Centro Studi e Ricerche sul Comportamento

Centro Studi e Ricerche sul Comportamento La nostra equipe è composta da professionisti specializzati. Direttore dr.ssa Fiorella Monteduro, psicologa, psicoterapeuta cognitivo-comportamentale.

Centro specializzato in applied behavior analysis-ABA- spettro autistico-iperattività-ADHD-deficit di attenzione- psicoterapia cognitivo-comportamentale-Certificazione DSA (accreditato Regione Toscana) Centro specializzato in applied behavior analysis-ABA, spettro autistico,iperattività,ADHD,deficit di attenzione, disturbi del comportamento, disabilità evolutive, disturbi del neuro sviluppo, distu

rbi dell'apprendimento. Specializzato in psicoterapia cognitivo-comportamentale.Il nostro approccio implica la presa in carico totale, con interventi a 360°, individuali, parent- training, supporto e programmi in ambito scolastico e tempo libero.

La terapia cognitivo comportamentale (Cognitive-Behaviour Therapy o CBT) è attualmente considerata a livello internazion...
29/04/2026

La terapia cognitivo comportamentale (Cognitive-Behaviour Therapy o CBT) è attualmente considerata a livello internazionale uno dei più affidabili ed efficaci modelli per la comprensione ed il trattamento dei disturbi psicopatologici.
La CBT è infatti ampiamente riconosciuta sia dalle linee guida del National Institute for Health and Care Excellence (NICE) che dalle raccomandazioni dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) come un approccio valido ed efficace, sostenuto dal punto di vista scientifico da una considerevole e consolidata mole di ricerche empiriche.
Nello specifico, risulta particolarmente efficace e viene proposta tra i trattamenti di prima linea per:
• ansia (soprattutto per fobie, panico e ansia sociale)
• depressione
• disturbi trauma-correlati
• disturbo ossessivo-compulsivo
• disturbi della nutrizione e dell’alimentazione (in particolare per bulimia)
• insonnia
• disturbi di personalità (per cui risultano particolarmente efficaci approcci CBT di terza onda)
La terapia cognitivo-comportamentale postula una complessa relazione tra emozioni, pensieri e comportamenti, evidenziando come i problemi emotivi siano in gran parte il prodotto di credenze disfunzionali che si mantengono nel tempo, a dispetto della sofferenza che il paziente sperimenta e delle possibilità ed opportunità di cambiarle, a causa dei meccanismi di mantenimento.
Ciò implica quindi che non sarebbero gli eventi a creare e mantenere i problemi psicologici, emotivi e di comportamento, ma questi verrebbero piuttosto largamente influenzati dalle strutture e costruzioni cognitive dell’individuo (ossia dai pensieri).
Questi ultimi diventano così il focus principale della terapia, in modo da aiutare i pazienti ad individuare i pensieri ricorrenti e gli schemi disfunzionali di ragionamento e d’interpretazione della realtà, al fine di sostituirli e/o integrarli con convinzioni più funzionali.uoi anche seguire il profilo Instagram per vedere altri contenuti.

28/04/2026

QUEL PARLARE “TRA ME E ME”:
IL DIALOGO INTERNO

Numerosi studiosi hanno identificato nelle verbalizzazioni interne negative l’elemento che origina, mantiene e accresce lo stress.

Il linguaggio, quindi il parlare a noi stessi crea delle regole verbali (o rule-governed behavior), che implica rigidità...
26/04/2026

Il linguaggio, quindi il parlare a noi stessi crea delle regole verbali (o rule-governed behavior), che implica rigidità nel comportamento .
Il pensiero porta il passato nel presente……e ci fa vedere il futuro temuto come reale, impedendoci di vivere nel momento presente in quanto tale.

Il linguaggio influenza il comportamento umano attraverso la costruzione di relazioni tra stimoli (Relational Frame Theory).

La CBT, come le terapie cognitive di terza generazione (ACT) aiutano a renderci consapevoli dei nostri pensieri (diktat), ponendoli nella prospettiva di parole e non come verità assolute, che producono tanta sofferenza psicologica.

Uno stesso evento può essere vissuto in modi diversi da persone diverse…Provate ad immaginare di essere comodamente sedu...
26/04/2026

Uno stesso evento può essere vissuto in modi diversi da persone diverse…

Provate ad immaginare di essere comodamente seduti ad un tavolino del vostro bar preferito e assaporate un ottimo caffè. Osservate il palazzo di fronte...Dal portone esce un primo inquilino e…..pesta qualcosa di spiacevole sul marciapiedi (lascio alla vostra immaginazione…). Il nostro malcapitato pensa:>. Ora provate ad immaginare quali saranno le emozioni...sarà abbattuto e affranto...ed il suo comportamento?...E’ altamente probabile che sarà molto rallentato e bloccato. Pensiamo al secondo inquilino, stessa scena….ma penserà:. Come si sentirà? Sicuramente avrà un picco pressorio...la rabbia è proprio salita...E il suo comportamento quale sarà?.. Terzo ed ultimo inquilino, stessa scena, ma penserà:>. Come si sentirà?...Sicuramente infastidito, ma risolverà velocemente la situazione, senza troppi effetti emotivi spiacevoli.

Esiste una relazione molto stretta tra pensieri, emozioni e comportamenti.
26/04/2026

Esiste una relazione molto stretta tra pensieri, emozioni e comportamenti.

Lo stress genitoriale nelle famiglie di bambini e ragazzi con disturbi del neurosviluppo, può interferire con la qualità...
28/12/2025

Lo stress genitoriale nelle famiglie di bambini e ragazzi con disturbi del neurosviluppo, può interferire con la qualità di vita dei suoi membri, ma anche con i risultati del percorso riabilitativo. Questo un primo studio pilota, pubblicato da Hogrefe.

Le persone con ASD necessitano di supporto per tutto il corso della vita, con ricadute notevoli sul carico familiare

Il Centro Studi e Ricerche sul Comportamento in collaborazione con Hogrefe ha presentato nel convegno AIRIPA, la ricerca...
20/09/2025

Il Centro Studi e Ricerche sul Comportamento in collaborazione con Hogrefe ha presentato nel convegno AIRIPA, la ricerca su "Stress genitoriale e disturbi dello spettro autistico" autori Fiorella Monteduro, Martina Chiesi,Sara Zaccaria, Matteo Ciancaleoni.

Il Centro studi e Ricerche sul Comportamento in collaborazione con la casa editrice Hogrefe, il 19 settembre presenterà ...
04/09/2025

Il Centro studi e Ricerche sul Comportamento in collaborazione con la casa editrice Hogrefe, il 19 settembre presenterà un post nel Convegno AIRIPA, con i risultati di una ricerca sperimentale sullo “Stress genitoriale e Disturbo dello spettro autistico”. Il Centro Studi è divenuto nel tempo un riferimento nel territorio per i bambini e ragazzi con spettro autistico e disturbi del neurosviluppo. Un centro di altamente specializzato per le terapie evidence based, ma anche per la ricerca e lo sviluppo di percorsi di sostegno e formazione per le famiglie, per lo sviluppo di percorsi di abilità sociali per autismo ad alto funzionamento e per la ricerca sulla scuola inclusiva. Il team di esperti ha pubblicato diversi articoli scientifici sui temi delle abilità sociali e disturbi comportamentali.

Il ###II Congresso Nazionale Airipa si svolgerà a Reggio Emilia, in modalità duale, venerdì 20 e sabato 21 settembre 2024, preceduto dal Pre-Congresso il 19 settembre.

08/03/2025

Un esempio di un malinteso pensare positivo. Dobbiamo confrontarci con i sentimenti negativi, non ignorarli. Sono importanti segnali di allarme che ci dicono che c'è qualcosa che non va. Possiamo usarli, in modo da non farci schiacciare da essi, trovando nuove strade di benessere. Se da soli talvolta può essere difficile, è importante accettare di essere aiutati o essere disponibili a chiedere aiuto...

08/03/2025
Allo stato attuale delle evidenze scientifiche l’approccio cognitivo comportamentale, appare avere una maggiore efficaci...
02/03/2025

Allo stato attuale delle evidenze scientifiche l’approccio cognitivo comportamentale, appare avere una maggiore efficacia nel trattamento dell’ADHD. Data l’ampiezza delle aree di funzionamento ( individuale, sociale - ambientale, familiare) coinvolte nel disturbo ADHD, appaiono più funzionali i trattamenti “multimodali”.
Migliorare le competenze genitoriali, riduce drasticamente l’incidenza di problemi di condotta nei bambini, che spesso si correlano a questo disturbo. Questa la conclusione dello studio della Webster-Stratton ( 1998), in cui sono stati seguite 394 madri. Il training durava 8-9 settimane, veniva fornito come un servizio offerto dalla scuola e si componeva di: disciplina positiva, competenze per sviluppare abilità sociali, prosociali e di problem solving nei figli, abilità genitoriali efficaci. Lo stesso programma era seguito dagli insegnanti, per ottenere una maggiore coerenza e continuità educativa tra famiglia e scuola. Questi risultati sono stati considerati dalla Webster-Stratton ( 1998), come un’importante conferma alla teoria dell’apprendimento sociale, che predice che alti livelli di competenza genitoriale siano associati a bassi livelli di problemi di condotta nei figli. D’altra parte le ricerche (in Douglas L. G. e K. C. Wells, 1983) hanno dimostrato che il solo parent training formativo risulta essere limitato e non sortisce effetti degni di nota, perché non vengono considerati i fattori cognitivi legati alle percezione che i genitori hanno del comportamento del figlio e che di fatto possono inficiare i risultati e la loro generalizzazione. Il Training di Abilità Prosociali (Monteduro F., 2012) è un modello d’intervento che potremmo definire “multilivello”. Il modello di trattamento parte dall’idea di una multifattorialità nella genesi dell’ADHD e nei disturbi della condotta, che spesso si osservano in comorbilità con altri disturbi. Il trattamento multilivello (T.A.P.) si configura come complesso ed articolato . Le componenti ed i livelli del modello:
1. Assessment: individuale, familiare,scolastico;
2. Definizione del problema;
3. Livello familiare: parent training prosociale ed educazione alla prosocialità;
4. Livello individuale: il programma di educazione prosociale ( Salfi e Monteduro, 2003-2004) ;
5. Livello sociale ed ambientale: interventi a scuola e con gli insegnanti, coinvolgimento di amici e compagni, strutturazione dell’ambiente, organizzazione del tempo libero.
Il parent training (P.T.P.) si pone diversi obiettivi :
1. Fornire ai genitori delle tecniche e delle strategie più funzionali , che si basano sulle acquisizione della teoria dell’apprendimento;
2. Modificare le stile relazionale e comunicativo ;
3. Modificare gli atteggiamenti e convinzioni disfunzionali sul figlio e sulle proprie competenze educative. (Per approfondimenti Monteduro F. (2013). “Percorsi prosociali per iperattività, deficit di attenzione e disturbi della condotta” .Ed Franco Angeli).

Indirizzo

Via Pisacane, 18
Figline Valdarno
50066

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