31/12/2022
La parola con cui voglio concludere il mio 2022 è VOCAZIONE. Per ognuno la vocazione è la chiamata, è il progetto che siamo venuti a realizzare quando siamo venuti al mondo.
È come se Dio quando stessimo per nascere ci mettesse un bigliettino nascosto dentro di noi, sul quale scrive "questo è il tuo progetto per amare, realizzalo".
C'è chi il bigliettino lo trova subito e chi ci mette una vita intera. Addirittura qualche volta io il mio lo "accartocciavo" trovandolo di intralcio e me lo ritrovavo poco più in là ad aspettarmi.
La vocazione è qualcosa che ci radica profondamente nel qui ed ora. Perché porta una domanda continua... Cosa sono chiamata a fare in questo momento? Che senso ha in questo istante la mia presenza in quello che sta accadendo?
La vocazione con cui forse mi sono scontrata per primo è stata la maternità, che in qualche modo da giovane pensavo sarebbe stata d'intralcio alle mie scelte professionali e poi invece, da più grande, ho pensato di non meritare. Infatti un modo per sfuggire alla propria vocazione è proprio quello di pensare..... Qua qualcuno si è sbagliato, io non sono proprio capace di fare questo.
E umanamente è sicuramente vero.
Come può una persona come me, avere quattro figli, gestire questa complessità, imparare a cucire e ricucire tutte le relazioni che vengono danneggiate dalla nostra umanità? Credo che il segreto sia proprio nel fatto che la vocazione si realizza sempre con un seme divino, per me è il seme dello Spirito Santo. Attraverso Lui, riusciamo ad andare oltre la nostra debolezza, stanchezza, il nostro egoismo e riusciamo a riparare ciò che rompiamo, realizzando la nostra vocazione.
Oggi allora voglio ringraziare per la mia vocazione, anche quella professionale. È vero che alcune volte di fronte al dolore così cocente di alcuni pazienti, vorrei scappare e cambiare lavoro. In quei momenti sogno di essere immersa in un negozio di fiori o in un laboratorio di pasticceria ma poi, in realtà non mi scollo da quella poltrona e rimango ad ascoltare e ad accogliere quel dolore. Sicuramente lo Spirito Santo mi tiene ferma la e mi dà la capacità di sintonizzarmi.
Auguro quindi a tutti noi di trovare, riscoprire, rinnovare la propria vocazione, perché una certezza è che ognuno ce l'ha. Mettiamoci a scovarla per questo 2023, ravaniamo in tutti i luoghi più intimi di noi perché scoprirla, accettarla e proteggerla è un vero dono❤️
Grazie a tutti coloro che mi permettono di realizzare la mia ogni giorno : i miei figli, mio marito, i miei genitori, mia sorella, la mia famiglia tutta, i miei amici, i miei pazienti, la mia comunità, i miei colleghi e tutti quelli che incontro nel mio cammino quotidiano. ❤️