03/02/2026
Spesso il nostro corpo è costantemente attivato a difendersi anche se realmente il pericolo fuori non esiste più ma continua ad esistere nella nostra mente.
Questo avviene perché nel corso della nostra vita possiamo aver subito dei traumi psicologici come degli incidenti, aggressioni, lutti improvvisi, malattie o quando le nostre figure di riferimento ci spaventavano o ci facevano sentire soli e indifesi.
Secondo Janet, che fu uno psicologo francese che profetizzò nel lontano 1913 che il futuro della psicologia clinica sarebbe stato da ricercarsi nell’ambito della psicotraumatologia, affermava che il trauma si supera quando la difesa è portata a termine con un atto di trionfo, ossia sostituire le difese di immobilizzazione come la sottomissione o l’irrigidimento con difese di mobilitazione, come ricercare aiuto o sentirsi liberi di muoversi e regolando qualora necessiti le difese di mobilitazione come la fuga e gli atti aggressivi.
Regolando il corpo e le difese si regola la mente e il trauma riesce ad essere superato.