16/02/2026
Ieri ho finito di leggere il nuovo romanzo di Paul Murray “Skippy muore”. Avevo amato molto anche il suo precedente, “Il giorno dell’ape” e ho trovato una ulteriore conferma.
Mi sono chiesta cosa esattamente mi piacesse dei romanzi di questo autore e mi sono risposta che al di là dell’ambientazione (ho una passione per l’Irlanda), delle trame (mai banali) e della metaletterarietà (ovvero della capacità di evocare altre storie citandole direttamente o seminando sottili riferimenti) c’è sicuramente di più.
Un buon romanzo secondo me è quello che permette tanti piani di lettura quanti sono i suoi lettori.
I saggi si focalizzano su un argomento, nel romanzo non dovrebbe esserci mai questa completa concentrazione. La funzione del romanzo (per me che non mi occupo di critica letteraria ma di libroterapia) è di proporre una riflessione, di lasciare aperte delle domande per chi legge. Paul Murray ci riesce sempre perfettamente.
Verso la fine, quando ormai ero immersa nella storia, mi ero affezionata anche ai personaggi più lontani da me e non credevo che il romanzo potesse piacermi più di quanto già mi piaceva, ha inserito una riflessione sul rapporto tra Grande Guerra e ritorno all’interesse per lo spiritismo e la necromanzia ripartendo da Kipling che mi ha totalmente sorpresa e rapita (perché solletica un intere
“La scienza dell’età vittoriana era tutt’altro che la faccenda materialista e reazionaria descritta dal professore e gli esperimenti di Lodge lungi dall’essere le manifestazioni di una mente malata, erano solo una fase di uno sforzo scientifico programmatico teso a risolvere il mistero finale della vita dopo la morte. Tra i partecipanti ci furono Alexander Graham Bell con il suo telefono, Thomas Edison, creatore di una macchina per parlare con i fantasmi, John Logie Baird inventore della televisione, cui il fantasma di Edison era comparso durante una seduta spiritica, William Crookes, Nikola Tesla, Guglielmo Marconi. In realtà, a pensarci bene, quasi tutta la tecnologia delle comunicazioni del ventunesimo secolo è nata dai tentativi della scienza di parlare con i morti….”
Insomma, leggetelo e divertitevi a cercare il vostro piano di lettura 💜