Ast Fermo - URP

Ast Fermo - URP L'URP si occupa di fornire informazioni e chiarire dubbi relativi alla sanità della AST di Fermo

𝐃𝐎𝐍𝐀𝐓𝐎 𝐔𝐍 𝐈𝐃𝐑𝐎𝐃𝐈𝐒𝐒𝐄𝐓𝐓𝐎𝐑𝐄 𝐀𝐋𝐋𝐀 𝐆𝐀𝐒𝐓𝐑𝐎𝐄𝐍𝐓𝐄𝐑𝐎𝐋𝐎𝐆𝐈𝐀 𝐃𝐄𝐋𝐋'𝐎𝐒𝐏𝐄𝐃𝐀𝐋𝐄 𝐌𝐔𝐑𝐑𝐈𝑰𝒍 𝒑𝒓𝒐𝒇. 𝑴𝒂𝒄𝒂𝒓𝒓𝒊, 𝒅𝒊𝒓𝒆𝒕𝒕𝒐𝒓𝒆 𝒅𝒆𝒍 𝒓𝒆𝒑𝒂𝒓𝒕𝒐: "𝑷𝒐𝒔𝒔𝒊𝒂𝒎𝒐 𝒆𝒇...
14/03/2026

𝐃𝐎𝐍𝐀𝐓𝐎 𝐔𝐍 𝐈𝐃𝐑𝐎𝐃𝐈𝐒𝐒𝐄𝐓𝐓𝐎𝐑𝐄 𝐀𝐋𝐋𝐀 𝐆𝐀𝐒𝐓𝐑𝐎𝐄𝐍𝐓𝐄𝐑𝐎𝐋𝐎𝐆𝐈𝐀 𝐃𝐄𝐋𝐋'𝐎𝐒𝐏𝐄𝐃𝐀𝐋𝐄 𝐌𝐔𝐑𝐑𝐈

𝑰𝒍 𝒑𝒓𝒐𝒇. 𝑴𝒂𝒄𝒂𝒓𝒓𝒊, 𝒅𝒊𝒓𝒆𝒕𝒕𝒐𝒓𝒆 𝒅𝒆𝒍 𝒓𝒆𝒑𝒂𝒓𝒕𝒐: "𝑷𝒐𝒔𝒔𝒊𝒂𝒎𝒐 𝒆𝒇𝒇𝒆𝒕𝒕𝒖𝒂𝒓𝒆 𝒓𝒆𝒔𝒆𝒛𝒊𝒐𝒏𝒊 𝒆𝒏𝒅𝒐𝒔𝒄𝒐𝒑𝒊𝒄𝒉𝒆 𝒅𝒊 𝒑𝒐𝒍𝒊𝒑𝒊, 𝒂𝒏𝒄𝒉𝒆 𝒕𝒖𝒎𝒐𝒓𝒂𝒍𝒊, 𝒏𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒍𝒐𝒓𝒐 𝒊𝒏𝒕𝒆𝒓𝒆𝒛𝒛𝒂"

"Questo macchinario, per noi fondamentale, rappresenta una tecnologia all'avanguardia che si sposa con il nostro voler guardare sempre avanti nell'interesse primario del paziente". Con queste parole, questa mattina, il professor Giampiero Macarri, direttore della Uoc Gastroenterologia, ha accolto la donazione dell'azienda Videx di Monte Giberto che ha donato al reparto un idrodissettore di ultima generazione. Alla presentazione della donazione erano presenti anche il direttore generale Ast Fermo, dr. Roberto Grinta, S.E. il prefetto di Fermo, dr. Edoardo D'Alascio, e la proprietà della Videx, con Edoardo e Maite Marcantoni (anche in rappresentanza del padre Rossano e della madre Linda) accompagnati da Stefano Castori e Anna Mariani. Con loro il dr. Luca Polci della direzione medico-ospedaliera, e il dr. Samuele De Minicis.

"Siamo in un reparto di assoluta eccellenza - spiega il dr. Grinta - fatto da professionisti di assoluto valore che lavorano con strumentazioni all'avanguardia che arrivano, sì, dal nostro costante impegno ma anche da quello di cittadini e imprenditori che, come in questo caso, hanno a cuore la sanità pubblica. Ringrazio, per la sua presenza, il prefetto D'Alascio, a noi sempre vicino, la Videx e Stefano Castori. Questa donazione della famiglia Marcantoni è lo specchio di un amore per il territorio e per la nostra sanità".

"Il dono è alla base delle relazioni tra persone" le parole del prefetto D'Alascio che ha fatto riferimento anche alla sussidiarietà orizzontale. "Nel Fermano abbiamo imprenditori che vivono il territorio e che restituiscono gratitudine concreta proprio al territorio con amore e vicinanza, dimostrando partecipazione e attenzione nei confronti di chi si occupa di una cura che, come in questo reparto, va oltre quella clinica perché fatta di compartecipazione e compassione nel suo senso etimologico. Viviamo una meravigliosa sintonia tra istituzioni e privati. Nel Fermano ho trovato una partecipazione attiva, nel rispetto della persona, che mi fa amare questo territorio".

Sui vantaggi che l'utilizzo dell'idrodissettore comporta, è tornato il prof. Macarri: "Possiamo effettuare resezioni endoscopiche di polipi, anche tumorali, nella loro interezza. Possiamo quindi inviare l'intera asportazione, "en bloc" all'anatomopatologo con tutti i vantaggi che ne conseguono. L'asportazione in blocco può anche evitare interventi chirurgici di dissezione. Non posso non ringraziare la Videx ma anche la direzione generale che ci sostiene, così come tutta la nostra équipe, con medici e infermieri eccellenti, e i reparti di Anestesia Rianimazione e Chirurgia, guidati dai dr. Daniele Elisei e Silvio Guerriero. Un lavoro di squadra eccezionale. L'idrodissettore ci consente di operare nell'attività resettiva con una tecnologia di assoluto livello e in totale sicurezza".

"Quando, anche grazie agli input di Stefano Castori, veniamo a conoscenza di necessità sanitarie - spiega Edoardo Marcantoni della Videx - siamo sempre ben felici di dare il nostro contributo perché la sanità pubblica è un bene di tutti noi. E sapere di avere a disposizione eccellenze sanitarie ci fa stare ancor più tranquilli". Parole a cui fanno eco quelle di Stefano Castori: "Amo la mia città, Fermo, e le sue strutture sanitarie. Questo nostro territorio è fatto di persone, imprenditori e sanitari, straordinarie".

"Questo idrodissettore è un grandissimo regalo che si sposa totalmente con la nostra mission di guardare sempre oltre gli standard, di puntare al futuro - ha aggiunto il dr. Samuele De Minicis - Siamo probabilmente tra i primi, se non i primi, ad averlo nelle Marche. Ora potremo implementare e migliorare ulteriormente la tecnica resettiva andando, al contempo, a completare anche la parte bariatrica". La chiosa al dr. Luca Polci, della direzione medico-ospedaliera: "Io non sono marchigiano ma i legami tra persone in questa comunità, che percepisco in maniera tangibile, mi fanno sentire fermano".

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👩‍🦰 𝐈𝐍𝐕𝐈𝐓𝐎 ad 𝐀𝐃𝐄𝐑𝐈𝐑𝐄 all'𝐎𝐩𝐞𝐧 𝐃𝐚𝐲 𝐦𝐚𝐦𝐦𝐨𝐠𝐫𝐚𝐟𝐢𝐜𝐨 𝐢𝐧 𝐩𝐫𝐨𝐠𝐫𝐚𝐦𝐦𝐚 𝐬𝐚𝐛𝐚𝐭𝐨 𝟐𝟏 𝐦𝐚𝐫𝐳𝐨 ‼️𝐔𝐧𝐚 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐝𝐞𝐝𝐢𝐜𝐚𝐭𝐚 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐯𝐞𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞...
12/03/2026

👩‍🦰 𝐈𝐍𝐕𝐈𝐓𝐎 ad 𝐀𝐃𝐄𝐑𝐈𝐑𝐄 all'𝐎𝐩𝐞𝐧 𝐃𝐚𝐲 𝐦𝐚𝐦𝐦𝐨𝐠𝐫𝐚𝐟𝐢𝐜𝐨 𝐢𝐧 𝐩𝐫𝐨𝐠𝐫𝐚𝐦𝐦𝐚 𝐬𝐚𝐛𝐚𝐭𝐨 𝟐𝟏 𝐦𝐚𝐫𝐳𝐨 ‼️

𝐔𝐧𝐚 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐝𝐞𝐝𝐢𝐜𝐚𝐭𝐚 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐯𝐞𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐭𝐮𝐦𝐨𝐫𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐦𝐚𝐦𝐦𝐞𝐥𝐥𝐚. 𝐋’𝐀𝐬𝐭 𝐝𝐢 𝐅𝐞𝐫𝐦𝐨, 𝐢𝐧𝐟𝐚𝐭𝐭𝐢, 𝐩𝐫𝐨𝐦𝐮𝐨𝐯𝐞 𝐮𝐧 𝐎𝐩𝐞𝐧 𝐃𝐚𝐲 𝐦𝐚𝐦𝐦𝐨𝐠𝐫𝐚𝐟𝐢𝐜𝐨 𝐢𝐧 𝐩𝐫𝐨𝐠𝐫𝐚𝐦𝐦𝐚 𝐬𝐚𝐛𝐚𝐭𝐨 𝟐𝟏 𝐦𝐚𝐫𝐳𝐨, 𝐜𝐨𝐧 𝐥’𝐨𝐛𝐢𝐞𝐭𝐭𝐢𝐯𝐨 𝐝𝐢 𝐬𝐞𝐧𝐬𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢𝐳𝐳𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐞 𝐝𝐨𝐧𝐧𝐞 𝐬𝐮𝐥𝐥’𝐢𝐦𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐝𝐢𝐚𝐠𝐧𝐨𝐬𝐢 𝐩𝐫𝐞𝐜𝐨𝐜𝐞 𝐞 𝐟𝐚𝐯𝐨𝐫𝐢𝐫𝐞 𝐥’𝐚𝐜𝐜𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐨 𝐬𝐜𝐫𝐞𝐞𝐧𝐢𝐧𝐠.

L’iniziativa rientra nelle attività del programma di screening oncologico rivolto alla popolazione femminile e rappresenta un’occasione per recuperare gli esami non effettuati negli ultimi anni. Lo screening mammografico è infatti uno degli strumenti più efficaci per individuare precocemente eventuali lesioni mammarie e aumentare le possibilità di cura.

L’open day è rivolto alle donne di età compresa tra i 45 e i 74 anni, residenti e domiciliate nel territorio dell’Ast di Fermo, che non partecipano al programma di screening mammografico da almeno due anni.

👉𝑷𝒆𝒓 𝒑𝒂𝒓𝒕𝒆𝒄𝒊𝒑𝒂𝒓𝒆 𝒆̀ 𝒏𝒆𝒄𝒆𝒔𝒔𝒂𝒓𝒊𝒐 𝒑𝒓𝒆𝒏𝒐𝒕𝒂𝒓𝒆 𝒍𝒂 𝒎𝒂𝒎𝒎𝒐𝒈𝒓𝒂𝒇𝒊𝒂 𝒅𝒊 𝒔𝒄𝒓𝒆𝒆𝒏𝒊𝒏𝒈 𝒄𝒐𝒏𝒕𝒂𝒕𝒕𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒍𝒂 𝒔𝒆𝒈𝒓𝒆𝒕𝒆𝒓𝒊𝒂 𝒅𝒆𝒈𝒍𝒊 𝑺𝒄𝒓𝒆𝒆𝒏𝒊𝒏𝒈 𝑶𝒏𝒄𝒐𝒍𝒐𝒈𝒊𝒄𝒊 𝒂𝒍 𝒏𝒖𝒎𝒆𝒓𝒐 𝒗𝒆𝒓𝒅𝒆 800 185454, 𝒂𝒕𝒕𝒊𝒗𝒐 𝒅𝒂𝒍 𝒍𝒖𝒏𝒆𝒅𝒊̀ 𝒂𝒍 𝒗𝒆𝒏𝒆𝒓𝒅𝒊̀ 𝒅𝒂𝒍𝒍𝒆 𝒐𝒓𝒆 10,30 𝒂𝒍𝒍𝒆 𝒐𝒓𝒆 13.

Attraverso questa iniziativa l’Ast di Fermo rinnova l’invito alle donne del territorio a prendersi cura della propria salute aderendo ai programmi di prevenzione, fondamentali per individuare precocemente il tumore della mammella e migliorare l’efficacia dei trattamenti.

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📣𝐀𝐥 𝐯𝐢𝐚 𝐥'𝐀𝐌𝐁𝐔𝐋𝐀𝐓𝐎𝐑𝐈𝐎 𝐝𝐢 𝐎𝐅𝐓𝐀𝐋𝐌𝐎𝐋𝐎𝐆𝐈𝐀 𝐏𝐄𝐃𝐈𝐀𝐓𝐑𝐈𝐂𝐀𝑺𝒂𝒓𝒂̀ 𝒑𝒊𝒆𝒏𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒐𝒑𝒆𝒓𝒂𝒕𝒊𝒗𝒐 𝒅𝒂 𝒂𝒑𝒓𝒊𝒍𝒆, 𝒊𝒍 𝒗𝒆𝒏𝒆𝒓𝒅𝒊̀ 𝒎𝒂𝒕𝒕𝒊𝒏𝒂, 𝒑𝒓𝒆𝒔𝒔𝒐 𝒊𝒍 𝒑𝒐𝒍...
11/03/2026

📣𝐀𝐥 𝐯𝐢𝐚 𝐥'𝐀𝐌𝐁𝐔𝐋𝐀𝐓𝐎𝐑𝐈𝐎 𝐝𝐢 𝐎𝐅𝐓𝐀𝐋𝐌𝐎𝐋𝐎𝐆𝐈𝐀 𝐏𝐄𝐃𝐈𝐀𝐓𝐑𝐈𝐂𝐀

𝑺𝒂𝒓𝒂̀ 𝒑𝒊𝒆𝒏𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒐𝒑𝒆𝒓𝒂𝒕𝒊𝒗𝒐 𝒅𝒂 𝒂𝒑𝒓𝒊𝒍𝒆, 𝒊𝒍 𝒗𝒆𝒏𝒆𝒓𝒅𝒊̀ 𝒎𝒂𝒕𝒕𝒊𝒏𝒂, 𝒑𝒓𝒆𝒔𝒔𝒐 𝒊𝒍 𝒑𝒐𝒍𝒊𝒂𝒎𝒃𝒖𝒍𝒂𝒕𝒐𝒓𝒊𝒐 𝑬𝒙 𝑰𝒏𝒂𝒎 𝒅𝒊 𝑭𝒆𝒓𝒎𝒐 (𝒗𝒊𝒄𝒊𝒏𝒐 𝒂𝒍𝒍'𝒐𝒔𝒑𝒆𝒅𝒂𝒍𝒆 𝑴𝒖𝒓𝒓𝒊). 𝑺𝒂𝒓𝒂𝒏𝒏𝒐 𝒆𝒔𝒆𝒈𝒖𝒊𝒕𝒆 𝒑𝒓𝒊𝒎𝒆 𝒗𝒊𝒔𝒊𝒕𝒆 𝒐𝒄𝒖𝒍𝒊𝒔𝒕𝒊𝒄𝒉𝒆 𝒆 𝒗𝒂𝒍𝒖𝒕𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒊 𝒐𝒓𝒕𝒐𝒕𝒕𝒊𝒄𝒉𝒆

All'ospedale Murri si attiva l'ambulatorio di Oftalmologia pediatrica di primo livello dedicato alla fascia d'età 6 - 14 anni. L'ambulatorio sarà pienamente operativo da aprile, il venerdì mattina, presso il poliambulatorio Ex Inam di Fermo (vicino all'ospedale Murri), e sarà gestito dalle dr.sse Fortuna e Scarinci. Saranno eseguite prime visite oculistiche e valutazioni ortottiche. Prenotazione effettuabile, una volta in possesso di impegnativa, con le stesse modalità dell'ambulatorio pediatrico del giovedì mattina (nella sede distrettuale di Porto San Giorgio, riservato ai bambini dai 3 agli 8 anni).
Vi è anche la possibilità di prenotare la valutazione di secondo livello per tutte le fasce di età presso l'ambulatorio del martedì mattina, sempre nella sede del poliambulatorio Ex Inam. In questo caso le visite saranno svolte dal dr. Spinucci e dalla dr.ssa Sottanella.

La Pediatria del Murri, dunque, continua ad ampliare i servizi rivolti ai più piccoli. Si ricorda, infatti, che, nel reparto guidato dal settembre del 2024 dalla dr.ssa Veronica Albano, sono stati attivati gli ambulatori specialistici di Gastroenterologia pediatrica, di Endocrinologia pediatrica, di Diagnostica complessa e, grazie alla collaborazione col direttore della pediatria del Salesi, dr. Salvatore Cazzato, anche di Pneumologia pediatrica. Attivi anche gli ambulatori per Emangiomi infantili, quello neonatale ed Eco-encefalo, e quello di Follow up Neuro-sviluppo. E' stato anche organizzato l'ambulatorio specialistico di Cardiologia pediatrica. Una crescita che interessa la Pediatria ma che è stata ed è possibile grazie alla collaborazione e alla sinergia di diversi reparti del Murri (come in questo caso, per l'Oftalmologia pediatrica, dell'Oculistica guidata dal dr. Carlo Sprovieri) con l'obiettivo comune e condiviso, insieme alla Direzione medico-ospedaliera e alla Direzione generale dell'Ast Fermo, guidata dal dr. Roberto Grinta, di una sempre maggiore attenzione all'età pediatrica in tutte le sue sfaccettature e complessità.
In Pediatria è stata anche potenziata l'équipe medica (arrivati cinque nuovi Pediatri e altri due sono previsti per l'anno in corso) con professionisti di altissima levatura come, ad esempio, la neonatologa Monica Santoni, e rafforzata la sinergia con l'Azienda ospedaliera universitaria delle Marche e con i Pediatri di libera scelta sul territorio.

Si ricordano anche i progetti legati all'ambulatorio di nutrizione e quelli mirati al supporto diagnostico e terapeutico dell’obesità. E' stata attuata anche la campagna di vaccinazione per il Vrs (Virus Respiratorio Sinciziale), portata avanti dal reparto e dal Centro vaccinale. Avviati anche i colloqui prenatali e per la sensibilizzazione all'aderenza dei programmi di screening volontario (screening Sma) ed alle vaccinazioni.

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‼️𝐈𝐧𝐭𝐞𝐫𝐯𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐚𝐥𝐥'𝐚𝐯𝐚𝐧𝐠𝐮𝐚𝐫𝐝𝐢𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐚 𝐆𝐚𝐬𝐭𝐫𝐨𝐞𝐧𝐭𝐞𝐫𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥'𝐨𝐬𝐩𝐞𝐝𝐚𝐥𝐞 𝐌𝐮𝐫𝐫𝐢 𝐝𝐢 𝐅𝐞𝐫𝐦𝐨: 𝐩𝐚𝐳𝐢𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐜𝐮𝐫𝐚𝐭𝐨 𝐜𝐨𝐧 𝐮𝐧𝐚 𝐭𝐞𝐜𝐧𝐢𝐜𝐚 𝐞𝐧𝐝𝐨...
10/03/2026

‼️𝐈𝐧𝐭𝐞𝐫𝐯𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐚𝐥𝐥'𝐚𝐯𝐚𝐧𝐠𝐮𝐚𝐫𝐝𝐢𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐚 𝐆𝐚𝐬𝐭𝐫𝐨𝐞𝐧𝐭𝐞𝐫𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥'𝐨𝐬𝐩𝐞𝐝𝐚𝐥𝐞 𝐌𝐮𝐫𝐫𝐢 𝐝𝐢 𝐅𝐞𝐫𝐦𝐨: 𝐩𝐚𝐳𝐢𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐜𝐮𝐫𝐚𝐭𝐨 𝐜𝐨𝐧 𝐮𝐧𝐚 𝐭𝐞𝐜𝐧𝐢𝐜𝐚 𝐞𝐧𝐝𝐨𝐬𝐜𝐨𝐩𝐢𝐜𝐚 𝐢𝐧𝐧𝐨𝐯𝐚𝐭𝐢𝐯𝐚 𝐜𝐡𝐞, 𝐭𝐫𝐚𝐦𝐢𝐭𝐞 𝐮𝐧𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐭𝐞𝐬𝐢 𝐦𝐞𝐭𝐚𝐥𝐥𝐢𝐜𝐚 (𝐋𝐚𝐦𝐬), 𝐡𝐚 𝐮𝐧𝐢𝐭𝐨 𝐜𝐨𝐥𝐨𝐧 𝐞 𝐫𝐞𝐭𝐭𝐨.

🗣️"𝑺𝒐𝒏𝒐 𝒓𝒊𝒖𝒔𝒄𝒊𝒕𝒊 𝒂 𝒓𝒊𝒔𝒐𝒍𝒗𝒆𝒓𝒆 𝒊𝒍 𝒎𝒊𝒐 𝒑𝒓𝒐𝒃𝒍𝒆𝒎𝒂" 𝐫𝐚𝐜𝐜𝐨𝐧𝐭𝐚 𝐢𝐥 𝐩𝐚𝐳𝐢𝐞𝐧𝐭𝐞, 𝐆𝐢𝐮𝐬𝐞𝐩𝐩𝐞 𝐆𝐚𝐬𝐩𝐚𝐫𝐫𝐞𝐭𝐭𝐢. 𝐀𝐥 𝐬𝐮𝐨 𝐟𝐢𝐚𝐧𝐜𝐨 𝐢𝐥 𝐝𝐢𝐫𝐞𝐭𝐭𝐨𝐫𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐫𝐞𝐩𝐚𝐫𝐭𝐨, 𝐢𝐥 𝐩𝐫𝐨𝐟. 𝐆𝐢𝐚𝐦𝐩𝐢𝐞𝐫𝐨 𝐌𝐚𝐜𝐚𝐫𝐫𝐢 𝐞 𝐢𝐥 𝐝𝐨𝐭𝐭𝐨𝐫 𝐒𝐚𝐦𝐮𝐞𝐥𝐞 𝐃𝐞 𝐌𝐢𝐧𝐢𝐜𝐢𝐬 𝐜𝐡𝐞 𝐡𝐚 𝐞𝐬𝐞𝐠𝐮𝐢𝐭𝐨 𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐜𝐞𝐝𝐮𝐫𝐚 𝐬𝐨𝐭𝐭𝐨 𝐠𝐮𝐢𝐝𝐚 𝐞𝐧𝐝𝐨𝐬𝐜𝐨𝐩𝐢𝐜𝐚.

"Questo è un reparto di assoluta eccellenza, mi hanno preso subito a cuore e - la testimonianza del signor Gasparretti - vantano una professionalità fuori dal comune. Dopo i consulti si è deciso per un impianto sperimentale di protesi, per evitare un intervento chirurgico che sicuramente sarebbe stato più complesso. Dopo i controlli, con perseveranza e preparazione, con questa tecnica innovativa sono riusciti a risolvere il mio problema. Sono a dir poco felice e soddisfatto. Alla Gastroenterologia di Fermo assoluta competenza e impagabile cordialità".

"Circa due anni fa Giuseppe Gasparretti (originario di altra provincia delle Marche) è stato sottoposto, presso una struttura fuori dalla provincia fermana - raccontano il professor Macarri e il dottor De Minicis - a un delicato intervento chirurgico di resezione del colon a causa di un tumore del colon-retto. L’operazione, particolarmente complessa, aveva inizialmente risolto il problema oncologico, ma nei mesi successivi sono emerse alcune complicazioni. Nel punto in cui i chirurghi avevano ricollegato le due parti dell’intestino (la cosiddetta anastomosi) si è infatti sviluppato un restringimento progressivo (sub-stenosi) che ha portato nel tempo a una quasi completa chiusura del passaggio intestinale. Il paziente è stato quindi sottoposto a diverse sedute di dilatazione endoscopica. Durante una di queste, effettuata con un palloncino, si è però verificata una piccola perforazione nella zona dell’anastomosi. La complicazione ha reso necessario un nuovo intervento chirurgico d’urgenza, durante il quale è stata realizzata una stomia ileale temporanea (apertura chirurgica sull’addome che permette alle feci di uscire in una sacca esterna) per proteggere l’intestino. A quel punto si prospettavano due possibilità: convivere con la stomia in modo permanente oppure affrontare un altro intervento chirurgico molto complesso per tentare di ricostruire il collegamento tra colon e retto, operazione resa particolarmente difficile dai precedenti interventi nella stessa area".

A quel punto, tramite il suggerimento di un medico, il signor Gasparretti si è rivolto alla Gastroenterologia del Murri: "Dopo una valutazione multidisciplinare- continuano il professor Macarri e il dottor De Minicis - si è deciso di proporre una terza strada, meno invasiva. Si tratta di una tecnica endoscopica avanzata che utilizza una speciale protesi metallica, chiamata Lams, capace di mettere in comunicazione due organi cavi. Nel caso di Gasparretti, la procedura (eseguita, sotto guida endoscopica, dal dr. De Minicis) ha consentito di collegare direttamente il retto con il tratto di colon, creando di fatto una nuova anastomosi retto-colica senza ricorrere alla chirurgia tradizionale. Si tratta di un approccio estremamente innovativo, per il quale al momento non risultano casi analoghi descritti nella letteratura scientifica".

𝐎𝐠𝐠𝐢 𝐢𝐥 𝐩𝐚𝐳𝐢𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐡𝐚 𝐫𝐢𝐩𝐫𝐞𝐬𝐨 𝐮𝐧𝐚 𝐧𝐨𝐫𝐦𝐚𝐥𝐞 𝐟𝐮𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐬𝐭𝐢𝐧𝐚𝐥𝐞: 𝐞𝐯𝐚𝐜𝐮𝐚 𝐫𝐞𝐠𝐨𝐥𝐚𝐫𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐚𝐭𝐭𝐫𝐚𝐯𝐞𝐫𝐬𝐨 𝐥𝐚 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐭𝐞𝐬𝐢 𝐜𝐫𝐞𝐚𝐭𝐚 𝐜𝐨𝐧 𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐜𝐞𝐝𝐮𝐫𝐚 𝐞𝐧𝐝𝐨𝐬𝐜𝐨𝐩𝐢𝐜𝐚 𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐚 𝐝𝐨𝐥𝐨𝐫𝐞 𝐧𝐞́ 𝐚𝐥𝐭𝐫𝐢 𝐬𝐢𝐧𝐭𝐨𝐦𝐢 𝐫𝐢𝐥𝐞𝐯𝐚𝐧𝐭𝐢. 𝐔𝐧 𝐫𝐢𝐬𝐮𝐥𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐚𝐩𝐫𝐞 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐢𝐯𝐞 𝐧𝐞𝐥 𝐭𝐫𝐚𝐭𝐭𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐥𝐢𝐜𝐚𝐧𝐳𝐞 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐬𝐭𝐢𝐧𝐚𝐥𝐢 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐢𝐜𝐨𝐥𝐚𝐫𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐢𝐟𝐟𝐢𝐜𝐢𝐥𝐢 𝐝𝐚 𝐠𝐞𝐬𝐭𝐢𝐫𝐞.

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📣 𝐈𝐥 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐨 𝐝𝐢𝐫𝐞𝐭𝐭𝐨𝐫𝐞 𝐚𝐦𝐦𝐢𝐧𝐢𝐬𝐭𝐫𝐚𝐭𝐢𝐯𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥'𝐀𝐬𝐭 𝐝𝐢 𝐅𝐞𝐫𝐦𝐨, 𝐝𝐫. 𝐑𝐢𝐜𝐜𝐚𝐫𝐝𝐨 𝐌𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐏𝐚𝐨𝐥𝐢 𝐬𝐢 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐚: "𝑨𝒃𝒃𝒊𝒂𝒎𝒐 𝒅𝒊𝒏𝒂𝒏𝒛𝒊 𝒔𝒇𝒊𝒅𝒆 𝒊𝒎𝒑𝒐...
07/03/2026

📣 𝐈𝐥 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐨 𝐝𝐢𝐫𝐞𝐭𝐭𝐨𝐫𝐞 𝐚𝐦𝐦𝐢𝐧𝐢𝐬𝐭𝐫𝐚𝐭𝐢𝐯𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥'𝐀𝐬𝐭 𝐝𝐢 𝐅𝐞𝐫𝐦𝐨, 𝐝𝐫. 𝐑𝐢𝐜𝐜𝐚𝐫𝐝𝐨 𝐌𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐏𝐚𝐨𝐥𝐢 𝐬𝐢 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐚: "𝑨𝒃𝒃𝒊𝒂𝒎𝒐 𝒅𝒊𝒏𝒂𝒏𝒛𝒊 𝒔𝒇𝒊𝒅𝒆 𝒊𝒎𝒑𝒐𝒓𝒕𝒂𝒏𝒕𝒊"

Ieri mattina, nella sala riunioni dell'ospedale Murri di Fermo, è stato presentato ufficialmente alla stampa il nuovo direttore amministrativo dell'Ast di Fermo, il dr. Riccardo Mario Paoli. Al tavolo, con il nuovo direttore amministrativo, il direttore generale Ast Fermo, dr. Roberto Grinta, e l'assessore regionale alla Sanità, avv. Paolo Calcinaro. In sala i direttori dei Dipartimenti e numerosi direttori di unità operativa, sia sanitari che amministrativi.

"Il dr. Paoli, a cui do il benvenuto a nome di tutta l'Azienda, prenderà servizio il primo aprile in virtù dei tempi amministrativi e legali legati al suo incarico in Friuli - spiega il dr. Grinta - il suo nominativo è stato selezionato da un elenco regionale, pubblicato solo di recente. Ha spiccate capacità organizzative e aggregative. E' la figura più idonea a ricoprire questo incarico per l'Azienda e per il territorio. Abbiamo dinanzi obiettivi ben precisi che dobbiamo e vogliamo centrare, e si raggiungono solo lavorando tutti insieme verso un'unica direzione".

Originario di Ancona, il dr. Paoli ha ricoperto numerosi e prestigiosi incarichi professionali, dalla direzione amministrativa dell'Inrca a quello di sub-commissario amministrativo all'Ast di Ancona. Arriva dal Friuli, si diceva, dove è stato direttore amministrativo di azienda territoriale e di azienda regionale di coordinamento

"Il direttore amministrativo è una "pedina" fondamentale in un ingranaggio complesso. Si è arrivati alla nomina del dr. Paoli con estrema velocità. Quando mi sono insediato - le parole dell'assessore Calcinaro - non c'era nemmeno la commissione per formare l'elenco dei direttori amministrativi. Credo che la scelta sia ricaduta sulla figura più utile all'Azienda che dovrà affrontare, da qui a un anno, sfide importanti come quella del nuovo ospedale di Campiglione di Fermo ma anche le aperture territoriali da finanziamenti Pnrr e le relative allocazioni delle assunzioni straordinarie. E poi anche la riconversione dell'ospedale Murri. Il dr. Paoli è un professionista che vanta un'esperienza solida, aiuterà sicuramente l'azienda e il territorio".

"Ringrazio il direttore generale e l'assessore per l'accoglienza e per le parole di stima - il commento del nuovo direttore amministrativo - affronto umilmente questo nuovo incarico e sono davvero felice di poter lavorare in un'azienda sanitaria territoriale come quella di Fermo. Abbiamo dinanzi sfide importanti, come ricordato dall'assessore e dal direttore generale, in primis il nuovo ospedale ma non solo. Arrivo, ripeto, con l'umiltà di apprendere, e al contempo pronto a calare sul territorio quel che può servire delle mie esperienze pluri-aziendali e pluri-regionali. Cercherò di portare nel Fermano i lati positivi di quanto da me appreso nel mio trascorso lavorativo".

(𝑖𝑛 𝑓𝑜𝑡𝑜: 𝑑𝑎 𝑑𝑥 𝑖𝑙 𝑑𝑖𝑟𝑒𝑡𝑡𝑜𝑟𝑒 𝑔𝑒𝑛𝑒𝑟𝑎𝑙𝑒 𝐴𝑠𝑡 𝐹𝑒𝑟𝑚𝑜, 𝑑𝑟. 𝑅𝑜𝑏𝑒𝑟𝑡𝑜 𝐺𝑟𝑖𝑛𝑡𝑎, 𝑖𝑙 𝑑𝑖𝑟𝑒𝑡𝑡𝑜𝑟𝑒 𝑎𝑚𝑚𝑖𝑛𝑖𝑠𝑡𝑟𝑎𝑡𝑖𝑣𝑜, 𝑑𝑟. 𝑅𝑖𝑐𝑐𝑎𝑟𝑑𝑜 𝑀𝑎𝑟𝑖𝑜 𝑃𝑎𝑜𝑙𝑖, 𝑒 𝑙'𝑎𝑠𝑠𝑒𝑠𝑠𝑜𝑟𝑒 𝑟𝑒𝑔𝑖𝑜𝑛𝑎𝑙𝑒 𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑆𝑎𝑛𝑖𝑡𝑎̀, 𝑎𝑣𝑣. 𝑃𝑎𝑜𝑙𝑜 𝐶𝑎𝑙𝑐𝑖𝑛𝑎𝑟𝑜. 𝑁𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑓𝑜𝑡𝑜 𝑑𝑖 𝑔𝑟𝑢𝑝𝑝𝑜, 𝑙'𝑎𝑐𝑐𝑜𝑔𝑙𝑖𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑑𝑒𝑖 𝑑𝑖𝑟𝑒𝑡𝑡𝑜𝑟𝑖 𝑑𝑖 𝑈𝑛𝑖𝑡𝑎̀ 𝑜𝑝𝑒𝑟𝑎𝑡𝑖𝑣𝑒 𝑎𝑙 𝑛𝑢𝑜𝑣𝑜 𝑑𝑖𝑟𝑒𝑡𝑡𝑜𝑟𝑒 𝑎𝑚𝑚𝑖𝑛𝑖𝑠𝑡𝑟𝑎𝑡𝑖𝑣𝑜)

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06/03/2026

👩‍🦰 𝐔𝐧𝐚 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐝𝐞𝐝𝐢𝐜𝐚𝐭𝐚 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐯𝐞𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐭𝐮𝐦𝐨𝐫𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐦𝐚𝐦𝐦𝐞𝐥𝐥𝐚. 𝐋’𝐀𝐬𝐭 𝐝𝐢 𝐅𝐞𝐫𝐦𝐨 𝐩𝐫𝐨𝐦𝐮𝐨𝐯𝐞 𝐮𝐧 𝐎𝐩𝐞𝐧 𝐃𝐚𝐲 𝐦𝐚𝐦𝐦𝐨𝐠𝐫𝐚𝐟𝐢𝐜𝐨 𝐢𝐧 𝐩𝐫𝐨𝐠𝐫𝐚𝐦𝐦𝐚 𝐬𝐚𝐛𝐚𝐭𝐨 𝟐𝟏 𝐦𝐚𝐫𝐳𝐨, 𝐜𝐨𝐧 𝐥’𝐨𝐛𝐢𝐞𝐭𝐭𝐢𝐯𝐨 𝐝𝐢 𝐬𝐞𝐧𝐬𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢𝐳𝐳𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐞 𝐝𝐨𝐧𝐧𝐞 𝐬𝐮𝐥𝐥’𝐢𝐦𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐝𝐢𝐚𝐠𝐧𝐨𝐬𝐢 𝐩𝐫𝐞𝐜𝐨𝐜𝐞 𝐞 𝐟𝐚𝐯𝐨𝐫𝐢𝐫𝐞 𝐥’𝐚𝐜𝐜𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐨 𝐬𝐜𝐫𝐞𝐞𝐧𝐢𝐧𝐠.

L’iniziativa rientra nelle attività del programma di screening oncologico rivolto alla popolazione femminile e rappresenta un’occasione per recuperare gli esami non effettuati negli ultimi anni. Lo screening mammografico è infatti uno degli strumenti più efficaci per individuare precocemente eventuali lesioni mammarie e aumentare le possibilità di cura.

L’open day è rivolto alle donne di età compresa tra i 45 e i 74 anni, residenti e domiciliate nel territorio dell’Ast di Fermo, che non partecipano al programma di screening mammografico da almeno due anni.

👉𝑷𝒆𝒓 𝒑𝒂𝒓𝒕𝒆𝒄𝒊𝒑𝒂𝒓𝒆 𝒆̀ 𝒏𝒆𝒄𝒆𝒔𝒔𝒂𝒓𝒊𝒐 𝒑𝒓𝒆𝒏𝒐𝒕𝒂𝒓𝒆 𝒍𝒂 𝒎𝒂𝒎𝒎𝒐𝒈𝒓𝒂𝒇𝒊𝒂 𝒅𝒊 𝒔𝒄𝒓𝒆𝒆𝒏𝒊𝒏𝒈 𝒄𝒐𝒏𝒕𝒂𝒕𝒕𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒍𝒂 𝒔𝒆𝒈𝒓𝒆𝒕𝒆𝒓𝒊𝒂 𝒅𝒆𝒈𝒍𝒊 𝑺𝒄𝒓𝒆𝒆𝒏𝒊𝒏𝒈 𝑶𝒏𝒄𝒐𝒍𝒐𝒈𝒊𝒄𝒊 𝒂𝒍 𝒏𝒖𝒎𝒆𝒓𝒐 𝒗𝒆𝒓𝒅𝒆 800 185454, 𝒂𝒕𝒕𝒊𝒗𝒐 𝒅𝒂𝒍 𝒍𝒖𝒏𝒆𝒅𝒊̀ 𝒂𝒍 𝒗𝒆𝒏𝒆𝒓𝒅𝒊̀ 𝒅𝒂𝒍𝒍𝒆 𝒐𝒓𝒆 10,30 𝒂𝒍𝒍𝒆 𝒐𝒓𝒆 13.

Attraverso questa iniziativa l’Ast di Fermo rinnova l’invito alle donne del territorio a prendersi cura della propria salute aderendo ai programmi di prevenzione, fondamentali per individuare precocemente il tumore della mammella e migliorare l’efficacia dei trattamenti.

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𝐀𝐧𝐜𝐨𝐫𝐚 𝐞𝐧𝐜𝐨𝐦𝐢 𝐚𝐢 𝐬𝐚𝐧𝐢𝐭𝐚𝐫𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥'𝐀𝐬𝐭 𝐝𝐢 𝐅𝐞𝐫𝐦𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐥𝐚 𝐝𝐢𝐫𝐞𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐠𝐞𝐧𝐞𝐫𝐚𝐥𝐞 𝐫𝐞𝐩𝐮𝐭𝐚 𝐝𝐨𝐯𝐞𝐫𝐨𝐬𝐨 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐜𝐚𝐫𝐞 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐡𝐞́ 𝐫𝐚𝐩𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐚𝐧𝐨 𝐥...
05/03/2026

𝐀𝐧𝐜𝐨𝐫𝐚 𝐞𝐧𝐜𝐨𝐦𝐢 𝐚𝐢 𝐬𝐚𝐧𝐢𝐭𝐚𝐫𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥'𝐀𝐬𝐭 𝐝𝐢 𝐅𝐞𝐫𝐦𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐥𝐚 𝐝𝐢𝐫𝐞𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐠𝐞𝐧𝐞𝐫𝐚𝐥𝐞 𝐫𝐞𝐩𝐮𝐭𝐚 𝐝𝐨𝐯𝐞𝐫𝐨𝐬𝐨 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐜𝐚𝐫𝐞 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐡𝐞́ 𝐫𝐚𝐩𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐚𝐧𝐨 𝐥𝐨 𝐬𝐩𝐞𝐜𝐜𝐡𝐢𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥'𝐚𝐛𝐧𝐞𝐠𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐟𝐞𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐞𝐢 𝐬𝐮𝐨𝐢 𝐬𝐚𝐧𝐢𝐭𝐚𝐫𝐢

"𝐼𝑚𝑝𝑒𝑔𝑛𝑜 𝑒 𝑐𝑜𝑚𝑝𝑒𝑡𝑒𝑛𝑧𝑒 𝑐ℎ𝑒 𝑣𝑒𝑛𝑔𝑜𝑛𝑜 𝑝𝑒𝑟𝑐𝑒𝑝𝑖𝑡𝑖 𝑑𝑎𝑖 𝑝𝑎𝑧𝑖𝑒𝑛𝑡𝑖 𝑒 𝑑𝑎𝑖 𝑙𝑜𝑟𝑜 𝑓𝑎𝑚𝑖𝑙𝑖𝑎𝑟𝑖 𝑐ℎ𝑒 𝑑𝑒𝑐𝑖𝑑𝑜𝑛𝑜, 𝑐𝑜𝑛 𝑡𝑜𝑐𝑐𝑎𝑛𝑡𝑖 𝑒 𝑔𝑟𝑎𝑡𝑖𝑓𝑖𝑐𝑎𝑛𝑡𝑖 𝑙𝑒𝑡𝑡𝑒𝑟𝑒 𝑒 𝑚𝑎𝑖𝑙, 𝑑𝑖 𝑟𝑖𝑛𝑔𝑟𝑎𝑧𝑖𝑎𝑟𝑒 𝑐𝑜𝑙𝑜𝑟𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑙𝑖 ℎ𝑎𝑛𝑛𝑜 𝑎𝑠𝑠𝑖𝑠𝑡𝑖𝑡𝑖 𝑒 𝑐ℎ𝑒 𝑐𝑜𝑛𝑡𝑖𝑛𝑢𝑎𝑛𝑜 𝑎 𝑓𝑎𝑟𝑙𝑜. 𝐼 𝑛𝑜𝑠𝑡𝑟𝑖 𝑠𝑎𝑛𝑖𝑡𝑎𝑟𝑖 𝑟𝑎𝑝𝑝𝑟𝑒𝑠𝑒𝑛𝑡𝑎𝑛𝑜 𝑢𝑛 𝑣𝑎𝑛𝑡𝑜 𝑝𝑒𝑟 𝑙'𝐴𝑠𝑡 𝑓𝑒𝑟𝑚𝑎𝑛𝑎 𝑒, 𝑝𝑖𝑢̀ 𝑖𝑛 𝑔𝑒𝑛𝑒𝑟𝑎𝑙𝑒, 𝑝𝑒𝑟 𝑙𝑎 𝑠𝑎𝑛𝑖𝑡𝑎̀ 𝑝𝑢𝑏𝑏𝑙𝑖𝑐𝑎. 𝑈𝑛 𝑠𝑒𝑛𝑡𝑖𝑡𝑜 𝑟𝑖𝑛𝑔𝑟𝑎𝑧𝑖𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑣𝑎 𝑜𝑣𝑣𝑖𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑎𝑛𝑐ℎ𝑒 𝑎𝑖 𝑝𝑎𝑧𝑖𝑒𝑛𝑡𝑖 𝑒 𝑎𝑖 𝑙𝑜𝑟𝑜 𝑓𝑎𝑚𝑖𝑙𝑖𝑎𝑟𝑖 𝑐ℎ𝑒 𝑠𝑝𝑒𝑛𝑑𝑜𝑛𝑜 𝑝𝑎𝑟𝑜𝑙𝑒 𝑑𝑖 𝑒𝑙𝑜𝑔𝑖𝑜 𝑝𝑒𝑟 𝑖 𝑛𝑜𝑠𝑡𝑟𝑖 𝑠𝑎𝑛𝑖𝑡𝑎𝑟𝑖" il commento del direttore generale dr. Roberto Grinta.

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02/03/2026

𝐒𝐄𝐑𝐕𝐈𝐙𝐈𝐎 𝐂𝐈𝐕𝐈𝐋𝐄 𝐔𝐍𝐈𝐕𝐄𝐑𝐒𝐀𝐋𝐄 - 𝑭𝒂𝒊 𝒅𝒐𝒎𝒂𝒏𝒅𝒂 𝒂𝒍𝒍'𝑨𝑺𝑻𝒅𝒊 𝑭𝒆𝒓𝒎𝒐

𝗗𝗶𝗲𝗰𝗶 𝗽𝗼𝘀𝘁𝗶 𝗱𝗶𝘀𝗽𝗼𝗻𝗶𝗯𝗶𝗹𝗶

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𝐒𝐜𝐚𝐝𝐞𝐧𝐳𝐚 𝟖 𝐚𝐩𝐫𝐢𝐥𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟔

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01/03/2026

🔼 𝐍𝐞𝐥 𝟐𝟎𝟐𝟓 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐢 𝟒𝟔𝟖𝟔 𝐠𝐥𝐢 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐯𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐞𝐟𝐟𝐞𝐭𝐭𝐮𝐚𝐭𝐢 𝐧𝐞𝐥 𝐁𝐥𝐨𝐜𝐜𝐨 𝐨𝐩𝐞𝐫𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥'𝐨𝐬𝐩𝐞𝐝𝐚𝐥𝐞 𝐌𝐮𝐫𝐫𝐢 𝐝𝐢 𝐅𝐞𝐫𝐦𝐨. 𝑵𝒖𝒎𝒆𝒓𝒊 𝒊𝒏 𝒄𝒓𝒆𝒔𝒄𝒆𝒏𝒅𝒐

🧑‍⚕️𝗗𝗮𝗹 𝟭𝟱 𝘀𝗲𝘁𝘁𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲 𝟴𝟰 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝘃𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗰𝗼𝗻 𝗶𝗹 𝗿𝗼𝗯𝗼𝘁 𝗰𝗵𝗶𝗿𝘂𝗿𝗴𝗶𝗰𝗼

🔎Sono ben 4686 gli interventi effettuati nel 2025 nel Blocco operatorio dell'ospedale Murri di Fermo. Un crescendo rispetto agli ultimi anni certificato dai numeri (nel 2024 sono stati 4436). E dove spiccano due novità di assoluto rilievo: il robot chirurgico e una centrale di sterilizzazione rinnovata e oggi altamente tecnologica.
Qualche dato. Dal 15 settembre scorso con il robot chirurgico, dalla sua piena operatività, sono stati effettuati 84 interventi: 30 interventi di urologia (prostatectomia radicale) e 54 di chirurgia (colecistectomia ed emicolectomia). Per quanto riguarda la centrale di sterilizzazione, nel 2025 sono stati processati ben 75.000 prodotti, per l'intera Ast di Fermo, tra ospedale e territorio. Da segnalare la visita dell'Ausl Romagna (Ospedale di Rimini) il mese scorso. La centrale del Murri infatti è un speciale anche nel processo di sterilizzazione, completamente informatizzato (T-DOC V18).

"Abbiamo avviato in modo strutturato l’attività di chirurgia robotica applicata alla chirurgia dell’apparato digerente. È un progetto - il punto del dr. Silvio Guerriero, direttore della Uoc Chirurgia dell'ospedale Murri - reso possibile grazie al sostegno della direzione generale dell’Ast, insieme al lavoro integrato di chirurghi, anestesisti, infermieri e personale tecnico. Il robot non “opera da solo”: è uno strumento nelle mani del chirurgo che offre visione 3D ad alta definizione, ingrandimento e strumenti articolati che riproducono movimenti molto dettagliati, consentendo dissezioni e suture più precise anche in spazi anatomici complessi. In pratica, questo si traduce in un approccio mini-invasivo più affidabile: incisioni più piccole, minore sanguinamento, meno dolore post-operatorio, riduzione del rischio di complicanze e recupero più rapido, con degenze spesso più brevi. In chirurgia addominale ciò permette di standardizzare procedure complesse, aumentare la sicurezza e ampliare le indicazioni, mantenendo alta qualità anche nei casi più difficili. È un passo concreto di innovazione che rafforza l’offerta chirurgica del nostro ospedale e porta benefici reali ai cittadini del territorio".

"Stiamo facendo un gran bel lavoro. Il robot chirurgico? Lo stavamo aspettando. Francamente - le parole del dr. Mahmoud Yehia, direttore della Uoc Urologia del Murri - ho un'ottima impressione dell'attività robotica e anzi, dirò di più, c'è una crescente richiesta di utilizzo. Personalmente avevo esperienza alle spalle e infatti quanto prevedevamo si è concretizzato. Di questo non posso che ritenermi soddisfatto. Abbiamo anche un personale altamente formato su tutte le procedure, a tutti i livelli e infatti c'è un risvolto positivo sui pazienti, dall'abbattimento dei tempi di degenza a quelli di recupero. A Fermo siamo già ben oltre la curva di apprendimento"

"Dal mese di settembre 2025, periodo di inizio del mio incarico come direttore di Uoc di Anestesia e Rianimazione - le parole del dr. Daniele Elisei - il Blocco Operatorio si è dotato delle enormi potenzialità del robot chirurgico, raggiungendo ottimali livelli di professionalità e modernizzazione per quanto riguarda la chirurgia generale e la chirurgia urologica. Tutto ciò è stato possibile grazie al notevole impegno e alla dedizione sia del personale medico anestesista sia di quello infermieristico, coordinato dal dottor Claudio Carosi, che ha raggiunto elevati standard di competenza e specializzazione. Doveroso il mio sentito ringraziamento a tutti i miei collaboratori, professionisti coordinati dalla dr.ssa Monti (responsabile Uos Blocco Operatorio) che tutti i giorni animano il blocco operatorio, mantenendo i massimi livelli di sicurezza per il paziente che si affida alle nostre cure".

"Per quanto di mia competenza - rimarca il dr. Claudio Carosi, coordinatore del Blocco operatorio e della Centrale di Sterilizzazione - ad oggi sono stati certificati come infermieri robotici 11 infermieri sui 24 presenti. La formazione obbligatoria è stata effettuata sia in sede che presso la sede formativa Ab Medica di Milano. Proseguiremo nei prossimi mesi a certificare gli infermieri. L'informatizzazione della centrale, non presente fino al dicembre 2024 e voluta fortemente da me con il prezioso e concreto sostegno della direzione Ast Fermo, ha permesso di tracciare dettagliatamente tutto il processo di sterilizzazione nelle varie fasi ed inoltre di rendicontare al millesimo tutti i prodotti processati. Un doveroso ringraziamento alla direzione medico-ospedaliera e ovviamente al personale infermieristico, di supporto sia al Blocco operatorio che alla Centrale di Sterilizzazione, che si è messo subito a disposizione e dimostrato sempre collaborativo nei vari step formativi e riorganizzativi".

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𝐎𝐧𝐜𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥'𝐨𝐬𝐩𝐞𝐝𝐚𝐥𝐞 𝐌𝐮𝐫𝐫𝐢 𝐝𝐢 𝐅𝐞𝐫𝐦𝐨: 𝐝𝐨𝐯𝐞 𝐥𝐚 𝐬𝐜𝐢𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐢𝐧𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐚 𝐥’𝐮𝐦𝐚𝐧𝐢𝐭𝐚̀. 𝑼𝒏 𝒖𝒏𝒊𝒗𝒆𝒓𝒔𝒐 𝒅𝒊 𝒄𝒖𝒓𝒂 𝒆 𝒔𝒑𝒆𝒓𝒂𝒏𝒛𝒂 𝒈𝒖𝒊𝒅𝒂𝒕𝒐 𝒅𝒂𝒍 ...
28/02/2026

𝐎𝐧𝐜𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥'𝐨𝐬𝐩𝐞𝐝𝐚𝐥𝐞 𝐌𝐮𝐫𝐫𝐢 𝐝𝐢 𝐅𝐞𝐫𝐦𝐨: 𝐝𝐨𝐯𝐞 𝐥𝐚 𝐬𝐜𝐢𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐢𝐧𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐚 𝐥’𝐮𝐦𝐚𝐧𝐢𝐭𝐚̀.

𝑼𝒏 𝒖𝒏𝒊𝒗𝒆𝒓𝒔𝒐 𝒅𝒊 𝒄𝒖𝒓𝒂 𝒆 𝒔𝒑𝒆𝒓𝒂𝒏𝒛𝒂 𝒈𝒖𝒊𝒅𝒂𝒕𝒐 𝒅𝒂𝒍 𝒅𝒓. 𝑹𝒆𝒏𝒂𝒕𝒐 𝑩𝒊𝒔𝒐𝒏𝒏𝒊

L’Ospedale “Augusto Murri” di Fermo custodisce un luogo dove la scienza e l’umanità si intrecciano ogni giorno: il reparto di Oncologia, diretto da anni dal dr. Renato Bisonni. Un reparto che non è solo un presidio sanitario, ma una vera e propria comunità della cura, capace di accogliere, ascoltare e accompagnare oltre mille pazienti oncologici l’anno lungo percorsi terapeutici sempre più efficaci, personalizzati e umani.

𝑳’𝒐𝒏𝒄𝒐𝒍𝒐𝒈𝒊𝒂 𝒄𝒉𝒆 𝒈𝒖𝒂𝒓𝒅𝒂 𝒂𝒗𝒂𝒏𝒕𝒊

Negli ultimi anni, la medicina oncologica ha compiuto passi da gigante. Il reparto fermano, sotto la guida del dr. Bisonni e di un’équipe di professionisti altamente qualificati, è diventato un punto di riferimento per l’applicazione delle terapie più avanzate.
Qui, la chemioterapia tradizionale viene usata sempre meno: non perché sia stata dimenticata, ma perché la scienza ha aperto nuove strade, più mirate e meno invasive.
Oggi, al Murri di Fermo, la cura del tumore passa sempre più spesso attraverso la target therapy – terapie mirate che agiscono selettivamente sulle cellule tumorali –, l’immunoterapia, che stimola le difese naturali del corpo a riconoscere e combattere la malattia, e i farmaci anticorpo-coniugati di ultima generazione, una delle frontiere più promettenti della medicina moderna.

Ogni paziente, ogni diagnosi, ogni percorso è studiato con un approccio personalizzato, dove la tecnologia e la ricerca si uniscono alla sensibilità di chi ha scelto di dedicare la propria vita alla cura dell’altro.

Ma ciò che rende davvero speciale il reparto di oncologia del Murri non è solo la qualità delle cure, quanto la rete di umanità che lo circonda: una sinergia viva e concreta con le associazioni di volontariato che ogni giorno camminano accanto ai pazienti e ai loro familiari, offrendo ascolto, sostegno e speranza.

𝑸𝒖𝒂𝒕𝒕𝒓𝒐 𝒂𝒔𝒔𝒐𝒄𝒊𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒊, 𝒖𝒏 𝒔𝒐𝒍𝒐 𝒄𝒖𝒐𝒓𝒆

Attorno al reparto di Oncologia di Fermo ruotano quattro realtà associative che rappresentano le diverse sfaccettature del mondo oncologico, "tutte unite - rimarca il dr. Bisonni - da un obiettivo comune: prendersi cura della persona nella sua interezza, dalla prevenzione al fine vita: la Lilt, l'Anpof, Infinitae e l'Abbraccio".

Il reparto di Oncologia del Murri di Fermo, con il suo direttore Renato Bisonni, il personale sanitario e le associazioni che vi gravitano attorno, rappresenta un modello di sanità integrata, dove l’eccellenza scientifica si unisce alla forza della comunità. Qui, la malattia non è mai solo un fatto clinico, ma un viaggio condiviso. Ogni paziente trova non soltanto cure all’avanguardia, ma anche ascolto, empatia, accoglienza.

"In un’epoca in cui la medicina rischia di diventare impersonale, Fermo - conclude il dr. Bisonni - dimostra che è possibile un’altra strada: quella che unisce ricerca, cuore e territorio. Una rete che cura, previene, sostiene e accompagna. Un universo che fa della speranza la sua più grande terapia".

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26/02/2026
❌ 𝐀𝐠𝐠𝐫𝐞𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐬𝐮𝐛𝐢̀𝐭𝐚 𝐝𝐚 𝐮𝐧 𝐦𝐞𝐝𝐢𝐜𝐨 𝐞 𝐝𝐚𝐢 𝐯𝐢𝐠𝐢𝐥𝐚𝐧𝐭𝐢 𝐚𝐥 𝐌𝐮𝐫𝐫𝐢 - 𝐒𝐨𝐥𝐢𝐝𝐚𝐫𝐢𝐞𝐭𝐚̀ 𝐞 𝐯𝐢𝐜𝐢𝐧𝐚𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐃𝐢𝐫𝐞𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐆𝐞𝐧𝐞𝐫𝐚𝐥𝐞: "𝑪𝒐𝒏𝒅𝒂𝒏...
24/02/2026

❌ 𝐀𝐠𝐠𝐫𝐞𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐬𝐮𝐛𝐢̀𝐭𝐚 𝐝𝐚 𝐮𝐧 𝐦𝐞𝐝𝐢𝐜𝐨 𝐞 𝐝𝐚𝐢 𝐯𝐢𝐠𝐢𝐥𝐚𝐧𝐭𝐢 𝐚𝐥 𝐌𝐮𝐫𝐫𝐢 - 𝐒𝐨𝐥𝐢𝐝𝐚𝐫𝐢𝐞𝐭𝐚̀ 𝐞 𝐯𝐢𝐜𝐢𝐧𝐚𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐃𝐢𝐫𝐞𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐆𝐞𝐧𝐞𝐫𝐚𝐥𝐞: "𝑪𝒐𝒏𝒅𝒂𝒏𝒏𝒂 𝒂 𝒐𝒈𝒏𝒊 𝒇𝒐𝒓𝒎𝒂 𝒅𝒊 𝒗𝒊𝒐𝒍𝒆𝒏𝒛𝒂"

In merito all'aggressione subìta, domenica, da un medico e dal personale della vigilanza privata, da parte di un paziente ricoverato presso l'ospedale Murri di Fermo, la direzione generale dell'Ast Fermo, con in testa il direttore generale dr. Roberto Grinta, desidera esprimere la più totale solidarietà e vicinanza al sanitario e agli addetti alla vigilanza, rimarcandone le indiscutibili doti professionali.
Nonostante, purtroppo, l'aggressione subìta, ognuno, nelle proprie competenze, ha saputo dare pronta risposta a una situazione critica, anche in virtù del complesso quadro clinico del paziente. Si coglie l'occasione per ringraziare ancora una volta le Forze dell'Ordine che, con tempestività, sono intervenute a loro volta all'ospedale Murri con l'allarme già rientrato grazie all'intervento encomiabile dei vigilanti e degli infermieri. La rete della sicurezza, che vede coinvolti Prefettura, Forze dell'Ordine, vigilanza privata e sanitari, ha saputo dare ancora una volta dimostrazione di efficacia e tempestività di intervento. La direzione generale Ast, nel ringraziarli tutti, rimarca come la sicurezza degli operatori sanitari, dei pazienti, del personale in servizio nelle strutture sanitarie dell'Azienda e dell'utenza sia e resti una priorità assoluta, condannando però, al contempo, qualsiasi forma di aggressione, sia essa fisica o verbale o psicologica.

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Indirizzo

Via Dante Zeppilli 18
Fermo
63900

Orario di apertura

Lunedì 08:30 - 13:30
Martedì 08:30 - 13:30
Mercoledì 08:30 - 13:30
Giovedì 08:30 - 13:30
Venerdì 08:30 - 13:30

Telefono

+3907346252800

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