Ambulatorio Anoressia Bulimia Obesità Dott.ssa Calugi

Ambulatorio Anoressia Bulimia Obesità Dott.ssa Calugi Medicina e salute

Anoressia nervosa, bulimia nervosa, disturbo da binge-eating e obesità|
🖊Percorsi terapeutici specialistici con équipe multidisciplinare| 💻 Terapia online per chi non può raggiungerci| 📍Empoli | 🌐 ambulatorioanoressiabulimiaobesita.it |

Le preoccupazioni per il peso, la forma del corpo e il controllo dell’alimentazione possono diventare molto invasive e c...
24/04/2026

Le preoccupazioni per il peso, la forma del corpo e il controllo dell’alimentazione possono diventare molto invasive e condizionare pensieri, emozioni e comportamenti quotidiani.

Nella terapia cognitivo comportamentale migliorata, la CBT-E, queste preoccupazioni vengono affrontate attraverso un lavoro graduale e strutturato, che aiuta la persona a riconoscere i meccanismi che mantengono il disturbo dell’alimentazione e a costruire un rapporto più libero con sé stessa.

La strategia prevede tre passaggi principali:

1. Identificare le espressioni che intensificano le preoccupazioni
Osservare pensieri, controlli, evitamenti e comportamenti che alimentano l’attenzione su peso, corpo e alimentazione.
2. Affrontare ciò che mantiene il problema
Lavorare in modo attivo sulle abitudini e sui pensieri che rinforzano le preoccupazioni, per ridurne progressivamente l’impatto.
3. Decentrarsi dal mindset del disturbo dell’alimentazione

Imparare a non valutare il proprio valore personale solo attraverso peso, forma del corpo o controllo del cibo, recuperando uno sguardo più ampio su di sé.

Un percorso terapeutico efficace non si limita a “correggere” i comportamenti alimentari, ma aiuta a comprendere e modificare il modo in cui la persona interpreta sé stessa, il proprio corpo e il proprio valore.

Ambulatorio Abo
Per un approccio specialistico, scientifico e personalizzato alla cura dei disturbi dell’alimentazione.

Nei disturbi dell’alimentazione, il proprio valore personale finisce spesso per essere misurato quasi solo in base a pes...
22/04/2026

Nei disturbi dell’alimentazione, il proprio valore personale finisce spesso per essere misurato quasi solo in base a peso, forma del corpo, alimentazione e capacità di controllarli.

È quella che la teoria cognitivo comportamentale transdiagnostica definisce eccessiva valutazione del peso, della forma del corpo e del controllo dell’alimentazione: un meccanismo centrale che alimenta pensieri ricorrenti, ansia, senso di colpa e continua insoddisfazione.

Quando la mente resta bloccata su un “problema” che in realtà non può essere risolto con il controllo assoluto, si crea un circolo che tende a mantenersi nel tempo.

Questo circolo può portare a:
• notare in modo selettivo solo corpi considerati “perfetti” o difetti del proprio corpo
• vivere paura di ingrassare, apprensione e sbalzi d’umore
• adottare comportamenti rigidi come dieta ferrea, controllo del corpo o evitamento
• trasformare emozioni e sensazioni fisiche in pensieri come “mi sento grasso”, che aumentano ancora di più la sofferenza

Capire questi meccanismi è fondamentale, perché i disturbi dell’alimentazione non sono una questione di vanità o forza di volontà, ma condizioni complesse che si mantengono attraverso pensieri, emozioni e comportamenti specifici.

Riconoscere il problema è il primo passo per uscirne. Chiedere aiuto è possibile.

Stress da minoranza e disturbi dell’alimentazione: un legame da comprendere meglio✨️Lo stress da minoranza può diventare...
20/04/2026

Stress da minoranza e disturbi dell’alimentazione: un legame da comprendere meglio✨️

Lo stress da minoranza può diventare un fattore che mantiene nel tempo la sofferenza legata ai disturbi dell’alimentazione.

Stigma interiorizzato, paura del rifiuto, bisogno di nascondersi, pressioni sull’aspetto fisico: sono esperienze che possono influenzare profondamente l’autostima, il rapporto con il corpo e le strategie di regolazione emotiva.

Una riflessione pubblicata su AIDAP, a partire dal lavoro di Brown e colleghi sul protocollo PRIDE, sottolinea un punto importante: questi processi non andrebbero letti come elementi separati, ma come possibili fattori di mantenimento da considerare dentro una formulazione clinica personalizzata.

Il tema è centrale perché ricorda quanto sia importante costruire percorsi di cura capaci di tenere insieme rigore scientifico, personalizzazione e attenzione alla storia della persona.

Parlare di disturbi dell’alimentazione significa anche riconoscere il peso che contesto sociale, stigma e vissuti relazionali possono avere nel mantenere la sofferenza.

Per curare davvero, serve uno sguardo competente, rispettoso e profondo.

16/04/2026

Negli ultimi anni i farmaci agonisti del GLP-1 hanno aperto nuove prospettive nel trattamento dell’obesità.

Il GLP-1 è un ormone intestinale coinvolto nella regolazione della glicemia e del senso di sazietà. I farmaci che ne imitano l’azione favoriscono una riduzione dell’introito calorico e migliorano il controllo metabolico.

Nati per il trattamento del diabete di tipo 2, alcuni di questi farmaci sono oggi approvati anche per la gestione dell’obesità.

È importante distinguere tra i medicinali utilizzati nel diabete e quelli autorizzati per l’obesità: pur appartenendo alla stessa classe farmacologica, differiscono per dosaggio a seconda dell’indicazione terapeutica.

Non si tratta di soluzioni semplici o di trattamenti finalizzati esclusivamente alla perdita di peso per scopi estetici, ma di terapie per una malattia cronica complessa.

L’obesità richiede un inquadramento clinico strutturato e un percorso terapeutico adeguato.

L’obesità non è solo una questione di chili.È una condizione complessa, fatta di fattori biologici, psicologici e social...
16/04/2026

L’obesità non è solo una questione di chili.

È una condizione complessa, fatta di fattori biologici, psicologici e sociali.
È una storia personale, unica, che merita ascolto — non giudizio.

Dietro al peso ci sono esperienze, emozioni, difficoltà invisibili.
E troppo spesso, invece di comprensione, arrivano stigma e semplificazioni.

👉 Ridurre tutto a “mangia meno e muoviti di più”
non solo è sbagliato, ma può fare ancora più male.

✨ Cosa serve davvero?
✔ Un approccio basato sulla scienza
✔ Un percorso personalizzato
✔ Uno spazio sicuro, senza colpa e senza vergogna

Prima del peso, c’è la persona.
E il suo valore non si misura in numeri.

💛 Prendersi cura di sé non significa inseguire uno standard,
ma costruire un rapporto più sano con il proprio corpo e con il cibo.

I disturbi dell’alimentazione non sono quello che spesso si pensa. E soprattutto,non sono mai qualcosa di “semplice”.❌ N...
13/04/2026

I disturbi dell’alimentazione non sono quello che spesso si pensa. E soprattutto,
non sono mai qualcosa di “semplice”.

❌ Non sono una scelta
❌ Non sono una “fase”
❌ Non sono solo voglia di dimagrire

Sono qualcosa di molto più profondo.

👉 Sono un disagio psicologico reale
👉 Sono una relazione complessa con cibo, corpo e controllo
👉 Sono una sofferenza che spesso non si vede

E possono riguardare chiunque.
Troppo spesso vengono fraintesi, minimizzati, giudicati.
E questo rende ancora più difficile chiedere aiuto.

✨ Cosa possiamo fare davvero?

✔ Informarci
✔ Smettere di giudicare
✔ Riconoscere che dietro c’è sempre una persona

Perché prima del disturbo, c’è la persona.
E merita ascolto, cura e rispetto.

11/04/2026
Oltre il BMI: nei disturbi dell’alimentazione il recupero fisico è molto di più di un numero.Per molto tempo il BMI è st...
10/04/2026

Oltre il BMI: nei disturbi dell’alimentazione il recupero fisico è molto di più di un numero.

Per molto tempo il BMI è stato considerato il principale indicatore del recupero fisico nell’anoressia nervosa.

▪️ Oggi però la letteratura scientifica ci dice con sempre maggiore chiarezza che non basta.
Il peso corporeo è un parametro importante, ma non racconta da solo la complessità dello stato di salute di una persona. Nei disturbi dell’alimentazione, infatti, la malnutrizione coinvolge numerosi sistemi dell’organismo: metabolismo, ormoni, apparato cardiovascolare, salute ossea, funzione immunitaria.

Questo vale anche quando il BMI appare nella norma, come accade in alcuni casi di anoressia nervosa atipica.

Parlare di recupero significa allora guardare oltre il numero sulla bilancia e considerare il benessere fisico in modo più ampio, completo e personalizzato. Significa monitorare il corpo, ma anche il funzionamento biologico, la stabilità clinica e il rapporto tra recupero fisico e psicologico.

Un trattamento efficace non si limita al recupero ponderale: accompagna la persona verso una riabilitazione nutrizionale e clinica profonda, necessaria anche per sostenere il cambiamento psicologico e ridurre il rischio di ricadute.

La cura dei disturbi dell’alimentazione richiede uno sguardo integrato, competente e multidisciplinare.

Perché il recupero non si misura solo in chili. Si misura in salute, equilibrio e possibilità di tornare a vivere davvero.

09/04/2026
Il disturbo da binge-eating è un disturbo dell’alimentazione caratterizzato da episodi ricorrenti di abbuffata, durante ...
08/04/2026

Il disturbo da binge-eating è un disturbo dell’alimentazione caratterizzato da episodi ricorrenti di abbuffata, durante i quali la persona sperimenta una marcata sensazione di perdita di controllo.

A differenza di altri disturbi alimentari, questi episodi non sono seguiti da comportamenti compensatori (come vomito autoindotto o uso di lassativi), ma si inseriscono in una tendenza generale a mangiare in eccesso.
Per questo motivo, il disturbo è spesso associato a una condizione di peso in eccesso.

🔁 Come si mantiene il problema

Il binge-eating non riguarda solo il cibo, ma è il risultato di un meccanismo complesso che coinvolge pensieri, emozioni e comportamenti.

👉 Alcuni stimoli antecedenti (come emozioni intense: ansia, tristezza, rabbia, noia) possono attivare il bisogno di mangiare.
👉 Entrano in gioco pensieri problematici, che facilitano il comportamento disfunzionale.
👉 L’abbuffata produce conseguenze positive immediate, come sollievo o distrazione.

Ma questo effetto è temporaneo.
Il risultato è un ciclo che tende a ripetersi nel tempo, mantenendo il problema.

🎯 Gli obiettivi del trattamento

Il trattamento ha obiettivi chiari e progressivi:

✔ comprendere i meccanismi che mantengono le abbuffate e il peso in eccesso
✔ migliorare la gestione dell’alimentazione
✔ affrontare, quando necessario, la perdita di peso in modo strutturato e sicuro

🧠 Il trattamento

L’approccio utilizzato è basato su interventi scientificamente validati e integrati:

👉 CBT-E (Terapia Cognitivo-Comportamentale Migliorata)
È efficace nel ridurre gli episodi di abbuffata e nel modificare i meccanismi che mantengono il disturbo.

👉 CBT-OB per l’obesità
Aiuta a ottenere una perdita di peso sostenibile, con benefici anche sul rischio cardiovascolare.

👉 Supporto medico e farmacologico (quando indicato)
Può essere utile per favorire la perdita di peso e il suo mantenimento nel tempo.

💬 Un messaggio importante

Il binge-eating non è una questione di volontà.
È un disturbo che ha basi psicologiche e comportamentali precise.

E proprio per questo può essere compreso e trattato.

📍 Ambulatorio ABO
Un percorso strutturato per ritrovare equilibrio, salute e rapporto sereno con il cibo.

CBT-E: Informazioni per i Pazienti Se hai meno di 18 anni, la CBT-E includerà anche una seduta solo con i tuoi genitori ...
07/04/2026

CBT-E: Informazioni per i Pazienti

Se hai meno di 18 anni, la CBT-E includerà anche una seduta solo con i tuoi genitori e alcune brevi sedute con te e i tuoi genitori insieme subito dopo una seduta individuale. Lo scopo di queste sedute è aiutare i tuoi genitori a creare un ambiente familiare che faciliti il tuo tentativo di cambiamento. Tuttavia, la natura del loro supporto sarà preventivamente concordata tra te e il tuo terapeuta.
Sono previste anche visite periodiche con un medico esperto nella CBT-E per valutare il tuo stato di salute ed eventualmente trattare i problemi medici coesistenti al disturbo dell’alimentazione

È importante che ci siano il minor numero possibile di interruzioni nel trattamento. Questo perché vogliamo stabilire ciò che chiamiamo “slancio” così da poter lavorare di seduta in seduta per affrontare il tuo problema alimentare.

Ogni appuntamento durerà poco meno di 1 ora. Per il bene di tutti è importante che gli appuntamenti inizino e finiscano in orario. Il tuo terapeuta si assicurerà di essere pronto all’orario stabilito, e ti chiediamo di fare lo stesso. Infatti, è anche consigliabile che tu arrivi 5/10 minuti in anticipo così avrai il tempo di preparare gli argomenti che desideri discutere.

Il paziente e il terapeuta lavorano insieme come una squadra per affrontare il problema alimentare, concordando alla fine di ogni seduta specifici compiti da svolgere tra una seduta e l’altra. Questi compiti sono di importanza fondamentale e dovrai dar loro la massima priorità. È ciò che fai tra le sedute che determinerà i limiti o i benefici del trattamento.

Il trattamento dovrebbe essere considerato come un’opportunità speciale per iniziare una vita nuova e più appagante. Come in ogni cambiamento ci sono alcuni rischi, ma i benefici che si possono ottenere sono enormi. Essi includono pensare in modo più libero senza essere continuamente oppresso dai pensieri su cibo, peso e forma del corpo; sviluppare una prospettiva mentale più ampia; diventare più felice, meno irritabile e rigido; e poter avere una famiglia e raggiungere migliori condizioni di salute.

Il trattamento sarà un lavoro impegnativo, ma ne varrà la pena. Più impegno ci metti, più ne ricaverai.

07/04/2026

L’adozione a distanza può cambiare la vita di un bambino o di una bambina in Kenya. Potrai donargli cure mediche, acqua, cibo e un’istruzione. Scopri di più.

Indirizzo

Via Pio Fedi, 12
Empoli
50053

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 19:00

Telefono

+393451639017

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