Dott. Andrea Di Noia

Dott. Andrea Di Noia Osteopata e Fisioterapista, ha esperienza in ambito pediatrico e nei disturbi cranio mandibolari.

Il dibattito sulla relazione tra struttura e funzione è sempre aperto.Siamo abituati ad osservare e quando guardiamo, ch...
27/03/2026

Il dibattito sulla relazione tra struttura e funzione è sempre aperto.
Siamo abituati ad osservare e quando guardiamo, chi più e chi meno, può notare delle differenze anatomiche rispetto ai valori che vengono considerati come fisiologici.

Da sempre la struttura è quella che per prima ci salta agli occhi.
Qualcosa di “storto” o di asimmetrico viene evidenziato.

Le ortesi sono un esempio di come a volte si voglia modificare o contenere una struttura nel pieno della sua crescita ma di come ciò non basti proprio perché c’è uno sviluppo in corso e quindi non si tratti del modellamento di qualcosa di inerte.

Sotto alla “costruzione” di un bambino, c’è un corredo genetico e c’è un bagaglio epigenetico, ovvero i continui stimoli ambientali che esso riceve a livello senso motorio.

Proprio ciò ci fa comprendere quanto la funzione sia rilevante nella costruzione di una simmetria o al contrario di un’asimmetria.

Contenere una lingua con una griglia è a volte solo tenerla in uno spazio ristretto ma non ha il presupposto di rieducarla in quello che è il suo compito e la sua area di pertinenza. Ci troviamo quindi di fronte solo ad un rimandare un lavoro che però ha tempistiche ben precise, quelle appunto dello sviluppo. Fin quando una struttura è modificabile la funzione può agire su di essa.

Per “modficabile” si sottintende la crescita ossea che è prevista per ogni bambino e che ha un termine ben delineato in base ai parametri anatomici che si stanno analizzando.

Lo stesso principio si può usare per tutte le ortesi. Se non si attenziona la funzione e non si stimola lo sviluppo neuro motorio sarà sempre un lavoro fine a sé e non completo.

Non si parla di statue ma di corpi e di intelletto.

La gestione delle discopatie è un tema molto frequente nell'ambito della riabilitazione.Il management verte sulla comuni...
06/03/2026

La gestione delle discopatie è un tema molto frequente nell'ambito della riabilitazione.

Il management verte sulla comunicazione chiara e l'esposizione di tutte le possibilità che possono porsi dinnanzi al paziente.

Solo in questo modo, comprendendo il profilo caratteriale, può crearsi un rapporto di fiducia e confronto.

Le discopatie possono avere vari stadi:

La fase acuta dove il paziente deve mettersi a riposo e limitarsi alle indicazioni dello specialista medico per un approccio farmacologico.

Quella subacuta dove insieme al riabilitatore, impronta un programma che viene monitorato anche giornalmente.
Qui l'operatore in accordo con la persona lavora al fine di evitare una cronicizzazione del dolore.

Le immagini evidenziate mostrano il quadro di una discopatia di una paziente.
Una condizione molto marcata di ernia che però si è riusciti a gestire preservando la mobilità, il tono delle strutture muscolo scheletriche. Attraverso un lavoro solo conservativo e mixando la collaborazione tra ortopedico e fisioterapista, la persona in questione ha potuto evitare una soluzione cruenta.
Fondamentale è stato creare una relazione.
Il paziente ha saputo ascoltare e farsi guidare sempre in maniera attiva.

La natura ha fatto tutto il resto, con la disidratazione della porzione espulsa dell'ernia e la riduzione di volume e compressione sulla radice del nervo.

06/03/2026

NUOVA COLLABORAZIONE
Benvenuto nel nostro team al dottor LUCA LA VERDE , chirurgo ortopedico.

Info: 0765455795, +39 389 686 8622

Il Dott. Luca La Verde lavora con passione come chirurgo ortopedico a Roma in alcune delle cliniche specializzate maggiormente all’avanguardia nel trattamento di lesioni e infiammazioni traumatiche e degenerative come Ospedale Villa San Pietro, IDI, Nuova Villa Claudia.

Specializzato nella diagnosi e nel trattamento delle patologie di spalla e ginocchio.
Ogni anno si dedica a centinaia di pazienti di età diverse e in differenti ambiti, sia sportivi che non.

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06/03/2026

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05/03/2026
Si chiude questo weekend e questa nuova esperienza come fisioterapista per la fipav nella nazionale di sittingvolley fem...
01/03/2026

Si chiude questo weekend e questa nuova esperienza come fisioterapista per la fipav nella nazionale di sittingvolley femminile.

Ho avuto ancora una volta modo di conoscere nuove persone sia dal punto di vista professionale che umano.

Mi ritengo fortunato e soddisfatto.

Mai fermarsi!!!

Le briglie amniotiche (o sindrome da bande amniotiche) sono sottili filamenti di tessuto fibroso che si formano all'inte...
27/02/2026

Le briglie amniotiche (o sindrome da bande amniotiche) sono sottili filamenti di tessuto fibroso che si formano all'interno del sacco amniotico.

Si possono quindi riscontrare alla nascita dei solchi più o meno importanti. Più comuni sugli arti, possono esser presenti anche nel distretto cranio facciale.

Se ne può fare diagnosi con un'ecografia pre natale.

La gravità varia da lievi segni fino a condizioni come labiopalatoschisi non genetiche, alterazioni vascolari con compromissione di organi.

Nei casi più gravi si procede con interventi di chirurgia fetale.

Nelle situazioni invece dove sono presenti piccoli segni, sono comunque da attenzionare per problematiche anche di microcircolo o restrizioni fasciali.

È quindi importante considerare le forme lievi nelle valutazioni dei tessuti dei nostri piccoli pazienti.

18/02/2026

Occlusione

La riabilitazione dei disordini temporo mandibolari si avvale oltre che di un training attivo da effettuare in autonomia da parte del paziente a domicilio, di tecniche di terapia manuale che seguono un approccio basato sulle condizioni fisiologiche e che osserva e prende visione degli stati disfunzionali attraverso una batteria di test che riguardano la sfera oro facciale e allargando la prospettiva le regioni del collo e del tronco per via delle relazioni legate alla respirazione e deglutizione.

In caso di una dislocazione condilare per una deviazione laterale della mandibola, la manovra sulla muscolatura pterigoidea è un gold standard.

La preparazione prevede la spiegazione al paziente in modo che sia informato e soprattutto cosi che l'operatore tenga eventualmente conto della sua sensibilità alle pressioni se pur minime a livello intrabuccale.

Indirizzo

Via Tiberina N 41 Km 20
Fiano Romano
00065

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