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Psicoterapia

La psicoterapia non è una cura !E' un aiuto al cambiamento personale adattativo, evolutivo e maturativo.E deve promuover...
14/08/2025

La psicoterapia non è una cura !
E' un aiuto al cambiamento personale adattativo, evolutivo e maturativo.
E deve promuovere l'autonomia, non la dipendenza dal cosiddetto "terapeuta". Come da bimbi abbiamo appreso a camminare (e molto altro).
Una "psicoterapia" ha efficacia solo se si indirizza all'implemento delle abilità auto-riflessive.
Pertanto richiede motivazione al cambiamento personale.
La ciarlataneria più diffusa è, quindi, che sia alla portata di chiunque come "cura dall'esterno".

L'ALESSITIMIA non è un disurbo psicopatologico. E' una povertà culturale, l'inabituazione e ridotta capacità di "parlare...
05/03/2025

L'ALESSITIMIA non è un disurbo psicopatologico. E' una povertà culturale, l'inabituazione e ridotta capacità di "parlare di emozioni e sentimenti", che fa parte della propria storia, delle relazioni che dovevano rispetto a questo "parlare" essere di stimolo, di esempio, di allenamento, di opportunità ...
L'ALESSITIMA rende vulnerabili poco capaci di mentalizzare, di utilizzare l'autoriflessività per affrontare gli stati emozionali e motivazionalidisagevoli e i sentimenti e le emozioni negative e dolorose.
E conduce alla negazione, all'evitamento dell'introspezione, alla scarsa capacità di autoregolazione ...

L'alessitimia non è una psicopatologia, un "disturbo". Per quanto sia più rassicurante patologizzare tutto (e in questo ...
05/03/2025

L'alessitimia non è una psicopatologia, un "disturbo". Per quanto sia più rassicurante patologizzare tutto (e in questo la psichiatria e la psicologia da riviste patinate o influences si sbizzarriscono), l'alessitimia è una povertà culturale, di acculturazione primaria (entro le relazioni significative) prima ancora che formale.
L'alessitimia è l'incapacità o la inabitudine ad astrarre, discriminare, categorizzare, simbolizzare le emozioni e i sentimenti.
Il non saper parlare di emozioni e sentimenti produce sempre maggior vulnerabilità agli stati aporetici, ovvero agli eventi emozionali e motivazionali che ci sorprendono per complessità, intensità, dolorosità. Fino all'evitamento autoriflessivo e alla negazione

Un sistema di cosiddetta "Intelligenza Artificiale" può esistere e operare soltanto sulla base di apprendimento informaz...
17/09/2024

Un sistema di cosiddetta "Intelligenza Artificiale" può esistere e operare soltanto sulla base di apprendimento informazionale, dettato dall'esterno.
Anche una qualche ipotetica forma di apprendimento attraverso "sensori" (che non potrebbero mai comunque produrre una sensazione - l'effetto che si prova a ... - e quindi una percezione) non potrebbe mai includere il "ME".
Il "me" (soggettività esperienziale o autoconsapevolezza) non si insegna.
Non si trasmette a livello meramente informazionale. I bambini la sviluppano perchè noi siamo esseri viventi.
Qualsiasi "artificiale" non è e non sarà mai un essere vivente

La sofferenza psicologica e affettivo-emozionale è acuita e rafforzata dal nostro pensiero. Sia quella che ha a che fare...
09/10/2021

La sofferenza psicologica e affettivo-emozionale è acuita e rafforzata dal nostro pensiero. Sia quella che ha a che fare con gli altri, sia quella che ha a che fare con la considerazione che abbiamo di noi stessi e del nostro presente, hanno entrambe il "pensiero" come fonte di accrescimento.
Imparare a modificare questo "pensiero disfunzionale" è l'obiettivo della psicoterapia, dell'aiuto psicologico.
Un cambiamento che necessita di una relazione, impraticabile da soli per proposito o per auto-imposizione.

Una diagnosi, in psicologia clinica, non è che un'arbitraria descrizione di un insieme di osservazioni di "modi di funzi...
26/08/2019

Una diagnosi, in psicologia clinica, non è che un'arbitraria descrizione di un insieme di osservazioni di "modi di funzionamento" (comportamenti e atteggiamenti) di una persona di fronte a un dato evento, una data situazione, un dato momento di esperienza. Già sovraestenderla (per mera supposizione) al "totale" del funzionamento di quella persona è un'operazione non scientifica e pericolosa. Ma trasformare questa "descrizione" in qualcosa di reale (dicesi "reificazione") è il più grave insulto si possa fare a una disciplina che pretende scientificità.
Quando, oltretutto, si attribuisce questa diagnosi come etichetta, si lede la persona.
Se la cosiddetta "diagnosi" ha un senso o una finalità è soltanto per comodità comunicativa tra professionisti, ma è ampiamente dimostrato quanto dannosa sia per un'autentica relazione di supporto al cambiamento adattativo (già definirla "terapeutica" è un ulteriore insulto alla scienza psicologica).
Milioni di persone possono riconoscersi in questa esperienza, grazie anzitutto a Carl Rogers, che per primo svincolò la sofferenza emozionale dalle grinfie della medicina e della psichiatria (ma non fu il solo ... Laing, Satzs, Lidz, Arieti ...).
Soffrire emozionalmente fino a livelli di compromissione adattativa è esperienza naturale e umana, non è patologia.
Patologico è reificare questa sofferenza anziché comprenderla per aiutare la persona a superarla.

... in psicologia - come nella scienza - non esistono "luminari". Porsi al servizio dell'autocomprensione altrui è, in s...
10/08/2019

... in psicologia - come nella scienza - non esistono "luminari". Porsi al servizio dell'autocomprensione altrui è, in sintesi, il solo scopo della psicologia clinica. Le "etichette diagnostiche" non hanno mai aiutato a comprendere e affrontare la sofferenza, nè la persona che le riceve a sentirsi compresa.
L'approccio scientifico serve a evitare il "pensiero magico" e rendere possibile la miglior comprensione. Poi è necessario il "lato umano" ...

["è un semplice test delle Macchie d'Inchiostro di Rorschach.
Su, ora si calmi e mi dica, cosa le fa ve**re alla mente ?"]

... gli "adulti" vogliono che li si ascolti per ciò che dicono.A bambini e adolescenti si chiede di dire ciò che gli "ad...
15/07/2019

... gli "adulti" vogliono che li si ascolti per ciò che dicono.
A bambini e adolescenti si chiede di dire ciò che gli "adulti" vogliono sentire ...
e poi ci si stupisce se "si chiudono" in sè ...

Per comprendere lo stato psicologico e il presente emozionale di un'altra persona occorre più attitudine che "erudizione...
07/11/2018

Per comprendere lo stato psicologico e il presente emozionale di un'altra persona occorre più attitudine che "erudizione".
Nessuno può mai dirsi "esperto" di psicologia.
Chiunque può diventare "motivato" alla psicologia.
I "luminari" non esistono quando si tratta di esperienza umana, di sentimenti, di bisogni, di stati mentali.
Possono esistere persone disponibili ad approfondire e a cercare di capire.
E uno psicologo è tale non per ciò che conosce, ma per la sua disponibilità a comprendere di più.

[Trad. "Vedo questa donna da qualche mese e le cose vanno a meraviglia. Il problema è che nessun altro la vede, questa donna!"

La psicologia è una scienza che, come ogni altra, si basa sull'osservazione, sia naturalistica che sperimentale.La psico...
10/08/2018

La psicologia è una scienza che, come ogni altra, si basa sull'osservazione, sia naturalistica che sperimentale.
La psicodiagnostica nè è una minima branca, significativa sì, ma che non può basarsi su mere classificazioni ed etichettature ... il suo scopo principe resta uno e uno soltanto: la comprensione del disagio e della sofferenza, per poi cercare di prestare aiuto.
Qualsiasi altro - pur "presunto professorale" - utilizzo: NUOCE GRAVEMENTE ALL'INTELLETTO E ALLA SALUTE.

"Se non le dispiace preferirei non sdraiarmi sulla schiena".

"... sembrerebbe qualcuno che prova a dire Rorschach con la bocca piena di zuppa."
14/07/2018

"... sembrerebbe qualcuno che prova a dire Rorschach con la bocca piena di zuppa."

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