31/01/2026
Uno studio pubblicato nel 2022 ha valutato se lo stato di cottura delle uova (crude vs sode) influenzi la risposta anabolica muscolare dopo esercizio fisico contro resistenza, con particolare riferimento alla sintesi proteica miofibrillare (MPS), un indicatore diretto dell’adattamento del muscolo.
Lo studio ha adottato un disegno randomizzato parallelo su 45 uomini giovani, sani e allenati alla resistenza (età media 24 anni), suddivisi in tre gruppi:
1. Uova crude: 5 uova (≈30 g di proteine)
2. Uova sode: 5 uova (≈30 g di proteine)
3. Controllo: colazione con ≈5 g di proteine
Dopo una sessione standardizzata di esercizio di forza su tutto il corpo, i soggetti hanno ingerito il pasto assegnato. La sintesi proteica muscolare è stata misurata tramite traccianti isotopici stabili (L-[ring-¹³C₆]-fenilalanina) e biopsie muscolari prelevate subito dopo l’esercizio e a 2 e 5 ore nel recupero.
📍Risultati principali
1. Aminoacidi plasmatici
• Entrambi i tipi di uova hanno aumentato significativamente le concentrazioni plasmatiche di aminoacidi essenziali (EAA).
• Le uova sode hanno determinato un picco di EAA circa del 20% superiore rispetto alle uova crude.
• Ciò indica una maggiore biodisponibilità sistemica degli aminoacidi dopo cottura.
2. Sintesi proteica muscolare
• In tutti i gruppi la MPS è aumentata di 2–4 volte rispetto ai valori basali post-assorbitivi (effetto dell’esercizio).
• Rispetto al controllo:
• Uova crude: +20% di MPS
• Uova sode: +18% di MPS
• Nessuna differenza statisticamente significativa tra uova crude e sode.
📍Conclusione
In uomini giovani e allenati, l’ingestione di 5 uova nel post-esercizio stimola efficacemente la sintesi proteica muscolare indipendentemente dalla cottura. Sebbene le uova sode inducano concentrazioni plasmatiche di aminoacidi più elevate, l’effetto finale sul muscolo è sovrapponibile a quello delle uova crude.
In termini applicativi, la cottura migliora la digestibilità ma non l’efficacia anabolica della proteina dell’uovo nel contesto del recupero post-allenamento.
Fuchs et al. Journal of Nutrition 2022