22/04/2026
https://www.ansa.it/canale_lifestyle/notizie/societa_diritti/2026/04/14/la-rete-dellodio-online-cosi-diventa-virale_43b2617c-8ba5-4d29-8c48-16d45ce8fc99.html?fbclid=IwdGRjcARVSgxjbGNrBFVJkGV4dG4DYWVtAjExAHNydGMGYXBwX2lkDDM1MDY4NTUzMTcyOAABHjvKBGo1mjuqDKj5L_zouWFgDZ6lQxQuJ0J4wh90QV0o6rjwjDMFhSMKkAVK_aem_XcTtT1zO4futwxtYzFNC4g
"Un dato stabile rispetto al 57% dell’anno precedente: l’odio online non è un fenomeno passeggero, è strutturale nel discorso digitale italiano....
La prima è l’analisi sistematica delle dinamiche di viralizzazione: per la prima volta emerge con chiarezza che l’odio online non si diffonde spontaneamente, ma segue pattern ricorrenti che indicano la presenza di reti strutturate – vere e proprie centrali di amplificazione – capaci di moltiplicarne la portata su scala sproporzionata.
La seconda novità è lo studio sulla deumanizzazione, condotto dal Prof. Paolo Inghilleri e dal Dott. Nicola Rainisio, psicologi sociali del Dipartimento di Beni Culturali e Ambientali dell’Università degli Studi di Milano, che mostra come il discorso d’odio neghi l’umanità dell’altro, categoria per categoria, con strategie diverse e riconoscibili.
La terza è l’analisi delle forme dirette e indirette dell’hate speech, che evidenzia come quasi la metà degli stereotipi rilevati (46,68%) si esprima in modo indiretto – attraverso allusioni, ironia, generalizzazioni implicite – sfuggendo ai sistemi di moderazione automatica.
“Uno dei dati più inquietanti riguarda l’odio contro le donne. "....
È apparentemente diminuito, ma si è fatto più pericoloso”, afferma Silvia Brena, giornalista e co- fondatrice di VoxDiritti. “Anzi, si è fatto più pervasivo perché si è normalizzato: come a dire che gli stereotipi misogini, venandosi anche delle sfumature perverse del linguaggio dell’abuso, si sono sedimentati, costruendo un lessico accettato e di uso comune. Il che rende l’odio misogino più difficile da registrate e quindi da combattere. Si tratta di un fenomeno così pervasivo che, come registra la Mappa n.9, appartiene oggi alle stesse donne, novelle haters misogine, xenofobe, razziste”.
LA REALTÀ NON È BELLA E PURTROPPO LA PROGNOSI NON È POSITIVA!!!!