Oltre La Nutrizione

Oltre La Nutrizione Strategie per il cambiamento comportamentale.

14/04/2024
Vogliano e Ci sforziamo di apparire migliori di quanto siamo. Ci teniamo che altri abbiano la miglior impressione di noi...
22/12/2023

Vogliano e Ci sforziamo di apparire migliori di quanto siamo.

Ci teniamo che altri abbiano la miglior impressione di noi! E ci comportiamo di conseguenza (a volte siamo gentili, tolleranti ecc nei confronti degli errori altrui).

Tuttavia, queste azioni richiedono notevole autocontrollo. Che vol tempo si esaurisce.

Il prosciugarsi delle energie psichiche infine porta alle reazioni aggressive, alimentazione scorretta o per esempio: acquisti impulsivi.

In breve, cercando di migliorare una cosa, potremmo non avere abbastanza autocontrollo per altre.

Di conseguenza , quando pianifichiamo di iniziare a cambiare vita, dal primo di gennaio ad esempio, non dovremmo fissarci contemporaneamente su più obbiettivi, tipo: fare sport, smettere di fumare, dieta o leggere di più.

Andiamo per gradi, l’energia della mente va risparmiata, ma soprattutto: incanalata!

Evitiamo di sprecare energia in decisioni triviali.

Più azioni renderai automatiche, meglio è.

Come l’ex presidente degli Stati Uniti Barack Obama, che indossava sempre lo stesso tipo di abito per ridurre il numero di decisioni: “Cerco di limitare le decisioni. Non voglio decidere cosa mangiare o cosa indossare perché devo già prendere troppe altre decisioni.”

COME AFFRONTARE L’INVIDIAL’invidia è un sentimento che le persone spesso cercano di nascondere o negare, ma che indubbia...
02/12/2023

COME AFFRONTARE L’INVIDIA

L’invidia è un sentimento che le persone spesso cercano di nascondere o negare, ma che indubbiamente danneggia le relazioni, avvelena la vita ed è un’emozione molto diffusa.

Le persone possono provare invidia per qualsiasi successo o realizzazione significativa, che sia ricchezza, acquisti, carriera o successi in ambito sentimentale.

È importante notare che l’invidia non si manifesta nei confronti di chiunque, ma soprattutto nei confronti di persone conosciute e “socialmente vicine”, come vicini di casa, amici, colleghi, compagni di classe e persino alcuni parenti.

PERCHÉ?
Il motivo risiede nel fatto che siamo primati sociali costantemente preoccupati del nostro status nel gruppo di coetanei.

Se il loro status improvvisamente migliora agli occhi degli altri, il nostro cervello interpreta ciò come una diminuzione del nostro stesso status, creando una “terribile” sensazione di sventura.

Il nostro status rappresenta la nostra posizione nella gerarchia e l’accesso alle risorse.

COSA ACCADE?
A livello emotivo, il confronto con gli altri si traduce in una aggressività nascosta verso coloro che sono più “fortunati”.

Aggressività nascosta più il senso di ingiustizia equivalgono a una riduzione dell’autostima.

Liberarsi da questa sensazione non è così semplice.

Il consiglio psicologico standard di “non paragonarsi agli altri’ non ha nessun senso in quanto è contro la nostra natura biologica ~ il confronto sociale.

COME FRONTEGGIARE O ATTENUARE L’INVIDIA?

1. confrontarsi non solo con gli esempi di successo ma anche con quelli meno fortunati.

Utilizzare statistiche reali e un contesto il più ampio possibile.

ad esempio: pensando ai soldi non pensare solamente ai milioni di qualcuno, ma anche della povertà altrui.

2. Ricorda: il successo degli altri che stai invidiando e esaltante solo per un breve periodo dopodiché ci si abitua.

inoltre il successo, non protegge dalle avversità e difficoltà della vita.può essere sicuro di conoscere veramente bene la vita di coloro che sta invidiando? E quanta reale felicità c’è nella loro vita?

In alcuni esperimenti , ai partecipanti veniva mostrata la foto di una persona sorridente. Nonostante le persone non ris...
29/11/2023

In alcuni esperimenti , ai partecipanti veniva mostrata la foto di una persona sorridente.

Nonostante le persone non rispondessero sorridendo, si registrava un’attività elettrica simile a quella associata a un sorriso nei loro cervelli.

Questo è il lavoro dei neuroni specchio, che ci aiutano a riconoscere le intenzioni degli altri.

Quando ci mettiamo “mentalmente” nei panni di un’altra persona, comprendiamo meglio le sue motivazioni.

Questo si applica a tutte le azioni e emozioni.

Osservando l’emozione di qualcuno, il nostro cervello attiva a riflesso la mimica delle nostre stesse muscolature facciali.

Questo potrebbe spiegare il fenomeno della somiglianza esterna tra marito e moglie dopo anni di matrimonio.

La continua imitazione(involontaria), anche solo a livello micro, delle espressioni del viso dell’altro avvicina il disegno delle rughe nel tempo.

Tuttavia, le persone reagiscono in modi diversi. Alcune non riescono a fare questo.

Sì, sto parlando di coloro che si sottopongono a iniezioni di Botox. 🤪😝

Quando i psicologi mostrarono la stessa foto di una persona sorridente in un esperimento, le persone con Botox mostrarono una reazione muscolare facciale più debole, il che ha senso, dato che lo scopo del Botox è proprio questo.

Successivamente, ai partecipanti è stato chiesto di valutare le emozioni e il grado di espressione nelle persone sulla foto.

Coloro con il Botox hanno gestito il compito significativamente peggio rispetto al gruppo di controllo.
Non erano in grado di “riflettere” correttamente.
🧐

Insomma, per quanto videoconferenze siano utili e facili da fare, per ottenere un risultato significante da un incontro meglio alzarsi dalla sedia e andare a parlare di persona!👩‍🔧

In poche parole: l’empatia completa è possibile solo grazie all’incontro fisico reale con la persona, che purtroppo viene cancellato sempre di più dalla realtà virtuale.

A volte a qualcuno piace una persona oppure un prodotto, una cosa. E spesso noi , tendiamo di convincere questa persona ...
28/11/2023

A volte a qualcuno piace una persona oppure un prodotto, una cosa.

E spesso noi , tendiamo di convincere questa persona di fare una scelta diversa, pensando di sapere cos’è meglio per essa. La strategia non funziona in generale, oppure si, ma quasi sempre male!

La situazione è complessa!

Ma c’è una furbata da provare: non discutere, ma agire al contrario. Chiedete: quali sono i 10 punti principali per le quali ti piace questa cosa?

Ed ora inizia la cosa interessante. Per noi è sempre semplice trovare 3 qualità principali ma trovarne 7-10 è veramente difficile.

Provate con voi stessi: dite ora le vostre 10 qualità che vi rendono una brava persona.

A questo punto i processi cognitivi si complicano, e il nostro cervello cerca di risparmiare preziose energie. È necessario uno sforzo sempre maggiore e la situazione provoca una specie di frustrazione, di conseguenza cerchiamo di uscirne dicendo beh 10 non ne ho ma magari 4-6 forse si.

A questo punto il seme del dubbio è piantato ed ora non ci rimane altro che farlo germogliare.

Secondo step: Ipertrofia.

A questo punto non dobbiamo fare altro che sottolineare, esagerando, i tratti e le qualità appena nominati dalla persona. Ricordando però che ogni qualità ha il suo lato inverso. ‘’ non costa semplicemente poco, ma è uno dei più economici in assoluto ‘’ 😂

Chiedere al cliente di ricordare alcuni vantaggi è una tattica pericolosa.
Ricordare richiede energia.
Dispendio energetico porta la frustrazione.
Meglio concentrarsi su ‘almeno uno’.

ad esempio: mi potrebbe dire almeno una cosa per la quale lei legge questo profilo?

Non è importante la quantità di vantaggi, ma quanto è facile ricordarli.

Un po' di..... dopamina.Questo neurotrasmettitore svolge un ruolo chiave nella formazione di reazioni positive al mondo ...
27/11/2023

Un po' di..... dopamina.

Questo neurotrasmettitore svolge un ruolo chiave nella formazione di reazioni positive al mondo circostante.

Un alto livello di dopamina ci rende aperti, interessati e curiosi. Il cervello aumenta la velocità di formazione di nuove connessioni tra neuroni, consentendoci di trovare soluzioni più rapidamente.

Pertanto, un modello di apprendimento efficace è:

interessamento > aspettative positive che aumentano la dopamina > cervello lavora in modo più attivo > la persona ragiona meglio > si ottengono buoni risultati e quindi > il livello di dopamina aumenta di nuovo.

Una spirale ascendente di produttività.

La dopamina è fondamentale.

Il suo livello aumenta con l'assunzione di cocaina, ma in tal caso il numero di nuove connessioni neuronali è eccessivo e i pensieri diventano caotici.

È necessario che il livello di dopamina sia naturale in tal modo che noi lo possiamo gestire.

Il punto chiave è gestire le aspettative.

Le aspettative che verranno realizzate forniscono un lieve aumento di dopamina.

Con Un bonus inaspettato che è la gioia

Ma se non si avverano, il livello del neurotrasmettitore diminuisce drasticamente.

Esempio: aspettiamo un premio sul lavoro di una certa entità.Quindi pianifichiamo già come lo spenderemo . Improvvisamente però, il premio viene ridotto del 40% e di conseguenza scatta la reazione negativa.

Penseremo: "Il capo è uno stupido, dovrò cercare un nuovo lavoro, nel frattempo lavorerò male e farò un po' di danni".

A proposito, la direzione, tagliando i premi, si aspetta un diverso corso del nostro pensiero...😁🤪

È meglio minimizzare le aspettative positive. Pensare solo a quelle che sicuramente si avvereranno.

P.s. a tale proposito vi rimando al post scritto qualche giorno fa che si chiama "tre", unite informazioni di ambedue per avere dei risultati eccellenti.

24/11/2023

Ieri, in post su Facebook, Stefano De Bernardin (un grande amico, attore e una persona estremamente colta ed istruita) h...
23/11/2023

Ieri, in post su Facebook, Stefano De Bernardin (un grande amico, attore e una persona estremamente colta ed istruita) ha ricondiviso un post del giornalista .
Un estratto dal libro, di cui sopra, che trovo particolarmente illuminante e quindi ripropongo:

“Per soffocare in anticipo ogni rivolta, non bisogna essere violenti. I metodi del genere di Hi**er sono superati. Basta creare un condizionamento collettivo così potente che l’idea stessa di rivolta non verrà nemmeno più alla mente degli uomini.
L’ ideale sarebbe quello di formattare gli individui fin dalla nascita limitando le loro abilità biologiche innate.
In secondo luogo, si continuerebbe il condizionamento riducendo drasticamente l’istruzione, per riportarla ad una forma di inserimento professionale. Un individuo ignorante ha solo un orizzonte di pensiero limitato e più il suo pensiero è limitato a preoccupazioni mediocri, meno può rivoltarsi.
Bisogna fare in modo che l’accesso al sapere diventi sempre più difficile e elitario. Il divario tra il popolo e la scienza, che l’informazione destinata al grande pubblico sia anestetizzata da qualsiasi contenuto sovversivo.
Niente filosofia. Anche in questo caso bisogna usare la persuasione e non la violenza diretta: si diffonderanno massicciamente, attraverso la televisione, divertimenti che adulano sempre l’emotività o l’istintivo. Affronteremo gli spiriti con ciò che è futile e giocoso. È buono, in chiacchiere e musica incessante, impedire allo spirito di pensare.
Metteremo la sessualità al primo posto degli interessi umani. Come tranquillante sociale, non c’è niente di meglio.
In generale si farà in modo di bandire la serietà dell’esistenza, di ridicolizzare tutto ciò che ha un valore elevato, di mantenere una costante apologia della leggerezza; in modo che l’euforia della pubblicità diventi lo standard della felicità umana. E il modello della libertà.
Il condizionamento produrrà così da sé tale integrazione, l’unica paura, che dovrà essere mantenuta, sarà quella di essere esclusi dal sistema e quindi di non poter più accedere alle condizioni necessarie alla felicità.

Continua in carosello foto...

Quando devo fare una domanda in palestra, devo gesticolare fortemente, in quanto il mio interlocutore quasi sempre ha le...
22/11/2023

Quando devo fare una domanda in palestra, devo gesticolare fortemente, in quanto il mio interlocutore quasi sempre ha le cuffie indossate .

L’effetto della musica sul cervello, in particolare durante l’allenamento fisico, ha interessato gli scienziati da tempo.

Già nel 1911, Ayres scoprì che i ciclisti pedalano più velocemente ascoltando musica ritmica rispetto al silenzio.

Un secolo dopo, si è scoperto che la musica riduce il consumo di ossigeno durante l’allenamento del 7% 👻

La musica attutisce i segnali del cedimento fisico. Ciò consente alle persone di allenarsi più a lungo. Se i movimenti coincidono con il ritmo della musica, la loro efficacia aumenta.

La “musica funzionale” veniva suonata perfino nei reparti delle fabbriche dell’Unione Sovietica.

📣📣📣

Tantissimi chirurghi ascoltano musica durante l’operazione.

Secondo l’Università di Windsor, senza musica di sottofondo, i programmatori impiegavano più tempo per completare i compiti.

Ma di che tipo di musica stiamo parlando?

Alcuni sostengono che l’uomo ha una propensione innata al ritmo con una frequenza di 2 hertz, cioè 120 battiti al minuto.

Altri parlano dell’effetto Mozart: i topi corrono più velocemente, gli attacchi epilettici diminuiscono, si attiva la corteccia cerebrale.

Insomma, ognuno ha le proprie preferenze.

Anche se personalmente, nonostante quanto detto sopra, preferisco lavorare in silenzio. Sarà sbagliato?

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