24/04/2026
Le preoccupazioni per il peso, la forma del corpo e il controllo dell’alimentazione possono diventare molto invasive e condizionare pensieri, emozioni e comportamenti quotidiani.
Nella terapia cognitivo comportamentale migliorata, la CBT-E, queste preoccupazioni vengono affrontate attraverso un lavoro graduale e strutturato, che aiuta la persona a riconoscere i meccanismi che mantengono il disturbo dell’alimentazione e a costruire un rapporto più libero con sé stessa.
La strategia prevede tre passaggi principali:
1. Identificare le espressioni che intensificano le preoccupazioni
Osservare pensieri, controlli, evitamenti e comportamenti che alimentano l’attenzione su peso, corpo e alimentazione.
2. Affrontare ciò che mantiene il problema
Lavorare in modo attivo sulle abitudini e sui pensieri che rinforzano le preoccupazioni, per ridurne progressivamente l’impatto.
3. Decentrarsi dal mindset del disturbo dell’alimentazione
Imparare a non valutare il proprio valore personale solo attraverso peso, forma del corpo o controllo del cibo, recuperando uno sguardo più ampio su di sé.
Un percorso terapeutico efficace non si limita a “correggere” i comportamenti alimentari, ma aiuta a comprendere e modificare il modo in cui la persona interpreta sé stessa, il proprio corpo e il proprio valore.
Ambulatorio Abo
Per un approccio specialistico, scientifico e personalizzato alla cura dei disturbi dell’alimentazione.