Libroterapia archetipica

Libroterapia archetipica Siamo fatti di storie ed abbiamo bisogno di storie per vivere! Informazioni, consigli di lettura e percorsi di Libroterapia

La lettura come strumento per il benessere psicologico, da ritrovare, da mantenere, da aumentare. Seminari e incontri mensili di gruppo con discussioni su libri letti e da rileggere per comprendere più profondamente i nostri veri bisogni.

Amo i mazzi coraggiosi, quelli che invitano al gioco e che mi aiutano a solleticare l’intuizione. Questa era per Jung un...
09/04/2026

Amo i mazzi coraggiosi, quelli che invitano al gioco e che mi aiutano a solleticare l’intuizione.
Questa era per Jung una delle funzioni fondamentali della psiche.
“L’intuizione è però, secondo la mia concezione, una funzione fondamentale della psiche, cioè la percezione delle possibilità contenute in una situazione”

L’intuizione è spesso fonte di pregiudizio e viene depotenziata dallo spirito del nostro tempo, per questo nel laboratorio “Arcani e archetipi” uso la narrativa e i Tarocchi per allenarla e darle il posto che merita.

Se senti che anche tu hai lasciato da parte la funzione intuitiva, puoi unirti al gruppo di libroterapia in partenza a maggio, scrivimi se vuoi informazioni!

Ah come sono contenta di questa raccolta di saggi di Andrea Vitali! Ne conoscevo alcuni per averli letti in altri libri,...
07/04/2026

Ah come sono contenta di questa raccolta di saggi di Andrea Vitali!
Ne conoscevo alcuni per averli letti in altri libri, ma ne ho visti nell’indice almeno tre che non avevo avuto occasione di leggere 😍

Per chi non conosce Andrea Vitali, studioso e fondatore dell’associazione Le Tarot, basti ciò che ne pensava Umberto Eco: “I saggi iconologici di Andrea Vitali sono il riferimento più autorevole per lo studio e la conoscenza degli Arcani Maggiori”.

I miei percorsi con i Tarocchi sono accessibili anche a chi non conosce affatto il mazzo, ma amo continuare ad approfondire la materia per arricchire gli spunti di riflessione da offrire a chi partecipa.

Ogni volta che programmo un nuovo laboratorio succede la stessa cosa: esce un romanzo a tema.Mi fa sempre tanto sorrider...
05/04/2026

Ogni volta che programmo un nuovo laboratorio succede la stessa cosa: esce un romanzo a tema.
Mi fa sempre tanto sorridere perché ogni volta qualcuno mi scrive un messaggio alludendo al fatto che io sapessi dell’uscita programmata. E no, le case editrici non mi scrivono prima (mi farebbe un gran comodo, sia chiaro, ma non lo fanno).
E così appena ho pubblicato le date della prossima sessione del mio Laboratorio Arcani e archetipi che si occupa di come allenare l’intuizione con la Librotetapia e i Taroccchi, ha iniziato a parlare dell’uscita di “Il caffè dei Tarocchi per i giorni felici”.

Lo so che dal titolo sembra perfetto ma lo userò per il Laboratorio?
La scelta di un testo non è così semplice, il romanzo da usare per me deve essere:
- un romanzo che mi ha lasciato dei buoni spunti di riflessione (bello o non bello è un giudizio soggettivo che con la Libroterapia non mi aiuta granché);
- attinente al tipo di amplificazione del tema che voglio generare nel gruppo di lettrici e lettori;
- adatto al gruppo (e questo lo so, ogni volta, solo quando il gruppo si forma. Dal primo incontro in poi posso scegliere i romanzi analizzando i bisogni narrativi delle persone che si sono iscritte al laboratorio).

Quindi non lo so ancora se questo romanzo entrerà nella lista di lettura del laboratorio, per adesso ha trovato posto nella porzione di libreria dedicata (e io lo sto leggendo proprio in questi giorni di relax).

A dirla tutta, l’unico modo per conoscere le letture di un laboratorio è partecipare 😉

Il calendario è pronto, le iscrizioni sono aperte!“Sono una sorta di idee archetipiche di natura differenziata che si me...
03/04/2026

Il calendario è pronto, le iscrizioni sono aperte!

“Sono una sorta di idee archetipiche di natura differenziata che si mescolano con le comuni componenti dell’inconscio. I Tarocchi in sé sono un tentativo di raffigurare le componenti del flusso dell’inconscio, e sono quindi adatti a un metodo intuitivo che abbia lo scopo di capire il flusso della vita e persino di predire eventi futuri, prestandosi in ogni caso all’interpretazione delle condizioni del momento”

Sul “predire gli eventi futuri” Jung si lancia molto più di quanto farei io, ma queste sue parole in merito ai Tarocchi (che per quello che ci è dato sapere lui conosceva pochissimo) sono state una spinta enorme per creare il Laboratorio Libroterapia e Tarocchi che apre una nuova edizione a maggio.

Arcani e archetipi sono in continuo dialogo e noi cercheremo di stare nella dinamica della funzione intuitiva leggendo romanzi e utilizzando i Tarocchi.

Se vuoi essere nel cerchio virtuale non ti resta che chiedermi il modulo di iscrizione!

23/03/2026

Il link alla pagina del mio sito dove ti racconto i laboratori annuali è nella mia bio.
Mi raccomando, per avere i calendari dei laboratori iscriviti alla waiting list!

Finora ho sempre ascoltato la mia esigenza di libertà, ho lasciato che la mia creatività e il mio intuito mi guidassero....
22/03/2026

Finora ho sempre ascoltato la mia esigenza di libertà, ho lasciato che la mia creatività e il mio intuito mi guidassero. I Laboratori di libroterapia sono sempre partiti in seguito ad una mia intuizione, ad una mia urgenza. E ci stavo comoda.
Marzo però ha portato riflessioni importanti sui ritmi, miei e non solo miei. E mi ha fatto ve**re la voglia di fare ordine (proprio io che sorrido pensando alle grandi pulizie di primavera delle mie antenate!), cosi ho cercato il significato profondo dei miei laboratori, ho rivisto tutti quelli proposti in questi anni. Mi sono ascoltata e ho capito che era possibile creare un cerchio con 4 laboratori annuali.
L’anno ha un ritmo, e anche la nostra anima. 🍂🌸🔥❄️
Ho disegnato il nuovo calendario dei laboratori seguendo questo ritmo, per offrirti quattro portali di trasformazione attraverso la lettura profonda e il simbolo.

Quattro percorsi, ciascuno di 5 incontri online, in un cerchio protetto di condivisione.
❄️ GENNAIO: Leggersi. Il viaggio junghiano per eccellenza: incontrare l’Ombra e ritrovare il Centro.
🌸 MAGGIO: Libroterapia e Tarocchi. Dove la pagina scritta incontra l’immagine sacra per illuminare il presente.
🔥 GIUGNO: Parola di Strega. Un’immersione nelle figure femminili “eretiche” per risvegliare il potere creativo.
🍂 SETTEMBRE: Narrati Familiari. Ricucire i fili della propria storia e fare pace con l’albero genealogico.

I calendari arriveranno un mese prima della partenza, prima a chi si iscrive alla waiting list e poi a tutte le persone iscritte alla mia newsletter e a quelle che mi seguono sui social.

Quale di queste atmosfere ti chiama di più in questo momento?

I posti per ogni laboratorio sono limitati. Trovi il link con i dettagli di ogni percorso nella mia Bio o su www.rachelebindi.it.

No, non sono andata a vedere il film e non ho seguito le opinioni di chi lo ha visto e recensito.Però sono grata al cine...
27/02/2026

No, non sono andata a vedere il film e non ho seguito le opinioni di chi lo ha visto e recensito.
Però sono grata al cinema quando riesce a riportare l’interesse verso grandi romanzi come questo, quando li fa scoprire anche a chi non li ha mai incontrati o li credeva vetusti e polverosi. Sono ancora più grata quando escono nuove edizioni bellissime come quella in foto, anche se accendono il dibattito sulla traduzione e sulla modernizzazione del linguaggio.
Io ho approfittato del dono di e mi sono regalata una rilettura, che devo ammettere è stata piena di scoperte.
Te ne racconto alcune:
- il mio punto di vista sulla storia è decisamente cambiato e ho sentito molto più di prima l’aspetto psicogenealogico (sarà deformazione professionale 😂😉?);
- ho guardato con occhi diversi i personaggi femminili, con cui mi sono trovata ad accendere un profondo dibattito interiore (con Ellen Dean la questione per me non è ancora chiusa);
- mi è venuta la voglia di andare a frugare tra i romanzi coevi a questo capolavoro e fare una ricerca sull’importanza data alla lettura (perché in “Cime tempestose” ho trovato spunti di riflessione interessanti).

Tu lo hai mai letto o riletto di recente? Recuperi la lettura dei romanzi da cui vengono tratti film famosi o ti basta la visione della pellicola?

Sono tra i docenti del Master di I livello: “Arteterapia: curare attraverso la creatività” presso Unicusano.Il 6 giugno ...
19/02/2026

Sono tra i docenti del Master di I livello: “Arteterapia: curare attraverso la creatività” presso Unicusano.
Il 6 giugno ci sarà la prima edizione del Congresso online di modelli a confronto e direi in dialogo. Mi sembra un’ottima occasione per chi sta valutando di formarsi in metodologie rientranti nel grande contenitore dell’Arteterapia.

Per info e iscrizioni: dottoressamamo@gmail.com

Ieri ho finito di leggere il nuovo romanzo di Paul Murray “Skippy muore”. Avevo amato molto anche il suo precedente, “Il...
16/02/2026

Ieri ho finito di leggere il nuovo romanzo di Paul Murray “Skippy muore”. Avevo amato molto anche il suo precedente, “Il giorno dell’ape” e ho trovato una ulteriore conferma.
Mi sono chiesta cosa esattamente mi piacesse dei romanzi di questo autore e mi sono risposta che al di là dell’ambientazione (ho una passione per l’Irlanda), delle trame (mai banali) e della metaletterarietà (ovvero della capacità di evocare altre storie citandole direttamente o seminando sottili riferimenti) c’è sicuramente di più.

Un buon romanzo secondo me è quello che permette tanti piani di lettura quanti sono i suoi lettori. 
I saggi si focalizzano su un argomento, nel romanzo non dovrebbe esserci mai questa completa concentrazione. La funzione del romanzo (per me che non mi occupo di critica letteraria ma di libroterapia) è di proporre una riflessione, di lasciare aperte delle domande per chi legge. Paul Murray ci riesce sempre perfettamente.

Verso la fine, quando ormai ero immersa nella storia, mi ero affezionata anche ai personaggi più lontani da me e non credevo che il romanzo potesse piacermi più di quanto già mi piaceva, ha inserito una riflessione sul rapporto tra Grande Guerra e ritorno all’interesse per lo spiritismo e la necromanzia ripartendo da Kipling che mi ha totalmente sorpresa e rapita (perché solletica un intere

“La scienza dell’età vittoriana era tutt’altro che la faccenda materialista e reazionaria descritta dal professore e gli esperimenti di Lodge lungi dall’essere le manifestazioni di una mente malata, erano solo una fase di uno sforzo scientifico programmatico teso a risolvere il mistero finale della vita dopo la morte. Tra i partecipanti ci furono Alexander Graham Bell con il suo telefono, Thomas Edison, creatore di una macchina per parlare con i fantasmi, John Logie Baird inventore della televisione, cui il fantasma di Edison era comparso durante una seduta spiritica, William Crookes, Nikola Tesla, Guglielmo Marconi. In realtà, a pensarci bene, quasi tutta la tecnologia delle comunicazioni del ventunesimo secolo è nata dai tentativi della scienza di parlare con i morti….”

Insomma, leggetelo e divertitevi a cercare il vostro piano di lettura 💜

Progetti in partenza nelle prossime settimane. Ho deciso di proporre due percorsi diversi tra loro ma molto cari alla mi...
06/02/2026

Progetti in partenza nelle prossime settimane.

Ho deciso di proporre due percorsi diversi tra loro ma molto cari alla mia impostazione:

-Leggersi che è un laboratorio spiccatamente archetipico. Le letture ci aiuteranno ad avviare un dialogo intorno alle istanze archetipiche che maggiormente interessano la nostra psiche in questo periodo. Sarà un lavoro generativo e volto alla conoscenza di sé attraverso letture di romanzi scelti dopo una esplorazione di gruppo che faremo nel primo incontro;

-Arcani e archetipi è un laboratorio di Librotetapia che usa il mazzo dei Tarocchi per l’esplorazione simbolica delle narrazioni. In questo laboratorio leggeremo racconti selezionati e ogni partecipante avrà accesso all’aula virtuale in cui troverà una introduzione completa ai Tarocchi (non serve nessuna conoscenza di base, i contenuti sono adatti anche ai principianti).

Due laboratori diversi ma che in fondo ritornano alle mie radici junghiane. Amo proporre novità e provare strade diverse, ma penso che in questo momento la riflessione archetipica sia necessaria.

“Il mondo è appeso a un filo sottile, che è la psiche umana”
C.G.Jung

Di questo romanzo dovrò assolutamente parlare nel mio podcast “Narrati Familiari” perché racconta la famiglia, i suoi tr...
03/02/2026

Di questo romanzo dovrò assolutamente parlare nel mio podcast “Narrati Familiari” perché racconta la famiglia, i suoi traumi e le sue dinamiche in una modalità spettacolare.

Questo romanzo è anche un labirinto, che mentre lo leggi ti fa perdere nei mille ricordi che spostano il luogo e il tempo della narrazione continuamente, mentre le voci si alternano e ti costringono a cercare di mettere a fuoco chi sta parlando in quelle righe.

Magicamente, proprio mentre ti chiedi quanto dura la narrazione principale, ti rendi conto che quella racconta solo un lunghissimo, importantissimo giorno.
Un romanzo che finisce tra i miei preferiti degli ultimi anni e che tuttə dovrebbero leggere.

Nella postfazione Kevin Chen dice di aver scritto questa storia per trovare risposte alla sua domanda su cosa sia un fantasma. E in una intervista ha detto:

«Ho voluto giocare con la parola gui, che in cinese 鬼 è un termine molto ambiguo perché non lo usiamo solo per intendere i fantasmi e gli spiriti. Può indicare qualcosa di negativo. Se un posto non mi piace, se lo odio, posso dire che sia ‘fantasma’ anche se non ci sono i fantasmi. Gui è una parola quasi intraducibile».

Ho sempre amato la capacità di Ian McEwan di mettere il mondo in prospettiva.Questo nuovo romanzo è a mio avviso il suo ...
02/02/2026

Ho sempre amato la capacità di Ian McEwan di mettere il mondo in prospettiva.
Questo nuovo romanzo è a mio avviso il suo più riuscito esperimento metaletterario. Dentro che la crisi della civiltà, la distopia (o meglio voglio sperarla tale) che ci porta in un 2191 tremendo, un matrimonio che nasconde segreti terribili…insomma una stratificazione pazzesca di tematiche e piani di lettura. Per me però le parti più interessanti sono state quelle che riguardano la riflessione sulla letteratura e la poesia e quelle legate alla scrittura dei diari e al loro destino dopo la morte degli autori.
Avete mai pensato a cosa succede ai nostri resti scritti (fisici e digitali)?

“Se il passato non ci aveva annientati, ne eravamo comunque terrorizzati. Il nostro traguardo più alto era non essere in guerra. Non bastava raccontare a noi stessi che adesso i mari erano più puliti, e la vita vi stava facendo ritorno, e che le nostre isole sotto la luce giusta apparivano belle e lussureggianti. Tutto questo non dipendeva da un comportamento virtuoso. Era il risultato del crollo della civiltà. Ogni volta che gli esseri umani si fanno da parte, il resto del mondo vivente torna pian piano a fiorire”

Lo avete letto?

Indirizzo

Lungarno Benvenuto Cellini 25
Florence
50125

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