23/02/2026
❗️Le principali intolleranze sono:
▫️Intolleranza al lattosio, dovuta a carenza dell’enzima lattasi
▫️Celiachia (intolleranza permanente al glutine) e, con criteri più discussi, la sensibilità al glutine non celiaca
▫️Favismo, legato a un deficit enzimatico (G6PD) che provoca reazioni alle fave e ad alcuni farmaci
👉 Tutti gli altri alimenti, come pomodori, lieviti, zuccheri o nichel, non hanno intolleranze clinicamente riconosciute.
È importante distinguere le intolleranze dalle allergie alimentari, che coinvolgono il sistema immunitario e possono causare reazioni rapide e anche gravi (orticaria, gonfiore, difficoltà respiratorie).
Quando compaiono sintomi dopo i pasti, le cause possono essere diverse:
🔸disturbi digestivi funzionali (come colon irritabile)
🔸alterazioni della flora intestinale
🔸infiammazioni intestinali
🔸abitudini alimentari scorrette
✅ I test utilizzati in medicina sono pochi e mirati:
▫️Breath test al lattosio (e ad altri zuccheri come fruttosio): misura la fermentazione intestinale
▫️Esami del sangue per la celiachia (anticorpi specifici) ed eventuale biopsia intestinale
▫️Test genetici (HLA per celiachia, G6PD per favismo) come supporto diagnostico
▫️Prick test e IgE specifiche per le allergie alimentari
❌ Molti test commerciali che promettono di scoprire “intolleranze nascoste” (IgG alimentari, biorisonanza, test del capello, Vega test) non hanno basi scientifiche.
Eliminare alimenti senza una reale indicazione può portare a carenze nutrizionali, peggioramento del rapporto con il cibo e complicazioni inutili.
👉 Il modo corretto per capire se c’è un’intolleranza è rivolgersi a un professionista sanitario, eseguire test riconosciuti e imparare ad ascoltare il proprio corpo con consapevolezza, senza diete restrittive “fai da te”.