The Soulmigrant

The Soulmigrant Qui puoi ESPLORARE, SCOPRIRE, VIVERE

Thesoulmigrant

Uno Spazio per te, uno spazio per raccogliere anime gentili in questo universo, uno spazio per aiutare anche le donne a guarire.

“Per imparare a volare bisogna prima imparare a lasciar andare".

ANIMAImmersione nel Femminile autentico Ci sono momenti in cui continui ad andarema dentro senti che qualcosa si è allon...
03/04/2026

ANIMA
Immersione nel Femminile autentico

Ci sono momenti in cui continui ad andare
ma dentro senti che qualcosa si è allontanato.

Dal corpo.
Dal sentire.
Da te.

Questo ritiro nasce per creare uno spazio diverso.
Uno spazio di cura, presenza e sicurezza,
dove puoi rallentare davvero
e tornare ad ascoltarti in profondità.

Lavoreremo attraverso il corpo,
il respiro, il movimento,
per lasciare andare ciò che non ti appartiene più
e ritrovare uno spazio più autentico dentro di te.

Saremo immerse nella natura,
in un luogo silenzioso e accogliente
che sostiene questo processo in modo naturale.

Ho scelto di tenere questo spazio ancora più intimo (max 5 donne)
per accompagnare ognuna con attenzione reale.

Non è qualcosa da capire.
È qualcosa da sentire.

✨🌞Le iscrizioni sono aperte.

29-31 Maggio 2026
Umbria- Ficulle

Se senti che ti chiama, scrivimi in DM 🌿
oppure via email a francescaarcuri.1986@gmail.com
ti mando tutti i dettagli info e programma completo.

ANIMAImmersione nel femminile autenticoAnima nasce come uno spazio.Uno spazio in cui raccogliere esperienze,pratiche, in...
25/03/2026

ANIMA
Immersione nel femminile autentico

Anima nasce come uno spazio.

Uno spazio in cui raccogliere esperienze,
pratiche, incontri
che hanno al centro il corpo
e ciò che lo attraversa.

Un luogo da abitare nel tempo,
attraverso diversi momenti
e diverse forme.

Negli anni ogni progetto che ho creato
ha portato dentro qualcosa di me.

Oggi sento che qualcosa si sta muovendo,
cambiando forma,
come una pelle che si rinnova.

Anima nasce anche da questo passaggio.

Dal fermarsi,
lasciare andare,
e permettere a qualcosa di evolvere.

Questa è la prima.

Tre giorni dedicati al femminile,
a un lavoro somatico che passa dal corpo
e si apre all’ascolto profondo.

Un tempo per rallentare
lasciare andare tensioni
e tornare a sentire
in modo più intimo, più vero.

Attraverso il movimento,
il respiro
e la presenza e altre pratiche.

Saremo in un casale immerso nella natura,
tra Umbria e Toscana,
con lo sguardo aperto sul Monte Cetona.

29 · 30 · 31 Maggio
Arrivo venerdì ore 14
Partenza domenica ore 16

I posti sono limitati ma davvero limitati! max 8 persone
Se senti che questo spazio ti chiama
scrivimi per ricevere tutte le informazioni.

22/03/2026
C’è un tempo che non appartiene a nessuno.Non è passato,non è futuro.È quello spazio fragiletra ciò che eroe ciò che sto...
18/03/2026

C’è un tempo che non appartiene a nessuno.
Non è passato,
non è futuro.
È quello spazio fragile
tra ciò che ero
e ciò che sto diventando.

Un luogo senza mappe,
dove le certezze si sciolgono
e resta solo il respiro.

È lì che mi trovo ora.
Senza risposte,
ma finalmente in ascolto.

Non tutti lo capiscono.
Molti lo riempiono per paura.
Ma è proprio lì che succede tutto.

Nel vuoto.
Nel silenzio.
Nel non sapere.

08/03/2026

Simone de Beauvoir, "Memorie d'una ragazza perbene"

Molte persone vivono gran parte della loro vita nella mente.Pensiamo, analizziamo, cerchiamo soluzioni.Ma il sistema ner...
08/03/2026

Molte persone vivono gran parte della loro vita nella mente.
Pensiamo, analizziamo, cerchiamo soluzioni.
Ma il sistema nervoso non parla solo attraverso i pensieri.
Parla attraverso il corpo.

Attraverso il respiro che cambia.
Le tensioni nelle spalle.
Il peso nello stomaco.
Il bisogno di muoversi, di fermarsi, di prendere spazio.

La pratica dell’embodiment ci invita proprio a questo:
riconoscere il corpo come luogo di esperienza e di regolazione.
Quando impariamo ad ascoltare le sensazioni corporee,
iniziamo a sviluppare più consapevolezza di ciò che accade dentro di noi.
Non per controllarlo,
ma per creare una relazione più gentile con il nostro sistema.
Nel lavoro somatico, il corpo diventa una guida:
ci mostra dove stiamo trattenendo,
dove abbiamo bisogno di sostegno,
dove può emergere più spazio e vitalità.

Tornare al corpo non significa smettere di pensare.
Significa integrare.

Mente, sensazioni, emozioni.

E da questa integrazione nasce spesso qualcosa di molto semplice e potente:
più presenza,
più radicamento,
più possibilità di scelta.




PROCESSO E PERCORSODue movimenti diversi.Due qualità del tempo.Una lu**ca attraversa la superficie viva di una pianta d’...
27/02/2026

PROCESSO E PERCORSO
Due movimenti diversi.
Due qualità del tempo.

Una lu**ca attraversa la superficie viva di una pianta d’aloe.
Avanza lentamente, quasi impercettibile.
Eppure lascia una traccia.

Nel linguaggio dello yoga, il processo è proprio questo:
non la meta, ma il movimento sottile che accade mentre attraversiamo.
È il respiro che si affina giorno dopo giorno.
È la disciplina dolce di tornare al tappetino.
È abhyāsa — la pratica costante — che scava dentro senza fare rumore.

Il processo è interno. Invisibile. Organico.

Il percorso, invece, è la direzione che quel movimento prende nel mondo.
È la scelta di camminare — anche lentamente — verso una maggiore verità.
È la coerenza tra ciò che sentiamo e ciò che incarniamo.

Nel lavoro di somatica del femminile questa distinzione è essenziale.

Il processo è il corpo che si rieduca alla sicurezza.
È il sistema nervoso che impara a rallentare.
È il bacino che scioglie memorie trattenute.
È il tempo ciclico che non obbedisce alla linearità produttiva.

Il percorso è l’orientamento cosciente:
scegliere di abitare il corpo,
scegliere di ascoltare i segnali sottili,
scegliere di non forzare l’apertura prima che sia matura.

La lu**ca non ha fretta.
Non accelera per essere vista.
Non si paragona.

Si muove quando è il momento.
Si ritrae quando serve protezione.
Porta con sé la propria casa — il proprio centro.

E lascia una scia.

Il processo è la lentezza.
Il percorso è la traccia che quella lentezza imprime.

Nel femminile somatico impariamo che la trasformazione non è spettacolare: è viscerale.
È umida, lenta, a volte impercettibile.
Ma quando avviene, cambia la qualità del nostro stare.

Nello yoga comprendiamo che non possiamo saltare le tappe.
Possiamo solo attraversarle con presenza.

Forse il vero atto rivoluzionario oggi è proprio questo:
rallentare abbastanza da sentire il processo
e fidarci del percorso che sta prendendo forma sotto di noi.

Le cicatrici, luoghi di passaggio…Ci sono punti del corpo che raccontano una storia anche quando restiamo in silenzio.La...
23/02/2026

Le cicatrici, luoghi di passaggio


Ci sono punti del corpo che raccontano una storia anche quando restiamo in silenzio.

La pelle si apre.
La vita attraversa.
Il corpo reagisce.
Poi, lentamente, si richiude.

Una cicatrice non è la ferita.
È ciò che accade dopo.

È il modo in cui il corpo sceglie di continuare.

Dal punto di vista biologico, la cicatrice è un processo di riparazione: il tessuto si riorganizza, le fibre si intrecciano in modo nuovo, diverso da prima. Non sarà più identico, ma sarà vivo.

Eppure una cicatrice non è solo un fatto fisico.
È un punto in cui memoria, emozione e sistema nervoso si incontrano.

Il corpo femminile custodisce cicatrici che hanno una profondità particolare:
un taglio cesareo,un intervento,una lacerazione,un aborto,una perdita.

Ma anche ciò che non si vede:
un confine violato,
un dolore trattenuto,
una parte di sé silenziata.

Il tessuto si chiude, ma a volte sotto resta:
una rigidità che protegge
un’ipersensibilità che allerta
un trattenere nel pavimento pelvico
un diaframma che non lascia scendere il respiro

Il corpo non dimentica.
Ma il corpo può rielaborare.

Ogni cicatrice è una soglia.
Un territorio che chiede di essere riabitato.

Quando una donna posa la mano sulla propria cicatrice con presenza, senza giudizio, qualcosa cambia nel profondo.
Il sistema nervoso riceve un nuovo messaggio:
ora è sicuro sentire.

La memoria congelata può iniziare a sciogliersi.
La contrazione può diventare movimento.
La vergogna può trasformarsi in dignità.

Non si tratta di cancellare il segno.
Si tratta di restituirgli senso.

Una cicatrice non è solo ciò che è stato tolto.
È la prova di ciò che è rimasto.
È la traccia della sopravvivenza.
È un atto di continuità della vita.

Le cicatrici non sono imperfezioni.
Sono mappe.

Mappe di attraversamenti.
Mappe di forza incarnata.
Mappe che, se ascoltate, possono diventare potere.


18/02/2026

Seeker of everyday magic.

Oggi quello che offro non nasce dal desiderio di insegnare una forma, ma dalla volontà di creare uno spazio sicuro dove ...
16/02/2026

Oggi quello che offro non nasce dal desiderio di insegnare una forma, ma dalla volontà di creare uno spazio sicuro dove potersi incontrare davvero.

Negli anni ho compreso che non mi interessa “fare bene”. Mi interessa sentire, mi interessa accompagnare le persone a riconoscere ciò che è vivo dentro di loro, anche quando è fragile, anche quando è scomodo.

Il lavoro corporeo, per me, oggi non è più una tecnica da perfezionare.
È pratica di ascolto.
È attraversamento.
È un modo per tornare a sé con più onestà.
Diventando cosi una pratica di ritorno.
Ritorno al respiro.
Ritorno al ritmo personale.
Ritorno a una forma di verità che non ha bisogno di approvazione.
Uno spazio in cui il movimento diventa ascolto profondo, l’ascolto diventa fiducia,
e la fiducia diventa una libertà concreta, sentita, incarnata.

✨Se percepisci che anche per te è tempo di rallentare e incontrarti con più onestà,
forse questo cammino può intrecciarsi al tuo.

Indirizzo

Ficulle
05016

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A.B.A.U.T

Un semplice fiore della zona alpina dell’ Himalaya orientale “Raphidophora Glauca”, qui insieme ad altre specie di fiori ogni giorno compiono una “danza”, sfruttando ogni minima nicchia si contendono senza tregua lo spazio e la luce. Attraverso questa immagine trovo risonanze simili con ciò che facciamo noi con il nostro corpo e a volte questo tipo di immagini sono un richiamo una fonte di ispirazione per il danzatore stesso ed è con questa immagine che è nato il progetto intitolato LoSpazioAltrove luogo di ricerca di immagini di poesia di percorsi formativi e per-formativi di progetti in evoluzione, di collaborazioni artistiche con danzatori e musicisti dove l'improvvisazione visibile ai sensi è un mezzo uno strumento per la composizione e la creazione artistica.

LoSpazioAltrove Tra una roccia e una goccia la profondità sorregge la pietra caduta da un soffio di vento. E qui lo spazio altrove percorre la forma scolpisce la massa sostiene l’infinito diviso tra corpi in divenire sculture di umanità e di immobilità.

www.lospazioaltrove.blogspot.com