29/04/2026
La terapia cognitivo comportamentale (Cognitive-Behaviour Therapy o CBT) è attualmente considerata a livello internazionale uno dei più affidabili ed efficaci modelli per la comprensione ed il trattamento dei disturbi psicopatologici.
La CBT è infatti ampiamente riconosciuta sia dalle linee guida del National Institute for Health and Care Excellence (NICE) che dalle raccomandazioni dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) come un approccio valido ed efficace, sostenuto dal punto di vista scientifico da una considerevole e consolidata mole di ricerche empiriche.
Nello specifico, risulta particolarmente efficace e viene proposta tra i trattamenti di prima linea per:
• ansia (soprattutto per fobie, panico e ansia sociale)
• depressione
• disturbi trauma-correlati
• disturbo ossessivo-compulsivo
• disturbi della nutrizione e dell’alimentazione (in particolare per bulimia)
• insonnia
• disturbi di personalità (per cui risultano particolarmente efficaci approcci CBT di terza onda)
La terapia cognitivo-comportamentale postula una complessa relazione tra emozioni, pensieri e comportamenti, evidenziando come i problemi emotivi siano in gran parte il prodotto di credenze disfunzionali che si mantengono nel tempo, a dispetto della sofferenza che il paziente sperimenta e delle possibilità ed opportunità di cambiarle, a causa dei meccanismi di mantenimento.
Ciò implica quindi che non sarebbero gli eventi a creare e mantenere i problemi psicologici, emotivi e di comportamento, ma questi verrebbero piuttosto largamente influenzati dalle strutture e costruzioni cognitive dell’individuo (ossia dai pensieri).
Questi ultimi diventano così il focus principale della terapia, in modo da aiutare i pazienti ad individuare i pensieri ricorrenti e gli schemi disfunzionali di ragionamento e d’interpretazione della realtà, al fine di sostituirli e/o integrarli con convinzioni più funzionali.uoi anche seguire il profilo Instagram per vedere altri contenuti.