Musicoterapista Natashja Mazza

Musicoterapista Natashja Mazza Attività privata professionale di Musicoterapia

presso Fonè studio Psicologia, logopedia, musicoterapiaRisulta sempre più urgente la richiesta d’attenzione verso i raga...
02/12/2022

presso Fonè studio Psicologia, logopedia, musicoterapia

Risulta sempre più urgente la richiesta d’attenzione verso i ragazzi adolescenti che si son ritrovati in una condizione maggiore, passati soprattutto questi due anni, di isolamento sociale e deperimento emotivo. Fenomeni quali ritiro e fobia sociale, disturbi d’ansia, difficoltà nella gestione delle relazioni con i pari e del contesto familiare, mancanza di autostima, sintomi depressivi sono in crescita e ci obbligano a volgere uno sguardo più approfondito verso i ragazzi e, in quanto professionisti del settore, attivarci per salvaguardarne lo stato di salute.
Il laboratorio nasce dunque dalla necessità di creare e dare uno spazio ai ragazzi in cui poter parlare delle loro emozioni e relazionarsi gli uni con gli altri in una dimensione di gruppo le cui dinamiche vengono agevolate e guidate dall’adulto attraverso canali espressivi differenti da quelli verbali.
Le tecniche espressive (musica, arte, fotografia, cinema) vengono utilizzate come strategie per favorire la creazione di uno spazio di espressione accogliente, non giudicante, in cui è il fare con le proprie mani a modellare non solo le loro emozioni e le loro narrazioni ma anche un’esperienza socializzante, gratificante dalla quale trarre beneficio.

I temi degli incontri nasceranno dai racconti spontanei dei ragazzi; ogni ragazzo verrà valorizzato nella sua individualità e unicità;

la ricerca della soddisfazione, del divertimento e dunque della felicità è la direzione educativa di fondo del laboratorio.
Educare i ragazzi all’ascolto, alle emozioni, alla ricerca della felicità attraverso le arti espressive potrebbe essere un piccolo valore aggiunto al percorso di crescita che inevitabilmente sono chiamati a vivere. L’arte permette da dare forma a questo vivere.

“Dall’anno scorso abbiamo integrato anche le cure palliative – spiega Daniela Lisco, membro del direttivo dell’associazi...
14/10/2022

“Dall’anno scorso abbiamo integrato anche le cure palliative – spiega Daniela Lisco, membro del direttivo dell’associazione – incentrate sulle arti espressive come il teatro, l’arte e la musica”. Si tratta di “interventi strutturati, non ricreativi o ludici” sottolinea Natashja Mazza. “L’arte, però, è proprio come un sassolino in tasca da ti**re fuori nei momenti di grande dolore”.

Lunedì sera la cerimonia di consegna del ricavato della Sagra del Bue di Corporeno destinato alla fondazione Lions Club International, all’Associazione Giulia Odv e alla Smile House fondazione Onlus

"Stando dove i pazienti si trovano, cercando di sentire, accogliere, contenere il paesaggio sovraccarico, o apparentemen...
09/10/2022

"Stando dove i pazienti si trovano, cercando di sentire, accogliere, contenere il paesaggio sovraccarico, o apparentemente vuoto, il terapeuta espressivo esplora insieme a loro la possibilità di esprimere creativamente in modo essenziale e tollerabile ciò che sentono, delineandone così i confini"

13/06/2022

Spesso la musica in mt è caos, assenza di struttura e ordine. È libertà di non stare dentro nessuno schema, ed è all interno di questa frammentarietà e caoticità che troviamo i veri significati.
Il caos è il simbolo di un bisogno, è rappresentativo di questo.

🎶Musicoterapia e Paralisi Cerebrale Infantile"Musicoterapeuta, Psicomotricista, Fisiotepista e Logopedista in equipe si ...
04/04/2022

🎶Musicoterapia e Paralisi Cerebrale Infantile

"Musicoterapeuta, Psicomotricista, Fisiotepista e Logopedista in equipe si occupano della riabilitazione di tutte le componenti funzionali, motorie, percettive, linguistiche, cognitive e affettive del bambino con PCI
La riabilitazione ha come obiettivo la promozione dell’adattamento del bambino al proprio ambiente di vita e come fine ultimo il raggiungimento della migliore qualità di vita possibile del bambino/ragazzo e della sua famiglia"

💡vedere le terapie espressive per conoscerle



*La Musicoterapia nel trattamento della Grave Cerebrolesione Acquisita*"Sappiamo bene che le nostre emozioni possono man...
21/03/2022

*La Musicoterapia nel trattamento della Grave Cerebrolesione Acquisita*

"Sappiamo bene che le nostre emozioni possono manifestarsi ed essere espresse attraverso immagini, colori, suoni, movimenti.

Senza la possibilità di esprimersi, di manifestarsi e oggettivarsi in qualcosa di esterno è come se esse non potessero ve**re pienamente sperimentate e facessero solo rumore.

Le devono prendere forma altrimenti costituiscono solo disordine;
restano un messaggio irricevibile, che non potendo essere controllato e gestito dal nostro apparato psichico, viene vissuto come un
Insopportabile disagio"

🏵 giornata mondiale della musicoterapia 🏵(Estratto da Musica et terapia: quaderni italiani di musicoterapia)L’esperienza...
01/03/2022

🏵 giornata mondiale della musicoterapia 🏵

(Estratto da Musica et terapia: quaderni italiani di musicoterapia)

L’esperienza musicoterapica con soggetti autistici riconduce a molteplici situazioni relazionali e sonoro-musicali:
a) isolamento, rifiuto;
b) non interazione/produzione spontanea;
c) stereotipie sonoro-musicali e/o motorie;
d) comunicazione/relazione attraverso l’elemento sonoro.
Nelle condizioni a) e b) il musicoterapeuta attua generalmente un lavoro di contenimento; l’attenzione e l’ascolto sono rivolti alla persona con lo scopo di cogliere potenziali stimoli o segnali di apertura che possano attivare la proposta sonoro-musicale del musicoterapeuta. Nella situazione c) l’obiettivo è fondamentalmente quello di favorire, nel paziente, una maggiore presa di coscienza dell’altro: vi è un’oscillazione continua fra dentro e fuori la realtà; il tentativo di aumentare il livello di consapevolezza avviene cercando di modificare le stereotipie, introducendo variazioni sonoro-musicali che in parte riproducono la stereotipia stessa e in parte se ne discostano. La situazione d) coincide con il dialogo sonoro: il suono viene utilizzato come “oggetto intermediario” e si sviluppa pienamente la “relazione intersoggettiva” nei suoi aspetti di compartecipazione dell’attenzione, delle intenzioni e degli affetti

Il contesto musicoterapico è quello non verbale, basato sull’improvvisazione sonoro-musicale; il musicoterapeuta pone massima attenzione alla relazione in atto attraverso un atteggiamento di ascolto e attesa dell’altro. Quanto evocato e suscitato dal paziente, attraverso l’interazione sonoro-musicale e non, viene evidenziato, elaborato e restituito dal musicoterapeuta con l’obiettivo di perve**re a momenti di sintonizzazione.

Il musicoterapista individua l’area ottimale di stimolazione per ciascun bambino. Le produzioni del paziente saranno quindi organizzate, variate, amplificate o destrutturate in relazione all’obiettivo e alle strategie prefissate, in ragione di un approccio che sarà sempre oscillante fra la “comunione interpersonale” e “il tentativo di modificare e correggere comportamenti disturbati”



23/02/2022

🎼Quando progetti nei minimi dettagli la seduta di musicoterapia ma loro non ne vogliono sapere e ti ritrovi a giocare a Shangai per 45 minuti

Cambi oggetto intermediario ma non obiettivo



🧠I Giochi da tavolo possono essere utili per

💡migliorare le capacità di cooperare insieme
💡sviluppare e migliorare la capacità di rispettare il proqrio turno di gioco
💡migliorare la tolleranza dell'attesa
💡favorire la tolleranza, l' accettazione e gestione dell'imprevisto



04/02/2022

Stefano Navone, docente presso InArteSalus, Scuola di formazione in Musicoterapia e Presidente CONFIAM, ci parla di Musicoterapia, del percorso di formazione...

"Dopo averla sperimentata in molteplici protocolli, dalla rianimazione al recupero dei disagi psichici, la musicoterapia...
18/12/2021

"Dopo averla sperimentata in molteplici protocolli, dalla rianimazione al recupero dei disagi psichici, la musicoterapia ha fatto il suo ingresso nella
Terapia intensiva neonatale..."
Nell'articolo la tecnica che la collega musicoterapeuta usa per attivare un processo di sviluppo e sostegno sensoriale, emotivo e relazionale entro la diade madre bambino viene definita "strimpellare la chitarra" che svilisce e minimizza la professione esattamente come se il colloquio clinico in seduta con lo psicoterapeuta venisse definito "fare due chiacchere".

La divulgazione e l' informazione sulla nostra professione sta trovando sempre più spazio e questo è un bene, ma è necessario aver cura anche della terminologia che si utilizza per parlare di musicoterapia, se usata in modo inadeguato contribuirà ancora di più a distorcere la figura del terapista espressivo.

L'incubatrice accoglie un neonato venuto da poco alla luce. Fuori, a pochi centimetri, una giovane donna con la chitarra in mano, strimpella sulle corde. Due o tre minuti di musica soft, mentre l'amorevole mano della mamma inserita nella culla artificiale accarezza quel volto assopito, gli occhi chiusi, ancora incapaci di vedere. Lo rassicura, gli canta qualcosa accordando la sua voce alle note della chitarra.

Basta osservare questo microcosmo per intuire di cosa si tratta: musicoterapia. Dopo averla sperimentata in molteplici protocolli, dalla rianimazione al recupero dei disagi psichici, ha fatto il suo ingresso nella Terapia intensiva neonatale di Villa Betania a Napoli. Qui da un mese la funzione di stimolo è realtà, grazie a un progetto mirato a tranquillizzare il neonato e, soprattutto, a recuperare il legame emotivo con mamma e papà. In una sintesi che racchiude sguardo, odore, voce, tatto e con-tatto.

Su Repubblica Napoli l'articolo completo di Giuseppe Del Bello

26/10/2021

Indirizzo

Via Gaetano Recchi, 40
Ferrara
44121

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 14:00
Giovedì 09:00 - 18:00
Venerdì 09:00 - 18:00
Sabato 09:00 - 14:00

Telefono

+393480690729

Sito Web

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