03/04/2026
𝐄𝐱𝐅𝐢𝐥𝐚, 𝐚𝐫𝐜𝐡𝐢𝐭𝐞𝐭𝐭𝐮𝐫𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐭𝐚'
Rigenerazione, memoria industriale e nuova scenografia urbana nel cuore di Firenze 🏛️✨
Nel tessuto urbano di Firenze, dove la memoria architettonica convive con una vitalità culturale in costante trasformazione, ExFila rappresenta da quasi vent’anni un presidio imprescindibile della vita socio-culturale cittadina.
Oggi, linee nette d’acciaio e luci LED ne ridisegnano l’identità spaziale, restituendo energia a uno dei luoghi della comunità e della storia fiorentina. Il progetto di restyling, firmato dal gruppo 23.quarantaquattro, nasce dalla volontà di ARCI Firenze di consolidare la propria presenza all’interno degli spazi dell’ex fabbrica “Lapis&Affini”, con un programma socio-culturale pieno e un’atmosfera rinnovata.
📍 La storica Fabbrica Italiana Lapis ed Affini
Per comprendere ExFila occorre tornare indietro di oltre un secolo, alla storia industriale che ha plasmato questo frammento di città. È il 1920. Il mercato dei lapis è saldamente nelle mani di produttori stranieri. Un gruppo di notabili fiorentini registra una società anonima per azioni chiamata Fabbrica Italiana Lapis ed Affini, decisa a ribaltare quel dominio con una produzione tutta italiana.
In pochi anni, dalle officine del capoluogo toscano escono milioni di pezzi: matite in grafite con nomi evocativi come Fiorenza, Orion e Tosca. Nel 1925 arrivano i colori: i pastelli Giotto, marchio che diventa sinonimo di creatività per intere generazioni. Dopo aver superato la guerra e introdotto innovazioni come il Tratto Pen, la produzione si sposta a Rufina alla fine del secolo scorso. Gli spazi fiorentini vengono donati alla città: un capitolo industriale si chiude e uno civico e culturale prende avvio. ✏️🎨
🚀 Dal 2008 con la nascita di ExFila ad oggi
L’avventura culturale prende forma nel 2008 grazie alla sinergia tra ARCI Firenze, il Consorzio Metropoli e il Comune di Firenze, negli spazi di una villa rurale del Cinquecento. Auditorium, sala concerti, teatro, bar e radio riattivano l’organismo architettonico.
Il recente restyling di 23.quarantaquattro (Rocco Lopardo, Stefano Moscini e Giovanni Marino) ha rimosso il superfluo per ritrovare l’essenza: la comunità.
Il Bar al primo piano: Diventa fulcro con boiserie in policarbonato opalino e acciaio. La luce è materia: strip LED e riflessi dissolvono i confini tra individuo e collettività.
Il Chiostro al piano terra: Un linguaggio più disteso, dai toni mediterranei. Pouf a strisce e colori accesi dialogano con la terracotta dei tetti, mentre la grafica murale del collettivo Calimaia sintetizza l’animo libero del fare comunità. 🎭📻
🤝 Architettura come infrastruttura sociale
Per 23.quarantaquattro, il progetto è anche ricerca: indagare l’impatto degli spazi ricreativi di comunità sul tessuto urbano contemporaneo, specialmente nelle aree più sensibili alle fragilità sociali.
ExFila diventa così caso emblematico di rigenerazione che è insieme spaziale e civica. Dalla sfida industriale del 1920 alla riconversione culturale del 2008, questo luogo riafferma oggi la propria vocazione: essere infrastruttura della comunità, specchio e motore della vita culturale di Firenze. 🌟🇮🇹
Articolo a cura di Lucrezia Caliani per FULL MAGAZINE
Ph. Credit Sofia Lalli