06/02/2026
Sai qual è la cosa buffa della vita? Che corriamo dietro a mille cose… e poi ci dimentichiamo delle più semplici.
Io, per esempio, ho imparato tardi che la felicità non fa rumore. Non suona il clacson, non urla, non si mette in vetrina. È una panchina al sole, una chiacchiera corta, un biscotto condiviso… e qualcuno che ti guarda senza giudicarti.
Da giovane pensavo: “Quando avrò di più, starò meglio.”
Più soldi, più cose, più impegni, più gente intorno.
E invece sai cosa succede? Che più aggiungi, più ti perdi. Perché la testa si riempie… e il cuore resta vuoto.
La verità è questa: non è ricco chi ha tanto.
È ricco chi non ha bisogno di dimostrare niente.
Chi sa ridere anche quando piove, chi sa chiedere scusa, chi sa dire “ti voglio bene” senza vergognarsi.
E poi c’è un segreto da nonno, ascoltalo bene:
le persone buone non ti cambiano la giornata… ti cambiano il modo di guardarla.
Perciò, se oggi puoi fare una cosa bella, anche piccola… falla.
Offri un biscotto, fai una telefonata, abbraccia qualcuno, saluta chi non saluti da tempo.
Perché la vita è strana: ti porta via tante cose…
ma ti lascia sempre una scelta.
Quella di essere amaro… o di essere gentile.
Io, finché posso, scelgo la gentilezza. E un sorriso furbo, così… giusto per non farmi mancare niente.