”, ma distinguere con chiarezza tra:
– crisi dei modelli teorici
– evoluzione della pratica clinica
Perché una critica scientifica utile non dovrebbe oscurare ciò che, pur con limiti, sta funzionando nella realtà dei servizi e dei trattamenti.

27/02/2026
Il ruolo dei genitori nei disturbi dell’alimentazione: alleati, non colpevoliQuando parliamo di disturbi dell’alimentazi...
26/02/2026

Il ruolo dei genitori nei disturbi dell’alimentazione: alleati, non colpevoli

Quando parliamo di disturbi dell’alimentazione, è importante partire da un concetto fondamentale: i genitori non sono la causa del problema.

Le evidenze scientifiche ci ricordano che le origini di questi disturbi sono complesse e multifattoriali, e nessuna famiglia dovrebbe sentirsi responsabile.

Nella terapia cognitivo-comportamentale migliorata (CBT-E), oggi considerata uno degli approcci più efficaci, i familiari possono diventare una risorsa preziosa nel percorso di cura.

Come possono aiutare i genitori?
✔️ Creando un ambiente familiare sereno e supportivo
✔️ Favorendo una comunicazione calma, rispettosa e non giudicante
✔️ Collaborando con il terapeuta per sostenere alcune procedure del trattamento, quando indicato

L’obiettivo non è controllare, ma affiancare la persona nel percorso di guarigione, offrendo presenza, ascolto e comprensione.

✨ Un ambiente emotivamente sicuro può fare la differenza: piccoli cambiamenti nel modo di comunicare e stare insieme possono diventare grandi passi verso il recupero.

📍 Se hai dubbi o desideri maggiori informazioni, il nostro ambulatorio è a disposizione per orientamento e supporto.

Il percorso terapeutico integrato è pensato per aiutare la persona a:✔️ affrontare e interrompere gli episodi di abbuffa...
24/02/2026

Il percorso terapeutico integrato è pensato per aiutare la persona a:
✔️ affrontare e interrompere gli episodi di abbuffata
✔️ raggiungere e mantenere una sana perdita di peso

Il trattamento combina più componenti:
• Terapia cognitivo comportamentale migliorata (CBT-E)
• Terapia cognitivo comportamentale dell’obesità (CBT-OB)
• Terapia farmacologica per la perdita di peso, quando indicata.

Un approccio personalizzato, strutturato e basato sulla collaborazione tra paziente e professionisti.

Il programma è strutturato in 3 passi principali:
➡️ PASSO 1 – Iniziare bene
➡️ PASSO 2 – Affrontare il cambiamento
➡️ PASSO 3 – Prevenire le ricadute e mantenere un peso ragionevole

Sono previste inoltre:
• sedute di revisione
• sessioni di revisione post-trattamento

Ogni seduta segue una struttura precisa per aiutare la persona a monitorare i progressi e mantenere la continuità del percorso.

21/02/2026

Giorgio Perinetti torna a Siena per presentare il suo libro, insieme ad Aidap.

Un appuntamento speciale per la città

🗓 Giovedì 9 aprile – ore 17.30
📍 Sala storica della Biblioteca Comunale degli Intronati

(Ingresso libero fino ad esaurimento posti)

Giorgio Perinetti presenterà il libro scritto con Michele Pennetti: “Quello che non ho visto arrivare. Emanuela, l’anoressia e ciò che resta di bello”, un racconto intenso e personale dedicato alla figlia Emanuela, scomparsa nel 2023 a soli 33 anni a causa dell’anoressia.

Dialoga con gli autori Raffaele Ascheri.

Interventi di Chiara Celentano (AIDAP ReP) e Monica Federico (AIDAP Siena).

✍️ Firmacopie al termine dell’incontro in biblioteca.

Venerdì 10 aprile – ore 19

📍 Siena Club Fedelissimi, Viale Europa 21
Intervista a cura di Giuseppe Ingrosso e, a seguire, cena al club.

Un’occasione per ritrovarsi, ascoltare una testimonianza profonda e riflettere su un tema delicato come i disturbi alimentari.

Indirizzo

Via Pio Fedi, 12
Empoli
50053

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 19:00

Telefono

+393451639017

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