25/01/2026
𝗜𝗟 𝗚𝗘𝗦𝗧𝗢 𝗖𝗛𝗘 𝗖𝗔𝗠𝗕𝗜𝗢́' 𝗟𝗔 𝗦𝗧𝗢𝗥𝗜𝗔 𝗗𝗘𝗟 𝗝𝗨𝗗𝗢
🚅Sotto il cielo di Tokyo, nell'anno olimpico 1964, il Giappone si ripresentava al mondo, non più ferito dalla guerra, ma vibrante di modernità, con treni proiettile e immagini a colori sugli schermi.
🥋Era tempo di mostrare una nuova identità, pacifica e fiera, e il Judo doveva essere strumento ed emblema di rinascita e supremazia morale.
⛩️Al Budokan, dopo i primi tre ori al collo giapponese, si attendeva il più prezioso, quello della categoria Open, in cui il Giappone schierava Akio Kaminaga, l'eroe che incarnava l'anima stessa del Paese.
👉Contro di lui, in finale, il gigante olandese Anton Geesink, già campione del mondo.
😯Dopo oltre 9 minuti di combattimento, Geesink, in controcolpo, portó a terra Kaminaga e lo immobilizzó fino a vincere l'incontro nel silenzio spettrale del tempio del judo.
Fu in quell'istante, che ci fu la svolta.
🤚La mano di Geesink si levò per fermare l'esultanza olandese, invocando rispetto, silenzio e dignità (le immagini ufficiali delle olimpiadi "staccarono", e ripresero solo l'inizio della scena).
👏Un gesto che onoro' l'avversario e la nazione ospitante nel momento della vulnerabilità e che consacrò il judo come disciplina globale e strumento universale che trascende lo sport e si fa etica.
📸Nota.
Questa immagine è stata generata con AI.
Il processo di trasformazione è stato lungo e affascinante, fatto di elaborazione di diverse angolazioni di ripresa, dell'analisi di filmati rari, di immagini speculari, spettrografie cromatiche e riadattamenti rispetto alla distorsione delle lenti fotografiche degli anni '60.
Ad ogni buon conto, è naturalmente possibile vi siano delle inesattezze, anche nei connotati del maestro Geesink.
L'invito è considerare questa immagine come una ricostruzione cinematografica che, per quanto fedele al fatto storico, intende rispettosamente divulgare la bellezza e la potenza di ciò che avvenne.
Nei commenti, la ricostruzione grafica dall'originale.