Manuela Galassi Mindfulness e Counseling

Manuela Galassi Mindfulness e Counseling Una pagina che vuole ricordare l'importanza di coltivare la consapevolezza di sè attraverso la prat

28/04/2026

“La vita non è fatta di grandi traguardi, ma di piccoli momenti abitati con cura.”

Troppo spesso corriamo verso il futuro dimenticandoci di abitare l’unico posto dove la vita accade davvero: qui, ora.
Imparare a portare attenzione ai piccoli gesti non è un esercizio mentale, ma il regalo più dolce che possiamo fare a noi stessi e a chi amiamo.
È il modo in cui diciamo alla vita: “Ti vedo, ci sono”. 🤍

Qual è la piccola attenzione che ti regalerai oggi?

Ti è mai capitato di sentire un nodo alla gola mentre a parole stavi dicendo "va tutto bene"? Oppure di avvertire un sen...
24/04/2026

Ti è mai capitato di sentire un nodo alla gola mentre a parole stavi dicendo "va tutto bene"? Oppure di avvertire un senso di pesantezza al petto senza un motivo apparente?

Spesso la nostra mente è troppo occupata a razionalizzare, a pianificare o a difenderci, e finisce per perdere il contatto con la verità. Il corpo, invece, conserva la memoria di tutto ciò che viviamo. Custodisce intuizioni, fatiche e bisogni che non hanno ancora trovato parole, ma che vibrano sotto la pelle.

Radicarsi significa mettersi in ascolto di questa saggezza silenziosa.

Nella mia esperienza professionale (e anche personale) ho visto accadere miracoli in pochi istanti di silenzio: persone che, semplicemente portando l'attenzione alle piante dei piedi o al ritmo del respiro, hanno trovato risposte che cercavano da mesi nei labirinti del pensiero.

Il corpo non è un ostacolo alla presenza, è la sua porta principale.

Imparare a radicarsi significa smettere di essere una "testa pensante" che fluttua nel vuoto e diventare un essere umano intero. Radicarsi vuol dire:

- dare un luogo sicuro alle nostre emozioni
- sentire che la terra ci sostiene, anche quando fuori tutto sembra crollare
- trasformare l'inquietudine in una stabilità profonda, viscerale

Se senti che la tua mente sta correndo troppo e il rumore dei pensieri copre la voce del tuo cuore, fermati. Appoggia i piedi a terra. Senti il peso. Respira lì dove senti tensione.

Ti aspetto per ascoltare insieme quello che il tuo corpo ha da dirti.

C’è una verità che ho sperimentato in questi anni di pratica e che ha cambiato profondamente il mio modo di stare al mon...
21/04/2026

C’è una verità che ho sperimentato in questi anni di pratica e che ha cambiato profondamente il mio modo di stare al mondo: la Mindfulness non è una questione mentale.

Spesso pensiamo che meditare significhi "lavorare con la mente", ma la vera presenza è qualcosa di profondamente incarnato.

Vogliamo essere presenti al qui ed ora, sì, ma non come osservatori distanti.
Vogliamo esserlo in questo corpo, l’unico che abbiamo, che vive e pulsa proprio in questo istante.
Praticare non significa estraniarsi dalla realtà o rifugiarsi in una bolla di pensiero; al contrario, significa iniziare a vivere la realtà in modo più n**o e più diretto.
E il corpo è la bussola più efficace che abbiamo. È lo strumento che ci riporta a casa ogni volta che la mente decide di scappare altrove.

Nei protocolli Mindfulness-Based su cui lavoro da dieci anni, si parte sempre dal corpo. Perché uno dei benefici più grandi che vedo fiorire durante i percorsi è proprio la riapertura di quel dialogo tra mente e corpo che spesso è interrotto.

Siamo così abituati a vivere filtrati dalla "proliferazione mentale" — da tutte quelle idee, giudizi e storie che ci raccontiamo — che finiamo per perdere il contatto con ciò che esiste davvero. Il corpo, invece, non mente. È la porta d'accesso a un silenzio che rigenera.

Ti invito a fare questo passaggio con me. Il 6 maggio alle 19.30 ci ritroveremo online per la serata "Radicarsi nel corpo". Non sarà una lezione teorica, ma un’esperienza condivisa per tornare a sentire la terra sotto i piedi e la vita che scorre nella pelle.
Fa parte dell'iniziativa "Mindfulness a Porte Aperte" della rete RIM ed è aperta a chiunque voglia praticare in gruppo.

Perché abitare il presente significa, prima di tutto, abitare se stessi.

Ti aspetto a cuore aperto. 🤍

🔗 Trovi il link per iscriverti nella mia bio oppure puoi farlo anche attraverso messaggio privato.

17/04/2026

Non UNO
ma TANTI

Non SOLO
ma INSIEME

Questa è la mia idea di community!
Ognuno nel proprio, radicato, saldo e allo stesso tempo incarnato e presente.
A fianco tanti compagni che coltivano le stesse qualità nel proprio vivere.

Il terreno è unico, l’aria che respiriamo è la stessa, i colori che ci avvolgono si assomigliano, abbiamo tutti difficoltà, siamo soggetti tutti alla caducità, ma ognuno può creare spazio per intenzioni di bene, di tolleranza, di rispetto.

UMANITÀ condivisa!

Cosa ne pensi?
Ti leggo volentieri!

Siamo arrivati a venerdì e il gruppo MBSR ha appena concluso la sua seconda lezione. In questa fase, la pratica smette d...
27/03/2026

Siamo arrivati a venerdì e il gruppo MBSR ha appena concluso la sua seconda lezione. In questa fase, la pratica smette di essere solo un appuntamento sul tappetino e inizia ad aprirsi alla vita quotidiana.
È proprio lì, tra gli impegni e gli imprevisti, che vogliamo che la presenza emerga come una qualità naturale dell'essere.

Dopo aver lavorato sul corpo, abbiamo introdotto l'ancora del respiro.
Insieme alle sensazioni fisiche, il respiro ci permette di restare stabili quando le onde della giornata si fanno più alte.

In questa settimana esploriamo anche un tema delicato: la nostra relazione con il Piacevole.
Spesso tendiamo a dare rilievo solo alle grandi gioie, ma la sfida della presenza è un'altra. Osserviamo come spesso restiamo "agganciati" al desiderio di ciò che ci piace, una dinamica che ci porta fuori rotta perché ci rende vulnerabili all'avversione e alla delusione non appena quel piacere svanisce.

La mindfulness non serve a cercare solo il "bello", ma a trovare quell'equilibrio dinamico necessario per stare nel mare della vita, accogliendo ogni onda con la stessa dignità e presenza.

Prossime occasioni per praticare insieme:

6 Maggio (online): "Radicarsi nel corpo", pratica gratuita rassegna MAPA (Mindfulness a porte aperte) con la Rete Italiana Mindfulness RIM
30 Maggio (intensivo): "Sostare nel presente: una giornata per riprendere le pratiche".

Trovi i dettagli nel link in bio.

Guardarsi allo specchio e accorgersi che la prima voce a parlare è quella del giudizio. Spesso il rapporto con il nostro...
24/03/2026

Guardarsi allo specchio e accorgersi che la prima voce a parlare è quella del giudizio. Spesso il rapporto con il nostro corpo è una lotta silenziosa fatta di confronti, stereotipi e critiche che ci distanziano da quell’attitudine amorevole che ci farebbe sentire, semplicemente, sicure e degne.

Questa è una dinamica che colora profondamente le nostre vite, in particolare quella di noi donne. Abbiamo imparato ad addomesticare il corpo, a controllarlo o a ignorarlo, perdendo la capacità più preziosa: ASCOLTARLO.

"Il corpo ritrovato" nasce per questo.
Non è un corso di "perfezionamento", ma uno spazio neutro di ascolto e confronto.
Un luogo dove conoscere meglio quelle voci interiori critiche per imparare a spostarci verso una consapevolezza amorevole, che ci permetta di vivere con più leggerezza.

In questo percorso online di 5 tappe, utilizzeremo la Mindfulness e la Mindful Eating per deporre le armi.
- Oltre lo sguardo che giudica: esploriamo i pregiudizi per tornare a una visione accogliente.
- Riaprire il dialogo: distinguere i segnali del corpo dagli automatismi della mente.
- Le molte facce della fame: imparare a onorare i bisogni dello stomaco, ma anche quelli del cuore.
- Dalla reazione alla Self-Compassion: sostituire il senso di colpa con la gentilezza e il potere di scelta.
- Abitare il corpo reale: celebrare il corpo che abbiamo, qui e ora, con gratitudine.

È un invito a passare dal controllo all’accoglienza, riscoprendo il piacere di abitare la propria pelle in libertà.

Informazioni pratiche:

quando: lunedì dal 13 aprile all'11 maggio (18:30 - 20:00).

dove: online su Zoom.

iscrizioni: entro l'8 aprile.

investimento: 80 € per l'intero cammino.

Trovi il link con tutti i dettagli nel profilo (Bio).
Se senti che è il momento di fare pace con la tua immagine, ti aspetto in questo spazio protetto.

Cos'è realmente la consapevolezza?Siamo spesso abituati a credere che quella voce interna incessante — quella che commen...
17/03/2026

Cos'è realmente la consapevolezza?

Siamo spesso abituati a credere che quella voce interna incessante — quella che commenta le nostre azioni, giudica, fa paragoni e instilla dubbi — sia la nostra consapevolezza. Ma c'è un grande malinteso.

Quella voce dialogante non è la consapevolezza: è un aspetto della nostra personalità. È l'eco di uno (o più) dei nostri "sé" interiori, parti di noi che cercano di proteggerci o tenerci in riga e di cui, il più delle volte, non siamo minimamente coscienti.
Agiscono in automatico, nell'ombra.

La consapevolezza pura è qualcosa di molto diverso. È una nostra capacità innata, uno spazio ampio che ci permette di riconoscere ciò che accade (dentro e fuori di noi) esattamente mentre accade.

Ecco perché la pratica della consapevolezza non è un lavoro psicologico.
Non abbiamo l'intenzione di scavare per capire il perché o il per come si attivino certi dialoghi interni o certe modalità che abbiamo interiorizzato.
Il vero lavoro, invece, è imparare a installarsi in questo luogo interiore che semplicemente osserva questo contenuto.

È uno spazio molto meno "personale" della voce della mente. Non si aggrappa a ciò che è piacevole, né fugge da ciò che è spiacevole. Si limita a fare luce.

E proprio per questo, a volte, la consapevolezza è scomoda.
Perché quando accendiamo questa luce, iniziamo a "vedere" in modo nitido gli schemi nei quali viviamo immersi: i ruoli cristallizzati in famiglia, le dinamiche di coppia, i copioni relazionali sul lavoro.

Iniziare a riconoscere i nostri "sé interiori" da questo spazio che semplicemente osserva è il passaggio più potente per smettere di reagire in automatico e iniziare, finalmente, a scegliere.

Tu riesci a notare la differenza tra la voce che parla dentro e lo spazio silenzioso che, semplicemente, se ne accorge? 👇

12/03/2026

Ci sono percorsi che non smettono mai di mostrare la loro profondità.
Ogni volta che guido un protocollo MBSR, mi rendo conto di quanto questo strumento sia un caposaldo straordinario per chi cerca una reale cura di sé.

Il lavoro principale non è imparare a “rilassarsi”, ma fare qualcosa di molto più coraggioso: spostare il proprio cursore interno.
Significa rimettersi in ascolto del proprio corpo e cercare una coerenza sentita, non solo pensata.

Quando le nostre azioni partono da questa profonda coerenza interiore, cambia tutto. Iniziamo a creare la nostra realtà, costruendo il luogo giusto per noi da abitare. Riconoscere i propri confini, i talenti, i limiti e persino le vulnerabilità è il primo passo per uscire dalla frammentazione quotidiana e accedere a quella che amo chiamare la “via dell’Uno”.

È un viaggio di ritorno verso la nostra interezza.

Se senti una risonanza con queste parole e desideri uno spazio sicuro e strutturato per fare questo lavoro, c’è ancora la possibilità di inserirsi nei prossimi gruppi in partenza:
- Mercoledì 18 marzo a Faenza (Ra)
- Sabato 28 marzo a Molinella (BO)

Trovate il link per i dettagli e per le iscrizioni in bio nel mio sito.
Vi aspetto nel cerchio. ✨

coerenza manuelagalassimindfulness

La mindfulness non è un’isola, ma un ponte. Per tutto il 2026, ho la gioia di far parte di MAPA (Mindfulness a Porte Ape...
10/03/2026

La mindfulness non è un’isola, ma un ponte.

Per tutto il 2026, ho la gioia di far parte di MAPA (Mindfulness a Porte Aperte), una rassegna nazionale promossa dalla rete RIM (Rete Insegnanti Mindfulness) di cui faccio parte.
L’obiettivo è semplice e profondo: aprire le nostre stanze virtuali per offrire sessioni di pratica gratuita a chiunque desideri fermarsi e respirare in gruppo.

Il tema che ci guiderà quest’anno è RADICARSI.

Radicarsi non è un atto statico.
Significa imparare a scendere nelle profondità di noi stessi per trovare stabilità, non solo nel corpo, ma anche nelle nostre virtù e nelle attitudini che coltiviamo ogni giorno.
Sono le radici profonde — quelle fatte di pazienza, presenza e intenzione — a permetterci di fluire nelle tempeste della vita senza spezzarci.

Quando e dove:
Le serate sono online e gratuite. È un’occasione preziosa per iniziare a praticare o per sostenere la propria costanza insieme a insegnanti qualificati.

Come partecipare:
Trovate il calendario qui sotto fino a giugno e per ricevere il link e prenotare il proprio posto occorre scrivere alle mail dell'insegnante che terrà la serata.
Io ci sarò il 6 maggio.

La prenotazione è necessaria. Ci vediamo nel cerchio?

In foto: il programma marzo - giugno 2026

Quante volte abbiamo guardato il nostro corpo come un estraneo da giudicare, o peggio, da correggere?Spesso il nostro ra...
06/03/2026

Quante volte abbiamo guardato il nostro corpo come un estraneo da giudicare, o peggio, da correggere?

Spesso il nostro rapporto con il CIBO e con la nostra IMMAGINE è mediato dal controllo. Ma il controllo è una lente che offusca la nostra capacità di sentire le diverse forme di fame: quella dello stomaco, certo, ma anche quella del cuore e dell'anima.

Ad aprile inizieremo ONLINE un viaggio intimo e condiviso: "Il Corpo Ritrovato: dialoghi di Mindful Eating e Libertà".

Non sarà un corso per imparare "cosa mangiare", ma per imparare "COME ABITARE" il corpo che siamo. Inizieremo il 13 aprile per smantellare i pregiudizi e tornare a sentire il PIACERE della nostra integrità.

Le iscrizioni sono aperte sul mio sito seguendo il LINK qui sotto, TI ASPETTO!

Una nuova collaborazione e una nuova città!Amici zona Molinella (Bo) spargete voce 🙏
04/03/2026

Una nuova collaborazione e una nuova città!
Amici zona Molinella (Bo) spargete voce 🙏

Indirizzo

Via Cornacchia, 2
Faenza, Italia
48018

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Una breve presentazione

Sono libera professionista e da diversi anni mi occupo di formazione in particolare come libera professione e all'interno di Cooperative Sociali del territorio romagnolo. Sono socia fondatrice dell'associazione culturale sportiva dilettantistica App&Up di Faenza, con sede operativa c/o Spazio Pilates, dove propongo il programma Mindfulness-Based Stress Reduction, del quale sono Istruttrice diplomata all'Associazione Italiana Mindfulness di Milano sotto la guida del Dott. Giommi e della Dott.ssa Commellato.

Da sempre appassionata della pratica meditativa e di tecniche e metodologie orientate al benessere della persona, mi sono formata in varie tradizioni.

Ho seguito per diversi anni pratiche di Kundalini Yoga dove ho appreso l’importanza di rivolgere l’attenzione all’interno di noi stessi. Nel tempo mi sono diplomata in Counseling indirizzo Voice Dialogue, interessandomi in particolare alla connessione mente-corpo attraverso il Body Mind Dialogue.